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Escursionismo : Un anello in alta val Chisone. Cime e colli dal col Basset al col Bourget
Autore: Beppe46 (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 12/07/17 23:18
Notizia riferita al: 07/07/17
Letture: 145

Un anello in alta val Chisone. Cime e colli dal col Basset al col Bourget.

Località di partenza: Villardamond mt. 1786
Dislivello complessivo: 912 metri essendo il tragitto dal col Basset a Pitre de l’Aigle, al col Bourget un continuo saliscendi
Tempo complessivo: 5 ore e 30 minuti c.ca
Difficoltà: E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 2 Alta valle Susa – Alta val Chisone Fraternali Editore

L’estesa dorsale montuosa che oltre il colle delle Finestre divide l’alta valle del Chisone da quella di Susa presenta un lunga serie di cime separate da numerosi colli per i quali transita la “Strada dell’Assietta”, arteria stradale provinciale avente un’origine militare che dal Piano dell’Alpe sopra Usseaux termina al colle del Sestriere. Salendo da fondovalle e passando per le borgate montane numerosi sentieri collegano tra loro cime e colli come altrettanti numerosi sono gli stradelli di servizio che portano agli alpeggi in quota in entrambe le valli.
Partendo da Villardamond, borgata montana sopra Pragelato, in alta val Chisone, traversando per boschi e praterie uno stradello raggiunge l’alpeggio più elevato trasformandosi poi nel sentiero che addentrandosi sino al fondo della valletta termina al col Basset dove transita la “Strada dell’Assietta”. Con una deviazione aggiuntiva, data la brevità del percorso, volendolo facilmente si raggiunge la cima del Pitre de l’Aigle, promontorio montuoso a picco sulla valle del Chisone. Tornati al col Basset si percorre poi con alcuni saliscendi l’intera dorsale montuosa congiungente questo colle al col Bourget passando per il monte Triplex, la Rocca Nera e altri modesti rilievi e colli intermedi. Dal col Bourget una traccia scende ad una bergeria per concludersi sullo stradello fatto in ascesa che lungamente percorso riporta a Villardamond.
Poiché si percorre una dorsale raggiungendo quasi il punto in cui si conclude alle antenne del monte Fraitève, salendo la visuale s’apre ampissima sulle due valli, in particolare sulla parte alta di quella del Chisone, la val Troncea, con i monti Banchetta e la Rognosa, e su tutta una serie di cime che contraddistinguono la parte terminale delle valli del Chisone, della Ripa e della Dora.

Percorsa per intero la valle del Chisone, superato il centro abitato di Pragelato, giunti alla rotonda che segue Traverses dov’è segnalato l’accesso alla val Troncea, si esce alla prima seguendo l’indicazione per Allevè e Villardamond. La strada, salendo da subito ripida con una serie di svolte su un assolato pendio, raggiunge più su il bivio dove proseguendo diritti giunge a Villardamond dove si può parcheggiare l’auto all’inizio della borgata.
Lo stradello che si prende, addentrandosi nell’abitato, superata la chiesetta e poi le case di Comba, dopo un paio di svolte prende ad inoltrarsi in moderata ascesa all’interno della valle del rio Combeiraut lasciando ad un certo punto il sentiero del Plaisentif che prosegue in direzione di Chezal. Costeggiando lungamente estese praterie e macchie di bosco, attraversato qualche rio discendente dalla Punta di Moncrons, dopo le altre svolte che seguono si prosegue sempre diritti portandosi la traccia progressivamente verso il fondo della valle dove già s’intravede l’ampia sella del col Basset. Lasciata la più ampia traccia che sulla destra sale alla bergeria per la quale si passerà scendendo dal col Bourget, trascurate le indicazioni per la fontana Gravier e per il monte Pitre de l’Aigle, di difficile accesso da questa parte, rimanendo sullo stradello si raggiunge infine l’alpe Bruns, dove termina, ed inizia il sentiero che tagliando l’assolato versante destro della valletta terminale, con un lungo tratto in moderata ascesa, usciti dal bosco, raggiunge alla sommità il col Basset Est dove transita la “Strada dell’Assietta”.
2 ore c.ca da Villardamond.
Per strada subito si raggiunge il col Basset Ovest dove a lato di numerose indicazioni si trova anche quella che suggerisce come salire in vetta al Pitre de l’Aigle. Proseguendo sul facile crinale tra i due versanti, raggiunta una prima cima con croce metallica, si scende alla successiva depressione dove inizia il breve tratto ascendente che porta in vetta al monte Pitre de l’Aigle mt. 2531 promontorio montuoso sulla valle del Chisone avendo in vista di sotto l’abitato di Sestriere dominato dai monti Banchetta e Rognosa. Tutt’intorno un’estesa cerchia di monti a corona delle valli. Per la stessa via si torna poi al col Basset Est.
Questa deviazione comporta un tempo aggiuntivo di c.ca 1 ora e 15 minuti superando un ulteriore dislivello di c.ca 150 mt.
Al col Basset, a margine della “Strada dell’Assietta”, rasentato il cippo posto a ricordo dei partigiani che qui persero la vita, seguendo la facile traccia che più su in piano lascia sulla sinistra due modesti rilievi, si raggiunge il colletto che consente di giungere rapidamente in vetta al monte Triplex mt. 2506 e poi alla successiva Rocca Nera mt. 2479 superata la depressione tra le due cime. Proseguendo stando sempre in cresta, scesi a delle impegnative rocce che si aggirano sul versante Chisone, saliti ad un successivo rilievo, si scende poi ad un colletto dove transita uno stradello. Guadagnato un ultimo rilievo, il facile tratto discendente che segue consente di raggiungere in basso il col Bourget Ovest dove parte un sentiero per l’alpe Bruns che volendo si può prendere per tornare. Proseguendo di poco su strada si perviene al col Bourget Est.
1 ora e 15 minuti c.ca dal col Basset.
Qui giunti, lasciata la “Strada dell’Assietta”, si prende il sentiero sulla destra che scende a valle. Percorse le estese praterie sotto il colle, toccato più sotto in bivio dove sulla sinistra si stacca la traccia per Allevè, di difficile individuazione, sempre rimanendo su quella che ora s’abbassa ripida su un assolato pendio ammantato di estese macchie di ginepro strisciante, non segnata, sempre evidente, sporca, di fatto poco percorsa, fatta una svolta, sempre scendendo, si scorge di sotto l’edificio della bergeria che si raggiunge superato un rigagnolo e i trasandati pascoli a monte.
Preso lo stradello che lascia l’alpeggio, si termina di sotto su quello percorso in ascesa sul quale ci s’immette nel punto in cui l’anello si chiude. Percorsa per intero l’interminabile, a tratti piacevole traccia che riporta a valle, si torna con questa all’abitato di Villardamond.
1 ora c.ca dal col Bourget


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