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SciAlpinismo : Monte Grosso, cresta est: un punto di vista diverso
Autore: acom79 (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 24/01/11 16:05
Notizia riferita al: 22/01/11
Letture: 910

Seconda uscita del corso con il buon Teo. Il gruppo è al completo: Teo, io, Simone, Stefano e Daniele.
Nella scelta degli itinerari il nostro buon Teo è solito "uscire dal coro" e proporre itinerari poco battuti, oppure mete rinomate interpretando però a modo suo il percorso.
Oggi la scelta è caduta sulle "sue" montagne di casa, in alta Val Tanaro. L'idea è quella di raggiungere il Monte Grosso per la cresta est.
Si parte poco sotto la Colla di Casotto per evitare gli impianti di Garessio 2000. In breve ci ritroviamo in mezzo ad un folto gruppone tra cui ci sono alcune facce note, e si forma un serpentone di 13 scialpinisti... alla faccia dell'itinerario poco battuto!
Primo tratto in mezzo alla boschina, per poi uscire allo scoperto sul versante sud del Monte Berlino. La giornata è abbastanza soleggiata, sulla neve dura e compatta c'è uno strato di pochi cm di farina leggerissima, che il vento sta lavorando per bene...guardando verso le cime bianchi pennacchi si levano verso sud. L'Antoroto, con il canale nord-est ben imbiancato, la sua forma perfettamente triangolare, così tormentato dal vento sembra volersi atteggiare ad un minaccioso e temibile 4000!
Salendo le pendici del Berlino l'idea di Teo prende corpo e il tracciato si separa dal gruppone per tagliare in leggera ascesa il pendio e portarci sufficientemente in quota sul versante sud del Monte Grosso, dove "spelliamo" (bellissima quella di Clabo che ha cercato di spellare le ciastre ) e continuiamo a tagliare il pendio, su neve supersicura, fino a portarci alla base dei bastioni rocciosi da cui parte la cresta est. Da qui proseguiamo con ramponi e sci in spalla salendo l'ampio pendio-canale, mai troppo difficile, ma neanche banale vista la pendenza sui 40-45°. Un'ottima occasione per rispolverare le nozioni sulla progressione in conserva corta
Usciamo sul filo di cresta dove ci investono folate di vento gelido il termometro al sole segna -10°C...Proseguiamo sulla cresta, sufficientemente ampia da permettere un bel margine di sicurezza, e meno male, perché sotto le folate più violente la cordata ogni tanto sbanda vistosamente Verso la vetta le cose non migliorano...i granelli di ghiaccio sparati dal vento di traverso sembrano volermi staccare la faccia. Non ci fermiamo un istante e scendiamo per ripararci in mezzo agli arbusti che ci permettono almeno di infilare gli sci e scendere. Il lavoro del vento è evidente, su filo di cresta c'è un discreto accumulo, meglio velocizzare e scendere più tranquillamente il primo tratto sulle piste. Ci fermiamo poi al riparo nel bosco per uno spuntino e organizzare un'esercitazione di ricerca artva...per oggi basta così!

Nel complesso una gita che, seppur breve, ci ha permesso di affrontare in modo più stimolante un itinerario che magari sulla carta non susciterebbe grosse aspettative, un punti di vista diverso di vedere le cose!

Un saluto ai compagni di gita!
Alla prossima gita!

Data: 22-01-2011
Quota max: 2006
Partenza da: Colla di Casotto
Quota partenza: 1381
Dislivello: 625
Zona: Alta Val Tanaro - Garessio (CN)
Difficoltà: MSA

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