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SciAlpinismo : Tete de Plate Longe 6/2 e 26/2/2007
Autore: pierriccardo (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 02/03/07 18:22
Notizia riferita al: 02/03/07
Letture: 1563

Tete de Plate Longe 6/2 e 26/2/2007

6/2, martedì
Il meteo oggi era un po’ così così, ma per i prossimi 2 gg sarà anche peggio, forse, per fortuna.
Allora mi butto su per la Valle Stura; le nuvole mi accompagnano fino oltre Sambuco.. e pare che salgano.
Allora decido di giocare d’anticipo e mi butto al di là del colle della Maddalena, Ubayette.
Scendo oltre Larche, a 'Certamussat' : andrò a fare la Tete de Siguret: un bel 300, con 1400 di dislivello.
Mi fermo là dove si parte; guardo il bosco che dovrei risalire: almeno 400m di disliv con due dita di neve!!!!! Ok a salire, ma a scendere non va!
4 Militari stanno preparandosi per partire: chiedo loro se vanno al Siguret e se pensano che ci sia neve lassù (credo di aver fatto la domanda sbagliata: mi rispondono che vanno lassù, ma che pensano che non ci sia neve!!!).
Riprendo l’auto e vado a Larche, non dopo avergli fatto gli auguri ed avergli detto che infatti scendendo dal colle avevo visto il Siguret un po’ pelato.
Piglio su da Larche: i 4 mi han detto di aver fatto la 'Tete de Plate Longe' ieri, che era bellissima.
Infatti anche la mulattiera che vi sale è bella battuta ed innevata: salgo, come dal libro di Campana, a destra della cresta salendo, nel Vallon de Rofre (che nella carta della Valle Stura IGC7 è chiamato 'Vallon de Font Cerese', il che fa 2 errori in una parola).
C’è un bel sole, ma nuvole minacciose già si addensano verso la cima.
A metà strada, quando si sale per la cresta centrale, il sole se ne và e la temperatura scende a -10°C.
Dopo Un po’ inizia a nevischiare e così la temperatura sale un po’, ma la visibilità và a farsi benedire.. per fortuna vi é un sacco di tracce e dei begli ometti di pietre che mi guidano fino in cima alla Tete de Plate Longe (2790m), cima che vedo sin da quando le sono ancora lontano più di 3 metri!!!!
M’infilo addosso tutto quello che ho nello zaino, compreso copricapo, casco, mascherina.
So che (forse) potrei scendere nel vallone di destra scendendo (che si chiama Vallon de Font Crese, e poi cambia nome e si chiama Vallon des Vaches….. e non Vallon de Rofre, come nella solita carta IGC7, altri 2 errori), ma non ci vedo una mazza, sarà meglio che scenda dietro a delle tracce… e di tracce che vanno a destra non ne vedo, anzi non so se ci vedo meglio con la mascherina o senza… finalmente faccio un bel volo, così la mascherina si riempie di neve e così risolvo codesto dubbio amletico e decido che ci vedo meglio senza mascherina.
Si scende per cresta, da dove sono salito… ogni tanto guardo a destra, mi ci abbasso un po’…. roccette pulite, sto in cresta, poi ci riprovo, mi sembra di vedere una traccia.. finisco ancora su delle rocce, devo risalire qualche metro, poi seguo le tracce, che, comunque pericolosamente, scendono nel vallone..
Troppo presto!!!!! Mi pianto anche oggi in un bel falsopiano che da sopra, ora che si vede qualcosa, avrei detto che non mi sarei fermato nemmeno un secondo.
Un altro quarto d’ora a ravanare in questo falsopiano, dove scopro esserci almeno uno spessore di 3 metri di farinella compressa, nella quale 3 tipi scesi prima( probabilmente anche loro militari come me) hanno scavato una bella truna di 4mx2mx0.5m con un’ altra truna (0.5x0.5x1.5m) scavata a metà di questa e ad essa perpendicolare…. Secondo me a sti francesi gli piace giocare nella neve… ne ho visti spesso dei camion pieni a scavare trune… Comunque ci sono entrato dentro e vi assicuro che si sta benissimo… come in un igloo, credo.

Poi si scende nella polvere nemmeno tanto tracciata del Vallone delle Vacche e ci si infila nel Bosco delle Lauze, seguendo, se si è furbi, la mulattiera che va a sinistra e che vi porta al punto di partenza.
Ma io non sono una cima e quindi ho visto una valletta che andava giù dritta e che sembrava innevata.
Devo dire che quel bosco ha poche pietre, perché se fossero state pietre quelle che ho preso in quei 200m di dislivello, la mia tavola non sarebbe mai più stata la stessa.
Sono finito , portando giù le due spanne di neve che c’erano, nella stradina accanto all’Ubayette, completamente gelato di un buon spessore ed ho provato la tecnica a panciamolla sulla tavola, a nuotare come su di una zattera nel mare del nulla (del mio cervello). Funziona!!!!!

26/2, Lunedi.
Oggi si doveva andare in MTB, con benzinaio e barbiere al seguito, senonché a loro hanno detto che c’è neve al di là del confine, tra gli abeti francesi.
Allora li porto a Larche.
Non c’è una sola nuvoletta oggi in tutta Italia, né in tutta la Francia, salvo, s’intende, a Larche, e solo nel Vallone di Rofre, che è quello che faremo noi in salita e in discesa.
Al ritorno abbiamo incontrato un gruppo che ha fatto il vallone prima (Courrouit) e giura che non ha visto una nuvoletta!!!!!!!
Noi facciamo mezza salita in nebbia fitta, per fortuna c’è una neve fresca di una spanna di bella farina.. Poi esce il sole, abbiamo giusto il tempo di dire che culo ed arrivare in cima.
Prendo la fotocamera, ma è troppo tardi: si è coperto tutto in un istante, c’è un vento che campa an tera e fa un freddo siberiale.
Altroché prendere il sole come voleva il barbiere!! Si scende di corsa a farci scongelare le mani.
Infatti, 5 minuti dopo ci fermiamo a metà discesa del Vallon de Rofre, sotto un sole magnifico, anche la vetta è tornata bianca nel cielo blu, e noi colleoni scendiamo giù per fortuna danzando nelle due spanne di farina, non seguiamo nemmeno la pista di salita, ma andiamo giù dritto nel vallone, io addirittura fino in fondo, nel torrente dell’Ubayette, a 100m da Larche, senza nemmeno toccare una sola pietra… e di questi tempi, scusate se è poco.
Gli altri 2 geni, Fedebenz e Marcopelu, rinunciano agli ultimi 100m, per paura di rigare gli sci di babbonatale.
Ansimando arranco senza fiato fino all’auto e arrivo 3 secondi prima di loro.
Anche per oggi il mio onore è salvo.




Data: 6/2 e 26/2/2007
Quota max: 2790
Partenza da: Larche
Quota partenza: 1660
Dislivello: 1130
Zona: Vallée de l'Ubayette, oltre col d.Maddalena
Difficoltà: ms

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