Per oggi abbiamo in programma la salita del Mondolè, una grande classica per noi (perfino per Pietro per cui è la terza volta) ma speriamo una piacevole new entry per il nostro amico Claudio ed per il nostro nipotino: dopo aver attraversato lo 'splendore' dei casermoni di Prato Nevoso, risaliamo in auto la sterrata fino al rifugio Balma dove parcheggiamo poche decine di metri oltre il rifugio al bivio con il percorso per i laghi della Brignola (cartello). Qui occorre risalire la pista sotto lo slilift fino ad incrociare nei pressi del casotto il bel sentiero che inizia un panoramico giro alla base dei torrioni rocciosi delle Rocche Giardina. Alternando tratti più ripidi a d alcuni traversi in quota, si sale in mezzo ad una fioritura veramente spettacolare fino ad un ampio colletto dove la vista si apre verso il Marguareis. Dal colletto non rimane ora che svoltare a destra e seguire il sentierino che si inerpica verso la vetta: la salita è diretta ma un pò ripida e riserva anche due passi (proprio due) di arrampicata sulle rocce (volendo evitabili) che sucistano chiaramente l'entusiasmo dei piccoli. Sosta in vetta, foto di rito e pensiero sul libro di vetta. Per la discesa si può continuare seguendo la cresta (indicazione Artesina su una roccia): il sentiero compie un ampia svolta verso destra e passa proprio sopra il laghetto del Mondolè (spesso ghiacciato per quasi tutta l'estate, ma quest'anno il nevaio è veramente notevole), affronta qualche saliscendi e quindi scende in modo deciso verso la Balma, chiudendo l'anello.
Data: 06-07-2013 Quota max: 2382 Partenza da: Rifugio La Balma (Artesina) Quota partenza: 1882 Dislivello: 500 Zona: Valle Maudagna Difficoltà: E
partenza dalla Balma
fioritura
lungo la 'via normale'
un 'cuscino' fiorito
curioso torrione delle Rocche Giardina
sosta tra i rododendri
si sale
Marguareis
in 'arrampicata'
un pò di Tibet tra le Alpi Liguri
tutti gli uomini sulla vetta
panorama dalla cima
discesa lungo la cresta
il nevaio del laghetto del Mondolè
e via sulla neve
ancora sulla neve
affiora anche la neve 'rossa' per la sabbia del deserto