Un anello per gli alpeggi di Condove con salita alla Punta Sbaron e alla Punta di Grifone
Località di partenza: Bivio per l’alpe Belvardo sopra Prato del Rio mt. 1480 Dislivello: 930 mt. Tempo complessivo: 7 ore c.ca. Difficoltà: E Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n°4 Bassa val di Susa – Musinè – Val Sangone - Collina di Rivoli Fraternali Editore
Oltre che due significative cime, nello svolgersi questo lungo anello tocca diversi alpeggi sui monti di Condove. Alcuni di questi sono oggi ancora utilizzati e l’accesso è facilitato da strade di servizio, altri sono stati abbandonati da tempo oppure ricostruiti. L’itinerario permette di effettuare una lunga traversata su monti che nulla hanno da invidiare rispetto ad altri più rinomati, sia per la bellezza dei luoghi attraversati che per la ricchezza di acque, flora e fauna, dandoci, nello stesso tempo, l’idea delle condizioni di vita e del duro lavoro che nel passato, come nel presente, montanari e pastori hanno dovuto e devono affrontare per avere una fonte di reddito per sopravvivere. Su questi ampi, estesi pendii adibiti a pascolo, si snoda anche lo sterrato che sale al colle del Colombardo (percorribile con un mezzo dal 1 giugno al 31 ottobre) sul quale si starà per un tratto abbandonandolo poi per la facile salita alla punta Sbaron e alla Punta del Grifone. I sentieri segnalati si chiamano “Della Memoria” per non dimenticare coloro che su questi monti hanno lottato ed hanno sacrificato la vita per gli ideali di libertà.
Rocca Patanua, Lunella e Adois alla partenza
L'ampia valletta che scende dall'alpe Donà verso Prato del Rio
Emerge il Truc Giulianera e l'alpe Donà
La strada del Colombardo
Alpeggi fatiscenti. Sullo sfondo lo Sbaron
All'alpeggio del Rat Vecchio
La grande conca della Portìa
Monti dell'alta valle sino al Delfinato
Dal Rocciavrè alle Orsiere
Tavola d'orientamento sul Truc Muandette
L'ampia sella del colle degli Astesiani
Violette
Al colletto Sbaron. Laggiù il minuscolo santuario del Colombardo. Sullo sfondo il Civrari
La strada per gli alpeggi del Chiet e della Portìa