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Foto a caso

Escursionismo : Rocca Parvo, Parvetto e Punta Parvo
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 02/10/16 00:59
Notizia riferita al: 29/09/16
Letture: 2827

In una splendida giornata che più che settembrina pareva quasi estiva, la Compagnia dell’Anello, quasi al completo (mancava solo Antonio, ancora occupato da faccende nuziali), dopo un precedente tentativo infruttuoso a metà maggio con ambiente quasi invernale, decideva di effettuare un secondo tentativo alla Rocca Parvo. Lasciata l’auto appena superato il Santuario di Castelmagno, a quota 1800 m circa a causa di lavori stradali in corso, iniziamo il percorso sulla stradale per raggiungere, prima del Pont Fornirola, la palina che segnala sulla sinistra l’inizio del sentiero per la Rocca Parvo. Esso risale velocemente al di sotto del lato orientale della sua rocciosa parete, seguendo nella prima parte il rio Passè che scende ripido dal pianoro sovrastante. Proseguiamo risalendo il vallone Passé che separa il versante meridionale della Rocca Parvo dalla parete nord del Monte Parvetto, che appare imponente alla nostra sinistra. Poco prima di arrivare in cima al vallone, una palina segnala a dx la deviazione per la Rocca. La seguiamo su un sentierino inizialmente in piano, poi più ripido, che aggirato un cocuzzolo roccioso raggiunge un piccolo colletto sul versante meridionale della Rocca. Da lì non resta più molto alla cima che ora si intravede con una nuova bandiera metallica occitana che riluce in vetta. Seguiamo delle tracce tra gli ometti e senza troppe difficoltà giungiamo in cima alla Rocca Parvo (2394 m), ove è presente, oltre alla bandiera ed a un ometto, anche una piccola croce marmorea.
Foto di rito e poi, discesi fino al bivio sottostante, risaliamo al colletto Parvo (o Nais, 2330 m), posto sotto la parete nord del Monte Parvetto, per proseguire lungo il sentiero che, contornandola, prende rapidamente quota in direzione occidentale su una ripida pietraia per raggiungere il Col dal Nais (2420 m), da cui si apre una bella visuale sulle cime circostanti, Parvetto e Punta Parvo, e sul sottostante ampio pianoro del Nais. Decidiamo di salire subito il Monte Parvetto e in breve risaliamo fino al Colletto del Parvetto, ai piedi del castello roccioso della cima, ove ci alleggeriamo di zaini e bastoncini. Dal colletto si segue una traccia pianeggiante che, fra grossi massi, conduce alla base dell’evidente canalone detritico che separa il Parvetto (a destra) dalla sua anticima Ovest. Di qui il percorso, che risale il canalone per roccette e detriti, pur segnalato da alcuni ometti, necessita di attenzione in alcuni punti, con un paio passaggi di arrampicata (I° grado), fino all’ampia forcella superiore. Continuiamo poi in cresta, contornando su facili tracce il cocuzzolo finale per raggiungere con un paio di passaggi finali più delicati la cima del Parvetto (2486 m). Qui ci godiamo lo spettacolo delle Alpi che ci circondano: dalle Marittime (Gelas, Argentera), che vediamo lontane a sud, alle cime della Valle Stura (Viridio, Omo, Savi), a quelle della Val Maira che contornano il pianoro della Gardetta al di là dei vicini colli di Valcavera e di Esischie che intravediamo ad ovest (Meia, ecc.). Più in là a nord ci saluta con le sue prime nevi il Viso. Ci affrettiamo a scendere per raggiungere ancora la Punta Parvo, e quindi, incontrata la "Curnis Auta" sottostante, la seguiamo per un breve pezzo svoltando poi a destra per risalire la cresta spartiacque con la Valle Stura che in pochi minuti di facile camminata ci porta sulla Punta Parvo (2524 m).
Completato il trittico con grande soddisfazione, decidiamo di raggiungere, in direzione della cima Fauniera, il bel pianoro sottostante, Pian del Nais, per posare le stanche membra e godere della meritata pausa ristoratrice. In realtà il nostro regista cinematografico aveva altro in mente e così ci sollecitò ad immortalare a futura memoria le gesta (!) della Compagnia e dei suoi “membri”, con dubbi successi (e qualche tribolazione….).
In conclusione, dal pianoro seguiamo il rio che scendendo nel vallone Parvo porta verso l’alta valle Grana, prendendo a mezza costa per pietraie e piani erbosi, qua e là inzuppati d’acqua. In breve, raggiunta la strada carrozzabile alle grange Fauniera, la traversiamo per riprendere il vecchio sentiero che, costeggiando Grana sulla destra orografica, ci porta dopo il Pont Fornirola a raggiungere la carrozzabile, e di qui le nostre auto. Non ci resta altro che prepararci a festeggiare la triplice conquista, e col San Michele di giornata, anche chi ne porta il nome!

Escursione effettuata il 29 settembre 2016
Compagnia dell'Anello formata da: Adriano, Alberto, Angelo, Franco, Gian(Michele), Jose e Osvaldo
Località di partenza: Santuario San Magno – Castelmagno – Valle Grana (CN) 1803m
Dislivello cumulato in ascesa: 1065m
Sviluppo complessivo del percorso: km 12
Tempo in movimento: 4h
Difficoltà: EE (F alcuni tratti del Parvetto) (vedi scala difficoltà)

fotocronaca

...altre foto

Tracciato gps
mappa satellitare


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 2/10/2016 2:02  Aggiornato: 2/10/2016 2:05
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da: Cuneo
Inviati: 800
 Re: Rocca Parvo, Parvetto e Punta Parvo
Descrizione dell'itinerario: Gianni
Fotocronaca: Angelo
Altre foto: Adriano
Tracciato GPS e mappa satellitare: Adriano
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