Home | Foto | Video | Notizie | Agenda | GPS | Articoli | Meteo | WebCams | Contattaci | Aiuto

Menu principale

Album foto

Foto a caso

Escursionismo : Un anello sui monti di Foresto tornando per il Truc S. Martino
Autore: Beppe46 (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 05/03/13 17:02
Notizia riferita al: 04/03/13
Letture: 1968

Un anello sui monti di Foresto tornando per il Truc S. Martino

Località di partenza: Foresto, frazione di Bussoleno in val di Susa mt. 500
Dislivello complessivo: mt. 680 c.ca
Tempo complessivo: 4 ore e 30 minuti c.ca
Difficoltà: E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 3 Val Susa – Val Cenischia –Rocciamelone – Val Chisone Fraternali Editore

Il rio Rocciamelone nasce alle pendici di questa montagna e prima di sfociare nella Dora Riparia forma un orrido, forse il più significativo della bassa valle di Susa insieme al vicino di Chianocco.
Questo itinerario s’inoltra lungamente sugli assolati pendii che contraddistinguono questi versanti. Attraversato il corso d’acqua si sale all’alpe Meisonasse, da tempo diruta, oltre la quale si scende ritornando al rio presso le Voute. Di qui una segnata traccia, traversando sotto la Rocca Rossa, guadagna la dorsale con il panoramico Truc S. Martino che domina l’abitato di Foresto e di lato l’incassato orrido dove scorre il rio Rocciamelone.
Molto panoramico e vario perché alterna tratti in piano ad altri dove si sale, si scende per poi riprendere a risalire, questo anello ben si presta per le stagioni che vanno dall’autunno alla primavera quando questi assolati versanti presto si liberano della neve permettendo di conoscere l’interno dell’orrido dove scorre il rio Rocciamelone ed i sentieri che lo percorrono facendo il paio con quello per l’alpeggio dell’Armita e Cà Teissard di maggiore estensione.

Raggiunto l’abitato di Foresto, località posta poco oltre Bussoleno in val di Susa, si può lasciare l’auto nel piccolo parcheggio davanti la parrocchiale oppure presso le vicine scuole.
Attraversato il rio Rocciamelone si prende la strada che porta l’orrido e costeggiando il corso d’acqua si perviene al punto in cui si trovano alcune indicazioni. Qui giunti, lasciata la traccia che s’addentra nell’orrido, dove c’è una via attrezzata, si prende quella ampia e selciata che subito s’alza ripida affrontando il pendio con alcune svolte ravvicinate che permettono di raggiungere più sopra un pilone votivo dedicato alla Madonna del Rocciamelone superato che si ha la pendenza si attenua trovando, subito dopo, altre indicazioni. Trascurata la traccia in piano, detta il “Sentiero dei Ginepri” oggetto della variante di cui al fondo, si continua verso monte per Le Còte e il monte Molaras sul sentiero che riprende per un lungo tratto assai ripido. Alcune svolte, sempre in forte ascesa sull’assolato, arido pendio, permettono di raggiungere una casa ed infine un grosso masso posto proprio in mezzo alla traccia. Qui giunti un sentiero sale sulla sinistra da valle, uno per Le Voute si porta verso il corso d’acqua, mentre occorre invece ancora proseguire su quello centrale, sempre il 560 per il colle della Croce di Ferro, però per un breve tratto, perché, poco più su presso un pilone posto nei pressi di Le Cote, lo si lascia per L’Armita e Cà Teissard, indicazioni che si trovano non lontane da una casa vicina al traliccio dell’elettrodotto. Imponenti appaiono, dalla parte opposta il Truc S. Martino e la parete della Rocca Rossa. La piacevole traccia che da qui parte inoltrandosi nel bosco porta al rio Rocciamelone alternando lunghi tratti in piano ad altri dove si scende di poco. Così continuando ci si avvicina sempre più alla profonda gola dove scorre il corso d’acqua che si raggiunge e che si guada dopo aver superato una zona franata. L’attraversamento del torrente potrebbe risultare impegnativo se lo si affrontasse gonfio d’acqua per il disgelo o subito dopo forti piogge.
Proseguendo opportuni ometti segnano il breve tratto che risale il rio sino al punto in cui la traccia riprende ad alzarsi ripida, con ripetute svolte sotto una parete rocciosa, raggiungendo poi l’aperto punto in cui si trovano ancora delle indicazioni. Qui giunti si lascia la traccia che prosegue verso l’alpeggio dell’Armita per quella che subito s’inoltra in piano per l’alpe delle Meisonasse. Il lungo tratto che segue, sino a che si raggiungerà al fondo di nuovo il rio Rocciamelone, è la parte più impegnativa dell’intero percorso, specie subito dopo l’attraversamento dei due rii posti prima e dopo i ruderi dell’alpeggio. Non segnato se non all’inizio da alcuni tratti rossi di difficile individuazione, questo sentiero subito raggiunge un primo rio, che si rimonta di poco, risalendo ai superiori muretti che reggono la traccia che percorsa brevemente conduce alle abbandonate case dell’alpeggio delle Meisonasse.
1 ora e 45 minuti c.ca da Foresto.
Lasciata la debole traccia che s’inoltra verso monte, rasentando le case si scende al secondo rio oltre il quale riprende il sentiero che subito sale quasi inesistente tagliando il pendio. Questo è il punto di difficile individuazione dove occorre avere un briciolo di esperienza. Poco più avanti si fa più evidente ed un lungo tratto quasi in piano conduce ad una dorsale oltre la quale si prende a scendere a tratti ripidi. Lungo la discesa numerosi cartelli della Regione Piemonte rassicurano e segnalano che si sta attraversando la “Riserva speciale dell’orrido di Foresto”. Mai smettendo di scendere si raggiunge al fondo il rio Rocciamelone, che qui scorre assai incassato, presso le grotte delle Voute, nel il punto in cui sorgono ancora delle indicazioni.
45 minuti c.ca da Meisonasse.
Volendo abbreviare il percorso si può prendere la traccia segnalata per Le Còte che presa porta al grosso masso posto al centro del sentiero ritornando così a Foresto. Altrimenti si segue l’indicazione per il Truc S. Martino. La traccia che ora si percorrerà, recentemente risegnata con le solite tacche biancorosse che si ripresenteranno puntuali lungo il resto del percorso, subito prende a salire transitando sotto delle pareti rocciose raggiugendo più su un’asciutta valletta dominata dalle estese pareti della Rocca Rossa. Risalendo poi l’opposto, ripido pendio, le svolte sempre più ravvicinate che seguono consentono di guadagnare rapidamente quota. La lunga, faticosa ascesa termina quando si raggiunge l’erbosa, aperta dorsale nel punto in cui numerosi sentieri s’incontrano presso una tavola d’orientamento. Sempre seguendo le segnature si scende al sottostante colletto salendo poi facilmente sulla cima del Truc S. Martino mt. 872 assai panoramico sui monti, sulla valle e sull’incassato orrido dove scorre il rio Rocciamelone.
1 ora c.ca da Le Voute.
Scesi poi al colletto si prosegue sul sentiero che riporta a Foresto prendendo la traccia che inizialmente si abbassa sull’assolato, spoglio pendio raggiungendo i ripiani superiori oltre i quali si scende una prima valletta che porta ai grandi piani di Piancolore. Percorsa ancora un’altra boscosa valletta, dove sempre ci si abbassa a tratti ripidi, al fondo si raggiunge il bivio dove si prosegue per Foresto lasciando la traccia che sale alla Case Trucco. Il lungo tratto in piano che segue, piacevole e pianeggiante, costeggiando lungamente i muretti dei terrazzamenti tra le siepi di rosmarino e le pareti di arrampicata, porta alla bacheca dove il sentiero termina ed inizia lo stradello che conduce alla strada raggiungendo poi il piazzale posto dinnanzi la parrocchiale di Foresto dove questo anello si chiude.
1 ora c.ca dal Truc S. Martino.

VARIANTE: All’inizio del percorso, poco oltre il pilone dedicato alla Madonna del Rocciamelone, anziché seguire l’indicazione per Le Còte – Monte Molaras, si può proseguire lungo il “Sentiero dei Ginepri” per Ambruna. Rispetto a quello riportato nella descrizione, questo sentiero è un tantino più lungo, però meno ripido e affronta alcuni tratti nel bosco, incontrando nel procedere alcune case in abbandono: significativa quella detta “La Cà d Sant Spiri”, ora un rudere. Proseguendo, sempre costeggiando i soliti muretti, si ricongiunge con l’altro nei pressi del grosso masso posto al centro della traccia.


Album foto


Stampa la pagina Manda la notizia a qualcuno Crea un PDF con questa notizia
Commenti
Visualizzazione:
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori.
Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Accesso
Nome utente:

Password:


Registrati

Hai perso la password?

Condividi

Cerca
Google


Ricerca avanzata


Installa motore di ricerca

Utenti connessi
124 utenti sono connessi

Iscritti: 0
Visitatori: 124

altri...

Pubblicità

   


Google
LaFiocaVenMola.it - info@lafiocavenmola.it