Interessante escursione nel cuore della Vanoise (F) in un'ambiente grandioso e selvaggio ai piedi della grande calotta glaciale della stessa Vanoise. La notizia non è recente, ma penso possa essere utile a chi è in cerca di nuovi orizzonti.
ACCESSO: Moncenisio - Termignon - Bellecombe.
DISLIVELLO TOTALE: 750m.
TEMPO DI MARCIA A/R : h.5
DIFFICOLTA' : E - ad eccezione della stretta ed affilata morena che conduce alla base del Glacier du Pelve.
PERIODO consigliato: metà giugno- settembre.
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Franca e Pia da tempo volevano avvicinarsi ai Ghiacciai della Vanoise, io e Sandro non aspettavamo altro.
Lasciata l'auto al parcheggio di Bellecombe, abbiamo usufruito del servizio navetta a pagamento (informarsi sugli orari) che ci ha portati al Pont de la Renaudiere m. 2053. Ci troviamo nel Parc de la Vanoise e la rotabile asfaltata è severamente vietata ai mezzi privati.
Quì ha inizio l'escursione , oltrepassato il ponte sulla Doron de Termignon ed i fioriti pascoli degli alpeggi di Entre Deux Eaux, ove pascolano le mucche di razza Taranteise produttrici del latte per la fabbricazione del formaggio Beaufort ed il meno conosciuto Bleu de Termignon, il sentiero ben visiubile si fa più ripido fino all'Alpe de la Para m.2300.
Già da questo punto si gode una vista particolarmente edificante sulle valli de la Rocheure e della Leisse, di fronte ai noi svettano le cime de la Grande Casse, della Grande Motte e de le Pierre Brune.
Dopo un corroborante spuntino riprendiamo il cammino, Franca è partita un pò prima ha guadagnato un tratto di sentiero sul ripido costone ove incontriamo la biforcazione per il col de la Vanoise, dopo il percorso si addolcisce per poi scendere dolcemente ai Lacs di Lozieres m. 2479.
Con un pò di stupore vediamo aggirarsi sulle rive dei due laghetti una guardinga volpe , forse alla ricerca di qualche avvanzo dei numerosi alpinisti che freguentano la montagna.
Abbiamo raggiunto la base della lunga morena detritica del Glacier du Pelve, l'aggiriamo ed oltrepassiamo il ponte sul Rau de Letta, acque du Glacier du Pelve.
L'areale selvaggio è glaciale, affrontiamo la ripida morena ove Franca e Pia si fermano a preparare il pranzo alpino, io e Sandro proseguiamo sull'affilata cresta morenica fino al Glacier du Pelve che continua sull'omonimo colle fino al Dome de Chasseforet.
Qualche scatto fotografico e qualche ripresa video che guarderemo con nostalgia nelle uggiose e fredde serate invernali al caldo del focolare di casa.
In breve ritorniamo sui nostri passi e raggiungiamo le nostre dolci metà.
Al ritorno seguiremo lo stesso percorso dell'andata.
armandor39
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