Un noto sito meteorologico ha dato per il Piemonte queste previsioni per la notte tra sabato e domenica (testuali parole):…improvvise e turbolente raffiche di vento,talora tempestose associate a grandine…L’evento procurerà danni per cadute alberi,rottura rami,ma localmente anche tetti e camini possono essere danneggiati.
Riponete quindi o fissate gli oggetti suscettibili di essere spostati o danneggiati dal vento”
…Con queste catastrofiche previsioni non si esce di casa,infatti Carla questa mattina mi ha detto:ma ti ses mat!
,ma guarda fuori ci sono le stelle!e a y è nen ‘n fil d’aria!”
Le dico,poi io sono sempre dell’idea che siamo nei tempi in cui si incute paura nella gente e non speranza,e un popolo pauroso è più debole e si domina più facilmente…seguo sempre più il mio istinto che i consigli dei media,
allora… via su in montagna! E’ sereno come non mai!
La meta l’ho già decisa,si va in valle Mayra,si, perché mercoledì scorso al ritorno da una gita ho dimenticato in mio “prezioso” in modo affettivo,il mio portamonete,è dei gentili signori mi hanno avvisato che l’esercente lo terrà in custodia.
La meta è una sola,il Ciaslaras,già l’altro giorno mancato per cattivo tempo.
Questo grande caldo ha fatto arretrare di parecchio la neve, gli sci si portano mezz’oretta,per fortuna questa notte è gelato di nuovo e sul bellissimo pendio finale quest’anno tutto bello liscio e senza valanghe, sono indispensabili i rampat.
In vetta panorama di prim’ordine,la Tete de l’omme pare difendere in gruppo dello Chambeyron,qualche velatura arriva da valle ma dalle parte francese tempo bellissimo.
Ma arriverà prima o poi questo brutto tempo? ci domandiamo. Invece un caldo sole ci invita a fermasi sulla punta,non un’ora bensì due,nell’attesa che arrivi almeno un folata di vento,ma niente,niente di niente nemmeno la più piccola goccia di pioggia.
Ci abbiamo messo tutta la nostra buona volontà per essere investiti da una turbolenza,non sono bastate neanche il sacrificio di un paio di bottiglie un salame tanto formaggio a far cambiare il tempo.
Ormai è pomeriggio la neve è cotta al punto giusto bisogna scendere.
Va bhè! ci tocca scendere su una neve fantastica che bella così in questo pendio non l’abbiamo mai trovata,e purtoppo c’è stata anche un’ottima visibilità. Qualche nube fa capolino in fondo alla valle ma niente di più. Ma lo dice una poesia locale:…”anduma en val Mayra ‘n duva l’aria se s-ciaira”…
Quando in auto in fondo alla valle ecco finalmente due gocce di pioggia,da poter mettere in moto i tergicristalli, anche le foglioline novelle degli alberi sono mosse dal vento,
ci rincuoriamo, non hanno sbagliato previsioni!
Data:13-maggio-2012
Località partenza:poco sotto le grange Donadei (colle Maurin)
Quota di partenza 1950 c.
Quota vetta : 3005 mt.
Dislivello:1050 c.
Difficoltà: BS
Album foto