Gita che ci ha fatto penare. Spesso si dimentica che i percorsi con il tempo cambiano e che la natura può mostrare tutta la sua forza. Nel libro sulle cime delle Cozie e in alcuni resoconti viene descritto il percorso verso la cima Freura come semplice e su un sentiero ben tracciato. Questi resoconti sono precedenti alla grande nevicata di quattro anni fa che ha provocato una valanga distruttrice nel Vallone di Cauri, sradicando un numero incredibile di alberi di grandi dimensioni. A un certo punto il sentiero si perde coperto da alberi in vari stadi di disfacimento, che rendono difficoltoso il percorso. Sul terreno vediamo una freccia blu che ci spinge a sinistra verso il bosco dove sembra esserci una traccia. Errore che ci porterà verso una lunga deviazione in un bosco di faggi, Bosc d’Caouri, su un terreno scivoloso e con un'unica traccia che porta fuori direzione. Dopo esserci allontanati per un bel po’, decidiamo di puntare verso la Rocca Caire unico punto di riferimento visibile nel bosco sempre più fitto e scivoloso e dopo un qualche caduta, Adriano che ci precede urla “il sentiero” e finalmente raggiungiamo quella che sembra essere la giusta via. Che fatica! Da qui in avanti seguiamo il sentiero che è quello giusto e immettendoci in una gola vediamo in alto una grangia e poco più in alto il colle Arpet e in breve la cima Freura. Dal colle e dalla cima si vede l’anfiteatro delle cime della valle Grana da Rocca Cucuja al Tibert, ancora parzialmente innevate e più vicino il Plum, la cima di Mezzogiorno. Ci sono numerose grange che spiccano sul verde dell’alpeggio con bellissime immagini da fotografare. Scendiamo rapidamente preoccupati dal tragitto, che invece si rivela faticoso, ma senza troppi problemi se preso per il verso giusto. Dopo l’esposizione dei nostri errori, descrivo il percorso corretto.
Si parte dal tornante prima di Grange, facendo attenzione alle varie deviazioni. Dopo 5 - 10 minuti primo bivio: si gira a sinistra anche se è più bello il sentiero di destra che è la curnis auta. Da qui in avanti si percorre il centro del Vallone di Cauri, tenendosi di fianco sulla destra (sinistra orografica) del sentiero pieno di pietre e rovi. A 1300 metri si deve entrare nel centro del vallone e percorrerlo alla meglio tra i tronchi divelti. Non seguire la freccia blu che manda verso il bosco a sinistra. Si percorre il tratto faticoso fino alla testata detta il Saout e qui si trova sulla sinistra il sentiero che si dirige verso il bosco. Da qui in avanti la traccia è sufficientemente chiara e con alcuni tornanti supera il bosco e poi si dirige verso la grangia a quota 1800. Da qui alla cima nessun problema.
Perché fare questa gita? Pur essendo faticosi i duecento metri in cui la valanga ha fatto strage di alberi fa riflettere sulla natura e sulla sua forza.
Chiedo scusa a chi ha letto il percorso prima di questa mia correzione; sono ancora confuso tra destra e sinistra ... sarà colpa del tragitto nel bosco o delle elezioni di domani.
Data : 03 05 2012
Quota max : 1901 mt
Partenza da : Borgata Grange ( q. 970)
Quota partenza : 970 mt
Dislivello : 931 mt
Zona : Valle Grana