Bhè che dire...
tornare a scrivere di montagna a più di tre mesi dall'ultima volta è davvero emozionante...e piuttosto strano...
Ma proprio per restare in tema di emozioni, voglio raccontarvi questa mia salita....
Purtroppo, o per fortuna, l'operazione al ginocchio è prevista per l'inizio di dicembre
e, anche su consiglio del dottore che mi opererà, devo cercare di rinforzare e tonificare al massimo la muscolatura della gamba...
Certo, le attività che posso eseguire non sono propriamente le mie preferite, ma facendo buon viso a cattivo gioco, mi sono dedicato anima e corpo al recupero di questa benedetta tonicità...Quindi gran bici (che ho sempre odiato), palestra (che non ho mai amato), camminate su terreno non impervio o disconnesso (due palle!!)...
In montagna più nulla...troppo alto il rischio di peggiorare la situazione...
Anche le ferie, programmate ad inizio stagione devono essere riviste e così, anziché andare alla scoperta delle dolomiti, con Enrica optiamo per un po' di relax al mare (che entrambi non abbiamo mai preso in considerazione)...le destinazioni sono tante e piuttosto varie, ma l'agenzia ci consiglia l'unico posto dove c'è la certezza al 100% del sole e del caldo...Sharm in Egitto...
L'idea non ci affascina particolarmente, ma un po' di riposo e di relax non guasta, soprattutto in previsione dei tempi che verranno...l'agenzia ci informa anche di tutta una serie di attività e gite programmabili in loco...tra tutte, però, una sola pare degna di nota: la salita sul monte Sinai.
Cerco qualche relazione dettagliata...più leggo e più vorrei già esserci...
L'idea è davvero entusiasmante...solitamente si parte la sera da Sharm, si viaggia per circa 3 ore in direzione della contea di santa Caterina e poi si ci incammina a piedi per poter arrivare in tempo in cima per veder sorgere il sole...
E così sabato 25 settembre partiamo, sotto il diluvio, da Malpensa alla volta della nostra destinazione..all'arrivo ci accolgono 35° ed un umidità pazzesca...ma non doveva esserci il caldo secco???!!
Anche per il sottoscritto, che non ha mai amato più di tanto il mare, immergersi nelle acque del mar Rosso è davvero da sballo...la trasparenza dell'acqua, la presenza di pesci dai colori più sfavillanti, la pace e la tranquillità del luogo, la cortesia degli egiziani, mi fanno sentire come in paradiso...
Ma è inutile negarlo...il mio cuore palpita per ciò che è programmato per martedì 28...è una strana sensazione...ho una voglia pazzesca di andare, di esserci, ma al tempo stesso ho paura...paura di non farcela, paura di farmi nuovamente male, paura di gravare su Enrica...Cerco di mascherare più che posso la tensione...
Alle 22 partiamo su un piccolo pullmino, siamo in 10...una coppia di Gorgonzola, appartenenti alla sede locale del CAI, ed una famiglia di fiorentini, padre, madre e 4 figli.
Il viaggio è davvero lungo e scomodo, ma alquanto affascinante...si percorrono strade deserte, tra montagne non molto alte, ma dal profilo severo...una mezza luna dona all'ambiente un aspetto ancora più surreale...
Dopo una breve sosta ristoratrice nei pressi di Dahab e circa 3 ore arriviamo alle pendici della nostra meta, nei pressi del Monastero di Santa Caterina..Qui ci incontriamo con un beduino locale che ha il compito di accompagnarci in vetta...ha 46 anni scopriremo poi, ma pare mio nonno...
E' impressionante il quantitativo di gente che c'è...i beduini locali aspettano infatti i turisti per poter offrire i servigi dei loro cammelli..per pochi euro si ha la possibilità di evitarsi buona parte della salita a piedi e di compierla a dorso di cammello...
Polvere, puzza di escrementi, lingue di ogni parte del mondo, versi di cammelli irrequieti...quanto è diversa la nostra montagna!!!
Pian piano iniziamo la salita...la strada è larga, molto battuta e, grazie alla frontale, riesco a salire sicuro evitando i tratti più dissestati...certo, con la presenza della luna risulterebbe molto più suggestivo salire, come molti, senza luci artificiali, ma il rischio di compromettere tutto è troppo alto.
Enrica è comunque sempre al mio fianco
pronta a cogliere ogni mia minima difficoltà...
Riesco fortunatamente a salire bene, non avrei nemmeno bisogno di fermarmi, ma non siamo soli e quindi approfittiamo di piccole baracche costruite e disseminate lungo tutto il percorso dove altri beduini offrono (dietro piccoli compensi) thè, snack, acqua...sono proprio organizzati!!
In cuor mio sento che sto per realizzare qualcosa di molto piccolo agli occhi di molti, ma molto grande per me...ho solo un unico timore ancora: l'ultimo tratto di salita e poi la discesa.
Ci aspettano infatti ancora gli ultimi 700 gradini.
Qui nemmeno i cammelli possono accedere e ci ritrova tutti per l'ultimo tratto del pellegrinaggio...fortunatamente i gradini sono piuttosto grandi, ben costruiti e permettono una facile risalita e così dopo poco più di due ore dalla partenza siamo in cima.
E' strano come ci sia solo il solito vociare dei beduini intendi a vendere coperte e materassi...a detta loro manca ancora più di un'ora all'alba e dovrebbe fare piuttostopiuttosto freddo...ripensando al caldo patito nei giorni precedenti pare di essere in paradiso e poi noi dovremmo essere più abituati al freddo..
Ci cerchiamo un posticino comodo e ci sistemiamo per l'attesa...
Siamo entrambi felici...fa impressione come man mano che arrivi gente, c'è sempre più silenzio...è un controsenso, ma tutto è dovuto al fatto che si sta avvicinando il momento della nascita del nuovo giorno...tutti gli sguardi sono rivolti ad est, le parole lasciano il posto all'ammirazione...
E finalmente ecco avverarsi, come ogni mattina, la magia della nascita di un nuovo giorno...
Per chi è credente l'essere quassù ha un sapore tutto particolare e mistico, per chi no lo è, lo spettacolo che la natura ti offre è in grado di lasciarti senza parole...
Parte qualche sporadico applauso, quasi come si trattasse di uno spettacolo teatrale...qualcuno inizia una preghiera...io mi stringo ad Enrica...
A distanza di 3 mesi sono di nuovo sui monti, sono con la persona che amo, su un monte tra i più famosi al mondo...e sono sereno...
Quando il sole ha ormai bucato la foschia all'orizzonte, capiamo che è ora di scendere...con un briciolo di attenzione in più compiamo a ritroso il percorso della notte...con la luce del giorno l'ambiente è davvero surreale, pare di essere su un altro pianeta...
Che dire quindi..
E' stata un' esperienza davvero meravigliosa...alba e tramonto vissuti in montagna hanno sempre un sapore davvero unico, ma credo che lo spettacolo al quale abbiamo assistito quassù, rimarrà nei nostri cuori per molto molto tempo...
Un saluto poi a quanti hanno condiviso con noi questi momenti unici.

e buone gite a tutti
Quota max: 2285
Partenza da: Monastero S. Caterina
Quota partenza: 1570
Dislivello: 715
Zona: Penisola meridionale del Sinai
Difficoltà: E
Album Foto