Ogni tanto anche una giornata di semplice escursionismo non guasta; ottima scelta il percorrere il Valloncello di Vassola che è uno dei più belli delle Valli di Lanzo. Interessantissime sono le varie pareti lungo il vallone, sulle quali si era già cimentato anche G. Grassi tracciando alcune vie; le possibilità sono tantissime, l'unica pecca è l'avvicinamento.
La prima volta che avevo conosciuto l'esistenza di quel vallone era stata in occasione di un sopralluogo effettuato con progettisti e costruttori, per esaminare il tracciato di progetto della pista per gli alpeggi (inizio anni 70).
Ricordo che quella sera ridiscesi a valle si passò la notte 'a bruera di trifule, salam ed turgia, tuma d'le Valade d'Lans' e barbera a volontà
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Avevamo preso anche la pioggia e la signora della piola ci costrinse a toglierci gli scarponi fornendoci in cambio dei robusti calzettoni per non insozzargli la sala
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I discorsi dal tecnico deviarono prima sulla caccia e pesca per finire sulle donne; naturalmente nelle capacità per queste attività tutti si dichiaravano dei fenomeni
. Per la resistenza lo erano davvero poichè non la smettevano di contarsela, mangiare e bere, mentre io giovincello non ancora abituato a questi ritmi mi scelsi un angolo per dormire; alle sei di mattina uscivamo dal locale!
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Per il Bessun si lascia l'auto a Vonzo salendo da Chialamberto; la pista che prosegue verso gli alpeggi è riservata ai locali.
Si segue in parte la vecchia mulattiera che interseca un paio di volte la pista (questa, sul ramo di destra va alla cappella del Ciavanis).
Non eravamo soli, ma gli altri erano tutti bulajè; alle case Chiapili molto ben rimesse a posto usciamo dalla nebbia; salendo incontriamo alcuni pastori, poi proseguiamo verso il ripiano dell'Alpe Vassola dove termina la pista ed inizia la mulattiera per il Colle della Terra d'Unghiasse, la quale in alcuni tratti si riduce a debole traccia. In caso di nebbia gli ometti sul percorso sono provvidenziali.
Sulle terrazze sopra l'Alpe Balmot abbiamo notato una mandria di manzette e ci siamo chiesti come sono potute arrivare in quel posto; probabilmente sono mucche alpiniste
!
Sopra l'Alpe del Seone abbiamo incontrato un bel numero di mufloni, che si sono lasciati avvicinare alquanto.
Siamo poi saliti al Colletto della Coppa e per cresta al Bessun dal quale abbiamo potuto gustarci il grandioso panorama prima del sopraggiungere di alcuni sbuffi di nebbia.
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