Sono nell’area sosta “IL CAPRIOLO” dopo Pourrieres con la mia casa mobile, ho portato il mio trattore (così chiamo la mia MTB) così al mattino parto alla volta della Testa dell’Assietta, immagino già che sarà impossibile arrivarci, ma voglio vedere com’è lassù. Ore 8:30 scendo verso Pourrières, dove prendo la strada che porta a pian dell’alpe, mi fermo a Balboutet a fare rifornimento d’acqua e riparto, mentre salgo osservo i prati e le piante hanno un verde rigoglioso ed ecco che sbuca un cervo con delle corna stratosferiche! Faccio pianissimo non se è accorto, Cavolo! Ho la macchina foto nello zaino! Eseguo tutti i movimenti al rallentatore per non farlo scappare e… Ca..o! Da dietro la curva arriva la solita macchina di merda! Che rovina tutto! In più rompe anche i C…..i!
Ribadisco un vecchio pensiero già fatto: ma perché certe strade non regolamentano la circolazione? Beh sconsolato del fatto riprendo a pedalare, ma la macchina foto non la metto più nello zaino, scelta azzeccata perché poco dopo vedo un piccolo cerbiatto e riesco a fotografarlo e così mi passa l’incazzatura del mancato scatto di prima. Arrivo a pian dell’alpe e c’è parecchio traffico, giro sullo sterrato che porta all’Assietta sperando di non trovare il solito fuoristrada che scorazza avanti e indietro. Per fortuna come svolto c’è un bel valangone che per ora ostruisce il passaggio ai mezzi, gli attraverso, bici a spalla e riprendo a pedalare, pensavo ci fosse più neve lungo la strada, beh ci sono dei bei tratti ma con la bici si riesce a passare lungo il bordo strada, facendo attenzione nei tratti esposti. Gl’incontri non sono finiti, ad un certo punto, vedo sulla strada dei cani randagi, il guaio e che mi hanno visto anche loro, puntano diritto verso di me, cavolo la cosa non mi piace per niente! Eseguo un veloce dietro-front e via! Poco dopo incontro un’escursionista e lo avviso del pericolo, lui mi dice che sono dei cani pastori che scorazzano per la zona e comunque non sono tanto mansueti, la cosa non mi tranquillizza più di tanto, ma ad un certo punto vediamo i cani che son scesi verso valle, bene posso riprendere a salire e anche l’escursionista riprende il cammino, la neve e sempre più presente sulla strada e mi costringe a lunghi tratti sulla fioca, i piedi cominciano ad essere umidicci per non dire zuppi e poi meglio tornare indietro, tanto dovrei fare lo stesso portage al ritorno. Inizio a scendere e ho la fortuna di incrociare un gruppo di camosci che immortalo con un paio di scatti e non finisce qui, la fauna montana mi riserva ancora una sorpresa! Sì, perche ad un certo punto, devo anche evitare di investire una povera vipera che attraversa la strada non curante dei rischi che corre! Con un disperato come me che viaggia a manetta, in discesa perché in salita sono una chiavica! Arrivo a pian dell’alpe che si è riempito di turisti, automuniti… Da qui la discesa è su asfalto e con un mucchio di macchine che salgono, quindi freni tirati e prudenza al massimo.
Distanza tot: 26.5 Km
Dislivello tot. percorso: 961 Mt
Difficoltà: MC - MC
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