Visto il peggioramento previsto la scelta ricade su una gita breve e oltre il confine italiano, confidando nelle condizioni meteo migliori. E infatti la scelta si rivela indovinata.
Parto presto (per i miei standard) da Monginevro, imboccando la valle dei Mandarini (chissà perchè questo nome). La neve inizia dopo circa 15', e diventa subito abbondante. Per fortuna la notte è stata serena e il rigelo è stato ottimale. Salgo rapidamente sulle piste, raggiungendo diversi scialpinisti. Affronto direttamente la ripidissima pista nera, grazie alla neve perfettamente portante e dura. Raggiunto l'arrivo di una seggiovia, imbocco il vallone di sinistra passando sotto lo Chenaillet.
Dopo alcuni ripiani arrivo in vista del Colletto Verde, dove le nubi iniziano a sconfinare e ben presto la visibilità diminuisce.
Giunto alla base del Monte Gimont, rimane da risalire il breve ma ripido canalino, la neve è tanta e faccio un po' di fatica a scalettare con le racchette. Una volta sbucato in cresta, pochi passi e raggiungo la cima (breve tratto di traverso un po' fastidioso ma niente di preoccupante).
Sosta in cima, sono arrivato molto presto, e attendo che il panorama si apra per godere di un minimo di panorama, ed infatti questo avviene. Si alternano nuvole e sprazzi di sole che a rate permettono di vedere tutto l'ambiente circostante, ancora tantissima neve in zona.
Discesa davvero veloce sempre seguendo le piste del Monginevro, così anche oggi ho salvato la giornata e la gita.
Data: 17 maggio 2009
Quota max: 2646
Partenza da: Monginevro
Quota partenza: 1854
Dislivello: 792
Zona: Valle de la Durance
Difficoltà: MR+
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