L'inverno è finito,l'estate è alle porte,anzi,è arrivato prepotentemente appropriandosi del territorio che gli spetta per questo periodo.La neve deve cedere il posto a verdi praterie che presto saranno nutrimento e teatro di gioiose scorribande di mandrie che da mesi stipate in stalle"moderne"ritorneranno "all'antica abitudine"di pascolare liberamente,dando sfogo al loro estro.
Sembra di essere in uno stato surreale,esco dall'auto,mi colpisce una vampata di calore,al posto di vestirmi mi svesto,e vado su come un tipo da spiaggia,ma con sci in spalla fino a pian Ciaeul.le Barricate sono ancora stracolme,la neve ormai si è adattata al caldo,non vuole sciogliesi, oppone una eroica quanto vana resistenza alla stagione che avanza, resta compatta con uno strato superficiale e saponoso che ci si può fare tutto ciò che si vuole!
Alle nove siamo in vetta,adocchio il bellissimo pendio che scende in valle Mayra,un tavolo inclinato di 500 mt. di dislivello.Il mio amico ed'io ci intendiamo a sguardi,,ci troviamo a discendere quel versante da sogno in maniche corte,cappellino e occhiali da sole.
Jolie ci ha anticipato,ci apetta in fondo alla discesa,lei intuisce le intenzioni.Breve risalita alla Colletta dove dovrebbe esserci il rif.Carmagnola ,ma c'è troppa neve.Sosta per una colazione campagnola;mi sono portato il neccessario,oltre al vino e salame,anche olio,sale,e cipollini.
Poi scendiamo sulle grange Autaret in "plein soleil"io ho l'alito che uccide,Jolie mi stà alla larga!
Evitiamo il "tumpi" con cascata dove iniziano le Barricate,e alla mezza siamo dall'auto.Trovo Vanni che mi invita a fare un'altra gita dopodomani.Cedo alla violenza.
Per noi zoccolo duro dello sci-alpinismo la neve non manca mai!Nel senso che l'abbiamo sempre in testa!