Un altro week-end dal meteo incerto che non permette e soprattutto non invoglia a fare grandi cose: per domenica è previsto il diluvio, mentre stamattina... forse qualcosa si può combinare ma, di tribolare su neve sicuramente marcia ed inoltre molto probabilmente nella nebbia, proprio non mi va. E' la giornata ideale per un giretto basso e senza grosse pretese che da tempo avevo in testa: il Sentiero Partigiano nel Vallone d'Angrogna... decisamente poi, oggi è proprio la giornata giusta! Parto in direzione della Val Pellice e raggiungo la piazzetta d'Angrogna, dove si trova una bella bacheca illustrativa dell'itinerario. Il tempo è molto nuvoloso e pochissima è la gente in giro. Mi incammino lungo la stradina asfaltata e superata la bella chiesa che sovrasta il paese, poco dopo lascio l'asfalto per un sentiero sulla dx che, velocemente, prende quota e incrocia nuovamente la strada più in alto. Tralascio di seguire il percorso lungo la strada che compie un tornante, proseguendo lungo il sentiero che nuovamente incrocia la strada poco sotto al Bric delle Bule. Un breve tratto di carrareccia fino ad una borgata e finalmente inizia il tratto del Sentiero Partigiano per il Colle Vaccera. Il sentiero, ottimamente tracciato e segnalato, sale nei pressi della sommità del Bric delle Bule, quindi percorre la lunga cresta della Punta Rognosa raggiungendone lo sperone roccioso della sommità, che si conquista con pochi passi di deviazione dal sentiero principale. Proseguo lungo la cresta raggiungendo in breve il Passo della Sea. Poco oltre, si trova un bivio: la traccia di sx (che corrisponde al Sentiero Partigiano) scende a raggiungere la strada di accesso al Colle Vaccera, mentre quella di dx, che si mantiene in cresta, mi permette, in breve di salire alla sommità del Monte Castelletto. Panorama quasi nullo oggi e nuvole che cominciano ad abbassarsi e a farsi minacciose... è ora di accorciare i tempi. Discesa al Colle Vaccera, dove incredibilmente non c'è anima viva, quindi per velocizzare la discesa, con un breve tratto sulla strada asfaltata raggiungo le case Albarea. Qui, una traccia di sentiero che scende ripida verso sud tra i prati, mi convince a provare a riportarmi sul percorso del Sentiero Partigiano nei pressi della Borgata Arvura, raggiunta da una sterrata. Purtroppo ben presto la traccia scompare ma, con un po' di sano 'ravanage' nel bosco e ripidi pendii erbosi (non terribile, ma decisamente neanche consigliabile), raggiungo la sterrata poco prima di Arvura. Non resta che seguire la bella carrareccia che raggiunge in successione le borgate Buonanotte e Serre. Poco oltre si arriva ad Odin dove spicca ad un incrocio un curioso edificio bianco allestito a museo ed aperto al pubblico. Entro per curiosare e subito arriva un gentilissimo locale che mi apre ed invita a visitare, al piano superiore, l'antica scuola perfettamente conservata... davvero molto caratteristica ed interessante. Inoltre, mi suggerisce, sulla via del ritorno ad Angrogna di effettuare una breve deviazione per visitare la Ghieisa d'la Tana, spettacolare grotta naturale, rifugio e tempio del culto clandestino dei valdesi ai tempi delle persecuzioni. In effetti, percorrendo il sentiero si trova una bacheca e una scalinata che scende tra curiose rocce raggiungendo l'entrata della grotta, uno stretto buco, in cui bisogna abbassarsi quasi a terra e strisciare per un paio di metri completamente al buio, poi la grotta compie una svolta e si apre un grande antro illuminato da una spaccatura superiore della roccia... bellissimo! La visita della grotta è molto breve, tuttavia perdo un po' di tempo in più in quanto incredibilmente sono costretto ad aspettare che un'intera comitiva di 'giapu' con tanto di guide, esca dalla grotta e si allontani. Ritornato sul sentiero, in pochi minuti ritorno quindi ad Angrogna a recuperare l'auto e di corsa a casa per pranzo. Che dire, alla fine ne uscito un bel giretto, discretamente lungo più come sviluppo che dislivello, molto interessante e anche con un finale particolare ed inaspettato.
Data: 25 aprile 2009
Quota max: 1512 m
Partenza da: Angrogna
Quota partenza: 767 m
Dislivello: 810 m
Zona: Val Pellice
Difficoltà: E
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Tracciato GPS