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Escursionismo : Tra il Bévera e il Roia, da Airole a Olivetta San Michele
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 28/04/26 21:34
Notizia riferita al: 05/03/26
Letture: 123

Per proseguire la consuetudine di visitare la Valle Roia in un periodo dell’anno ancora piuttosto freddo, la Compagnia dell’Anello sceglie un itinerario che consente la traversata da Airole a Olivetta San Michele lungo la cresta divisoria tra la Valle Roia e la Val Bévera.
Per questo tragitto, la soluzione più comoda è affidarsi al Treno delle Meraviglie: partenza da Cuneo alle 06:41 e arrivo ad Airole alle 09:00. Il rientro è previsto con il treno delle 16:37 dalla stazione di Olivetta San Michele, con arrivo a Cuneo alle 19:19.
In compagnia di mia moglie Maria Teresa, dalla piccola stazione di Airole (120 m), zaino in spalla, svoltiamo a destra, scendendo lungo il viottolo di Via Biancheri, attraversiamo Via Nazionale e, seguendo il sottostante sentiero del Balcone Mediterraneo, raggiungiamo la strada provinciale per Collabassa. Qui attraversiamo il ponte sul Roia, dalle limpide acque verde-azzurre, e iniziamo la salita verso la frazione Collabassa.
In realtà, l’itinerario più breve prevederebbe di imboccare, subito dopo la prima curva, un sentierino sulla destra (attualmente privo di segnalazioni) che conduce direttamente al Passo della Pagliurà lungo il versante nord del Monte Pozzo. Avendo però tempo a disposizione, decidiamo di fare una deviazione per visitare la Cappella di San Bernardo, proseguendo quindi sulla strada provinciale.
Poco dopo il terzo tornante sulla destra troviamo l’indicazione per la cappella, raggiungibile tramite un sentiero piuttosto malandato, sistemato alla meglio con assi nei tratti franati. L’edificio, risalente al XVII secolo e dedicato a San Bernardo di Chiaravalle, versa in pessimo stato di conservazione; anche quello che resta del campanile appare semidiroccato. A compensare, uno splendido scorcio panoramico su Airole.
Secondo la mappa, da qui sarebbe possibile proseguire lungo un sentiero che si ricongiunge più in alto alla provinciale, ma il passaggio risulta impraticabile. Torniamo quindi sui nostri passi e riprendiamo la salita su asfalto fino all’abitato di Collabassa (314 m).
Dopo una breve sosta, con bella vista sui monti Abellio e Abelliotto, imbocchiamo il sentiero in direzione nord-ovest (indicazioni: Passo della Pagliurà, Olivetta). Il tracciato procede tra saliscendi e muretti a secco dei terrazzamenti, testimonianza del duro lavoro delle generazioni passate per rendere coltivabili questi pendii a ulivo. Purtroppo, i sempre più intensi fenomeni meteorologici stanno danneggiando queste opere, causando frane e rendendo precaria la regimazione delle acque.
Più avanti, in vista del Passo della Pagliurà e del vallone solcato dal torrente Bevera, il sentiero si fa più ripido, scendendo con un paio di tornanti. Raggiungiamo prima una deviazione sulla sinistra verso il fondovalle Bevera, poi una croce metallica e infine il vero e proprio Passo della Pagliurà (286 m), in corrispondenza del bivio con il sentiero proveniente da Airole.
Proseguiamo dritto verso nord e ci ritroviamo subito sul versante della Roia, con ampie vedute su Airole e sulla valle sottostante, attraversata dalle larghe anse del fiume. Di fronte a noi si stagliano le vette del Gran Capelet e del Monte Bego.
Inizia qui una lunga traversata su buon sentiero, in parte esposto nel tratto finale ma senza particolari difficoltà, grazie alla buona larghezza e alla vegetazione che lo costeggia.
Affrontiamo inizialmente una salita piuttosto impegnativa che ci porta a sfiorare i 406 metri della Testa di Giauma, punto più elevato dell’escursione. Da qui scendiamo sul versante nord-est del Monte Caviglia, dove il percorso diventa più pianeggiante fino allo scollinamento in località Caviglia, da cui si scende infine a Olivetta (282 m).
Lungo il tragitto si può ammirare una splendida fioritura di erica arborea, ginestra, timo ed erba dei frati (Globularia alypum).
Giunti a Olivetta, piccolo paese ai margini del confine francese, facciamo un breve giro tra le sue viuzze e ci concediamo una sosta ristoratrice. Infine imbocchiamo il sentiero scorciatoia che scende alla stazione di Olivetta San Michele, dove attendiamo il treno per il rientro a Cuneo.
Escursione effettuata il 5 marzo 2026
Compagnia dell'Anello formata per l'occasione da Adriano e Maria Teresa
Località di partenza: Airole 120m
Punto più elevato raggiunto: Testa di Giauma 406m
Dislivello cumulato in ascesa: 644m
Sviluppo complessivo del percorso: 11,2 km
Tempo in movimento: 4 h
Difficoltà: E (Escursionistico) (vedi scala difficoltà)
fotovideocronaca
Tracciato gps
Wikiloc


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 30/4/2026 19:15  Aggiornato: 30/4/2026 19:15
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da: Cuneo
Inviati: 796
 Re: Tra il Bévera e il Roia, da Airole a Olivetta San Mic...
Descrizione del percorso: Adriano
Fotovideocronaca: Adriano e Maria Teresa
Tracciato GPS, elaborazioni grafiche e coordinamento redazionale: Adriano
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