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Escursionismo : Giro ad anello tra alcune borgate e il Belvedere di Bernezzo
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 28/03/26 18:21
Notizia riferita al: 26/02/26
Letture: 241

Questa settimana la Compagnia dell'Anello propone un bel giro, al di sotto della quota neve, che passa per borgate, cave, grotte, parco giochi, belvedere..., adatto a tutti e per tutte le stagioni.
In auto da Bernezzo saliamo alla frazione Sant'Anna dove parcheggiamo nella capiente area dietro la parrocchiale dedicata a Sant'Anna, risalente al XV secolo.
La giornata è bella e nell'aria si sente già l'imminente primavera che ci dà la carica necessaria per una bella giornata tra la natura ormai prossima al risveglio.
Zaino in spalla, con la mia dolce metà, Maria Teresa, ci dirigiamo sulla strada in salita verso la prima borgata, Benesì, e non possiamo fare a meno di notare l'esplosione di fioritura delle primule sulle adiacenti ripe e nel bosco con ampie chiazze gialle emergenti sul terreno tra le foglie mentre tra la prima erbetta ai bordi della strada compaiono già i germogli del taràssaco. So con certezza che mia moglie sta già pensando alla ricetta per una buona frittata con queste primizie!
Sorpassate alcune deviazioni verso i casolari vediamo venirci incontro un cagnolino che abbaia festosamente e subito appresso arriva un altro cane, più grande e più riservato, ma che si dimostra comunque amichevole, e tutti e due, un po' precedendoci e un po' seguendoci, si accodano al nostro percorso. Osservando meglio i nostri accompagnatori ci accorgiamo che il più piccolo è una femmina e porta al collo una targhetta con incisi il suo nome, Lila, e due numeri di telefono. L'altro è un maschio che ci dà l'impressione di essere il tutore della più giovane compagna e che non porta targhette (ma scopriremo al fine che si chiama Còco). Ad ogni modo, pensando che proseguendo nel nostro cammino, prima o poi torneranno indietro, per ora non ci preoccupiamo. Anzi fanno allegra compagnia con il frenetico andirivieni.
Più avanti deviamo sulla destra seguendo l'indicazione per Benesì, su stradina sterrata risalente in mezzo a magnifici castagni da frutto, che dopo un ampio tornante ci porta alla ridente borgata ben curata e soleggiata, Benesì, localmente Benezì, il cui nome secondo un'antica flebile e controversa leggenda pare derivi dal fatto che un tempo qui esistesse un convento e che tale nome, nell’antica parlata locale, significasse Benedetto.
Nei dintorni di tale borgata fu scoperto nel '54, nel corso di uno scavo in un sito individuato da un frate rabdomante alla ricerca d'acqua, l'abisso Benesì, una grotta con uno sviluppo di 1500 metri e una profondità di 163 metri. A dimostrazione della marcato fenomeno carsico della zona, si contano altre grotte con nomi insoliti: grotta della Fenice, degli Avi, del Bue Alpino, di Ramun...
Sempre accompagnati dai nostri amici a quattro zampe, proseguendo verso destra sul sentiero accanto alla fontana tra le case, arriviamo ad un bivio che dalle indicazioni c'invita a svoltare a sinistra (l'altra traccia sarà quella del ritorno), su buon sentiero dove più su costeggeremo l'ingresso della Grotta della Fenice (64 metri di profondità e 310 di lunghezza) riportante sull'ingresso l'inquietante verso del Canto III dell'Inferno di Dante “lasciate ogne speranza, o voi ch'intrate”. Non è che avessimo voglia d'entrare, ma in ogni caso l'ingresso è sbarrato con tanto di catenaccio!
E arriviamo al divertente sito “I Bauti” (dal piemontese giuochi) parco giochi nel bosco: una chicca che ci fa tornare un po' bambini: mia moglie sulla classica altalena e nella sagoma dell'orso di Bernezzo e tutti e due sull'altalena basculante!
Continuiamo la salita transitando presso un rudere che un fatuo raggio di sole sta illuminando donando alle pietre un caldo color ocra. Incrociamo il bivio per la borgata Magnuna e il cartello indicatore che ci conferma la direzione dell'anello Belvedere. Ce ne accorgiamo anche dall'abbondanza di interessanti indicazioni botaniche che troviamo lungo il sentiero indicanti il nome locale di ogni tipo di pianta o arbusto, il nome italiano e l'uso cui era destinata.
Arriviamo così a quota 1145m presso il suggestivo Belvedere di Bernezzo (attrezzato con ingegnosi mirini per individuare i nomi delle cime e delle località circostanti), oltre ad una serie di particolarità (tronchi di legno come panchine per gli escursionisti, un diario per raccogliere le memorie, una pietra scavata a ciotola per i cani e una capanna allestita a presepio) che ne fanno un posto unico assai gradevole.
A proposito dei cani, mentre noi scriviamo sul diario del belvedere i complimenti ai volontari che hanno realizzato questa postazione e la relativa sentieristica, ci accorgiamo che i nostri due amici pelosi si sono eclissati, «Saranno ritornati a casa loro» ci diciamo, e riprendiamo la salita verso la borgata Duiet (1201m), punto più elevato dell'odierna escursione, formata da un gruppo di edifici ridotti a ruderi che sorge sul versante orografico sinistro del Coumbal 'd Sant'Ana. Era frequentata durante il periodo dell'alpeggio per portare il bestiame al pascolo. Da qui una teleferica, dotata di un cavo d'acciaio di oltre un chilometro portava rapidamente a valle fieno e legname.
Oltre la borgata il sentiero spiana nel bosco più fitto a prevalenza di faggi, e qui troviamo ancora qualche lieve accumulo di neve, dopodiché, in pineta, raggiungiamo alla stessa quota la borgata ël Fabre (il fabbro) 1197m, anche questa disabitata di cui restano pochi ruderi. In questo tratto ci raggiungono nuovamente i nostri cani accompagnatori che, contenti di averci ritrovato, sguazzano nelle rade chiazze di neve.
Ora scendiamo verso Rinèrme (1101m), borgata disabitata sul crinale spartiacque tra la Val d'ën Cuzin e il Coumbal 'd Sant'Ana. Le case in pietra sono ridotte a ruderi e invase dalla vegetazione boschiva. In passato è stata abitata da una decina di famiglie.
Più avanti abbandoniamo il sentiero che prosegue verso Bernezzo e svoltiamo a destra per tornare a Sant'Anna. Trovata una radura soleggiata con un bel tronco che ci fa da panchina, facciamo una sosta per uno spuntino che dividiamo con Lila e Còco e riprendiamo il cammino arrivando in breve a Tèit dal Rè o Ca Soutana (1006m) con i ruderi di un edificio invaso dalla vegetazione, posto sulla dorsale tra il Coumbal 'd Garin e il Coumbal 'd Chelin o Celin.
Di seguito scendiamo ancora all'ultima vecchia borgata, la Moundinèta (916m), attualmente disabitata, ma fino alla metà del Novecento vi risiedevano stabilmente alcune famiglie. I nostri amici a quattro zampe, dopo tanto scorrazzare, cominciano ad accusare un po' di stanchezza e si fermano sempre più frequentemente a riposare. Li aiuta potersi dissetare con la fresca acqua del Coumbal dal Touas mentre superiamo l'impluvio dell'omonimo ripido vallone.
In questo versante troviamo una rara fioritura di Fior di stecco (o pepe di monte) e Dente di cane nonché una più ricca e abbondante di Erba trinità Viola irta e l'amata Primula comune,
di cui mia moglie può farne scorta per una deliziosa frittatina.
Poco prima di arrivare al bivio per Benesì transitiamo presso la cava di onice (alabastro) sfruttata da una ditta di Massa Carrara nel 1957-58 con il lavoro di braccianti locali tra i quali “Pinotu dal Cap” che divenne in seguito un valente scultore di opere in alabastro.
Arriviamo a Benesì chiudendo il nostro anello e scendiamo sulla strada verso Sant'Anna passando dove in mattinata ci avevano raggiunti Lila e Còco. Inutilmente cerchiamo di convincerli a tornare a casa loro, ma ci seguono fino all'auto. Telefoniamo ai numeri riportati sulla targhetta di Lila e dopo un po' arriva il padrone il quale ci ringrazia informandoci che sovente i suoi cani si accodano agli escursionisti e cicloturisti di passaggio in zona.
Tutto è bene quel che finisce bene e quindi soddisfatti per la bella escursione e per la felice conclusione dell'avventura con Lila e Còco terminiamo questa piacevole giornata tra le borgate di Sant'Anna di Bernezzo e la dorsale della Valle del Cugino (la Val d'ën Cuzin).
bibl. - Comune di Bernezzo e ATPM (Atlante Toponomastico del Piemonte Montano)
Escursione effettuata il 26 febbraio 2026
Compagnia dell'Anello formata per l'occasione da Adriano e Maria Teresa
Località di partenza: Sant'Anna di Bernezzo 682m
Punto più elevato raggiunto: Borgata Duiet 1201m
Dislivello cumulato in ascesa: 602m
Sviluppo complessivo del percorso: 8,5 km
Tempo in movimento: 3h 30'
Difficoltà: E (vedi scala difficoltà)
fotovideocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 29/3/2026 1:21  Aggiornato: 29/3/2026 1:21
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da: Cuneo
Inviati: 794
 Re: Giro ad anello tra alcune borgate e il Belvedere di B...
Descrizione del percorso: Adriano
Fotovideocronaca: Adriano e Maria Teresa
Tracciato GPS, elaborazioni grafiche e coordinamento redazionale: Adriano
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