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Escursionismo : Traversata tra le mimose da Airole a Dolceacqua
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 04/03/26 02:02
Notizia riferita al: 12/02/26
Letture: 345

All’approssimarsi della Giornata internazionale della Donna, non poteva mancare, per la Compagnia dell’Anello, un’uscita ormai divenuta tradizione: un cammino immerso nel giallo oro delle mimose, fiore-simbolo che ogni anno ci richiama con la sua luce gentile.
Quest’anno scegliamo di esplorare il percorso che unisce la Valle Roia e la Val Nervia, con partenza da Airole, scollinamento alla Sella dei Due Abelli e arrivo a Dolceacqua.
Ci affidiamo al Treno delle Meraviglie, che parte da Cuneo alle 06:41 e ci deposita ad Airole alle 09:00. Dalla piccola stazione svoltiamo a sinistra in Via Biancheri, raggiungiamo Via Matteotti e subito, sulla destra, imbocchiamo Via Cavour, un caruggio in salita che ospita il museo dell’olio. Da qui approdiamo alla bella piazza dei Santi Filippo e Giacomo.
Sul lato ovest della piazza prende avvio Via Garibaldi, una scalinata che, nella più autentica tradizione dei caruggi liguri, s’inerpica fra le case fino a sfociare su uno sterrato e un bivio. A sinistra si sale verso Fasceo e il Colle dei Saviglioni; a destra invece la direzione è per la Bassa d’Abellio e Rocchetta Nervina. Un’ulteriore palina, quasi enigmatica, segnala torrentismo e canyoning – e più avanti capiremo perché.
Seguiamo il sentiero a destra e, poco oltre, accade il prodigio: ci ritroviamo immersi in un bosco di mimose in piena fioritura. Un mare dorato che filtra la luce, avvolgendo tutto in un bagliore sospeso. Sebbene camminiamo in ombra, sulle nostre teste sembra vibrare un chiarore caldo, quasi un’illusione luminosa. Maria Teresa, mia moglie, grande appassionata di fiori, esulta. Un ramo caduto ai margini del sentiero – scartato dai proprietari degli alberi dopo la raccolta dei fiori per la festa dell’8 marzo – diventa per lei un piccolo bouquet da donare alle nuore, alle nipoti, alle amiche.
Lasciamo a malincuore quel luogo incantato e, accompagnati da scorci splendidi su Airole e sulla Valle Roia, continuiamo la salita lungo il versante orientale di Colla Piana, superando il costone che ci conduce sul fianco soleggiato.
Al km 1,74 (altitudine 281 m) troviamo una deviazione segnalata dalle tacche bianco-rosse: un sentierino ripido che sale a sinistra. Lo seguiamo, credendo si tratti di un tratto alternativo, ma si rivela quasi impraticabile per tronchi, rovi e salsapariglia. Segnalo qui l’inconveniente, sia per evitare disagi ad altri escursionisti, sia per invitare chi cura questi sentieri ad aggiornare la segnaletica.
Ritornati sul percorso corretto, giungiamo all’impluvio del Rio Para e comprendiamo finalmente le indicazioni per torrentismo e canyoning: i ruscelli della zona sono infatti celebri tra gli appassionati che, equipaggiati con mute e corde, discendono le gole tra cascate, scivoli e tuffi nelle pozze.
Noi, non essendo praticanti, ci limitiamo a studiare il guado. L’acqua è abbondante, ma con un po’ di attenzione riusciamo a passare. Il sentiero poi risale lungo la Serra della Gatta, per scendere nuovamente verso la gola del Rio Abellio, dove ammiriamo cascatelle cristalline e pozze color smeraldo.
Per un tratto il sentiero coincide con l’alveo del torrente, poi si impenna tra pini silvestri e lecci fino alla Bassa d’Abellio (750 m), o Sella dei Due Abelli, posta tra il Monte Abellio (1015 m) e l’Abelliotto (899 m).
Prima dello scollinamento ci soffermiamo a contemplare la skyline occidentale: dalla cima innevata del Monte Mangiabò la dorsale scende fino al Grammondo; più vicino a noi, sulla cresta, spiccano i lunghi muretti a secco della tenuta “A Trincea”, che produce il vino Roccese, nato da appezzamenti strappati alla roccia con ostinazione ligure.
Giunti alla Bassa d’Abellio ci concediamo una pausa pranzo. Ripartiamo sul sentiero per Rocchetta Nervina che, in pochi minuti, ci porta sulla strada militare dell’Alta Via dei Monti Liguri, itinerario che corre sullo spartiacque tra Valle Roia e Val Nervia. La seguiamo verso destra, passando accanto a vasche d’acqua e a vecchie costruzioni militari. Dopo due chilometri circa imbocchiamo un sentierino a destra che risale il crinale, raggiunge il Passo del Cane (592 m) e più avanti un trivio: a destra si scende in Valle Roia; al centro si sale sul Monte Erisetta (664 m), da cui il percorso scende poi a ricongiungersi con il tracciato di sinistra, più lungo ma più agevole.
Proseguiamo fra dolci ondulazioni verso la Cima Tramontina (525 m), già riconoscibile dai ripetitori. Dopo alcuni saliscendi, tra profumate macchie di rosmarino selvatico, raggiungiamo le sue vicinanze e prendiamo il sentiero in discesa verso sinistra con indicazione per Dolceacqua.
Attraversiamo la strada dell’Alta Via e poi, più in basso, la SP 69, detta Strada degli Olandesi, scendendo fra uliveti terrazzati, ginestre e mimose sempre più fitte man mano che ci avviciniamo al fondovalle.
Giungiamo così nei pressi di Dolceacqua, presso la graziosa chiesetta di San Bernardo (XV secolo). Inquadrato dalle mimose, il panorama del borgo si apre in tutta la sua armonia: il ponte romano, la curva elegante che ispirò Monet, il borgo medievale e il castello dei Doria che lo sovrasta.
Si conclude così questa traversata luminosa, che anche quest’anno lascia un ricordo vivo e gentile della Compagnia dell’Anello, un omaggio sincero alla Giornata internazionale della Donna.
PS: per il ritorno, da Dolceacqua con l'autobus della linea 7 (ultima corsa alle 15:20), oppure in taxi, si va alla stazione di Ventimiglia dove si prende il treno per Cuneo delle 16:20 oppure delle 18:41.
Escursione effettuata il 12 febbraio 2026
Compagnia dell'Anello formata per l'occasione da Adriano e Maria Teresa
Località di partenza: Airole 120m
Punto più elevato raggiunto: Bassa d’Abellio (750 m),
Dislivello cumulato in ascesa: 916m
Sviluppo complessivo del percorso: 11,5km
Tempo in movimento: 4h
Difficoltà: E (vedi scala difficoltà)
fotovideocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 4/3/2026 15:59  Aggiornato: 4/3/2026 15:59
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da: Cuneo
Inviati: 794
 Re: Traversata tra le mimose da Airole a Dolceacqua
Descrizione del percorso: Adriano
Fotovideocronaca: Adriano e Maria Teresa
Tracciato GPS, elaborazioni grafiche e coordinamento redazionale: Adriano
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