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Escursionismo : Anello Sentiero Petinmenin e Madonna degli Alpini, da Vignolo
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 30/12/25 19:09
Notizia riferita al: 13/10/25
Letture: 180

Questa settimana segnaliamo questo percorso effettuato l'ottobre scorso nell'ambito delle iniziative del Comune di Cuneo del progetto “Attivamente Anziani”, organizzato con la cooperativa sociale Emmanuele, per l'effettuazione, tra l'altro, di facili escursioni allo scopo di unire i benefici dell'attività fisica alla conoscenza di realtà vicine, ma a volte sconosciute. La Compagnia dell'Anello, sta collaborando ad alcuni di questi eventi e, anche in questa occasione, ha dato un supporto per effettuare questo percorso che sale da Vignolo al Santuario di San Maurizio e Madonna degli Alpini percorrendo il sentiero Petinmenin e scende sul versante opposto tra i castagneti di San Michele di Cervasca.
Si tratta di un giro breve e facile, alla portata di tutti, interessante per i bambini e per gli amanti delle leggende, per gli appassionati ai fatti storici locali, alla natura e alle espressioni popolari religiose. Inoltre, con dislivello contenuto, permette di raggiungere una postazione panoramica di tutto rispetto. E' consigliabile in ogni periodo dell'anno poiché presenta peculiarità specifiche per ogni stagione. Naturalmente, come sempre per i percorsi in montagna, è consigliabile utilizzare, insieme alla prudenza, calzature adatte e, in caso di neve o di gelo, le ciastre o i ramponcini.
Ma cominciamo dall'inizio.
Il luogo di ritrovo e partenza è presso il parcheggio dell'area sportiva di Via Vittorio Alfieri di Vignolo da cui, zaino in spalla, proseguiamo per qualche decina di metri in direzione Sud e poi svoltiamo a destra in Via Rosoline e dopo un centinaio di metri prendiamo, alla destra di uno slargo, Via Nittardi, abbandonandola dopo pochi metri per imboccare sulla sinistra, la viuzza nei pressi del Portale di San Maurizio. Riguardo al quale vale la pena ricordare che qui si trova la raffigurazione del Santo martire affrescato sul passaggio carraio di uno dei più antichi nuclei rurali del paese. Realizzato a cavallo tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo, l'affresco ingloba al suo interno una finestra ad arco acuto valorizzandone l'elegante profilo e raffigura i due poteri vigenti al tempo in cui fu realizzato: la Chiesa impersonificata dalla Vergine e la casa di Savoia rappresentata dal suo santo protettore, il cavaliere e martire san Maurizio.
Proseguiamo tra le antiche case affiancando una fontana con lavatoio e su un sentiero risaliamo la scarpata che ci porta su Via San Maurizio, la strada di collegamento tra San Michele di Cervasca e Vignolo. Questo è il punto di congiunzione del percorso ad anello che faremo oggi.
Seguiamo sulla sinistra per pochi metri Via San Maurizio per portarci all'inizio del sentiero Petinmenin, uno dei numerosi personaggi di un mondo creato e tramandato dal mito popolare delle nostre vallate alpine formato da entità misteriose difficili da descrivere (folletti, elfi, piccoli uomini selvaggi dei boschi, cioè sarvanot, dalla radice collegata all'aggettivo "sarvai", selvatico, solitario).
Negli ultimi anni, per buona volontà di volontari del posto, su questo tema sono nati alcuni percorsi: oltre a questo di Vignolo il sentiero del Sarvanot di Monterosso Grana e il sentiero dei Sarvanot di Rore in Val Varaita.
Nel percorso del Sarvanot di Monterosso si trova anche illustrata la leggenda della nascita di Petinmenin. Si narra di una donna che non potendo aver figli fu aiutata, presumibilmente da una “masca”, che le suggerì di gettare sul pavimento una manciata di fagioli. Dai fagioli nacquero tanti bambini, ma erano troppi e la donna li spazzò via, salvo uno talmente piccolo che non lo vide nascosto dietro la porta. Questo era Petinmenin che oggi troviamo qui e che, lungo questo sentiero, ci racconterà le sue avventure
All'inizio del sentiero, oltre ad un cartello di benvenuto da parte di Petinmenin, troviamo le indicazioni che ci dicono che siamo in località Lù Saret a quota di 670m., le paline del CAI ci informano sulla direzione per il nostro sentiero e sul tempo presumibile per arrivare a San Maurizio (35 minuti), al bivacco Rosset (9 ore) e, se qualcuno dovesse proprio andare fino al Colle di Fauniera, se la caverebbe in 20 ore!
Noi ci accontentiamo di molto meno, anche perché l'inizio del sentiero è il tratto più ripido dell'intero percorso e qualcuno comincia a preoccuparsi... ma avanzando l'erta si manifesta alla portata di tutti, naturalmente facendo le dovute tappe per riposarsi, ma utilissime anche per leggere le interessanti tappe delle avventure di Petinmenin. Dovendo dormire all'aperto finisce nelle mani di tre ladroni che lo costringono a rubare dal panettiere, all'osteria e dal macellaio. Finisce pure nella pancia di una mucca e poi di un lupo, ma riesce a liberarsi, a catturare il lupo ed a consegnarlo al sindaco di Cuneo. Riceve una ricompensa e viene eletto il bambino più coraggioso!
Arrivati a 'L Valun, a 800 m di quota, il sentiero sbuca, poco sopra la cappella di San Costanzo (XII secolo), sulla Sp 304, Via Carestia. Qui dopo le foto-ricordo nella cornice di Petinmenin, continuiamo sull'asfalto fino al Colle di San Maurizio (830m), poco distante dal Santuario dedicato, oltreché a San Maurizio, alla Madonna degli Alpini (842m). Questo poggio vanta una storia risalente all'età del ferro, qui, attorno all'anno mille, fu costruito un castello (Castrum Vignolii, poi distrutto nel XIV secolo). Inoltre è un meraviglioso balcone panoramico sulla sottostante pianura e sulla cornice delle Alpi.
Andiamo prima alla Big Bench dove dobbiamo armeggiare un po' per far salire tutta la comitiva, ma alla fine ci riusciamo e possiamo scattare una bella foto con Vignolo ai nostri piedi e, se non ci fosse troppa foschia, avremmo come fondale la Bisalta e non solo.
Saliamo poi sulla torretta panoramica di avvistamento, ricostruita recentemente ove era il Castrum, dominante l'abitato di San Michele di Cervasca e una larga parte della pianura cuneese.
Passiamo poi al santuario di San Maurizio e della Madonna degli Alpini, divenuto caro agli alpini dal 1938, quando il santo divenne il loro patrono; e qui i reduci della Russia portarono la tela della Madonna degli Alpini. La chiesa è circondata dai cippi, dalle lapidi e dalle croci che ricordano i morti e i dispersi in guerra, in particolare quelli della tragica campagna di Russia (1942-43), conseguenza della folle ideologia nazi-fascista che costò la vita a tanti ragazzi: dei 20.000 giovani della 4^ Divisione alpina “Cuneense” partiti per la Russia, ne ritornarono a casa solo 1.300.
Meditando sulle orrende ripercussioni delle guerre, iniziamo il cammino di ritorno scendendo dal colle sul versante di Cervasca, per un breve tratto sulla strada asfaltata, per imboccare poi un sentiero sulla destra che scende tra rigogliosi castagneti intersecando nuovamente la strada più in basso presso una villetta. Poco più avanti ritroviamo sulla sinistra il sentiero e imbocchiamo la diramazione verso destra con l'indicazione di Cervasca. Troviamo altri bei castagneti ove il raccolto è ormai ultimato, ma qualche frutto rimasto sul sentiero invita a essere raccolto quale portafortuna e ricordo della scampagnata odierna.
Arriviamo in fondo nella frazione San Michele - al cui culmine svetta il campanile della chiesa dedicata all'omonimo arcangelo - presso il pilone dedicato a San Sebastiano e al bivio della stradina risalente a Prato Gaudino (Pràgudin) e sulla destra la Via San Maurizio che scende verso Vignolo passando accanto alla cappella della Madonna della Losa. Com'è noto è chiamata “losa” la pietra di ardesia lamellare che ben si presta a essere utilizzata quale copertura dei tetti. Ebbene il culto locale alla Madonna della Losa deriva da un avvenimento locale del 1734, considerato miracoloso, in quanto un grosso masso di ardesia lamellare, spaccato a metà, presentava al suo interno l’immagine della Madonna col Bambino.
In breve arriviamo a Vignolo dove chiudiamo l'anello e terminiamo il nostro piacevole giro sulla collina soddisfatti per la varietà e l'interesse delle cose viste e per l'ottima e allegra compagnia. La promessa è di ritrovarci in altre future simpatiche escursioni.
Escursione effettuata il 13 ottobre 2025
Compagnia dell'Anello formata per l'occasione da Adriano e dai partecipanti al progetto del comune di Cuneo “Attivamente Anziani”
Località di partenza: Vignolo 631m
Punto più elevato raggiunto: Santuario di San Maurizio e della Madonna degli Alpini 842m
Dislivello cumulato in ascesa: 260m
Sviluppo complessivo del percorso: 5 km
Tempo in movimento: 1h 45'
Difficoltà: T (Turistica) (vedi scala difficoltà)
fotovideocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc


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