La Compagnia dell'Anello si cimenta in un interessante giro ad anello, con partenza da Le Meschie, avente quale obiettivo l'arrivo sul Bric Costa Rossa, la cima più elevata della Bisalta, la montagna dall'apparenza bifida (bis alta: due volte alta), se vista da Ovest cioè dalla città di Cuneo.
Si tratta di un percorso che permette di salire al Bric Costa Rossa dal versante orientale senza passare sulla scomoda pietraia della Besimauda. Si svolge lungo vecchi percorsi di pascolo, risistemati e dotati di segnaletica aggiornata nell’ambito della realizzazione del “Sentiero Marco Clerico”, dedicato al vicepresidente della sezione CAI di Peveragno tragicamente scomparso in un incidente di montagna nel 2022.
Insieme all'amico José, unitamente a mia moglie Maria Teresa e accompagnati dagli amici Giuseppe e Caterina, che ci seguiranno per un buon tratto del percorso, arriviamo in auto a Pradeboni di Peveragno e poi fino alle Meschie (1077m).
Da qui, zaino in spalla, seguiamo brevemente la strada e poi tutte le scorciatoie segnalate per il Gias Morteis (1482m) e la Cima Praviné (1634m).
Ritrovata la carrareccia, abbandoniamo a destra le due successive diramazioni per la Besimauda e continuiamo a mezza costa sulla strada fino alla baita del Gias Praviné di Mezzo (1687m). Seguiamo una traccia ben indicata da paline e tacche bianco-rosse (Sentiero Marco Clerico - H17) inoltrandoci sul lato destro idrografico del selvaggio vallone Pravinè o Croeusa.
Verso la metà del vallone (quota 1858m) troviamo la biforcazione a sinistra per il Gias del Sot (sarà il nostro percorso di rientro) e a questo punto i nostri compagni di avventura Caterina e Giuseppe decidono di fermarsi per una sosta e di non proseguire. Con loro ci ritroveremo poi al ritorno.
Continuiamo quindi diritto, incontrando una fresca fonte e poi procediamo, ora al centro del vallone, spalleggiati dai primi accesi colori autunnali.
Più avanti, a fianco di una pietraia, seguiamo una diagonale a sinistra - resa un po’ incerta e difficoltosa per lo sviluppo della vegetazione e il dissesto causato dal passaggio delle mandrie - per arrivare sul crinale divisorio con la valle Sot in corrispondenza di alcune caratteristiche rocce appuntite.
Oltre i ruderi di una capanna risaliamo un tratto sulla massima pendenza per raggiungere la vicina cresta principale al colletto (2254m), dove ci immettiamo nel battuto sentiero proveniente dalla Besimauda (L17) che conduce alla sommità del Bric Costa Rossa. La visibilità oggi lascia a desiderare per una persistente velatura e foschia però, almeno il Re di Pietra, il Monviso, riesce ad emergere tra la nuvolaglia.
Data la posizione avanzata verso la pianura la Bisalta è una delle montagne più panoramiche del Piemonte e, nelle giornate limpide, dalla sua cima si può abbracciare un amplissimo tratto dell'arco alpino e della piana cuneese, ma non solo. Grazie anche alla sua forma caratteristica è facilmente individuabile dalla pianura ed è visibile anche da molto lontano.
Procedendo sul sentiero della dorsale verso Sud raggiungiamo il punto più elevato, Il Bric Costa Rossa (2404m), caratterizzato da una grande croce su basamento in muratura alla quale è purtroppo collegato un tragico evento: a causa della sua posizione isolata il massiccio della Bisalta tende ad attirare i fulmini e il 3 luglio 1960, durante la cerimonia religiosa d'inaugurazione, un fulmine si scaricò sulla croce di vetta ferendo decine di persone, quattro delle quali persero la vita.
Ci concediamo una pausa, necessaria anche soddisfare i reclami dello stomaco e, dopo aver rigenerato le batterie, troviamo, poco sotto la vetta, le indicazioni del Sentiero Marco Clerico che indirizzano la discesa verso Est, su una aperta e panoramica costa di pascoli in fondo alla quale si nota un grande ometto di pietre, poi guidano a sinistra nella conca dove sorgono le ben visibili baite del Gias del Sot (2060m). Questo, insieme al tratto di dorsale dal colletto al Bric Costa Rossa, è sicuramente la parte più godibile dell'odierna escursione.
Cosa che non si può dire per il tratto successivo - cioè il lungo raccordo trasversale, in un continuo saliscendi tra crestine erbose e contrafforti rocciosi, con punti il cui passaggio è facilitato e messo in sicurezza tramite catene – che permette di tornare al bivio alla quota 1858m e di chiudere l'anello. Quest'ultima parte è sicuramente la più faticosa e difficoltosa dell'intero percorso e fa attribuire a questa escursione il grado di difficoltà (EE) Escursionisti Esperti. Per carità, nulla di impossibile, ma specie in caso di terreno bagnato, ghiacciato o innevato è consigliabile il ritorno sul percorso di salita.
Completiamo la giornata tornando al punto di partenza e ricongiungendoci con gli amici di avventura di questa impegnativa, ma bella giornata sulla Bisalta.
Escursione effettuata il 9 ottobre 2025
Compagnia dell'Anello formata per l'occasione da Adriano, José e Maria Teresa con la partecipazione di Caterina e Giuseppe
Località di partenza: Le Meschie (Peveragno) 1077m
Punto più elevato raggiunto: Bric Costa Rossa 2404m
Dislivello cumulato in ascesa: 1400m
Sviluppo complessivo del percorso: 14,8 km
Tempo in movimento: 6 ore
Difficoltà: EE (vedi scala difficoltà)
fotovideocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc