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Escursionismo : Anello del sentiero Wild, da Santa Croce di Cervasca/Vignolo
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 23/08/25 00:04
Notizia riferita al: 13/06/25
Letture: 2700

C'è un sentiero nuovo fiammante in sinistra Stura, aperto recentemente da alcuni generosi volontari del posto che hanno voluto ripristinare antichi percorsi lungo il fiume, caduti in disuso e ormai completamente inselvatichiti, tant'è che l'hanno battezzato con il nome “Wild”, selvaggio.
Ne è venuto fuori un risultato molto interessante e assai gradito sia ai ciclisti amanti del fuori strada che a quegli escursionisti che gradiscono una camminata nella frescura del sottobosco a due passi dal bordo della riva sinistra dello Stura di Demonte.
Il lavoro, effettuato nel pieno rispetto delle regole ambientali previste dal Parco fluviale Gesso e Stura e integrato con il tragitto ciclopedonale del Parco, permette di effettuare una serie di percorsi ad anello di lunghezza e difficoltà diversa.
Si tratta di un percorso adatto a tutti, fattibile praticamente in tutte le stagioni dell'anno in quanto il terreno limo-sabbioso drena facilmente rendendolo agibile entro poche ore dopo la pioggia.
Nell'ambito delle iniziative del Comune di Cuneo del progetto “Attivamente Anziani” - organizzato con la cooperativa sociale Emmanuele, per l'effettuazione, tra l'altro, di facili escursioni allo scopo di unire i benefici dell'attività fisica alla conoscenza di realtà vicine, ma a volte sconosciute - la Compagnia dell'Anello, ha avuto occasione di collaborare ad alcuni eventi e, anche in occasione del sentiero “Wild”, abbiamo dato un supporto che permettesse di effettuare questo percorso nella sua interezza.
Ma cominciamo dall'inizio. Il luogo di ritrovo e partenza è presso la Chiesa parrocchiale di Santa Croce. Da qui, zaino in spalla, per un breve tratto seguiamo la provinciale in direzione di Vignolo per svoltare a sinistra in Via Monte Corno Stella. Dopo una breve discesa la strada svolta in piano a destra confluendo in Via Monte Chersogno dove riprende a scendere aggirando la cascina Bia per superare, poco oltre, il ponticello sul Canale Roero e continuare la discesa costeggiando il muro di cinta del parco di una lussuosa villa.
All'incrocio successivo scendiamo a sinistra attraversando il ponticello sul Canale Morra e svoltando subito a destra sulla sterrata (che è la ciclopedonale del Parco fluviale Gesso e Stura). Proseguiamo allontanandoci gradualmente dal canale Morra man mano che la strada scende di quota, andando a raggiungere più in basso la sponda sinistra del canale Miglia.
Da questo punto inizia la singolare (e bella) segnaletica del sentiero Wild.
Un segnale indica:
- che il percorso è fattibile in MTB oppure a piedi (vietato a cavallo per sicurezza sui ponticelli);
- la traccia dell'intero percorso con il punto in cui ci troviamo;
- la distanza del sentiero, 3,5 km, (che non tiene conto del tratto sulla ciclopedonale per completare l'anello). È stato completato in questi giorni il prolungamento del percorso verso il Ponte del Sale (ne parliamo dopo nell'aggiornamento)
- una strana sigla, DASA, cioè il nome di questa nuova rete di sentieri, derivante dalle iniziali dei nomi dei volontari ideatori e realizzatori dell'opera;
- Wild 1+2+3 cioè i tre tronconi in cui è attualmente diviso il sentiero. Tale impostazione permette di percorrere anche un solo pezzo del sentiero Wild e tornare sulla pista ciclopedonale.
Ora iniziamo finalmente il sentiero Wild. Attraversato il ponte sul Canale Miglia possiamo notare sulla destra il fabbricato e parte delle opere idrauliche che hanno permesso la costruzione e la messa in opera di una centralina elettrica che sfrutta un salto di 2,75 metri permettendo ai quasi 3000 litri/s di portata del canale di produrre una potenza nominale media annua di 74 kW.
Iniziamo il cammino sul Wild 1 con il tracciato che assume ora, a tutti gli effetti, le caratteristiche sentieristiche, destreggiandosi con serpentine tra gli alberi e seguendo le irregolarità del terreno con dossi e cunette intelligentemente addomesticati per permetterne, con la dovuta perizia, il superamento in bici. Non mancano frequenti manufatti in legno a mo' di ponticelli per superare i rigagnoli creati dal fiume nei periodi di piena, né panche e panchine per una sosta.
Incontriamo sulla destra, e per ora ignoriamo, la deviazione del recentissimo tratto verso il Ponte del Sale (ne parleremo più avanti).
Più avanti notiamo un vecchio tronco divenuto palestra e scuola per i picchi che devono impratichirsi nel procurarsi il cibo catturando le larve, di cui sono ghiotti, sotto la corteccia delle piante o per imparare a costruirsi il nido perforando in profondità, con il robusto becco, il tronco o un grosso ramo.
Giungiamo così all'area della Wild Beach, bella spiaggetta da far invidia a tanti gremiti litorali liguri, attrezzata con lettino prendisole. Qui si trova pure la cassetta contenente il diario degli ospiti (bisognerebbe dire “si trovava” poiché i volontari mi hanno riferito che, tra i frequenti atti di vandalismo subiti, la cassetta, caratterizzata da una bella immagine pirografata di un cinghialotto, è sparita. Se qualcuno la vede da qualche parte sappia che si tratta di una cosa rubata).
L'area è pure attrezzata con tavolo e panche da pic-nic che Cristina, referente della cooperativa sociale Emmanuele, utilizza per lasciare il nostro messaggio di saluto e di ringraziamento.
Proseguiamo per un buon tratto a distanza ravvicinata dal gorgoglio dell'acqua del fiume fino a una successiva spiaggetta dove inizia il Wild 2 e poco più avanti passiamo nelle vicinanze di una colonia di tassi, con l'ingresso delle tane, ben visibili nel periodo invernale quando gli alberi sono spogli, nella soprastante scarpata verso l'abitato di Santa Croce. Per curiosità, può essere utile ricordare che il tasso, (Meles meles), è un mammifero appartenente alla famiglia dei Mustelidi, la stessa di faine, lontre e donnole, che grazie alla sua dieta svolge un ruolo importante nell'ecosistema, contribuendo a controllare le popolazioni di insetti e roditori e disperdendo i semi di diverse piante. È specie protetta.
Camminiamo ancora per un tratto in riva allo Stura dopodiché il sentiero s'inoltra verso l'interno del bosco e qui inizia Wild 3 il troncone veramente più selvaggio. Racconta uno dei volontari che per ripristinare l'antica traccia, in questa zona hanno trovato una vegetazione talmente intricata e caotica che dovevano avanzare carponi. Ma quasi certamente ora è divenuta la porzione di percorso più divertente per i biker e più fresca per tutti.
Il sentiero ora compie un'ampia curva per dirigersi verso Sud-Ovest iniziando il percorso di ritorno, raggiunge un crocicchio che rappresenta l'ingresso Wild della parte a valle verso Confreria.
Da questo punto possiamo raggiungere la pista ciclopedonale del Parco fluviale Gesso-Stura tramite un originale e interessante percorso naturalistico denominato “Parole di Legno” transitando sul quale possiamo documentarci, tramite appositi pannelli, sulle peculiarità dell'area fluviale (la zona umida o semiallagata e la zona golenale) popolata da un sottobosco molto vario composto da arbusti e rampicanti in parte autoctoni e in parte portati dallo Stura e sulle piante locali tradizionali quali il castagno, il frassino, l'ontano nero, la robinia, il nocciolo, il ciliegio e il noce.
Arriviamo così sulla sterrata ciclopedonale e poco più avanti imbocchiamo la ripida Via Vecchia di Cuneo, riattraversiamo i canali Miglia, Morra e Roero tornando al punto di partenza presso la Parrocchiale di Santa Croce.
Escursione effettuata il 13 giugno 2025
Compagnia dell'Anello formata da Adriano, Caterina, Giuseppe e Maria Teresa insieme al gruppo “Attivamente Anziani”
Località di partenza: Chiesa parrocchiale di Santa Croce di Cervasca/Vignolo
Dislivello positivo e negativo: 80m
Sviluppo complessivo del percorso: 6 km
Tempo in movimento: 2 h
Difficoltà: T (vedi scala difficoltà)
fotovideocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc
Aggiornamento del 18 ottobre 2025
In questi giorni i volontari di Cervasca e Vignolo hanno aperto e reso fruibile un nuovo tratto di sentiero, chiamato Wild senza numerazioni aggiuntive, che prosegue il tracciato del Wild1 verso il Ponte del Sale, innestandosi sul percorso ciclopedonale del Parco fluviale Gesso-Stura, dando la possibilità di un ulteriore breve anello.
Il nuovo sentiero si stacca sulla destra 230 metri dopo l'inizio del Wild 1, compie alcune serpentine nel bosco (sono allo studio alcune varianti per renderlo più divertente per i cicloamatori, segnalate da frecce senza testo) e prima di collegarsi alla strada ciclopedonale affianca la costiera di un'ampia ansa dello Stura. In questo tratto fervono ancora i lavori per rendere meno accidentato e più scorrevole il fondo del tracciato mediante spandimento di ghiaietto fornito dal comune.
Il sentiero ha una lunghezza di poco più di mille metri che, sommati alla lunghezza del percorso di ritorno sulla strada sterrata, fanno un anello di poco più di 2 km.
Se si vuole inserire integralmente questo tratto di sentiero nel percorso completo Wild ad anello descritto precedentemente, basta, dopo essere partiti da Santa Croce, non accedere nell'ingresso del Wild 1 presso la centralina elettrica sul canale Miglia, ma continuare sulla ciclopedonale del Parco fluviale Gesso e Stura per circa 1 km fintanto che si trova sulla sinistra l'ingresso Sud del sentiero Wild. Seguendolo si arriva al Wild 1 e si continua per compiere un anello che, in questo caso, diventa di 8,1 km.


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CompagniadellAnello
Inviato: 19/10/2025 20:00  Aggiornato: 19/10/2025 20:00
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da: Cuneo
Inviati: 802
 Re: Anello del sentiero Wild, da Santa Croce di Cervasca/...
vedi aggiornamento

Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 23/8/2025 1:58  Aggiornato: 23/8/2025 1:58
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da: Cuneo
Inviati: 802
 Re: Anello del sentiero Wild, da Santa Croce di Cervasca/...
Descrizione del percorso: Adriano
Fotovideocronaca: Adriano e Maria Teresa
Tracciato GPS, elaborazioni grafiche e coordinamento redazionale: Adriano
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