E’ il “4000” dell’anno (per me!), e si tratta sicuramente di uno dei 4000 più belli del Vallese, più volte individuato da altre vette della Corona Imperiale! All'inossidabile Mauri (BillCros), il mio Grande compagno di “viaggio” che nell’ultimo periodo ho trascurato un po’ troppo per cause di forza maggiore, balena l’idea di andare a darci un’occhiata e immediatamente scatta in me la macchina sognatrice…Ritrovo vecchie relazioni, consulto i miei “vangeli” sui Quattromila delle Alpi e …inizio a sognare! Previsioni meteo buone, con qualche inizio peggioramento per domenica (ma non sarà così!). Sognandoci sopra inizio a pensare all’idea di fare la traversata, con ascensione per la Wellenkuppe dal Rifugio Rothornhutte lungo la cresta Est-Nord-Est e discesa dalla parte opposta lungo l’Arbengrat sino al Bivacco Arbenbiwak!!! Ne parlo con Mauri, condivide l’idea, memore anch’egli dei nostri inizi alpinistici (il Cervino dalla Cresta dell’Hornli alla Cresta del Leone nel 2004, tanto per citarne una!!!) E’ sempre stupendo il percorso di avvicinamento attraverso il Passo del Sempione sino a Zermatt, dove alle 10 del mattino, dopo la levataccia alessandrina e pinerolese, non ci lasciamo scappare un mega panino con wurstel e mostarda!
L’avventura parte dal centro di Zermatt, in direzione ovest, da cui si stacca il sentiero-mulattiera per la Rothornhutte, che raggiungiamo in 4 ore verso le 3 del pomeriggio! Qui ci abbandoniamo alla vita da rifugio, Mauri incuriosito chiede a tutti quelli che vede informazioni sulle vie, particolari, etc. Ci godiamo il sole e lo spettacolo verso il Gruppo del Rosa e verso il Cervino (impressionante la parete nord, come non pensare a Bonatti appeso là per 5 giorni nel febbraio del 1965…). La partenza per l’ascensione è fissata intorno alle 4 del mattino, che sarà rispettata con svizzera precisione. In circa 1 ora e 30 siamo sulla spalla nevosa ai piedi della cresta est del Triftgletscher, a quota circa 3640. Qui inizia il tratto peggiore della salita, che condurrà alla cima della Wellenkuppe: occorre spostarsi verso sinistra su sfasciumi di roccia instabile sino a incontrare un canalino che conduce alla cresta (qualche passaggio di arrampicata su buona roccia di 3°) e, ritrovato il ghiacciaio, la salita alla cupola della Wellenkuppe (m.3903). Da qui si apre magnificamente lo sguardo verso il tratto finale per la vetta: si scende verso il Gran Gendarme (presenza di corda fissa nel primo tratto) e, superato questo, si sale la bellissima cresta facendo attenzione alle cornici di ghiaccio esposte nel vuoto, terminante con il tratto di roccia che presenta qualche bel passaggio (direi di 4°) facilmente superabile in Dulfer! Bravo Mauri a tirare da primo, io seguo e con qualche bel tirone di bicipite siamo in vetta, dopo circa 5 ore dal rifugio! Con noi due cordate di bergamaschi e un paio di cordate che stanno scendendo provenienti dall’Arbengrat! Che dire, il solito groppo alla gola (da un po’ di tempo quando supero i 4000 reagisco così, ma non se ne accorge nessuno e gli occhiali scuri nascondono gli occhi che brillano!. C’è il tempo per scattare molte foto (la temperatura di 4°C senza vento non obbliga alla giacca a vento e si sta da dio!) e poi via, per proseguire l’avventura lungo la cresta opposta! Per sicurezza non ci limitiamo alle 2 discese in doppia come descritto in relazione (alla fine ne contiamo almeno 12!!!), perché la roccia è davvero instabile e viene qualche dubbio anche a guardare i cordini delle soste, a volte girati attorno a spuntoni che sembra volino via da un momento all’altro!!! Il panorama è sempre da mozzafiato, la nord del Cervino ci segue sempre e lo sguardo vira a 360°! Mi sento ubriaco di alta quota e vorrei rallentare la discesa per restare il più possibile in quello stato interiore, per sentire le reazioni allo sforzo fisico e per abbandonarmi alla contemplazione dell'ambiente! Quante volte, mi ripeto, avrò l'occasione di salire quassù con condizioni meteo simili? Il blu che John Tyndall aveva tanto studiato mi avvolge in una dimensione esistenziale che non è possibile tradurre con delle parole! Lungo la Arbengrat (cresta sud-ovest) si incontrano un paio di placche abbastanza ripide, il Grande e il Piccolo Gendarme, tutti discesi sempre in doppia! Si cerca il più possibile di restare sul filo di cresta ma in certi tratti si obliqua in conserva sul versante ovest, facendo molta attenzione a non volare di sotto sino, finalmente, ad incontrare il punto segnalato da un grosso ometto da cui ha inizio la cengia-canale del versante sud! Prestando attenzione alle cadute di massi lungo il canale, si scende tenendosi sulla sua sponda destra (in un tratto vi abbiamo disarrampicato dentro!!! …sperando di non ricevere niente sulla testa!). Si continua a disarrampicare sino a uno spuntone da cui poi il percorso battuto risulta molto evidente e segnato da numerosi ometti. Ancora qualche passaggio su nevaio e si arriva al bivacco (m.3224), davvero bello e accogliente, dove quattro alpinisti ci hanno accolto piacevolmente! Una breve sosta per la grande fame (non si mangia dalla colazione delle 3 e ½!) e poi via di corsa per l’ultima fatica (di corsa si fa’ per dire, piedi e stanchezza e peso dello zaino si fanno davvero sentire, e il ritmo diventa pesante): ci restano il salto roccioso sotto il bivacco (ben attrezzato con catene e appoggi metallici per i piedi), la morena e il bel sentiero per la Schonbielhutte, che passando per il favoloso agglomerato di Zmutt ci riconduce a Zermatt!
OBER GABELHORN (m. 4063) – TRAVERSATA (Cresta Est Nord Est – Arbengrat) Quota partenza: m.1616 Punti d’appoggio: Rifugio Rothornhutte (m.3198) e Bivacco Arbenbiwak (m.3224) Dislivello (da Zermat alla vetta): m 2447 Difficoltà: AD+; 55° e III° Località partenza: Zermat 1616 m
L'arrivo a Zermat (sotto la Gran Becca)
Inizio del sentiero-mulattiera per la Rothornhutte
Eccolo che appare, domani saremo lassù a ravanare tra rocce e ghiaccio!
Punti d'incontro lungo il sentiero!
Pausa ristoro (con birretta da virtuosi!!!)
...incontri lungo il tragitto!
Guardando verso il "nostro" gruppo del Rosa
Mauri che guada!
...dal Piccolo Cervino alla Nordend...senza parole!
...stracchi al Rothornhutte!
La vista dal tavolo della cena!!!
Concentrandosi sul Matterhorn!
Tramonto sul Rosa
La Rothornhutte al crepuscolo!
Guardando il percorso di domani!
L'alba sul Dom (tra gli altri), salendo alla Wellenkuppe!
Salendo il canalino sopra la spalla...
L'alba su Cervino e Dent d'Hérens
Salendo, Zerothehero e Matterhorn!
La spalla rocciosa della cresta che conduce alla Wellenkuppe