Alla scoperta della Gran Gorgia. Dall’Alpe Le Combe al Pilone Gran Taia sino all’alpe Cruvin.
Località di partenza: Alpe Le Combe mt. 1596 Dislivello: mt. 450 c.ca a cui bisogna aggiungere altri 120 mt. per la risalita nel ritorno. Tempo complessivo: 4 ore e 45 minuti c.ca. Difficoltà: E Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 4 Bassa Valle di Susa – Musinè – Val Sangone – Collina di Rivoli Fraternali Editore
In val Susa, a monte di Chianocco, sotto le pendici della Grand Uia, troviamo la Gran Gorgia, spettacolare incisione a “V” dovuta a processi di erosione svoltisi nei secoli passati. Secondo una fonte storica si sarebbe formata nel corso di un evento alluvionale risalente al XV secolo. In quella occasione si generò una voragine che portò a valle l’equivalente di 1.500.000 metri cubi di materiale. La Gran Gorgia, grande gola, presenta uno squarcio lungo c.ca 600 mt, largo 140 e profondo 70 mt. La sua forma ricorda quello di una gigantesca penna d’oca, con le nervature laterali molto marcate; si trova nella parte alta dell’alveo del torrente Prebec, a margine della riserva dell’Orrido di Chianocco. Questo itinerario ne aggira i margini e la supera dal di sotto risalendo poi all’alpe Colone e al vicino pilone della Gran Taia bisognoso di restauro.
L'alpe le Combe
La Gran Gorgia vista dal basso, al guado
La Gran Gorgia vista salendo all'alpe Colone
Il pilone Gran Taia
Vista sulla Rocca Patanua, versante ovest
Verso il colle dele Coupe
Verso la Grand Uia
Verso le grange Balmafol
Verso l'alpe le Combe
L'alpe Prato Ferodo sotto la Rocca Patanua
All'alpe Colone
Carrello della teleferica
All'alpe Cruvin
La Gran Gorgia e le tacche che segnano il cammino
L'alpe Colone. Sulla destra il rilievo con il pilone Gran Taia
Ritornando all'alpe le Combe
Dall'altra parte l'alpe Gardinera
Ritorno all'auto
Bacheca sulla battaglia alle grange Balmafol
In ricordo di un giovane che ci ha lasciato troppo presto