Località di partenza: Bonaudi mt. 848 Dislivello: mt. 728 Tempo di salita: 2 ore e 15 minuti c.ca Tempo di discesa: 1 ora e 45 minuti. c.ca Difficoltà: T/E Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 4 Bassa valle di Susa – Musinè Val Sangone – Collina di Rivoli Fraternali Editore
Questo breve itinerario permette di raggiungere la cima del Truc Castelletto, minuscolo rilievo tra la valle del Sessi e quella del Gravio nella bassa val di Susa. Dato che si coprono modesti dislivelli e non ci si spinge molto in alto, si presta benissimo ad essere effettuato anche durante la stagione invernale perdurando la mancanza di neve alle quote basse.
30 Immagine(i), Inserita il 20/01/2011
Un anello per le Vigne del Rocco
Un anello per le Vigne del Rocco - Salita sul monte Baraccone
Località di Partenza: S. Valeriano di Borgone di Susa mt. 360 Dislivello: mt. 800 Tempo complessivo: 4 ore e 45 minuti c.ca Difficoltà: E Riferimenti: Carta dei sentieri e Stradale n° 4 Scala 1:25.000 Bassa valle Susa – Musinè Val Sangone – Collina di Rivoli Fraternali Editore
Partendo da fondovalle, da S. Valeriano, frazione di Borgone in bassa val di Susa, questo anello percorre l’assolato versante a monte della borgata Gandoglio dove ancora sono presenti dei terrazzamenti, oramai da tempo in totale abbandono, dove un tempo veniva coltivata la vite, raggiungendo più su Airassa, poche case poste sulla dorsale che separa la valle principale da quella del Gravio con le borgate montane di Condove. Una traccia, stando di poco sotto il crinale, superati alcuni insediamenti, raggiunge poi Frassinere e altre minuscole borgate da dove si scende per altro sentiero sino a Gandoglio e da qui a fondovalle.
29 Immagine(i), Inserita il 15/12/2010
Un anello per il col Bione dal colle Braida
Un anello per il col Bione dal colle Braida
Località di partenza: Colle Braida mt.1006 Dislivello: mt. 424 Tempo complessivo: 4 ore e 45 minuti c.ca Difficoltà: E Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale scala 1:25.000 n° 4 Bassa valle di Susa – Musinè Val Sangone – Collina di Rivoli Fraternali Editore
Sul col Bione, modesta insellatura sul lungo crinale che separa la val Sangone da quella di Susa, è presente una caratteristica chiesetta dedicata alla Madonna della Neve. Qui, dove molti sentieri convergono, è stata realizzata un’articolata area di sosta. Notevole la vista sui monti della bassa valle di Susa e su quelli della valli del Sangone spingendosi l’occhio sino ai laghi di Avigliana e ancora oltre sino a Torino. L’itinerario proposto percorre in ascesa un tratto del sentiero 435 che, partendo dal colle Braida, raggiunge al termine il colle del Vento. Si ritorna poi al punto di partenza transitando per lo sterrato che lungamente segue il crinale divisorio tra le due valli.
50 Immagine(i), Inserita il 26/11/2010
L'anello della Poiana sull'Inverso di Villar Pellice. Eventuale salita all'alpe Ciabraressa
L’anello della “Poiana” sull’inverso di Villar Pellice. Eventuale salita all’alpe Ciabraressa
Località di Partenza: Peyron Dislivello: mt. 443 da Peyron a Mamauro Sup. Tempo di salita: 1 ora e 45 minuti c.ca Tempo di discesa: 2 ore e 15 minuti c.ca Difficoltà: T Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 7 VAL PELLICE Fraternali Editore
Il Comune di Villar Pellice ha predisposto e segnalato alcuni sentieri. Quello della “Poiana” per Mamauro e Sape Chiot si colloca nell’inverso e può essere effettuato anche con le ciaspole oppure usando la Mountain Bike perché tutto l’itinerario percorre uno sterrato sempre con buone condizioni di fondo. Notevole la vista sui monti dell’opposto versante, che spaziano dal Granero al Vandalino passando per il Manzol, il Palavas, il Bric Bucie e il Cornour.
2 ore e 15 minuti c.ca da Mamauro Superiore.
Salita all’alpe Ciabraressa: Giunti a Mamauro Sup. si prosegue lungo lo sterrato verso monte segnalato dal cartello di divieto. La pista sale all’inizio ripida, compie un paio di svolte per tagliare poi con un lungo traverso il fianco del pendio ed inoltrarsi sempre più verso la parte alta del vallone. Superata una fresca sorgente la pendenza si addolcisce e alla fine si perviene alla conca nella quale è posta l’alpe Ciabraressa mt. 1741 Si sale sino all’alpeggio in 1 ora e 30 minuti c.ca per scendere poi a Mamauro Sup. in c.ca 1 ora coprendo un ulteriore dislivello di mt. 412
59 Immagine(i), Inserita il 13/11/2010
Un anello per il monte Cucetto e la Punta della Merla
Un anello per il monte Cucetto e la Punta della Merla
Località di partenza: Albarea mt. 822 Dislivello: mt. 1084 Tempo di salita: 3 ore c.ca Tempo di discesa: 2 ore e 45 minuti c.ca Difficoltà: E Riferimenti: Carta del sentieri e stradale 1:25.000 n° 6 Pinerolese Val Sangone Fraternali Editore
Quello per il monte Cucetto e la Punta della Merla, cime della bassa val Chisone, è un bell’itinerario per la primavera e l’autunno, considerando che la neve poco si ferma su questi assolati versanti. Percorrendo strade e sentieri ottimamente segnati, segnalati e ben mantenuti, si raggiungono in successione le due vicine cime dalle quali si ha un notevole colpo d’occhio sulla pianura, sulla bassa val Chisone e Germanasca e sui monti circostanti. Rilevante, bella e appagante, infine, la proposta di sviluppare un anello perché permette di percorrere due tracce distinte, per e da Serremarchetto, ritornando infine ad Albarea, borgata dalla quale si era partiti.
61 Immagine(i), Inserita il 08/11/2010
Un anello per la Rocca Patanua - Salita sulla Punta Lunella
Un anello per la Rocca Patanua - Salita alla Punta Lunella
Località di partenza: Chiesetta della Madonna della Neve a Prarotto Dislivello: mt. 978 Da Prarotto alla Rocca Patanua. mt. 443 Dal punto di massima depressione sino alla cima della Punta Lunella per complessivi mt. 1421 Tempo di salita: 2 ore e 15 minuti c.ca per la Rocca Patanua 1 ora e 45 minuti c.ca dalla Rocca Patanua alla cima della Punta Lunella. Tempo di discesa: 3 ore e 45 minuti c.ca dalla Punta Lunella Difficoltà: EE Riferimenti: Carta Turistica 1:25.000 del Parco Naturale Orsiera Rocciavrè e riserve degli Orridi di Chianocco e Foresto Carta dei sentieri e dei rifugi n° 103 1:25.000 Rocciamelone – Uja di Ciamarella - Le Levanne - Alte Valli di Lanzo
La Rocca Patanua , una cima di moderata altezza (mt 2409), precede la successiva Punta Lunella, ed è una montagna evidente già da fondo valle per la sua ripida parete est dove la neve d’inverno stenta a fermarsi, da cui il toponimo “patanua- spogliata”. L’itinerario proposto, vario ed interessante, parte dalla cappella di Prarotto per guadagnare la cima, dirupata e aspra. Di qui volendo si può salire sino alla successiva Punta Lunella mt. 2772. Vengono poi proposte, in alternativa, due possibilità per scendere a valle compiendo così un anello. Entrambe raggiungono infine l’alpe Praburet. Scesi ai sottostanti alpeggi, si percorre un tratto del bellissimo Sentiero Balcone “Sb”che riconduce alla chiesa di Prarotto.
70 Immagine(i), Inserita il 20/07/2011
Un anello sullo spartiacque Chisone - Germanasca. Dalla Punta Ceresa al col Clapier. Eventuale salita alla Punta Midì o Muret.
Un anello sullo spartiacque Chisone-Germanasca. Dalla Punta Ceresa al col Clapier. Eventuale salita sulla Punta Midì o Muret
Località di Partenza : Secondo tornante dopo l’abitato di Vrocchi, zona Bovile mt. 1280 Dislivello: m. 830 c.ca Tempo complessivo: 6 ore c.ca Difficoltà: E Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 5 Val Germanasca – Val Chisone Fraternali Editore
Partendo dalle soleggiate borgate di Perrero questo itinerario, raggiunta la Punta Ceresa che domina gli abitati di Perosa Argentina e Pomaretto, percorre lungamente e quasi fedelmente, e per un lungo tratto, la cresta divisoria tra la val Chisone e la valle Germanasca che va da questa punta al col Clapier. Occorre prestare un po’ di attenzione perché è poco segnalato e segnato, considerando anche il fatto che si attraversano ambienti molto chiusi, prima faggete, poi abetaie e infine lariceti, che precludono la visuale impedendo di orizzontarsi adeguatamente. Lungamente traversando, si sale sempre moderatamente se si esclude il tratto che porta alla cima Tre Valli, molto ripido. Avendo ancora del tempo e volendolo, dal col Clapier ci si può portare facilmente in vetta alla cima Midì o Muret. Da colle e dalle cime ampissima vista sui monti circostanti. Si torna poi al punto di partenza percorrendo fedelmente l’interminabile, ma piacevole stradello, fatto in senso inverso, che collega le soleggiate borgate di Perrero all’alpe Midì o Muret.
28 Immagine(i), Inserita il 27/05/2011
L'anello del vallone degli Invincibili - Eventuale salita alla vetta del monte Costigliole
Un anello nel vallone degli Invincibili - Eventuale ascesa al monte Costigliole
Località di Partenza: Piazzole oltre la borgata Bessè mt. 1030 Tempo complessivo: 6 ore e 30 minuti c.ca Dislivello: mt. 1200 Difficoltà: EE Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 7 Val Pellice Fraternali Editore
L’aspro vallone degli Invincibili, per l’ambiente suggestivo e selvaggio ancora integro che offre, ma soprattutto per l’importanza storica che riveste, è da considerarsi uno dei siti più interessanti della val Pellice. La dicitura sulla bacheca all’inizio dell’itinerario dice: “ In questo vallone, tra “barme” e anfratti quasi inaccessibili, trovarono rifugio e riparo molti valdesi che si videro costretti a lasciare le loro case di fondovalle a seguito della revoca dell’editto di Nantes del 1685. Questi, favoriti dalla profonda conoscenza di quei luoghi e sorretti dalle proprie convinzioni, diedero parecchio filo da torcere agli eserciti del duca di Savoia che non riuscirono ad avere ragione di questi ribelli”. L’anello s’inoltra in questo vallone raggiungendo gli alpeggi di Barma d’Aut e di Subiasco. Poi, con un lungo traverso in quota, ci si porta al colle Chiot di Cavallo per salire, volendolo, sul monte Costigliole. Altrimenti, scesi all’alpe Caugis si torna a valle percorrendo il lungo, interminabile sterrato di servizio all’alpeggio, percorso che si può abbreviare con qualche scorciatoia.
29 Immagine(i), Inserita il 24/10/2010
Un anello per la Certosa di Montebenedetto. Eventuale proseguimento al Piano dell'Orso
Un anello per la Certosa di Montebenedetto. Eventuale proseguimento al piano dell’Orso
Località di partenza: Cortavetto mt. 1259 Dislivello complessivo: mt. 440 Tempo complessivo: 4 ore e 45 minuti c.ca Difficoltà: T/E Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n°4 Bassa Valle di Susa Fraternali Editore
Questo anello nel parco naturale Orsiera- Rocciavrè è veramente alla portata di tutti perché permette di raggiungere la Certosa di Montebenedetto con modesti saliscendi, percorrendo un tratto del Sentiero dei Franchi. Partendo già in quota, Cortavetto, un lungo e piacevole traverso pianeggiante porta al rifugio del Gravio da dove si prosegue, quasi allo stesso modo, per l’alpeggio Fumavecchia passando per quello di Piansignore. Volendolo, si può salire sul crinale divisorio tra la valle di Susa e quella del Sangone, al piano dell’Orso, sul quale sorge una cappella con annesso minuscolo ricovero. Altrimenti dall’alpe Fumavecchia, si ritorna al punto di partenza transitando per la Certosa di Montebenedetto, che merita essere visitata, ripassando per il rifugio del Gravio. L’unico limite dell’itinerario sono i 220 mt. di dislivello che separano la Certosa dal rifugio che bisogna risalire nel tratto di ritorno, compensati però dal piacere che dà il percorrere un lungo tratto del sentiero 506.
15 Immagine(i), Inserita il 19/05/2011
Un anello tra i valloni di Cristove e dell'Albergian Salita alla Casema e al lago grande dell'Albergian
Un anello tra i valloni di Cristove e dell’Albergian Salita alla Caserma e al lago grande dell’Albergian
Località di partenza: Slargo presso il ponte sul Chisone sulla strada per Chambons mt. 1100 Dislivello di salita: mt. 1260 Tempo complessivo: 6 ore e 30 minuti c.ca Difficoltà: E Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 5 Val Germanasca - Val Chisone Fraternali Editore
Questo itinerario permette di percorrere due valloni laterali della val Chisone: quello di Cristove aspro, ripido e selvaggio e quello dell’Albergian aperto e panoramico, che a una certo punto diventano un tutt’uno puntando all’evidente insellatura del colle dell’Albergian. A monte dell’ultimo alpeggio, quello dell’Albergian, troviamo una grande Caserma da tempo in abbandono, alcuni laghi e, più su prima del colle, un ricovero diroccato. La scelta di percorrere in ascesa il vallone di Cristove e in discesa quello dell’Albergian, permette di effettuare un anello raggiungendo tre successivi alpeggi, quello della Balma, quello di Pra du Fond e quello dell’Albergian, assai panoramici e posti tutte e tre in una magnifica, panoramica posizione.