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Album Foto > Album personali > Beppe46 11450 immagini in 423 albums visti 1106410 volte
L'anello della Volpe nel vallone di Lioussa



L’anello della Volpe nel vallone di Lioussa

Località di partenza: Inverso Fiemminuto al termine della strada asfaltata.
Dislivello: 670 mt
Tempo complessivo: 3 ore e 45 minuti c.ca
Difficoltà: T/E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 7 Val Pellice Fraternali Editore

Il Comune di Villar Pellice ha predisposto e segnalato alcuni sentieri. Quello della “Volpe”si sviluppa ad anello nel vallone di Lioussa e porta all’alpe Chiot La Sella. Poco impegnativo, panoramico, quasi una passeggiata, può essere effettuato nella stagione invernale anche con le ciaspole o con gli sci oppure usando, a tempo opportuno, la Mountain Bike perché tutto l’itinerario percorre uno stradello sterrato sempre con accettabili condizioni di fondo. Quello di Lioussa è un vallone laterale della val Pellice ed il primo che si incontra superato l’abitato di Villar, sull’inverso.

25 Immagine(i), Inserita il 20/04/2011

Un anello nella valle del Sangonetto per il col Bione e il colle Bè Mulè. Eventuale proseguimento sino al Piano dell'Orso



Un anello nella valle del Sangonetto per il col Bione ed il colle Bè Mulè.
Eventuale proseguimento sino al Piano dell’Orso.

Località di partenza: Borgata Merlo mt. 1189
Dislivello: 470 mt.
Tempo complessivo: 3 ore e 30 minuti c.ca
Difficoltà: T/E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 4 Bassa Valle di Susa – Musinè - Val
Sangone – Collina di Rivoli

Questo anello, più che un’escursione, è una piacevole passeggiata in montagna. Si superano modesti dislivelli molto dolcemente, si percorrono lunghi tratti in piano ed è assai panoramico sui monti dell’alta valle del Sangonetto che confinano con la val Chisone e la valle di Susa.
Va bene per far provare ai bambini quanto sia piacevole camminare e quanto sia bello andare in montagna. Ideale per la primavera, appena la neve si scioglie su questi versanti soleggiati, memorabile per l’autunno per il contrasto cromatico dei colori tipico di questa stagione. Lunghi tratti nel bosco si alternano ad altri in spazi più aperti; inoltre si può sostare per una pausa nell’area predisposta al col Bione dove spicca la caratteristica chiesetta della Madonna della Neve. Volendolo ci si può spingere più avanti, sino al piano dell’Orso, dove troviamo un’altra cappella con annesso ricovero.

28 Immagine(i), Inserita il 14/04/2011

Un anello per il colle la Bassa e il monte Sapei



Un anello per il colle la Bassa e il monte Sapei

Località di partenza: Campambiardo mt. 755.
Dislivello complessivo: mt. 900
Tempo di salita: 4 ore e 30 minuti c.ca
Tempo di discesa: 2 ore c.ca
Difficoltà: E/EE
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 4 Bassa Valle Susa – Musinè - Val Sangone
Collina di Rivoli Fraternali Editore

Partendo da Campambiardo, borgata montana di Caprie, comune della bassa val di Susa, questo itinerario raggiunge inizialmente, con un lungo tratto quasi pianeggiante, l’alpe Caprasio oltre la quale si scende al torrente Sessi, che si attraversa due volte. Lasciata la traccia che prosegue per il Colombardo, si prende il sentiero 571 che subito sale ripido raggiungendo, alla sommità di un lungo tratto ascendente, il colle la Bassa dal quale si può guadagnare la cima del monte Sapei. Si scende infine alla borgata Comba presso Celle percorrendo la bella traccia che transita per la Fontana Barale da dove, seguitando, si raggiunge Camparnaldo, poi Campambiardo.
Molto lungo, assai panoramico, meritevole di essere percorso tanto è vario e mutevole, impegnativo, questo anello è riservato ad escursionisti con una certa esperienza. Il tratto specifico che da fondo valle Sessi porta al colle la Bassa ha un notevole sviluppo sia in altezza che in lunghezza. Poco evidente, specie all’inizio, pochissimo segnato, sale per lunghi tratti ripido incrociando molti alpeggi abbandonati da tempo. La traccia, certamente oggi poco percorsa, s’alza spesso lungo canalini ingombri di foglie, con la presenza di rami caduti che ostacolano non poco il cammino; si attraversano estesi tratti di pietraia spesso chiusi dall’invadente vegetazione Necessiterebbe di essere pulita e risegnata. Così facendo, questo anello pur rimanendo impegnativo, diventerebbe decisamente più accessibile.

28 Immagine(i), Inserita il 12/04/2011

Un anello per le soleggiate borgate di Perrero



Un anello per le soleggiate borgate di Perrero

Località di Partenza: S. Martino borgata di Perrero mt. 1063
Dislivello: mt. 580.
Tempo complessivo. 4 ore c.ca
Difficoltà: E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 5 Val Germanasca – Val Chisone
Fraternali Editore

Le borgate montane dell’Indiritto di Perrero, comune della valle Germanasca, per la loro soleggiata posizione sono state in passato assai popolate. Oggi non è più così; la presenza è diminuita, ma c’è sempre, anche se spesso è fatta di persone anziane rimaste quasi a presidiare il territorio. L’anello proposto con questo itinerario ne tocca alcune portandosi poi la traccia verso l’alpeggio di Parsac dove, sino al secondo dopoguerra, venivano ancora coltivati i cereali. Questo itinerario è molto vario e mutevole, non troppo lungo; nel procedere si percorrono lunghi tratti in piano attraversando fitti boschi ed estese pinete.

24 Immagine(i), Inserita il 28/04/2012

Un anello sui monti di Coazze per il col Bione, il colle del Termine e Pian Aschiero



Un anello sui monti di Coazze per il col Bione, il colle del Termine e Pian Aschiero

Località di partenza: Bivio presso le case Taddei.
Dislivello: 615 mt.
Tempo complessivo: 4 ore e 30 minuti c.ca
Difficoltà: E
Riferimenti: Carta dei sentieri e Stradale 1:25.000 n° 4 Bassa Valle di Susa – Musinè - Val
Sangone – Collina di Rivoli Fraternali Editore

La montagna di Coazze è stata sino a non molto tempo fa intensamente popolata e le numerose borgate abbandonate sui soleggiati pendii testimoniamo una passata presenza umana segnata di fatiche e di duro lavoro. Questo itinerario, nel suo procedere, ne tocca alcune. Poi si porta verso il col Bione, modesta depressione tra la val Sangone e la valle di Susa, raggiungendo di seguito il colle del Termine, dove si lascia lo spartiacque, per scendere verso il Pian Aschiero e da qui a fondovalle percorrendo il bosco dedicato a Ugo Campagna.

30 Immagine(i), Inserita il 01/04/2011

L'anello del Picchio da Villar Pellice - Salita sul Castellus



L’anello del Picchio da Villar Pellice – Salita sul Castluss

Località di partenza: Area ecologica all’ingresso di Villar Pellice mt. 660
Dislivello complessivo: mt. 750.
Tempo di salita: 2 ore e 30 minuti c.ca
Tempo di discesa: 1 ora e 45 minuti c.ca
Difficoltà: E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 7 Val Pellice Fraternali Editore

Il Comune di Villar Pellice ha predisposto e segnalato alcuni sentieri. Quello del “Picchio”, partendo da fondovalle e transitando per la borgata Ciarmìs, raggiunge, più su, i modesti casolari di Serre e Gardetta sempre percorrendo uno sterrato in discrete condizioni di fondo, abbreviabile con qualche opportuna scorciatoia. Poi, superata la comba del rio Carofrate, si salgono le svolte di un’ampia traccia che conduce prima sul colletto, poi sulla cima del Castluss, (Castelluzzo) con bella vista sulla valle e sui monti.
Ritornando sui propri passi ci si abbassa al rio e per altra via si scende a Serre dove si prosegue lungo lo sterrato, ora in direzione opposta, raggiungendo prima Ciarmìs e poi Villar Pellice.
Questo anello può essere effettuato anche con le ciaspole, oppure con la mountain bike perché, come detto, l’itinerario si sviluppa quasi interamente lungo uno sterrato, se si esclude il breve tratto che scende a superare la comba del rio Carofrate, attraversamento che richiede un minimo di attenzione.

27 Immagine(i), Inserita il 28/03/2011

Un anello sui monti di Caprie. Dall'Orrido all'alpe Caprasio. Salita alla Rocca Bianca.



Un anello sui monti di Caprie. Dall’Orrido all’alpe Caprasio, passando per fontana Ciapè. Salita alla Rocca Bianca

Località di partenza: Caprie mt. 380
Dislivello: mt. 650
Tempo complessivo: 4 ore e 30 minuti c.ca.
Difficoltà: E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n°4 Bassa Valle Susa – Musinè
Val Sangone – Collina di Rivoli Fraternali Editore

La Rocca Bianca è un ammasso roccioso che domina l’abitato di Caprie centro della bassa val di Susa. Alla sua sinistra, il torrente Sessi ha scavato una gola, un orrido, uno fra i tanti di questa valle. Laterale a quella della Dora Riparia, la valle del Sessi, con i suoi boschi e le sue borgate s’incunea profondamente portandosi alle pendici del monte Civrari, il primo vero massiccio della valle di Susa. Al suo interno numerosi sono gli alpeggi: quelli a bassa quota sono pressoché tutti abbandonati come tali. Nel cammino ci si spinge all’alpe Caprasio e alla fontana Ciapè incrociando nel procedere gli abitati di Camparbiando prima e Camparnaldo poi, dai quali si ritorna a Caprie non prima di essere saliti sulla Rocca Bianca, dove numerosi sono gli itinerari di arrampicata e dove è stata allestita una bella via ferrata.

30 Immagine(i), Inserita il 12/03/2011

Un anello per le Barme del vallone di Angrogna



Un anello per le “Barme” del vallone di Angrogna

Località di partenza: Strada per Pra del Torno presso il bivio per Eissart Inferiore mt. 940
Dislivello: mt. 300 c.ca
Tempo complessivo: 2 ore e 45 minuti c.ca
Difficoltà: E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 7 Val Pellice Fraternali Editore

Con il termine “barma” si intende un riparo, un rifugio posto sotto un masso sporgente. Sotto di questo venivano costruite le case per meglio isolarle e proteggerle e spesso lo stesso masso sostituisce il tetto. Nella valle di Angrogna vi sono due barme: la barma de l’Ours e la barma Mounastira; non molto lontane tra loro, si incontrano percorrendo l’anello. Le case, poiché protette, sono tutt’oggi ancora ben conservate. La barma de l’Ours fu, tra l’altro, sede di una stamperia clandestina per un breve periodo della lotta partigiana. L’ambiente che si attraversa è selvaggio e suggestivo; le case e i terrazzamenti che si incontrano lungo il percorso, oggi in stato di totale abbandono, sono testimonianza della passata presenza umana su questi monti e ci fanno sapere la dura lotta che il popolo valdese ha dovuto affrontare per la sua sopravvivenza.

28 Immagine(i), Inserita il 08/03/2011

Un anello nel vallone di Angrogna - Luoghi storici valdesi



Un anello nel vallone di Angrogna - Luoghi storici valdesi

Località di partenza: Slargo subito dopo le case Carlevà mt. 856
Dislivello: mt. 222
Tempo complessivo: 2 ore e 45 minuti c.ca
Difficoltà: T/E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 7 Val Pellice Fraternali editore

Questo breve itinerario, quasi una passeggiata, nella prima parte del suo sviluppo tocca alcuni significativi siti storici valdesi raggiungendo, nella seconda parte numerose borgate del vallone di Angrogna, molto delle quali oggi ancora con residenti fissi.
Nel ritorno si percorre verso valle un tratto del “Sentiero del popolo Alato”. In c.ca 900 mt. di dislivello questo itinerario, che parte dalla borgate di Ricca-Coisson poste quasi a fondovalle, raggiunge al culmine il monte Servin prima cima del lungo crinale che dal colle della Vaccera s’eleva verso il Gran Truc.

29 Immagine(i), Inserita il 27/02/2011

Un anello sui monti di Condove. Dal Truc Bella Guardia al Truc del Serro



Un anello sui monti di Condove. Piloni votivi e cappelle: dal Truc Bella Guardia al Truc del Serro.

Località di partenza: Slargo prima del ponte sul torrente Gravio sulla strada che da Condove sale a
Magnoletto mt. 462
Dislivello: mt. 600, pur affrontando l’itinerario alcuni saliscendi.
Tempo complessivo: 4 ore c.ca.
Difficoltà: T/E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 4 Bassa Valle Susa - Musinè -
Val Sangone – Collina di Rivoli Fraternali Editor

Questo itinerario tocca, nel procedere, alcune borgate montane di Condove, in bassa val di Susa, dove la pietà e la fede della gente ha edificato cappelle e piloni votivi, che numerosi si incontrano lungo la via, posti a salvaguardia e a protezione dei centri abitati e in ringraziamento per grazie ricevute.
Partendo da fondovalle questo itinerario raggiunge, nella prima parte, il Truc Bella Guardia, modesto rilievo posto all’interno di una proprietà privata; poi, con un lungo traverso fatto di saliscendi, passando per Mocchie, si sale a Bonaudi, poi a Camporossetto, punto più elevato dell’anello, da dove ci si abbassa verso il Truc del Serro, altro rilievo assai panoramico sui monti e sulla valle di Susa. Si torna infine a Condove percorrendo per un tratto la bella traccia che unisce il colle del Colombardo con questa località.

30 Immagine(i), Inserita il 12/02/2011

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