Decidere dove andare dopo una nevicata è sempre un dilemma ,in più se devi essere a Cuneo per l'una diventa ancor più problematico. Decidiamo di andare alla Costa Campaula,,scelta azzeccata per il paesaggio,un pò meno per la neve...troppa! Partito in solitaria,decido di fare il giro più lungo,cioe seguire la strada,dopo il tratto in piano,provo a salire sul pendio che mi porta sulla dorsale ma dopo appena pochi metri ... dietro front...troppa neve e rumuori di assestamento del manto nevoso . Proseguo per la strada fino al Gias della Creusa,ogni tanto mi giro indietro per vedere se arrivano i miei amici..ma niente! Una volta raggiunta la dorsale vedo spuntare gli amici al gias.. .A me mancano ancora 300 mt a loro 500...devo farcela ad arrivare primo, ,ma mi sorge un dubbio...io devo battermi tutta la traccia mentre loro ne approfittano Di fatti quando mancano pochi metri alla cima ecco che Alfredo mi dà l'attacco finale e pure il suo cane Gek,e a seguire Jodi,Miki. Arrivati sul panettone(anticima) valutiamo la situazione e proseguiamo fino sotto sotto la cima vera. Una valutazione veloce e si decide di scendere sulle tracce di salita,in quanto i pendii da dove si voleva scendere sono troppo carichi e instabili,basti pensare che per togliere le pelli,abbiamo dovuto toglierle con uno sci calzato,altrementi si sprofondava fino alla vita. Per la discesa,come ho già detto,abbiamo seguito le tracce di salita fino al panettone,poi siamo riusciti a fare un pò di curve,come da video,ma la neve era veramente troppa e lenta.. Non ci rimaneva che seguire la traccia di salita fino alla macchina senza fare una curva pazienza sarà per un'altra volta........Domani. Ho saputo da un amico che oggi mentre era a fare una gita in valle Stura hanno staccato una bella slavina,fortunatamente nessuno è rimasto sotto però...ATTENZIONE!!!!! Ciao CLABO
Data: 01-02-2011 Quota max: 2100 Partenza da: Folchi (Vernante) Quota partenza: 1033 Dislivello: 1140 Zona: Val Vermenagna Difficoltà: bs
20 Immagine(i), Inserita il 01/02/2011
Salita al Mondolè e cima Durand Dal versante sud
Visto che nel pomeriggio dovevo venire ad Artesina,perchè non approfittare e andare a ficcare il naso su questa cima? Detto.... fatto!!! Lasciato l'auto al parcheggio di Artesina alta,sono sceso fino alla seggiovia Selletta e per non dar fastidio agli sciatori sono salito al colle Bauzana per la stradina Ceresole. Una volta ragiunto il colle,ho seguito la strada che taglia sotto il Mondolè,in direzione Pian Cardone. Una volta arrivato al piano, ad aspettarmi c'era una soffice farina che mi sarei gustato dopo in discesa.Salito fino in cima sotto un sole neanche tanto freddo,incontrato simpatica ciastrista proveniente da Como,due parole,e poi giù a gustarmi la farina.Nella prima parte,la neve era un pò crostosa ,ma nei pendii a ovest spettacolare farina,tante che sono sceso fino al Pian dei Mali Il tempo di mangiare qualcosetta ,ripellare e via..di nuovo su in direzione cima Durand. Ci sono ancora molti pendii non toccati da nessuno,basta aver voglia di ripellare... iIl pomeriggio sciato senza fatica.....sugli impianti
Partiti con l'intento di salire sul Chersogno,vedevo infrangersi il mio progetto per questioni di tempo:'sarai mica matto fare 1400 mt non arriviamo più,andiamo a fare monte Ciarmetta,sono solo 1000mt.' Con rammarico devo adeguarmi ai loro progetti ,ma in mente avevo già una sorpresa . Arrivati alla borgato Colombata,iniziamo la salita per il monte Ciarmetta,ma dopo poche decine di metri aiemè la neve comincia a scarseggiare fino a mancare del tutto.Imperterrito insisto senza togliere gli sci ma dopo un pò devo adeguarmi alla situazione...sci a spalle anch'io!! Meno male che il tragitto è breve,pochi metri ed eccoci alle grange Cruset,sci ai piedi e via nuovamente per la nostra destinazione . Il mio sguardo non puntava sul Ciarmetta ma bensì su dei pendii che conducono alla cresta che porta al Monte Cervet...ed ecco che scatta la vendetta 8:). Lasciato perdere la meta stabilita dai compagni di merende,inizio una stupenda salita su fantastici pendii,a volte dritti ma fattibilissimi da bravi sciatori. Mi volto indietro e ......sono tutti li in fila indiana!! Una volta raggiunto il colletto,proseguo sulla cresta,fino alla croce del Monte Cervet. Oggi giornata limpida e un pò freddina ma stare lassù in completa solitudine,in attesa dell'arrivo degli amici,non ha prezzo! Purtroppo a raggiungermi è stato soltanto Guido,gli altri hanno preferito aspettare più in basso. Dopo i soliti rituali della cima, iniziamo una splendida discesa per raggiungere e riformare il gruppone di partenza. Dopo un paio di curve e dietro un valloncello, ecco che ritrovo i pensionati e la prima cosa che mi hanno detto e stata:' ma questo non è Monte Ciarmetta, siamo a quota 2800 mt,un pò troppo alti. Una risata,un abbraccio e i consueti saluti, riprendiamola discesa. Una discesa bellissima su neve,in alto dura ma man mano che si scendeva mollava il giusto e diventava primaverile Saluto tutti gli amici e alla prossima gita.....
Data: 25-01-2011 Quota max: 2988 Partenza da: Colombata (Acceglio) Quota partenza: 1583 Dislivello: 1405 Zona: Val Maira Difficoltà: bsa
14 Immagine(i), Inserita il 25/01/2011
Salita a Testa di Garitta Nuova dalla B.ta Danna
Dove andare a fare due curve, per poi essere a Villa per prendere i figli? A Testa di Garitta Nuova,in 30 minuti si raggiunge la b.ta Danna e in poco meno di due ore la cima.. Partiti da Danna,io con gli sci e mia moglie con le ciastre,seguiamo la strada che porta al colle di Gilba,tutta innevata a parte qualche tratto,dove sia in salita che in discesa si può passare sulle foglie senza rigare gli sci. Una volta arrivati in prossimità del colle,abbandono mia moglie come daccordo e inizio la salita vera e propria. In poco più di un'ora eccomi sulla cima ,il tempo di cambiarmi,spellare e giù incontro alla mia consorte,che nel frattempo aveva continuato la salita in solitaria . In discesa la neve non è un gran chè,le curve sono poche,neve dura con tracce di vecchi passaggi oppure crosta,le uniche curve decenti che sono riuscito a fare è da metà discesa fino al colle,li si trovano ancora pendii non toccati da nessuno. . Raggiunto mia moglie, che nel frattempo aveva iniziato la discesa,ci portiamo sulla strada, dove a spazzaneve raggiungo b.ta Danna. Alle 12:17 recuperavamo i figli..
Data: 24-01-2011 Quota max: 2390 Partenza da: Borgata Danna Quota partenza: 1317 Dislivello: 1073 Zona: Brossasco(Val varaita) Difficoltà: ms
6 Immagine(i), Inserita il 24/01/2011
Ciaspolata al Monte San Bernardo
Oggi come Jacolus,anch'io sul Monte San Bernardo e basta. Gita con famiglia e amici,ma al posto degli sci ,oggi ho messo per la prima volta le ciastre insieme ai miei figli. Partiti alle 8 da Villa,forse un p'ò presto,ma non avevo la più pallida idea di quanto tempo occorresse con i bambini a fare il giro Valmala-Monte San Bernardo-Pian Pietro-Valmala,e conoscendo mia figlia, che per qualunque cosa abbia a che fare con i monti,è una pelandrona. Alle 9 mettavamo le ciastre ai piedi, e già da li si vedeva che non ero portato per questo tipo di camminata .Tra togli,metti,regola,tira ecc..iniziamo la salita alle 9:30 con una temperatura direi....fredda. Dopo appena 15 minuti usciamo al sole,che non ci abbandona più fino alla fine,e iniziano anche le pause per :togli maglia,metti maglia,togli guanti,metti guanti,dammi da bere,hai una caramella?ecc..ecc...!!!Tant'è che dopo un'ora circa arriviamo al colle di Valmale..evviva!! Tra foto e vedute panoramiche, alle 12:00 eccoci sotto la croce,. Attendiamo l'arrivo di tutta la truppa( solo le nostre mogli) e iniziamo a banchettare con splendidi panini,dolci,dolcetti,manca solo una cosa...un buon caffè,che decidiamo di andarlo a prendere al bar che si vede luggiù in fondo a pian Pietro. Cerco di spellare le ciastre,ma non trovo le pelli, la forza dell'abitudine,do' la notizia del bar ai più piccoli che mi guardano con occhi sgranati e leggo in loro:Luggiù?ma sei pazzo,troppo lontano! Un attimo di convincimento ed eccoci ad affrontare la terribile discesa che si separa dal caffè. Mentre le mogli i bambini scoprono che è più divertente e veloce scendere con la pancia,mentre io penso a come sarebbe stato scendere con gli sci in quella bellisima crosta ,forse oggi è andata bene cosi,domani si vedrà. Arrivati al bar per il sospirato caffè ,chiedo al gestore quanti chilometri ci sono per arrivare al Santuario,la risposta è 1800 metri. Prendiamo la via del ritorno e prima che arriviamo al Santuario,il sole ci saluta e al suo posto arriva quella temperatura lasciata al mattino.Dopo 5 minuti arriviamo alle auto ed ad attenderci c'era una fantastica torta,un buon e buon genepy. Cosa dire di questa giornata sulle ciastre?Entusiasmo alle stelle per tutti...
Data: 23-01-2011 Quota max: 1625 Partenza da: santuario di valmala Quota partenza: 1379 Zona: Val varaita
13 Immagine(i), Inserita il 23/01/2011
Punta Ciarnier
Oggi abbandonato i pensionati per motivi di orario , sono andato con gli amici miki e gir a fare questa bellissima gita . lasciato la macchina sotto la diga,abbiamo seguito la strada innevata e battuta da motoslitta ,fino ad un contenitore dell'acqua,quelli nella gabbia di ferro,da li guardando in alto a destra si vede il forte Ciarnier,che sembra li vicino,ma ci sono ancora 1200 mt prima di raggiungerlo .Saliti il primo canalino si arriva ad una borgata,lasciarla sulla sinistra e proseguire sull'evidente secondo canale,questo salirlo sulla sinistra.Raggiunto un tratto quasi in piano prendere in direzione del terzo canale e poi spostarsi sulla destra,seguire la dorsale fino alle roccette e poi per cresta fino al forte . oggi al salita è stata più faticosa del solito,abbiamo trovato tutti i tipi di neve,dalla ventata ,alla farina, a quella primaverile,alla crosta,a quella gelata sotto due dita di farina e per non mancare ,ogni tanto ci faceva compagnia anche lo zoccolo. Comunque abbiamo ancora fatto una discreta discesa. Un saluto ai due amici...... Gita da fare solo in condizioni climatiche ottime,quindi valutate!!!
Data: 18-01-2011 Quota max: 1575 Partenza da: Vallone di rio freddo Quota partenza: 1122 Dislivello: 1500 Zona: Valle Stura Difficoltà: bs
14 Immagine(i), Inserita il 18/01/2011
Cresta Balou
Oggi gita con la consorte ,lei con le ciastre e gli amici di sempre con gli sci. Partiti dalla borgata Colletto,abbiamo seguito la strada che porta a Narbona,adesso ben innevata ma nei prossimi giorni non so .Durante la slita siamo passati vicino a delle bellissime borgate ,che stanno restrutturando,una si chiama borgata Valliera e subito sopra, tenendo la sinistra, un'altra,che ora mi sfugge il nome,si può ammirare dove una volta riuscivano a costruire,sotto un costone di roccia e tutto al sole :-8 .Arrivati ad un colletto,abbiamo svoltato a sx e per una bellissima dorsale,tutta trasformata,siamo arrivati alla cresta balou,che segna 2170,ma il mio gps e quello di stefano segnavano 2207 ,mah...a chi dere ragione?.Dopo un pranzetto e una bevuta di genepy,abbiamo iniziato la discesa su una neve a dir poco fantastica,la classica neve primaverile ,ma sapevamo già che durava solo per 600 mt di dislivello ,ad attenderci cerano altri 400 mt di dislivello, di strada,che tutto sommato l'abbiamo ancora scesa discretamente bene,li si è visto le varie tecniche di spazzaneve . Arrivato a Colletto,cambio veloce e via a cercare una piola dove poter mangiare un piatto di gnocchi ,ma purtroppo non abbiamo trovato nessuno che c'è lo facesse . saluti a tutti
Data: 15-01-2011 Quota max: 2207 Partenza da: borgata Colletto Quota partenza: 1270 Dislivello: 937 Zona: Valle Grana Difficoltà: ms
25 Immagine(i), Inserita il 15/01/2011
Rocca Reis
pqrtiti da Cuneo con 4 gradi, ci siamo detti .4 gradi a Cuneo vorrà di -5 al Villaggio primavera.poi mentre si saliva il nostro umore passava da momenti di euforia. 0 gardi a Demonte, a momenti di tristezza 6 gradi al villaggio primavera.Ma noi non abbiamo demorso,parcheggiato, messo gli sci ai piedi e con stupore la neve era dura dura dura. Li i nostri animi hanno ripreso vigore e in meno di 30 minuti eravamo già alla fine della strada. la salita vera e propria iniziava solo ora,saliti seguendo il sentiero per ferrere,appena finita la staccionate svoltato a sx in mezzo a larici,li la neve continuava a tenere bene,una leggera crosta,dove lo sci sfondava per un paio di cm .una volta fuori dal bosco di larici,la neve iniziava a migliorare,tantè che ci sono tratti di farina .Una tappa bar,si aspettano gli amici che non arrivano e di nuovo su per la meta stabilita.Una volta arrivato,foto di rito,cambio indumenti,sistemazione logistica su l'unica pietra e attesa....attesa....attesa . Finalmete eccoli che arrivano,il primo è stefano,a seguire silvano,poi bruno giancarlo e a ruota laura,bappe e a chiudere giovanni.Dopo 45 minuti di pausa eccoci pronti per la discesa ,dove io,dopo appena 3 curve tocco una pietra che lascia un segno profondo nei mie sci,l'unico ad aver toccato.Bruno dopo 5 curve capitola in una spigolata niente male.Finita la dorsale che non era niente male,iniziava quel trotto di farina ,che già quando salivamo ci faceva venire l'acquolina in bocca(sai con le temperature che corrono). ma aimè si stava avvicinando quel boschetto tutto a nord,dove il sole non lo vede e le previsioni di trovare la cosidetta crosta si sono avverate ,meno male che è durato poco,il tempo di spostarci dove il bosco il sole l'aveva visto e ecco che il sorriso torna sulle labbra di tutti ,o quasi. Il tratto di stradina che porta al villaggio primavera è rimasto duro come al mattino e un un men che non si dica eravamo alle auto. Tappa obbligata da Bartolo,ma anche aggi era chiuso ,allora tappa a aisone. un saluto a tutti
Data: 14-01-2011 Quota max: 2710 Partenza da: villaggio primavera Quota partenza: 1490 Dislivello: 1220 Zona: valle stura Difficoltà: bs
28 Immagine(i), Inserita il 14/01/2011
Cima Gardiola
partiti con buoni propositi per fare il giro del Cars,abbiamo optato per la più semplice e facile cima della Gardiola ,scelata azzeccatissima. Oggi con gli amici Miki,Zus e il fedele Jek. Saliti sulle piste da fondo fino all'uscita del bosco,dove si aprono pendii con ancora un sacco di neve intonsa,ci saranno 15 20 cm di farina,ma domani non so,noi siamo scesi alle 12 circa ed era ancora spettacolare. Arrivati in cima ,tempo di cambiarci ecco che vediamo arrivare cristiano veloce come un treno,tant'è che abbiamo dovuto fermarlo, altrementi continuava fino al Pigna.In discesa,come dicevo,siamo scesi verso le 12,e la neve ha tenuto benissimo .Per i primi 2-500 mt farina e anche nel bosco si sciava alla grande.Poi discesa tutta su stradina ben battuta dove si potevano fare belle curvette,attenzione solo agli scolatoi dell'acqua,. Arrivati alla Certosa,siamo andati a riempirci la panza al bar trattoria,dove siamo stati veramente bene,tagliatelle fatte in casa al sugo di pomodoro....strepitose. Un saluto a tutti quelli che oggi erano su con noi,anche una coppia,lei di genova lui di Savona.
Data: 12-01-2011 Quota max: 1883 Partenza da: Certosa di pesio Quota partenza: 860 Dislivello: 1023 Zona: valle pesio Difficoltà: ms
6 Immagine(i), Inserita il 12/01/2011
salita al vaccia.....per la dorsale
Oggi deciso di salire al vaccia ,ma non per la via normale,siamo saliti sulla dorsale che conduce fino alla cima.Da pian della regina,si prende direzione colletta Bernarda e poi subito a sinistra,per ripidi pendii in mezzo a pini e larici. Iniziata la salita, ci guardiamo in faccia,non sappiamo se piangere oppure ridere ,ma viste le condizioni della neve,10cm scesa nella notte e fondo abbastanza duro,decidiamo di salire.Non voglio esagerare ma in alcuni tratti le pendenze sono veramante sostenute .Ma una volta arrivati in cima,dopo solo 700 mt circa di pendio che sfiora i 30° e oltre ,pausa per uno spuntino e recupero amici rimasti indietro .mangiato,chi la mela ,chi la barretta,chi la frutta secca ecc..ecc..,riprendiamo la salita,su pendii ampi e veramente belli .Speriamo che la discesa sia altrettanto gratificante .Arrivato alla meta stabilita,il monte Vaccia,la temperatura segna -2 e cielo coperto ,poi uno spiraglio di sole ci permette di mangiare qualcosetta . Pronti via..iniziamo la discesa,che devo dire non è stata male,nella parte alta,a parte qualche caduta del solito Gianco,c'erano 10 cm di neve fresca su quella dura ,poi man mano che si entrava nel bosco diventava crosta che si spaccava appena da permettere discrete curve,anche nel dritto ,arrivati al pian della regina bellissima discesa sulla pista da fondo Non è mancata una tappa da Bartolo per un buon panino Saluto tutti e domani si bissa...
Data: 11/01/2011 Quota max: 2471 Partenza da: pietraporzio Quota partenza: 1246 Dislivello: 1225 Zona: valle stura Difficoltà: bs