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Punta Aquila al 22/10/16



Giretto alla punta Aquila, in giornata nuvolosa, trovando, lungo il sentiero, verso la cima un poco di neve.
Raggiunta la vetta sono sceso al colletto dell'Aquila e di li ho seguito, sul versante sud, un sentiero che transita nei pressi di un alpeggio. Oltre la costruzione il sentiero, che taglia il versante meridionale del monte, scende fino a raggiungere una fontanella. Dalla fontanella, con percorso non obbligato, ho raggiunto il sentiero che dalla punta Merla sale lungo la cresta Inverso La Morte.
Il sentiero raggiunge una cima posta alla conluenza con la cresta spartiacque che prosegue oltre la punta Aquila in direzione ovest. Ho poi proseguito in leggera discesa fino ad un colletto per poi risalire alla punta Aquila.
Discesa dalla vetta lungo l'itinerario seguito in salita.

Data: 22/10/2016
Partenza da: Alpe Colombino (To)
Dislivello: complessivo 1130 m
Zona: Val Sangone - Giaveno (To)
Difficoltà: E

7 Immagine(i), Inserita il 06/11/2016

Monte Brunello da Cumiana.



Il monte Brunello è posto sulla cresta che divide la zona di Cumiana dalla zona di Cantalupa / Frossasco. Si tratta di un rilievo intermedio tra la Rocca Due Denti e i Tre Denti di Cumiana. La vetta è raggiungibile dal colle Marione o dal colle del Besso tramite il sentiero n° 021. Il sentiero dal colle Marione è un poco impegnativo anche perchè invaso dalle foglie, mentre quello dal colle della Bessa o Rumiano, ha le uniche criticità rappresentate da una serie di attraversamenti di pietraie poco agevoli in caso di terreno scivoloso o innevato.
Il miglior tracciato escursionistico è quello che inizia dalla borgata Oreglia di Cumiana ed è contrassegnato dal n° 001. Sempre segnato con le tacche bianco - rosse e fino alla pietra Sparavera è costituito da una pista per l'esbosco. Poco oltre, in corrispondenza di uno spiazzo, prosegue il sentiero che raggiunge la cresta, poco prima della cima ove si raccorda con il sentiero 021, proveniente dal colle Marione, mediante il quale, in breve si arriva in cima al Brunello.
Nella gita odierna, in discesa, in corrispondenza dello spiazzo descritto in precedenza, ho notato su alcuni alberi dei segni rosso/arancione che indicavano una traccia di sentiero in discesa verso Cumiana. Seguendo la traccia ed i segni sugli alberi, sono arrivato a valle nei pressi del pilone Tussiot, posto sull'itinerario che collega le Borgate Oreglia e Costa di Cumiana.
Raggiunto il pilone, svoltando a sinistra, su strada sterrata e poi asfaltata, in breve raggiungo la b.ta Oreglia chiudendo il giro.


Data: 8/10/2016
Partenza da: Cumiana b.ta Oreglia.
Dislivello: complessivo 830 m
Zona: Cumiana (To)
Difficoltà: E

7 Immagine(i), Inserita il 18/10/2016

Valgravio : un giretto sopra a Condove



Un giro sulle mulattiere e lungo le strade di collegamento tra le borgate sopra a Condove.
Punto di partenza ed arrivo la b.ta Giagli.
Percorso seguito : b.ta Giagli, b.ta Coste, pressi Mocchie, ponte pedonale sul Gravio, b.ta Martinetto, Madonna delle Grazie, ponte stradale sul Gravio pressi bivio strada Reno - Valgravio, b.ta Mogliassi, chiesetta di Prarotto luogo in cui termina la salita.
Discesa lungo il sentiero che transita per le b.te Airassa, Combe e Frassinere per poi confluire sul percorso fatto all'andata e rientrare alla b.ta Giagli.


Data: 06/10/2016
Partenza da: Condove (To) b.ta Giagli
Dislivello: complessivo circa 875 m
Zona: Val di Susa
Difficoltà: E / T

6 Immagine(i), Inserita il 12/10/2016

Un giro al Colle Bione. ( 24 settembre 2016)



Punto di partenza la borgata Cresto sopra a S.Antonino di Susa. Seguendo il sentiero 562A raggiungo la traccia che porta alla frazione Mura nel punto in cui parte un sentiero che porta alle prese Casel ed al castello Billia. Tale percorso, con andamento a mezza costa, fino a poco tempo fa era di difficile percorribilità in quanto si perdeva nel bosco. Ora, grazie ad alcuni volontari che lo hanno ripulito e rimesso in sesto, risulta di facile e piacevole percorribilità . Il tracciato collega la zona delle prese Cattero con le prese Casel e la strada che sale dal Castello Billia. Allo stato attuale è una bella passeggiata nel bosco.
Raggiunta la strada sterrata e di li in breve le prese Billia sono salito fino al colle Bione. Per la discesa, passando dal Castello Billia ho seguito il sentiero 505 e poi la diramazione 505 a che mi ha riportato al punto di partenza.

Data: 24/09/2016
Quota max: 1431 m
Partenza da: Borgata Cresto S.Antonino di Susa
Quota partenza: 518 m
Dislivello: 913 m
Zona: Bassa Val Susa (To)
Difficoltà: E

10 Immagine(i), Inserita il 04/10/2016

Rocciamelone



Escursione al Rocciamelone salendo dalla val di Susa.
Bella giornata ed ampio panorama. Poca neve in cima che non crea problemi.
Sempre una bella escursione.

Data: 29/09/2016
Partenza da: Piazzale partenza teleferica lungo la strada diretta alla Riposa.
Dislivello: 1493 m
Zona: Val di Susa
Difficoltà: EE

10 Immagine(i), Inserita il 29/09/2016

Punta dell'Adois.



Modesta cima, dei monti sopra Condove, posta sulla cresta che dal colle della Portia prosegue verso la Rocca Maritano e la Lunella. la cresta separa la valle di Susa dalla valle di Viù.
Per l'escursione punto di partenza la località Grange - Crosatto e per mulattiera fino nei pressi delle grange del Ghet ove transita la strada sterrata proveniente dalla Vaccherezza. Pochi metri sulla sterrata e poi, abbandonata la strada, salita diretta lungo i prati fino a raggiungere la cresta ove transita il sentiero che conduce alla punta dell'Adois, poco prima dell'anticima.
Raggiunto il sentiero, tralasciando l'anticima, senza problemi proseguo fino in vetta all'Adois.
Discesa lungo il sentiero di cresta e poi per prati fino nei pressi dell'alpeggio Portia Nuova e oltre, sempre per prati fino a raggiungere la sterrata nel punto in cui l'ho abbandonata durante la salita. Rientro al punto di partenza lungo la mulattiera che transita presso la fontana della Noitolera, percorsa anche all'andata.
Buone gite.

Data: 17/09/2016
Partenza da: Grange di Prarotto - Condove (TO)
Dislivello: complessivi m 1150
Zona: Condove -val di Susa (To)

14 Immagine(i), Inserita il 24/09/2016

Anello per la Gran Pelà dal Frais.



Giretto ad anello sui monti sopra al Frais, ove sono presenti antichi sentieri e percorsi ex militari.
Partenza dal bivio per Soubeirand. Seguito in salita la sterrata che porta all'Alpe Argueil e poi prosegue fino alla ex caserma del Gran Serin. In corrispondenza dell'intersezione tra la strada che sale dal Frais e quella che conduce alla Ciantiplania passando per il colle delle Vallette, inizia il sentiero diretto alla vicina cima della Gran Pelà che ho seguito fino in vetta.
Dalla cima sono sceso, su tracce di sentiero ormai inerbito, al colle di Vallon Creux ove ho trovato la sterrata che ho poi seguito fino al colle delle Vallette.
Per rientrare al punto di partenza ho seguito il percorso che scende verso la cresta di Naia ed all'omonimo colletto gira a destra e porta ad una conca prativa ove vi è il rudere di un casotto - alpeggio. Da questo punto,sempre per tracce di sentiero, sono sceso all'alpeggio di Soubeirand raggiungendo in breve al punto di partenza .
Purtroppo il percorso seguito in discesa non è tracciato ma vi sono solo alcuni ometti di pietra ad indicare la direzione, il tracciato, invece, meriterebbe un intervento di recupero e segnatura.
Buone gite.


Data: 09/09/2016
Partenza da: Frais - strada Alpe Argueil - bivio Soubeirand
Dislivello: complessivo 1080 m circa
Zona: Val Susa (To)

20 Immagine(i), Inserita il 15/09/2016

Anello per le punta Gardiola e la Cima del Vallone passando per il colle della Pelouse .



Bel giro ad anello sui monti al di sopra di Rochemolles.
Seguito il percorso Rochemolles, diga e colle della Pelouse.
Dal colle su traccia di sentiero raggiunta l'anticima e poi la cima della Gardiola o Gardiora posta a 3170 m. In cima ometto di pietra e libro di vetta posto in contenitore cilindrico in materiale plastico.
Dalla Gardiola, su tracce, ho raggiunto la vetta della Cima del Vallone, posta lungo la cresta che sale dal passo Rocce Verdi.
Il tracciato segue a tratti la cresta e a tratti, a mezza costa, transita su sfasciumi sul versante francese. Ho salito anche un rilievo, innominato, posto tra le due sopra citate cime.
La cima del Vallone, quotata 3171 m, è un punto molto panoramico. La cresta prosegue poi in direzione della Punta Bagnà ( cima del Gran vallone) e della punta del Frejus.
Dalla Cima del Vallone, per il rientro, anzichè seguire il tracciato che porta al passo di Rocce Verdi lungo la cresta, del quale avevo letto recensioni non positive, sono ritornato al colletto posto tra la cima del Vallone e la cima innominata ed ho individuato un pendio di sfasciumi, non troppo mobili, il quale, senza salti di roccia, conduceva sui prati del vallone ove è presente il sentiero che sale al passo di Rocce Verdi.
Discesa senza problemi fino a raggiungere il bel sentiero che scende a Rochemolles.
Raggiunto il sentiero non è rimasto che seguirlo fino a fondo valle chiudendo così il giro.


Data: 3/09/2016
Partenza da: Rochemolles - Bardonecchia (To)
Dislivello: complesssivo 1640 m
Zona: Alta Val Susa
Difficoltà: EE

37 Immagine(i), Inserita il 06/09/2016

Pointe de Pécé da Plampinet. ( 13/08/2016)



Panoramica montagna, ben visibile dal Col des Acles, che si raggiunge, partendo da Plampinet, con un sentiero che con numerose svolte consente di salire in vetta senza eccessiva fatica.
Punto di partenza è all'ingresso del paese di Plampinet, appena dopo il ponte sul torrente des Acles, ove una palina indica il percorso per raggiungere la vetta. Breve tratto di sterrata poi ad una intersezione si svolta a destra seguendo la pista principale che costeggia il torrente, sulla sponda destra, fino a terminare in corrispondenza di una passerella realizzata con assi in legno. Oltre la passerella, svoltando a sinistra si imbocca il sentiero diretto in vetta.
Ad un primo bivio, ove sono presenti indicazioni, si svolta a sinistra. La salita prosegue su buona traccia nel bosco fino ad un secondo bivio, anch'esso provvisto di segnaletica, ove si lascia la traccia diretta nel vallone des Acles per prendere a destra la traccia diretta alla punta. La traccia sale nel bosco di larici, attraversa un breve pietraia poi continua ancora un poco nella zona boscata fino a che inizia la zona più brulla con il sentiero che risale un pendio ghiaioso/ terroso ove la traccia rimane comunque sempre visibile. In questo tratto, purtroppo, a volte vi sono segni di scorciatoie, che non vanno seguiti per non perdere la comoda traccia che intelligentemente è stata tracciata con una pendenza che consente di salire senza eccessiva fatica. Vi sono infatti tratti rettilinei in costante ascesa raccordati con tornanti.
Raggiunta la vetta, costituita da un cumulo di pietre, ci si può godere l'ampio panorama sulle circostanti vette.
Per la discesa, nella gita odierna, raggiunto il secondo bivio, ho abbandonato il sentiero di salita per scendere lungo quello diretto nel vallone des Acles che transita nei pressi di una vecchia costruzione di origine militare. Per abbreviare il rientro, ho poi tagliato il percorso seguendo in dicesa una pietraia che presentava un fondo stabile e compatto. Al termine della discesa, dopo aver guadato il torrente des Acles , sono risalito lungo la sponda opposta per un breve tratto fino a raggiungere la strada sterrata che da Plampinet risale il vallone des Acles. Il punto in cui ho raggiunto la strada è nei pressi dell'inizio del sentiero che sale al colle des Acles.
Seguendo la sterrata sono poi ritornato a Plampinet. L'ultima parte della sterrata è evitabile in quanto una traccia di sentiero consente di scendere direttamente sulla pista sterrata percorsa in salita raggiungendola poco a valle della passerella in legno.
Una bella montagna probabilmente però poco frequentata.

Data: 13/08/2016
Partenza da: Plampinet ( Francia) Parcheggio a margine della strada D994G prima dell'ingresso in paese percorrendo la strada in direzione di salita .
Dislivello: complessivo 1260 m
Zona: Nevache -
Difficoltà: E

17 Immagine(i), Inserita il 30/08/2016

Rifugio Avanzà e lago della Vecchia da Bar Cenisio



Trovo sempre piacevole percorrere il sentiero che da Bar Cenisio porta al Rifugio Avanzà ed al Lago della Vecchia. Per l'occasione ho visitato le grotte poste nelle vicinanze del passo Avanza che facevano parte del centro di fuoco del Toasso Bianco.
Ho raggiunto poi il lago della Vecchia e percorrendo una traccia di sentiero sul lato est alla base della punta Tricuspide ho raggiunto, sulla cresta spartiacque con la val Clarea, il sentiero diretto al passo Trinceramenti. Raggiunta la cresta, ho notato una traccia di sentiero che saliva direttamente allla punta Tricuspide e l'ho seguita fino in cima.
Dalla punta Tricuspide breve tratto di cresta per poi scendere leggermente sul lato Val Clarea e percorrere a mezza costa, senza sentiero, il versante in direzione del visibile ricovero Trinceramenti Clapier ormai ridotto, purtroppo, ad un rudere.
Pregevole opera di scalpellino la pietra posta sopra alla porta d'ingresso.
Per la discesa seguo il panoramico sentiero che porta al rifugio Avanzà. Questo sentiero, soprattutto nelle giornate di bel tempo, è uno dei più bei percorsi che si possono effettuare in quella zona, essendo di facile percorribilità e molto panoramico.
Raggiunto il rifugio, per scendere a valle ho ripercorso il medesimo tracciato seguito durante la salita.

Data: 6/08/2016
Partenza da: Bar Cenisio Venaus (TO)
Dislivello: 1400 m circa
Zona: Val Cenischia (TO)
Difficoltà: E (EE per salire alla Tricuspide e poi per raggiungere il ricovero trinc.Clapier)

22 Immagine(i), Inserita il 19/08/2016

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