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Notturna alla punta Aquila



In vari anni salito all'Aquila con terreno asciutto, neve, nebbia ed ora per completare anche in notturna. Il clima molto favorevole di questo mese di novembre, con un ottima temperatura, ha agevolato la salita.
Una piacevole passeggiata con le pile frontali.



Data: 6/11/15
Dislivello: 861 m complessivo
Difficoltà: E

2 Immagine(i), Inserita il 14/11/2015

Truc Castelletto



Giretto pomeridiano su sentieri già percorsi in passato.
Partenza dalla borgata Giagli con percorso che ha raggiunto le borgate Pralesio, Bonaudi ed Audani . Raggiunto poi il sentiero 549 l'ho seguito fino al raccordo con il sentiero che porta al colletto nei pressi dell'alpe Castelletto, ove in breve, ho raggiunto la cima del Truc Castelletto.
Rientro a valle effettuato passando dalle borgate Cordole, Magnotti, Moni e Campo Rosssetto, allungando così un poco il percorso di rientro.
Buone gite



Data: 4/11/2015
Partenza da: Borgata Giagli - Condove (To)
Dislivello: complessivo m 1040
Zona: Bassa Val Susa
Difficoltà: E

11 Immagine(i), Inserita il 09/11/2015

L'Aquila e l'Uja.



Escursione alla punta Aquila con proseguimento lungo la cresta che separa la val Sangone dalla val Chisone fino a raggiungere il monte Uja posto poco lontano dal monte Bocciarda.
Dall' Aquila ho seguito il sentiero 412 mentre al ritorno, ho risalito i due modesti rilievi presenti sulla cresta, la punta Meina e la cimetta innominata posta di fronte all'Aquila, in corrisponendenza del termine della cresta inverso la morte che sale dalla punta Merla.
Sviluppo complessivo di circa Km 13,86 per un tempo, complessivo, di 4 ore e 50 minuti.
Buone gite


Data: 25/10/2015
Partenza da: Alpe Colombino Giaveno (TO)
Dislivello: complessivo 1260 m
Zona: Val Sangone (To)
Difficoltà: E

22 Immagine(i), Inserita il 28/10/2015

Sentieri a margine dell'orrido di Chianocco.



Piacevole escursione in bassa val Susa lungo i sentieri nella zona dell'orrido di Chianocco.
Da Chianocco a Pavaglione lungo il sentiero 541 il quale pur essendo segnato da tacche bianco rosse ben evidenti, a tratti è ristretto e nella parte finale addirittura invaso da vegetazione arbustiva spinosa. Servirebbe una bella pulizia.
Da Pavaglione breve percorso su sentiero e poi un tratto di pista forestale a mezza costa, fino a trovare, sulla destra, un sentiero che sale nel bosco. La traccia, non segnata dalle consuete tacche bicolore, sale fino a confluire sul sentiero che corre parallelo ad una canaletta realizzata per lunghi tratti in pietra e che è una antica bealera che captava le acque dal torrente Prebec. Seguendo il tracciato lungo il canale ad un certo punto raggiungo il bivio per Strobietti. Dal bivio, proseguo lungo il sentiero in salita fino a raggiungere l'alpe Gardinera ove vi è un poco di neve caduta di recente. Nell'area pianeggiante davanti all'alpeggio vi è un malconcio pilone che, su un lato, ha una lapide a ricordo di due partigiani caduti.
Discesa fino al bivio descritto in precedenza e lasciato il sentiero di salita, scendo in direzione di Strobietti che raggiungo dopo aver attraversato, mediante un guado, il torrente Prebec. Dopo il guado il percorso confluisce in una pista sterrata.
Raggiunta la borgata Molè mediante la strada carrozzabile rientro al punto di partenza seguendo il sentiero 565, segnato e ben percorribile.


Data: 17/10/2015
Quota max: 1570
Partenza da: Chianocco (To)
Quota partenza: 550
Dislivello: 1020 m
Zona: Bassa val di Susa
Difficoltà: E

14 Immagine(i), Inserita il 20/10/2015

Due Certose e la pista forestale che sale alla borgata Tampe.



In una precedente gita, salendo alla borgata Banda avevo notato, sul versante opposto, sopra l'abitato di Villarfocchiardo, una pista forestale, di recente costruzione, che saliva nel bosco.
Ritorno in loco, pertanto, per esplorare il nuovo tracciato; una pista forestale che da via Limbo, in Villarfocchiardo, sale alla borgata Tampe.
La pista parte lungo la strada che sale a Montebenedetto- Fumavecchia, all'inizio della medesima, al termine dell'abitato, poco prima del ponte sul torrente. All'inizio è chiusa da una sbarra metallica, ma a piedi o in bici, è percorribile. Sale nel bosco con tracciato che alterna tornati a rettilinei alcuni dei quali a pendenza sostenuta . Il fondo, ovviamente, è sterrato.
Raggiunta la borgata Tampe, in posizione molto panoramica, proseguo su sentiero fino alla vicina chiesetta di S. Rita.
Da questa località. per tracce di sentiero o direttamente nel bosco, salgo fino a raggiungere il Sentiero dei Franchi ad una quota di circa 1560 m ove trovo, anche il confine del Parco Orsiera- Rocciavrè. Raggiunto il punto di maggior quota del giro, inizio la discesa toccando la Fontana del Vallone, l'alpe Fumavecchia e la certosa di Montebenedetto.
Da quest'ultima rientro a valle tramite il sentiero n° 523 che scende alla borgata Banda, ove vi era l'omonima certosa. Da questa borgata, in breve, mediante il sentiero faccio ritorno a Villarfocchiardo.

Data: 7/10/2015
Partenza da: Villarfoccchiardo (To)
Dislivello: 1100 m complessivi
Zona: Bassa Val Susa (To)
Difficoltà: E

23 Immagine(i), Inserita il 13/10/2015

Monte Freidour dai Picchi di Cumiana.



Giretto al Freidour con partenza dalla località Pradera dei Picchi di Cumiana. Seguito itinerario SDB toccando le borgate Ronco e Bastianoni e poi al bivio per il Pra l'Abba, lasciato il SDB per proseguire in direzione Tre Denti. Oltre la fontana del Pieu, al bivio per i Tre Denti, tralascita la deviazione e proseguito su traccia con fondo sassoso, non segnata, diretta alla cresta ove transita il sentiero per il Freidour. Il punto di connessione tra i due tracciati è posto su una elevazione della cresta tra i colli Aragno est e ovest. Proseguito poi in direzione del monte Freidour. Discesa dal colle Sperina ove ho notato che è stata posata una croce metallica ed una tabella commemorativa a ricordo degli aviatori periti durante la seconda guerra mondiale in occasione di una missione per portare rifornimenti alle truppe partigiane.
Per chiudere il giro sono salito al vicino monte Sette Confini, per poi scendere al colle Pra l'Abba e rientrare al punto di partenza sul tracciato del percorso SDB.
Bella passeggiata.

Data: 4/10/15
Partenza da: Pradera dei Picchi Cumiana (TO)
Dislivello: 955 m complessivo
Difficoltà: E

12 Immagine(i), Inserita il 06/10/2015

Punta Baldassarre .



Bella gita in Valle Stretta per salire su una delle vette dei Re Magi, imponenti cime che ben contraddistinguono la valle.
Per la salita mi sono state utili le indicazioni presenti su una notizia pubblicata su LaFioca alcuni anni fa da F.Senore, che con l'occasione ringrazio .
Se non avessi letto la notizia, non avrei pensato che fosse possibile, arrivare in vetta alla Baldassarre con un percorso che non richiede, di fatto nozioni alpinistiche.
Partito attorno alle 14.00 dalle grande di Valle Stretta ho risalito la valle fino al ponte della Fonderia.
Per arrivare all'inizio del canalone che sale al colle Bernauda, sono salito lungo il sentiero diretto al colle di Valle Stretta, fino al di sopra della balza rocciosa presente al termine della salita dopo il ponte in legno. Nel punto in cui il sentiero inizia a spianare leggermente, l'ho abbandonato per piegare a destra andando ad attraversare il torrente, perdendo un poco di quota, fino a risalire sul lato opposto per poi arrivare alla base dei ghiaioni e portarmi all'imbocco del canalone ghiaioso. Il primo tratto, pur ripido, è su terreno compatto, poi iniziano i ghiaioni, molti dei quali friabili e per questo faticosi. Occorre cercare le zone di terreno più compatte. Ad un certo punto s'incontra una fascia rocciosa, che si supera agevolmente a destra, oltrepassando un facile salto roccioso.
Dopo il salto la salita riprende su roccie compatte e poi di nuovo su pietraie costituite da pietrisco molto mobile.
La salita a causa del pietrisco è faticosa e per questo direi che la vetta non è regalata.
In compenso in discesa, sul pietrisco, si viaggia un poco più disinvolti, a patto di non temere l'usura delle suole degli scarponi.
Unico suggerimento è quello di non avventurarsi nel canalone in caso di pioggia in quanto i segni di erosione sono notevoli e il ruscellamento dell'acqua durante le pioggie deve portare a valle una notevole quantità di detriti.
Raggiunta la vetta ampio panorama. Presente ometto in pietra e contenitore per le firme in materiale plastico contenente un quaderno.
Discesa senza problemi, comunque affrontata con attenzione, per rientrare alle grange di Valle Stretta alle 20.00.

Data: 26/9/2015
Quota max: 3156 m
Partenza da: Grange di Valle Stretta (F)
Quota partenza: 1765 m
Dislivello: 1391 m
Zona: Valle Stretta (F)

30 Immagine(i), Inserita il 28/09/2015

Vallone del Gravio - Villarfocchiardo.



Giretto pomeridiano nel vallone del Gravio passando da Banda ed arrivando fino allAdret lungo la mulattiera opportunamente segnalata.
DallAdret ho seguito un tratto del sentiero che sale in direzione del rif. Gravio per poi imboccare una vecchia mulattiera non segnata e ricoperta da foglie secche, che taglia nel bosco fino ad incontrare il sentiero Gta proveniente da Travers a Mont, nei pressi della borgata Pois.
Da questultima borgata, da anni abbandonata ed ormai immersa nella vegetazione, sono salito su vaghe tracce in un fitto bosco verso la punta Rossa che si trova sulla cresta in direzione del monte Cormetto.
Salendo nel bosco la traccia seguita costeggia due baite in pietra una delle quali sembra ancora in discrete condizioni.
In disceca, passando a margine del percorso seguito in salita, ho trovato una borgata costituita da numerose case in pietra, anchessa da anni abbandonata ove la vegetazione si è ripresa lo spazio che che luomo gli aveva sottratto. Nella borgata è, tra laltro, presente anche un pozzo per la captazione dellacqua con ancora la catena per calare il recipiente al suo interno.
Ritornato alla borgata Pois ho ripercorso il tracciato effettuato allandata chiudendo lescursione odierna.

Data: 5/9/2015
Partenza da: Villarfocchiardo. (To)
Zona: Bassa val di Susa.

14 Immagine(i), Inserita il 22/09/2015

Rocciamelone - album foto parte mancante.



Alcune foto della gita al rocciamelone che non ero riuscito a caricare sul primo album.

Data: 12/09/2015

5 Immagine(i), Inserita il 16/09/2015

Il Rocciamelone una classica escursione in Val di Susa.



Classica che resta sempre una piacevole gita. Afferrato al volo ultimo giorno di meteo favorevole prima del previsto periodo di maltempo.
Sentiero ottimo, ben tracciato e direi perfino scorrevole.
In punta nubi che hanno limitato il panorama.


Data: 12/09/2015
Partenza da: Piazzale teleferica.
Dislivello: complessivo 1493 m
Zona: Val di Susa

4 Immagine(i), Inserita il 15/09/2015

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