Home | Foto | Video | Notizie | Agenda | GPS | Articoli | Meteo | WebCams | Contattaci | Aiuto

Menu principale

Album foto

Foto a caso

Album Foto > Album personali > andrea72 15041 immagini in 651 albums visti 1528345 volte
Signal du Grand Mont Cenis (24 giugno 2012)



Bella gita con Max al Signal du Grand Mont Cenis. Il tempo a disposizione oggi non è molto a causa di impegni pomeridiani... occorre restare nei paraggi... la scelta cade su questa bella cimetta, relativamente vicina come avvicinamento in auto e decisamente rapida e diretta come percorso. Sono passate da poco le 6.00 quando ci incamminiamo da Plan des Fontainettes lungo il sentiero che sale al Fort de Ronce. Tralasciata la traccia per il forte, deviamo a sx lungo la sterrata che in breve raggiunge il Plan des Trois Fontaines, dove si attraversa il torrente sul ponte. Sulla sponda opposta, una traccia permette di raccordarsi all'evidente sentiero che taglia frontalmente il poco distante pendio erboso. Raggiunto il sentiero per il Col du Lou, questo inizia a salire, con innumerevoli tornanti ravvicinati, prendendo rapidamente quota. Un traverso sulla sx per superare una zona rocciosa e si entra in una estesa conca (ancora presente qualche nevaietto residuo) posta al di sotto del colle. La traccia si sposta sulla sx, riprende a compiere stretti tornanti ravvicinati, quindi raggiunge il detritico e ripido canalino finale che permette di sbucare direttamente sul Col du Lou. In pochi minuti, con una breve deviazione sulla sx, si può raggiungere la sommità del Sommet de la Nunda; la traccia per il Signal du Grand Mont Cenis inizia invece sulla dx. Subito un saltino roccioso in una spaccatura quindi, segnata da ometti ed abbastanza facile da seguire, una traccia detritica che si mantiene inizialmente sul versante nord, permette di salire lungo la rocciosa cresta. Aggirata una prima sommità e raggiunto un intaglio, la traccia (al ritorno scopriremo che questo passaggio è perfettamente evitabile grazie ad un'altra traccia che si mantiene costantemente sul lato nord della cresta) si sposta sul lato sud percorrendo una stretta ed esposta cengia detrica ascendente. Risaliti sul crinale, la traccia prosegue nuovamente sul lato nord; qui veniamo raggiunti e superati da un veloce francese a cui ci accodiamo. Con un bel passo di arrampicata sul versante nord (evitabile sul lato sud) in uno stretto canalino roccioso, riprendiamo il filo della cresta che porta sotto al salto terminale. La traccia si sposta sulla dx per imboccare l'evidente e ripido canale detritico che, con faticosa risalita su terreno instabile, raggiunge le salde rocce superiori. Un bel passaggio aereo sulle rocce e, con un breve aggiramento sulla sx si arriva all'ometto di vetta, già visibile. Bel panorama dalla sommità anche se le vallate più lontane sul versante italiano sono immerse nelle nubi. Logica e naturale sarebbe la prosecuzione verso la Punta Roncia e magari proseguire per cresta fino al Lamet... non oggi purtroppo, tocca scendere! Ripercorrendo la traccia che si mantiene costantemente sul versante nord, rapidamente e molto più agevolmente dell'andata, ritorniamo quindi al Col du Lou e da qui, lungo il sentiero già percorso, al Plan des Fontainettes, invaso di turisti.

Data: 24-06-2012
Quota max: 3377 m
Partenza da: Plan des Fontainettes
Quota partenza: 2100 m
Dislivello: 1305 m
Zona: Lago del Moncenisio
Difficoltà: EE/F

33 Immagine(i), Inserita il 21/08/2012

Lago Pistono (17 giugno 2012)



Prima uscita del Gruppo Alpinismo Giovanile del Cai Almese con una tranquilla passeggiata nei dintorni di Montaldo Dora, lungo il percorso segnalato, denominato 'Alla ricerca del lago Coniglio'. Partenza dalla piazza di Montaldo Dora, dove ci incamminiamo lungo le viette del paese raggiungendo ben presto la chiesetta di San Rocco. Il percorso prosegue con piacevole e poco faticoso percorso... a parte il caldo oggi davvero opprimente... fino a raggiungere il lago Pistono. Una breve deviazione in un bel prato per la sosta-pranzo, quindi si riparte per completare il percorso, ma soprattutto per raggiungere la curiosa zona delle 'Terre Ballerine'. Ancora un tratto nel bosco fino alla cappella di S. Croce, quindi in breve ritorniamo sul percorso di andata in corrispondenza di un'area pic-nic. Lunga sosta con tanto di giochi d'acqua da parte dei bimbi e dei... meno bimbi... quindi si ritorna a Montaldo Dora dove, con un bel gelato, chiudiamo questa bella giornata in compagnia.

Data: 17-06-2012
Quota max: 327 m
Partenza da: Montaldo Dora - Canavese
Quota partenza: 248 m
Dislivello: 190 m
Zona: Montaldo Dora
Difficoltà: T

18 Immagine(i), Inserita il 30/07/2012

Monte Pignerol (16 giugno 2012)



Bellissima gita in totale solitaria. Partito da Rodoretto e risalita la sterrata fino a poco dopo l'Alpe Balma dove, prima di superare il ponticello, inizia sulla dx un sentiero che sale sul bordo della scarpata erbosa e penetra in una piccola valletta dove si attraversa il torrente (bellissima cascata sulla dx). Con breve salita si sbuca sui prati superiori e si aggira sulla sx il costone, ricongiungendosi ben presto al sentiero 213 proveniente dalle Bergerie Balma. Da qui, con percorso evidente lungo il sentiero che compie moltissimi tornanti sul pendio erboso, fino al Colle della Balma. Parecchia neve ancora presente per raggiungere il Colle Valletta, sicuramente ben marcia... proseguo seguendo la traccia che sale ripida mantendosi sulla sx del filo di cresta, quindi raggiunta la cresta E, prosegue senza problemi fin sotto al salto roccioso. Deviando leggermente sulla dx (lato Salza), seguendo una vaga traccia tra le roccette, si sale puntando all'evidente ometto posto su di una spalletta. Da qui, una breve salita su detriti e si riprende la cresta che, in pochi minuti porta in vetta. Discesa rapida lungo il percorso di salita mentre il meteo è in rapido peggioramento. Posti sembre bellissimi, selvaggi e solitari.

Data: 16-06-2012
Quota max: 2876 m
Partenza da: Rodoretto
Quota partenza: 1440 m
Dislivello: 1521 m
Zona: Valle di Rodoretto
Difficoltà: EE

34 Immagine(i), Inserita il 23/07/2012

Punta Merciantaira - Pic du Malrif (09 giugno 2012)



Bellissima gita in solitaria in questo stupendo vallone. Qualche problemino alla partenza a causa dei due cani del rifugio che, liberi di scorrazzare, si avvicinano minacciosi e non mi permettono di scendere dall'auto... alla fine, dopo qualche minuto di attesa, si allontanano... posso finalmente partire. Imbocco il sentiero che si stacca sulla sx, subito dopo il ponticello in legno, e con piacevole percorso sale fino al pianoro poco sotto al Col dul Malrif, a circa 2500 m. Qui ancora un po' di neve presente, in particolare sul pendio che porta al Col du Malrif. Proseguo mantenendomi nel vallone, seguendo più o meno il percorso invernale, piegando a sx lungo il vallone, e risalendo pendii erbosi, nevai (ben duri al mattino) e tratti detritici. Ricongiunto alla cresta, un breve tratto di sentiero, quindi per pendio ancora ben innevato, fino al salto roccioso finale, ben pulito. Meteo fantastico e panorama sconfinato sul versante francese, più nuvoloso su quello italiano, come da previsioni. In discesa seguito invece il lungo e bellissimo sentiero di cresta fino al Col du Malrif dove... è d'obbligo la breve risalita che manca al vicinissimo Pic du Malrif. Ritornato al colle, giù direttamente e rapidissimamente sulla neve ormai polentosa (grazie alle racchette che mi sono portato dietro) fino a riprendere il sentiero di salita. Tantissima gente al rifugio e nei prati di Les Fonts. Gran bella gita, in questo periodo con colori e contrasti eccezionali, in uno stupendo e solitario vallone.

Data: 09-06-2012
Quota max: 3293 m
Partenza da: Les Fonts
Quota partenza: 2053 m
Dislivello: 1328 m
Zona: Val de la Cerveyrette
Difficoltà: EE

39 Immagine(i), Inserita il 13/07/2012

Bric Giardin (02 giugno 2012)



Breve e piacevole passeggiata nei freschi ed ombrosi boschi dei dintorni di Superga. Partenza dalla Stazione Sassi della tramvia Sassi-Superga dove, in un quarto d'ora circa, con i bellissimi trenini d'epoca si raggiunge la stazione superiore. In pochi minuti si sale quindi all'affollatissimo piazzale della basilica. Costeggiata la basilica fino in fondo, sul lato sx, inizia quindi (bacheca) il sentiero n°65 per il Bric Giardin. Con piacevole e solitario percorso in discesa nel bosco, in breve si raggiunge il bivio con il sentiero n°63. Si prosegue frontalmente ancora per pochi passi e, con una leggera discesa e risalita si tocca la sommità del Bric Giardin, caratterizzato dalla presenza di una curiosa roverella a 5 tronchi. Ritornati al bivio, imbocchiamo quindi il sentiero n° 63 che, con percorso semipianeggiante, taglia il versante nord della collina. Superato il bivio con il sentiero n°62, ancora un breve tratto e, al successivo bivio, si va a sx, seguendo i segnavia della GtC. Con ripida salita il sentiero si ricongiunge quindi alla strada che riporta alla stazione della tramvia. C'è ancora tempo per una rapida visita della basilica e del Centro Visite del Parco della Collina Torinese poi, prima che si scateni il temporale, è proprio l'ora di rientrare.

Data: 02-06-2012
Quota max: 674 m
Partenza da: Stazione superiore tramvia Sassi-Superga
Quota partenza: 664 m
Dislivello: 140 m
Zona: Collina Torinese
Difficoltà: T/E

11 Immagine(i), Inserita il 29/06/2012

Monte Malamot - Pointe Droset (27 maggio 2012)



Partenza dal parcheggio lungo la S.S. 25, poco prima della diga di St. Nicolas, dove mi incammino lungo il tracciato della 'Strada Reale' che ben presto si ricongiunge al percorso classico, con partenza dal Piano di S. Nicolas. Seguito il sentiero quindi la sterrata, con attraversamento di un paio di ripidi nevaietti residui, fino alla Combe de Crevecoeur dove, a causa delle nuvole basse e della fitta nebbia, proseguo lungo la sterrata ed il sentiero che taglia i tornanti. Poco sopra i 2300 m, finalmente esco dalle nebbie e... cielo blu e meteo spettacolare, almeno in questa zona. Poco dopo i 2400 m inizia la neve, molto umida, ma ben portante, che permette di salire agevolmente lungo i pendii fino alle casermette sotto alla cima; da qui, con un traverso verso ovest e l'ultimo breve pendio sbuco sul poco marcato colletto tra le due cime. Il tempo sta peggiorando rapidamente... toccate le due cime, giù rapidamente con lunghe e piacevoli scivolate. Poi, nella parte intermedia, il tempo migliora nuovamente. Dalla Comba di Crevecoeur, per accorciare i tempi, seguendo un sentierino lungo il solco del torrente, rapidamente mi ricollego al sentiero di salita ed in breve ritorno all'auto, proprio nel momento in cui inizia a piovere! Alla fine, inaspettata, ma bella gita.

Data: 27-05-2012
Quota max: 2917 m
Partenza da: Diga St-Nicolas - S.S. 25
Quota partenza: 1726 m
Dislivello: 1243 m
Zona: Val Cenischia
Difficoltà: BR

32 Immagine(i), Inserita il 22/06/2012

Ciclostrada Borgaretto-Candiolo-Nichelino (26 maggio 2012)



Bel giretto ciclo-escursionistico con le mie bimbe, lungo le ciclabili e le stradine sterrate tra Stupinigi, Candiolo e Nichelino. Attraversato il Parco di Stupinigi e raggiunta Candiolo seguendo la sterrata che tocca la Cascina Pignere, un brevissimo tratto sulla provinciale per Nichelino, quindi deviamo a dx seguendo la sterrata che in breve ci porta sulla provinciale Stupinigi-Vinovo. Attraversata, proseguiamo lungo la sterrata che attraversa un boschetto e raggiunge la zona industriale di Garino. Qualche divagazione per cercare un percorso alternativo alla trafficata strada verso il centro di Nichelino quindi, superato il cavalcaferrovia, contorniamo l'ex area Viberti, raggiungendo finalmente la ciclabile nei pressi del parco di Nichelino. Meritata sosta al parco poi, la ben nota ciclabile che collega Stupinigi a Nichelino, ci riporta a casa.

Data: 26-05-2012
Quota max: 250 m
Partenza da: Borgaretto (Beinasco)
Quota partenza: 243 m
Dislivello: 25 m
Zona: Torinese
Difficoltà: MC/MC

9 Immagine(i), Inserita il 15/06/2012

Ciclostrada Borgaretto-Rivalta-Rivoli-Grugliasco-Torino (19 maggio 2012)



Tempo molto incerto stamattina per andare in montagna... è ora di rispolverare la bici per un giretto nei dintorni. In realtà avevo in mente un percorso un po' più serio ed impegnativo fisicamente ma, raggiunta Rivalta, il cielo diventa sempre più scuro e minaccioso di pioggia. In effetti, dopo pochi minuti, inizia a piovere... abbandonata la meta programmata, attraverso Rivalta e mi dirigo verso Rivoli dove il cielo sembra meno grigio. Dal Villaggio Aurora, imboccata la recente ciclostrada, in breve e con bel percorso raggiungo quindi Rivoli. Qui, seguendo le indicazioni di alcuni percorsi ciclo-pedonali ben pubblicizzati su alcune tabelle informative, percorrendo sterrate tra i campi, raggiungo quindi Tetti di Rivoli. Sottopassata la tangenziale, sempre su stradine erbose tra i campi, raggiungo la ciclabile di Corso Allamano che percorro per un tratto in direzione di Rivoli fino alla rotatoria dove, attraversato il corso, la ciclabile prosegue verso Grugliasco. Attraversato il centro storico, sempre cercando con attenzione e percorrendo rigorosamente le ciclabili, mi dirigo verso Torino. Un solo tratto di strada trafficata fino a Corso Brunelleschi dove ritrovo la bella pista ciclabile che mi porta al Parco Ruffini. Da qui raggiungo quindi C.so Agnelli e Piazza Caio Mario. Sempre lungo ciclabile, allungo ancora un po' il giro fino al Parco Colonnetti e da qui, lungo il ben noto percorso per il Boschetto di Nichelino, rietro a Stupinigi ed a Borgaretto. Alla fine un bel giretto, per proseguire nella perlustrazione della fitta rete di piste ciclabili della zona.

Data: 19-05-2012
Quota max: 353 m
Partenza da: Borgaretto (Beinasco)
Quota partenza: 243 m
Dislivello: 210 m
Zona: Torinese
Difficoltà: MC/MC

15 Immagine(i), Inserita il 07/06/2012

Monte Terra Nera (12 maggio 2012)



Gran bella gita in compagnia di Davide con gli sci. Partiti da Croix de la Plane... oltre, strada percorribile, ma un po' più dissestata... e raggiunte, lungo la sterrata, le costruzioni di Thuras. Dopo il 'delicato' attraversamento del pericolante ponte in legno, seguito quindi il sentiero, pulito dalla neve, fino al pianoro erboso superiore; poi, attraversato il Rio Clausis, puntando al colletto superiore, inizia la neve. Marcia e sfondosa sin da subito a causa del rigelo nullo... la ripida salita al colletto Clausis appare davverofaticosissima! Decidiamo allora di effettuare una variante al percorso: riattraversiamo il torrente e risaliamo il ripido canale detritico/nevoso del Rio Clausis. Duecento metri circa di canale, mantenendosi sul lato sx idrografico e, con qualche tribolazione, con qualche passo di misto su roccette innevate/verglassate, sbuchiamo sul pianoro sommitale, ben innevato. Percorrendo il lungo vallone, su neve abbastanza portante, ci ricongiungiamo quindi al percorso proveniente dal colletto Clausis. Qui la traccia è buona e si percorre agevolmente. Parecchie persone stanno salendo ed altre sono in arrivo. Poco dopo le 10.30 siamo in vetta: meteo molto bello in zona, con un po' d'aria fredda in cima ed ambiente eccezionale. Discesa rapida ed agevole fino al colletto Clausis, su neve che ha mollato parecchio ma che concede lunghe e piacevoli scivolate nei tratti in pendenza. La discesa dal colletto invece... prima metà buona, lungo la massima pendenza del ripido pendio, l'ultima parte invece... un disastro... neve polentosa senza alcuna portanza. Meno male che il tratto è breve e, con molta attenzione, cercando di non farci male, riusciamo ad arrivare al torrente dove finisce ogni tribolazione. Non resta che, lungo il sentiero percorso all'andata, quindi la sterrata, rientrare all'auto prima che arrivi l'annunciato peggioramento meteo pomeridiano... gran bella gita!

Data: 12-05-2012
Quota max: 3100 m
Partenza da: Croix de la Plane - Ruilles
Quota partenza: 1736 m
Dislivello: 1433 m
Zona: Valle del Thures
Difficoltà: BR

42 Immagine(i), Inserita il 04/06/2012

Tour Eiffel (29 aprile 2012)



Bellissima vacanza con la famiglia a Parigi dove, tra il tanto girovagare, ne abbiamo approfittato per effettuare la salita a piedi della Tour Eiffel che, pur essendo davvero poco impegnativa e tuttavia molto poco frequentata, regala sicuramente qualche emozione in più rispetto alla 'classica' salita in ascensore. Se a questo si aggiunge il fatto che il tempo di coda medio per gli ascensori si aggirava sulle 2 orette, mentre sulle scale praticamente non c'era nessuno... beh, il dubbio non si è davvero proprio posto! Purtroppo, per motivi di sicurezza, le scale sono accessibili solo fino al 2° piano e la salita alla sommità è possibile solo con l'ascensore finale. Stupendo il panorama dalla torre, anche in questa fredda e ventosa giornata. Se capita di passare da queste parti... davvero da non perdere!

Data: 29-04-2012
Partenza da: Parigi
Dislivello: 116 m
Zona: Francia
Difficoltà: T

20 Immagine(i), Inserita il 21/05/2012

651 albums in 66 pagina(e) 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 66

Accesso
Nome utente:

Password:


Registrati

Hai perso la password?

Condividi

Cerca
Google


Ricerca avanzata


Installa motore di ricerca

Utenti connessi
32 utenti sono connessi

Iscritti: 0
Visitatori: 32

altri...

A quanto siamo...
Siamo a:



pagine visitate

Pubblicità

   


Google
LaFiocaVenMola.it - info@lafiocavenmola.it