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Album Foto > Album personali > andrea72 15041 immagini in 651 albums visti 1551583 volte
Gimillan - Cogne (02 agosto 2012)



Interessante passeggiata lungo il corso del torrente Grand Eyvia, in valle di Cogne. Partenza dal Epinel e risalita lungo le viette raggiungendo la parte alta dell'abitato, dove si trova la bacheca con le indicazioni per i vari itinerari. Si devia a dx, ancora un breve tratto tra le costruzioni quindi inizia la sterrata che percorre a mezzacosta il versante S-O della vallata. Con piacevole percorso pianeggiante, raggiungiamo quindi la Torre di Mugni, dove sostiamo per il pranzo nel bel prato adiacente. Ripartiti, si sottopassa la ferrovia compiendo una 'U', quindi si riprende in direzione Cogne, entrando nel bosco. Attraversato un rio, il sentiero inizia a salire verso Gimillan. Un tratto pianeggiante con bella veduta panoramica su Cogne, precede l'ultima ripida rampa prima di raggiungere Gimillan. Una breve pausa ed un giretto nel piccolo ma bellissimo paesino quindi, dopo un brevissimo tratto sulla strada che scende a Cogne, si imbocca il sentiero che, tagliando i tornanti scende ripido verso valle. Velocemente, transitando nei pressi di una famosa villetta teatro di una tragedia di qualche anno fa, raggiungiamo quindi Cogne ed il magnifico parchetto giochi nei pressi del prato di S. Orso. Il tempo, come da previsioni, è in rapido peggioramento, e sono pronto a farmi una corsetta per andare a recuperare l'auto lasciando i bimbi a giocare e invece... hanno tutti voglia di farsi ancora un po' di camminata, nonostante il percorso non sia così breve. In effetti, un po' d'acqua la prendiamo pure, poco prima di Epinel, ma siamo ben equipaggiati e senza problemi rientramo all'auto.

Data: 02 agosto 2012
Quota max: 1789 m
Partenza da: Epinel
Quota partenza: 1431 m
Dislivello: 402 m
Zona: Valle di Cogne
Difficoltà: E

19 Immagine(i), Inserita il 24/09/2012

Mont Chetif (01 agosto 2012)



Finalmente... anche se un po' in ritardo rispetto a quanto programmato... sono arrivate le ferie e, per ben cominciare, in questa stupenda giornata di sole, bella gita al Mont Chetif con tutta la famiglia. Partenza da Prè de Pascal, località raggiungibile comodamente in auto dalla Val Veny, seguendo la deviazione per il Rif. Monte Bianco, quindi con un ultimo tratto di buona sterrata. Si segue la stradina che sale con piacevole percorso tagliando il versante nord del Mont Chetif. Raggiunto il colletto in corrispondenza degli impianti sciistici, una breve rampa sterrata, quindi inizia il sentiero segnalato per il Monte Chetif. Con un traverso sul ripido pendio, prima boscoso, poi pietroso, si raggiunge l'attacco del pendio-canalone. La traccia si mantiene sul lato dx del canale e, con molti tornanti ravvicinati e ripido percorso, sbuca su di un colletto roccioso. Un breve tratto in una piccola valletta quindi, con un paio di tornanti sulla dx, ci si porta sulla cresta ovest del Mont Chetif. Un tratto semipianeggiante e, in pochi minuti si raggiunge la base del cono sommitale. Il sentiero riprende a salire con ripido percorso e, ben presto, si sbuca sulla cresta sommitale a poca distanza dalla sommità. Molta gente in cima, come logico, in giornate come queste. Ci fermiamo per il pranzo nei pressi della sommità poi, a poca distanza, raggiungiamo il punto panoramico dove si trova la statua della Madonna. Pochi passi in discesa, un breve e ripido tratto roccioso... qualche cautela con i bimbi... e si arriva al panoramico balcone sommitale. Discesa lungo il percorso di salita con lunga sosta al bel parchetto giochi di Prè de Pascal... una bellissima giornata!

Data: 01-08-2012
Quota max: 2343 m
Partenza da: Prè de Pascal
Quota partenza: 1877 m
Dislivello: 510 m
Zona: Val Veny
Difficoltà: E/EE

22 Immagine(i), Inserita il 21/09/2012

Sources du Ruet (29 luglio 2012)



Breve e piacevole passeggiata alla scoperta delle sorgenti del Ruet, in questa ventosa giornata. Partenza da Ville sur Sarre, in corrispondenza del panoramico prato a picco sulla vallata, non prima di aver pranzato e giocato a lungo con l'aquilone. Ritornati in pochi passi al bivio stradale, imbocchiamo il sentiero segnalato che si alza in direzione di alcuni alpeggi abbandonati. Una ripida rampa a monte delle costruzioni, permette quindi di salire ad incrociare il canale che raccoglie le acque del Ruet. Ancora una ripida salita sulla traccia erbosa e si raggiunge una sterrata che va seguita a sx. Con piacevole percorso semipianeggiante, si supera una passerella in legno a ridosso di una parete rocciosa, quindi si prosegue verso l'ingresso dell'area attrezzata. A poca distanza con una breve discesa, si trovano quindi le due sorgenti del torrente nei pressi di tavoli e panche. Ritornati indietro, proseguiamo ancora lungo la sterrata che, con una curva a sx, raggiunge la strada. Un breve tratto lungo l'asfalto quindi, in corrispondenza della curva, si prende a dx la sterrata che scende, in direzione sud, fino a raggiungere il punto panoramico in corrispondenza di alcune costruzioni. Ritornati indietro lungo la sterrata, non resta che prendere il sentiero segnalato che, sulla dx, scende con ripido percorso nel bosco, fino a ricongiungersi al tornante stradale a poca distanza da Ville sur Sarre. In pochi minuti di salita lungo la strada, rientriamo quindi al punto di partenza.

Data: 29-07-2012
Quota max: 1352 m
Partenza da: Ville sur Sarre
Quota partenza: 1204 m
Dislivello: 240 m
Zona: Val d'Aosta
Difficoltà: E

15 Immagine(i), Inserita il 19/09/2012

Gran Tete de By (22 luglio 2012)



Di nuovo in Valpelline e gran bella gita con Roby effettuata in mattinata. Partenza alle 5.30 dal parcheggio di Glassier e salita lungo l'ottimo sentiero n.4, sempre a pendenza sostenuta, fino al rifugio. Pochi passi dopo il rifugio inizia la neve, ben dura e ghiacciata grazie all'ottimo rigelo ed alle basse temperature... davvero comoda la salita fino al Colle Amiante. Ottime condizioni anche sul ghiacciaio, con crepacci ben chiusi e salita agevole grazie alla neve ben portante. Cresta finale perfetta e puliti solo gli ultimi metri su roccette. Discesa rapida lungo il ghiacciaio e, per lingue nevose, fin nei pressi del rifugio. Meritata birra al rifugio e due chiacchere con i simpaticissimi gestori. Alle 13.30 all'auto. Bellissimi posti, molto poco frequentati.

Data: 22-07-2012
Quota max: 3588 m
Partenza da: Glassier
Quota partenza: 1555 m
Dislivello: 2165 m
Zona: Valpelline
Difficoltà: F

32 Immagine(i), Inserita il 12/09/2012

Lago di Lexert - Alpe Betaz (21 luglio 2012)



Bella giornata in compagnia, trascorsa nei pressi del suggestivo Lago di Lexert, raggiungibile in pochi minuti di cammino, dal parcheggio lungo la S.P. della Valpelline, poco prima dell'abitato di Dzovenno. Dopo il pic-nic sui prati nei pressi del lago ed il breve giro dello stesso lungo il panoramico camminamento protetto da staccionata, ci inoltriamo nel bosco lungo un'erbosa pista che dapprima raggiunge il punto panoramico sulla cascata del Rio Vessona quindi, in discesa, raggiunge la radura dell'Alpe Betaz. Per una volta, una tranquilla e bellissima giornata di totale relax.

Data: 21-07-2012
Quota max: 1570 m
Partenza da: Dzovenno
Quota partenza: 1502 m
Dislivello: 200 m
Zona: Valpelline
Difficoltà: T

12 Immagine(i), Inserita il 12/09/2012

Tredici Laghi (15 luglio 2012)



Non ancora sistemati i bagagli dopo il rientro dal mare di ieri e... troppo bella la giornata di sole oggi, per pensare di restare a casa! In realtà, per la passeggiata odierna, era prevista un'altra meta ma, come spesso accade nelle calde giornate festive di luglio, risalendo la Val Chisone, poco prima di Perosa Argentiva... lunga coda di auto e traffico in tilt. Non importa, rapido cambiamento di programma e deviazione verso la Val Germanasca, dove invece non c'è nessuno. Arrivati a Ghigo, qualche problemino per prendere la seggiovia dei Tredici Laghi: innanzitutto la modalità di trasporto del piccolo Marco che mi viene imposta, piuttosto discutibile e molto più pericolosa rispetto a quanto effettuato in altre occasioni e, in secondo luogo, il fatto che essendo in 5 e i seggiolini a due posti, occorre trovare un accompagnatore per una delle bimbe... problema superato grazie ad un'altra famiglia di 3 persone in procinto di salire. Raggiunta la stazione superiore del Bric Rond, ci incamminiamo, in leggera discesa, lungo l'ottimo sentiero che rapidamente ci porta nella conca dei Tredici Laghi, dove ci fermiamo per il pranzo nei pressi del lago dell'Uomo. A metà pomeriggio occorre cominciare a pensare come effettuare la discesa... di risalire al Bric Rond per prendere la seggiovia, con tutti i problemi già affrontati in salita, non abbiamo molta voglia e allora... si scende a piedi! Raggiunte le casermette, dopo una breve deviazione per il lago la Draja, scendiamo quindi lungo il sentiero che con bel percorso, un po' ripido nella parte centrale dove, rispetto a quanto ricordavo, la mulattiera è stata trasformata in una pista sassosa, scende nel vallone. Un breve tratto nel bosco e si raggiungono le Bergerie del Torre e le Miande Lausarot. Da qui seguendo un sentiero nel bosco che più in basso si raccorda alle piste da sci, ritorniamo quindi al punto di partenza.

Data: 15-07-2012
Quota max: 1478 m
Partenza da: Bric Rond - Ghigo
Quota partenza: 2404 m
Dislivello: -1003 m
Zona: Val Germanasca
Difficoltà: E

22 Immagine(i), Inserita il 06/09/2012

Monte Faudo (14 luglio 2012)



Rapido giro nelle primissime ore di luce del mattino, prima del recupero della famiglia al mare. Partenza dal piccolo ma caratteristico borgo di Pietrabruna, raggiungibile con una deviazione dall'Aurelia, in corrispondenza di S. Lorenzo al Mare, seguendo la strada che percorre la valletta del Rio S. Lorenzo. Parcheggiato nella parte alta del borgo, subito si trovano le indicazioni per il Monte Faudo. Un breve tratto lungo una stradina asfaltata che si alza velocemente, quindi la si abbandona per il sentiero segnalato che prosegue nel bosco in direzione della Costa dei Tre Cammini. Usciti dal bosco in corrispondenza del crinale, il sentiero prosegue a lieve pendenza fino ad incrociare nuovamente la stradina ora sterrata. Raggiunto il Pian Figarea, ottimo punto panoramico, purtroppo il Monte Faudo appare già immerso nelle nuvole. La strada prosegue con un lungo mezzacosta sul versante est del Monte Follia e del Monte Faudo. Al successivo bivio, già da un poi nella nebbia totale, devio a sx e, senza traccia evidente, lungo il pendio erboso, punto direttamente alla sommità del Monte Faudo che si raggiunge in breve. Qualche minuto di attesa per vedere se, magari, una timida schiarita... macchè, giù ed anche abbastanza in fretta, visto che sono in tenuta decisamente estiva, ma le temperature sono piuttosto basse. Seguendo la sterrata che scende sul lato est, ritorno al bivio precedentemente abbandonato e, rapidamente, ritorno indietro. Al Pian Figarea, finalmente di nuovo il sole e temperature piacevoli... non resta che ritornare a Pietrabruna. Alla fine comunque un discreto giretto.

Data: 14-07-2012
Quota max: 1149 m
Partenza da: Pietrabruna
Quota partenza: 400 m
Dislivello: 754 m
Zona: Liguria
Difficoltà: E

11 Immagine(i), Inserita il 31/08/2012

Sentiero dei Camosci - Cresta Belvedere (12 luglio 2012)



Finalmente, per una volta, riesco a scappare dal lavoro in orario decente per organizzare con Max una breve uscita serale. Ritrovo a Giaveno e raggiunto il parcheggio dell'Alpe Colombino... completamente deserto... siamo pronti a partire. Pochi passi lungo la sterrata quindi si trovano sulla sx le indicazioni per il Sentiero dei Camosci. Raggiunta la cresta, in realtà, invece di imboccare il sentiero segnalato, ci complichiamo un po' la vita, seguendo fedelmente il filo della cresta e ricongiungendoci comunque poco dopo al sentiero 'ufficiale', attrezzato con corde fisse. In pochi minuti, si raggiunge il colletto dove inizia invece la Cresta del Belvedere: tre tiri di arrampicata, un po' discontinua, su ottima roccia, ben appigliata e con difficoltà max di 3+ sul primo tiro. Rapidamente, nella stupenda luce del tramonto, risaliamo le facili placche rocciose: al termine, una ripida salita su pietraia, quindi lungo un sentierino poco evidente, che prosegue lungo la cresta, transitando lungo le uscite delle vie di arrampicata della Rocca Parey, e si raggiunge il ben noto sentiero per la Punta dell'Aquila che, seguito in discesa, ci riporta al parcheggio ormai al calare della sera.

Data: 12-07-2012
Quota max: 1527 m
Partenza da: Alpe Colombino - Aquila
Quota partenza: 1260 m
Dislivello: 272 m
Zona: Val Sangone
Difficoltà: 3+

15 Immagine(i), Inserita il 28/08/2012

Monte Sette Fontane - Monte Croce (08 luglio 2012)



Passeggiata alle prime luci del mattino, sui rilievi di Castellaro e Pompeiana. Partenza dal bel borgo di Castellaro, raggiungibile in pochi minuti di auto seguendo la strada che si stacca dall'Aurelia, nei pressi di Arma di Taggia. Pochi passi lungo la strada verso il Santuario N.S. di Lampedusa, quindi si devia a dx lungo il viottolo che ben presto si trasforma in sentiero. Ben tracciato ed evidente nel primo tratto, il sentiero acciottolato, sale ripido lungo il crinale. Superato un bivio, nel punto in cui inizia a compiere un traverso verso sx per raggiungere la Costa della Lampedusa... qualche serio problemino di percorrenza, in quanto, pur essendo evidentissimo, il sentiero è invaso da rovi man mano sempre più fitti ed affilati. Non senza parecchi graffi alle gambe, riesco comunque, a superare la zona critica, ed a raggiungere il tratto terminale della salita che porta al Monte Sette Fontane, dove terminano i problemi e la vegetazione torna ad essere erbosa. Bel punto panoramico e stupendi i colori del mattino. Avevo già ipotizzato il giro ad anello con discesa su Pompeiana... visto lo stato del sentiero di salita, non ho davvero nessun dubbio a cercare una strada alternativa per scendere... davvero dura pensare di trovare condizioni peggiori della salita. In effetti, dopo la discesa e la successiva risalita al Monte Croce, lungo un'ottima traccia erbosa, ancora pochi passi di discesa e, con un po' di attenzione, trovo sulla dx, il sentiero che scende verso Pompeiana. Attraversato il bel Pian d'Armaro, il sentiero acciottolato, con bellissimo percorso panoramico, scende rapidamente fino alla chiesetta di S. Bernardo, poco sopra Pompeiana. Seguendo la stradina a dx, un paio di tornanti e si arriva sulla strada sottostante che, seguita a dx, mi riporta a Castellaro. Sono da poco passate le 8.00... è ora di tornare a casa per andare in spiaggia.

Data: 08-07-2012
Quota max: 780 m
Partenza da: Castellaro - Taggia
Quota partenza: 247 m
Dislivello: 580 m
Zona: Valle Argentina
Difficoltà: E

14 Immagine(i), Inserita il 27/08/2012

Fea Nera - Laghi dell'Albergian (30 giugno 2012)



Giornata dal tempo incerto oggi, con sicura presenza di nuvolaglia varia e molto probabili temporali pomeridiani... si decide di restare nelle vicinanze ed approfittare dell'occasione per una bella 'sgambata' senza difficoltà alla scoperta del Vallone dell'Albergian, percorso parzialmente in altre occasioni, visto dall'alto da qualche vetta nelle vicinanze, ma non ancora esplorato a fondo come in effetti merita. Con Max, partiamo dal bellissimo villaggio di Laux, a poca distanza dall'omonimo lago. Primo tratto lungo la carrareccia che entra nel bosco e, con qualche tornante, prende quota nel Vallone del Laux. Tralasciata la traccia per il Bric del Vallone e la Rocca del Laux (bella gitarella di una decina di anni fa), proseguiamo fino alle Bergerie del Laux dove la strada termina ed inizia il sentiero per il Colle dell'Albergian. Ancora un bel tratto nel bosco dove si prende quota con qualche tornate quindi la traccia, mantenendosi sul versante sx orografico del vallone, esce dal bosco e compie un lunghissimo mezzacosta a lieve pendenza. Superato il bivio per i Laghi dell'Albergian, si riprende a salire in modo più sostenuto e, ormai in vista, con un traverso sulla dx, in breve si raggiunge il Colle dell'Albergian. Per ora il meteo tiene bene, anche se alle spalle il vallone è ormai invaso dalle nuvole che risalgono dal basso e la visibilità generale non è eccezionale. Da qui, la salita lungo l'ottima traccia detritica verso la sommità della Fea Nera, è una pura formalità. Una breve sosta in cima per mangiare qualcosa ed ammirare il panorama, oggi un po' limitato, e ci rimettiamo in cammino. Scesi di pochi metri lungo la traccia di salita, deviamo sulla dx e scendiamo direttamente il detritico pendio nord della Fea Nera, puntando alla bellissima mulattiera militare, ancora ben conservata, che si vede poco sotto. Seguendo la mulattiera, comodamente si raggiunge un ricovero militare. Alle spalle della costruzione, il sentiero prosegue scendendo nei pressi del torrente, quindi puntando in direzione dei Laghi dell'Albergian. Superato il primo laghetto, un bel tratto sulla mulattiera militare e si scende allo stupendo pianoro dei Laghi dell'Albergian, dove si trova un altro grande ricovero militare. Il sentiero prosegue sempre mantendosi sul versante dx orografico raggiungendo le Bergerie dell'Albergian nei pressi del modesto Truc Garita. Senza possibilità di errore, sulla dx, si individua il sentiero che scende nel bosco fino alle costruzioni di Pra del Fondo. Tralasciate le indicazioni per Fenestrelle, si attraversa il pianoro erboso e, con una breve risalita ci si ricongiunge al sentiero di salita che, ripercorso, ci riporta a Laux. Bellissimo giro, abbastanza lungo come sviluppo (oltre 20 km in totale) ma su comodi ed ottimi sentieri a pendenza costante.

Data: 30-06-2012
Quota max: 2946 m
Partenza da: Laux
Quota partenza: 1361 m
Dislivello: 1641 m
Zona: Val Chisone
Difficoltà: E

30 Immagine(i), Inserita il 24/08/2012

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