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Album Foto > Album personali > andrea72 15041 immagini in 651 albums visti 1547267 volte
Monte Niblè (23 giugno 2007)



Bellissima e veloce gita in solitaria in una giornata stupenda. Partenza alle 6.00 nei pressi del rifugio Levi-Molinari, dove ad accogliermi trovo vento ed aria gelida. Risalgo il sentiero che, ottimamente tracciato, percorre il Vallone di Galambra e porta velocemente sotto al Colle d'Ambin, si attraversa un nevaio residuo, quindi si risale il ripido canalino che porta direttamente al colle dove si trova il Bivacco W.Blais. Vista spettacolare sul versante francese ma... vento fortissimo ed aria gelida. Entro nel bivacco a riscaldarmi un attimo e soprattutto a vestirmi con praticamente tutto quello che ho. Riparto quindi e seguendo la cresta mi porto velocemente sotto al salto roccioso che costringe a spostarsi sulla sx e a mettere piede sul ghiacciaio. La neve dura e l'ottimo rigelo costringe a mettere i ramponi... la salita è estremamente veloce ed in breve si risale riportandosi sulla cresta. Un ultimo tratto più ripido ed un brevissimo tratto con ghiaccio vivo affiorante e si arriva sulla crestina nevosa finale ed alle roccette terminali... un breve traverso leggermente esposto sulla dx e si tocca la croce di vetta. Panorama eccezionale in tutte le direzioni. Sono le 9.30, il vento è decisamente calato e le temperature stanno salendo. Guardo la Punta Ferrand poco distante... potrei raggiungerla... ma ho i tempi un po' stretti e sono costretto a scendere subito. La neve è ancora spettacolare e la discesa velocissima fino al bivacco. Da qui non resta che seguire il sentiero di salita e ritornare a valle... dove la giornata e le temperature sono decisamente estive.

Data: 23 giugno 2007
Quota max: 3365 m
Partenza da: Rifugio Levi-Molinari
Quota partenza: 1837 m
Dislivello: 1590 m
Zona: Valle di Susa
Difficoltà: F

43 Immagine(i), Inserita il 27/06/2007

Refuge du Plan du Lac - Refuge Entre Deux Eaux (16 giugno 2007)



Oggi con Enrico e famiglie siamo andati a ficcare il naso nel Parco Naturale della Vanoise. La giornata promette sole... infatti partiamo da casa con un bellissimo cielo azzurro, aria tersa e temperature estive... sembra proprio arrivata l'estate. Arrivati al bel parcheggio di Bellecombe, non senza qualche difficoltà dovuta al fatto che abbiamo dovuto fare un vero e proprio 'slalom' tra le moltissime mucche che percorrevano la stradina di accesso, ad accoglierci troviamo nuvole ed aria gelida. Rapida vestizione e partenza lungo il bel sentiero che in breve raggiunge il bel laghetto del Plan du Lac. Poco oltre si raggiunge il Ref. du Plan du Lac dove sostiamo per il pranzo. Scendiamo quindi per il sentiero fino al Pont de la Renaudière che permette di attraversare il torrente de la Rocheure, quindi con una breve risalita raggiungiamo il Ref. Entre Deux Eaux, al cospetto della Gran Casse. Merenda con le crepes del rifugio e si riparte. La particolarità di questa bella passeggiata è che quasi la totalità del dislivello si compie... al ritorno! Ritornati al ponte, seguiamo la stradina asfaltata che porta alla diga (transito vietato) e ritorniamo, con percorso un po' più lungo ma con bei panorami sul vallone de la Rocheure, al Ref. du Plan du Lac. Da qui in breve con percorso semi pianeggiante si ritorna al parcheggio. Bei posti ed ottimi panorami con tante cime... prima o poi da salire.

Data: 16 giugno 2007
Quota max: 2130 m
Partenza da: Parcheggio di Bellecombe - Termignon
Quota partenza: 2307 m
Dislivello: 630 m
Zona: Vallée de l'Arc (Vanoise)
Difficoltà: T/E

23 Immagine(i), Inserita il 18/06/2007

Bivacco B. Molino - Passo dell'Ometto (10 giugno 2007)



Fino alle 21.30 di sabato sera, ero 'prenotato' per l'ennesimo tentativo alla Grande Aiguille Rousse poi... è subentrata qualche difficoltà logistico-famigliare e... ho dovuto rinunciare... le temperature inoltre, si sapeva che sarebbero state molto alte con conseguenti condizioni non proprio ideali... alla luce di ciò che è poi successo posso solo dire che... è andata bene così...
Al mattino tuttavia, parto per una veloce escursione in solitaria... la meta originale era la Punta del Rous, a cavallo tra la Val d'Ala e la Val Grande... invece nonostante il bel tempo alla partenza, dopo poco mi ritrovo nella nebbia e per circa due ore salgo completamente da solo con visibilità ridottissima. Abbandonata l'idea di salire in cima... tanto per non vedere niente... lascio il sentiero per il lago Vasuera e risalgo al colletto che permette, con una breve discesa nel vallone adiacente, di raggiungere il Bivacco Molino, ormai poco distante... non si vede assolutamente niente, ma sono guidato dalle molte voci che giungono dal bivacco. In effetti un'intera comitiva di persone con bambini al seguito ha dormito al bivacco... sto per iniziare la discesa per il sentiero diretto di accesso, quando le nuvole si aprono e permettono di vedere il Passo dell'Ometto... due secondi per decidere e... sono in cammino verso il passo. In circa 40 minuti lo raggiungo e fortunatamente le nuvole, almeno questa piccola zona la risparmiano... l'ambiente è molto selvaggio e la parete nord dell'Uja di Mondrone appare e scompare dalle nubi. Rapida discesa e rientro nella nebbia, quindi seguendo l'ottimo sentiero 233 ritorno a valle dove invece la giornata è ben soleggiata. Alla fine ne è uscito un bel giretto ed un ottimo allenamento.

Data: 10 giugno 2007
Quota max: 2618 m
Partenza da: Molette
Quota partenza: 1350 m
Dislivello: 1470 m
Zona: Val d'Ala di Lanzo
Difficoltà: E/EE

28 Immagine(i), Inserita il 12/06/2007

Colle d'Oin (03 giugno 2007)



Un paio di settimane fa avevo lanciato l'idea della Grande Aiguille Rousse ad Enrico... per la via normale dal Colle della Vacca... una gita tranquilla, veloce, senza grossi problemi, dislivello abbastanza contenuto... non potevo certo immaginare cosa sarebbe successo e soprattutto quante persone sarebbero rimaste coinvolte nella faccenda. Qualcuno, già sabato scorso, al primo tentativo, aveva fatto un pensierino per sostituire la normale alla parete nord... all'insaputa di tutti... ma questo non ha molta importanza in quanto siamo arrivati a mala pena al Pian della Ballotta e poi... la pioggia ha avuto la meglio e... ritirata per i primi quattro! Domenica invece... è vero, andiamo proprio a cercarcela a tutti i costi... la schiera degli sconfitti si è allungata a dismisura... ma soprattutto ha avuto 'vittime' veramente illustri (la banda dei ripidisti). Già la sera precedente, organizzando la gita, qualcuno aveva proposto di cambiare meta... il tempo si sapeva che non sarebbe stato una meraviglia e due ritirate consecutive nello stesso posto non sono proprio il massimo... la determinazione di Emilio inoltre la diceva tutta... ma niente... si va lo stesso...
Sveglia alle solite ore 'criminali' e partenza con Enrico, Emilio ed Alberto... per tutto il viaggio piove, no anzi, diluvia... ma niente... si prosegue lo stesso e così, ormai quasi deciso il locale dove andare a rintanarsi prima del ritorno a casa, arriviamo al parcheggio del lago Serrù dove c'è solo il furgone del Cardonatti (in tre infatti sono addirittura saliti la sera precedente per vedere... come piove meglio a quella quota!). Attendiamo l'arrivo degli ultimi due partecipanti... pioviggina, il cielo è coperto, l'umidità altissima e la prevista schiarita mattutina non sembra proprio arrivare. Poi... storia già vista... 'siamo venuti fino qui'... 'vedrete che si apre'... 'per metà mattinata è previsto bello'... e naturalmente la più bella di tutte... 'andiamo solo a vedere'... morale... verso le 7.00 nove 'desperados' attraversano il coronamento della diga e si incamminano verso il ghiacciaio della Capra. Poi... appena allontanati di quel tanto che basta per non avere possibilità immediate di riparo... naturalmente inizia a piovere... ma dura poco... infatti inizia a nevicare come non mi ricordavo da un bel po'... ma si continua a salire e si formano due gruppi... i velocisti (i più motivati) partono in fuga, mentre il gruppetto di coda cerca di mantenere le distanze. Superato il colletto e messo piede sul ghiacciaio del Carro... uno squarcio d'azzurro... sembra che si apra, il tempo sta migliorando... e qui naturalmente si sprecano i commenti: 'l'avevo detto', 'il meteo l'aveva previsto', 'esce il sole', 'pensa se non fossimo partiti'... Tutto ciò ci da' nuova carica a salire... peccato che l'illusione duri circa 7 minuti, poi.... la nebbia ed il nulla ci avvolgono completamente; arriviamo comunque al Colle d'Oin dove i soci ci attendono e il gruppo si ricompatta, ma il vento freddo e la visibilità di pochi metri convincono la maggior parte a scendere immediatamente... in tre decidono di raggiungere almeno la Cima del Carro e in pochi minuti li vediamo scomparire nella nebbia. Quindi... discesa abbastanza veloce su neve fresca ma un po' pesante... e ritorno all'auto... anche oggi ben umidi. Dicono che chi la dura la vince... ma anche che non c'è il 2 senza il 3.... vediamo chi avrà il coraggio di proporre la Grande Aiguille Rousse per il prossimo fine settimana...

Data: 03 giugno 2007
Quota max: 3192 m
Partenza da: Lago Serrù
Quota partenza: 2247 m
Dislivello: 1052 m
Zona: Valle di Locana
Difficoltà: BRA

22 Immagine(i), Inserita il 05/06/2007

Colle della Dieta - Colle della Cialmetta (02 giugno 2007)



Anche oggi una tranquilla passeggiata con la famiglia in compagnia di Enrico, Monica ed Elisa. Il meteo non prevede nulla di buono per oggi ma come al solito partiamo e poi... si vedrà. Arriviamo a Monti con un bellissimo sole e temperature estive. Risaliamo la stradina asfaltata e in breve raggiungiamo l'area pic-nic situata in posizione panoramica dove sostiamo per il pranzo. Ripartiamo quindi in direzione del Colle della Dieta ma quasi al colle... inizia a piovere e il cielo è sempre più minaccioso. Ci infiliamo nel fitto bosco lungo il sentiero che scende a lieve pendenza verso il Colle della Cialmetta e qui almeno siamo riparati dagli alberi. Al Colle della Cialmetta breve sosta e nuovamente qualche sprazzo di sole... pensiamo che anche oggi l'abbiamo scampata e... invece no! Lungo la discesa a Monti, appena usciti dal bosco... il diluvio... e discesa rassegnata sotto gli ombrelli... anche oggi la nostra razione quotidiana di acqua l'abbiamo presa.

Data: 02 giugno 2007
Quota max: 1461 m
Partenza da: Monti (Mezzenile)
Quota partenza: 1125 m
Dislivello: 450 m
Zona: Val d'Ala di Lanzo
Difficoltà: T/E

16 Immagine(i), Inserita il 05/06/2007

Giro delle cascate della Valle Pesio (27 maggio 2007)



Dopo la lavata di ieri, tentiamo anche oggi di prenderci la nostra razione quotidiana di acqua andando a curiosare nella Valle Pesio... in realtà i vari meteo concordano nel fatto che nella zona del basso Piemonte la probabilità di pioggia e temporali è più bassa che altrove per cui... si và di la'. Già da ieri sera, con Enrico, decidiamo che oggi ce la prendiamo comoda e si dorme un po'... ogni tanto... e poi il mattino si vedrà... e infatti alle 6.30 in punto Giulia ci da la sveglia... va beh ho capito che dormirò in un'altra vita! A casa il tempo è uno schifo e da Enrico già piove... ma nonostante qualche mugugno delle mogli naturalmente... si parte! E così non senza qualche contrattempo arriviamo in Valle Pesio dove... addirittura c'è il sole... incredibile! Partiamo dal Pian delle Gorre, e seguendo le indicazioni dei cartelli (veramente ben posizionati) raggiungiamo il recinto dell'Osservatorio Faunistico dove di cervi... manco l'ombra. Proseguiamo quindi il giro alla volta delle famose cascate. Raggiunto il Gias Fontana, una breve deviazione sulla dx permette di raggiungere la prima delle cascate. Ritornati sui propri passi, risaliamo il sentiero fino al Pis del Pesio... luogo veramente spettacolare... peccato che il Pis in questo momento sia solo un misero 'pisurin'. Ritorniamo nuovamente indietro e raggiungiamo il Gias degli Arpi, punto più elevato del giro. Qui inizia infatti la lunga discesa nel bellissimo bosco, che a lieve pendenza, raggiunge la zona dove si trovano le bellissime cascate del Saut... un breve giro ad anello sui ponti in legno permette di raggiungere entrambe le cascate e riportarsi sul sentiero principale. Da qui non resta che seguire la sterrata nel bosco, lungo la quale si incontra ancora una cascatella, che in breve riporta al Pian delle Gorre.
Bel giro, ottima compagnia e soprattutto...l'ombrelllo è rimasto nello zaino.

Data: 27 maggio 2007
Quota max: 1435 m
Partenza da: Pian delle Gorre
Quota partenza: 1030 m
Dislivello: 595 m
Zona: Valle Pesio
Difficoltà: E

24 Immagine(i), Inserita il 29/05/2007

Pian della Ballotta (26 maggio 2007)



In realtà il progetto odierno era quello di salire la Grande Aiguille Rousse per il passo della Vacca, approfittando della (almeno così era prevista da Meteo France) parentesi di sole mattutina prima delle piogge pomeridiane. In realtà con i soci Enrico, Alberto e Gianluca, già risalendo in macchina la vallata stamattina ci siamo resi conto che... oggi marcava male! Comunque, anche se poco convinti, partiamo lo stesso e in breve raggiungiamo il Rif. Ballotta. Qui la leggera pioggerellina e le nuvole minacciose che avanzano ci convincono che per oggi... va bene così... quasi! I soci risalgono con picca e ramponi il ripido ma brevissimo canalino laterale per farsi almeno qualche metro di discesa, mentre io risalgo le rocce dietro al rifugio seguendo le corde fisse. Pochi minuti e ci ritroviamo al Pian della Ballotta. Nel frattempo inizia a piovere per bene... e questo ci convince definitivamente a tornare indietro... oggi non è proprio giornata. Rapida discesa con i soci che sfruttano tutte i possibili cm quadrati di neve disponibile e rapido ritorno all'auto... sarà per un'altra volta.

Data: 26 maggio 2007
Quota max: 2515 m
Partenza da: Lago Serrù
Quota partenza: 2300 m
Dislivello: 295 m
Zona: Valle di Locana
Difficoltà: EE

22 Immagine(i), Inserita il 26/05/2007

Punta d'Arnas (20 maggio 2007)



Stupenda gita in solitaria (si fa per dire) in una giornata che, contro ogni previsione, è stata a dir poco spettacolare. Partito presto da casa e arrivato al Colle del Moncenisio, sono indeciso se... far marcia indietro e cambiare meta... infatti già dai tornanti prima della diga, le nuvole basse creano una nebbia spaventosa e non si vede niente... mi fermo un attimo per valutare la situazione... è buio, non c'è anima viva e la visibilità è poco più di un metro....mannaggia l'annunciato maltempo previsto per il pomeriggio da Meteo France è arrivato prima... non fa niente, decido di proseguire lo stesso e... miracolo... già dai tornanti verso Lanslevillard sembra migliorare. Fiducioso proseguo e arrivato nella Vallée d'Avérole, sembra che le nuvole abbiano deciso che oggi la vallata... non si tocca! Arrivo al parcheggio di Plan du Pré già abbastanza affollato... ma pochi stanno partendo... la maggior parte infatti ha dormito al rifugio. In pochi minuti salgo al rifugio e qui... il mondo di gente che sta partendo. Mi accodo alla massa sul sentiero che scende leggermente ad attraversare il torrente, si supera il ponticello di legno attrezzato con cavo, e dopo pochi passi inizia la neve. Tutti si fermano per mettere gli sci... li supero e proseguo per un tratto a piedi... dopo poco calzo le racchette. Neve spettacolare, si sale senza alcun problema per la valletta ed i canali sotto la Crete de la Vallettaz e al Col d'Arbéron raggiungo i primi scialpinisti. La Punta d'Arnas è lì di fronte... vi sono due possibilità per portarsi sulla spalla O e cioè scendere per qualche decina di metri ed attraversare il ghiacciaio quindi risalire alla spalla, oppure, senza perdere quota, compiere un ampio semicerchio attraversando il ghiacciaio ben più a monte proprio sotto la parete NO della montagna e con un ultimo traverso più ripido raggiungere la spalla a circa metà della sua lunghezza. Scelgo questa soluzione, la neve è ottima e velocemente mi porto sulla spalla. In breve, seguendo l'ultimo tratto di cresta, arrivo in cima poco prima delle 10. Lo spazio non è molto ma per il momento siamo solo in due... poco sotto la sommità infatti, mi aveva raggiunto il simpatico 'Gulliveriano' Chri76. Qualche chiacchera, un po' di foto e quando inizia ad arrivare la massa, scendiamo... il tempo migliora minuto dopo minuto, la neve nella parte alta è favolosa e la discesa abbastanza veloce. Solo in basso comincia a mollare un po' e le temperature sono davvero elevate ma non vi sono problemi fino al fondo. In breve rientro al rifugio e alla macchina... la giornata sembra estiva... se penso che stamattina stavo per rinunciare... Meteo France stavolta ha davvero cannato le previsioni!

Data: 20 maggio 2007
Quota max: 3560 m
Partenza da: Plan du Pré - Avérole
Quota partenza: 2090 m
Dislivello: 1654 m
Zona: Vallée d'Avérole
Difficoltà: BRA

46 Immagine(i), Inserita il 23/05/2007

Da Ala di Stura a Mondrone - Percorso Sculturale (13 maggio 2007)



Bellissima passeggiata con la famiglia lungo il torrente Stura. Partiti da Ala di Stura, in località La Fabbrica, nei pressi della stazione di partenza della seggiovia, attraversiamo il torrente sul ponte e seguiamo, sulla sponda opposta, la bella sterrata che risale la vallata. In breve si raggiunge un ponte di recente costruzione, quindi si arriva al bel ponte metallico di Cresto, nei cui pressi si trova la prima scultura in legno a cielo aperto del 'Percorso Sculturale'. Proseguiamo sempre sul lato dx orografico del torrente fino ai bei prati sotto Molar e Martassina, si riattraversa la Stura sul ponte quindi si tocca la piccola borgata Tomà. Si segue la traccia che sempre costeggiando il torrente, raggiunge la stupenda (e in questo periodo ancor di più per l'abbondanza di acqua) e vertiginosa Gorgia di Mondrone dove la Stura combie una bellissima cascata. Pochi minuti e raggiungiamo il piccolo paesino di Mondrone... niente di particolare... ma per noi... luogo pieno di ricordi. Ripartiamo sotto un bel temporale e percorrendo la vecchia strada franata qualche anno fa e ormai dismessa raggiungiamo Martassina e la suggestiva grotta del Santuario. Aspettiamo che smetta la pioggia quindi ritorno ad Ala di Stura lungo la traccia che corre sulla sponda sx idrografica del torrente e chiusura del bel giro. Percorso ideale per giornate nuvolose (e piovose) caratterizzato da un elemento dominante: l'acqua... torrenti, cascate, la Gorgia.... è tutto un susseguirsi di rumori e visioni d'acqua... se poi si aggiunge anche quella dal cielo... speriamo che sia sempre così.

Data: 13 maggio 2007
Quota max: 1258 m
Partenza da: La Fabbrica (Ala di Stura)
Quota partenza: 1024 m
Dislivello: 473 m
Zona: Val d'Ala
Difficoltà: E

28 Immagine(i), Inserita il 16/05/2007

Truc Lausa - P.no Bruciato - Truc Donna - Bric di Pin (12 maggio 2007)



Bella gitarella con Enrico e le rispettive famiglie. Partenza dalla piazzetta di Ruata di Pramollo, quindi seguendo la stradina che si alza a tornanti, poi direttamente per il sentiero (Percorso Naturalistico), si raggiungono i bei prati del Colle l'Azzarà. Dal colle seguita la traccia chiamata 'Variante Alta' che sale alla modesta sommità del Truc Lausa, quindi scende alla spianata erbosa del P.no Bruciato. Il sentiero prosegue a saliscendi con belle vedute panoramiche lungo la Cresta di Pralumié e raggiunge in successione il Truc Donna e il Bric di Pin. Discesa diretta lungo il sentiero alle borgate inferiori e raggiunta la strada asfaltata in breve si ritorna alla piazza di Ruata. Bel giretto in posti a torto poco frequentati... anche per la simpatia e cordialità dei locali.

Data: 12 maggio 2007
Quota max: 1681 m
Partenza da: Ruata di Pramollo
Quota partenza: 1134 m
Dislivello: 690 m
Zona: Val Chisone
Difficoltà: E

28 Immagine(i), Inserita il 15/05/2007

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