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Album Foto > Album personali > andrea72 15041 immagini in 651 albums visti 1528464 volte
Rifugio Bonatti (13 agosto 2012)



Classica passeggiata in Val Ferret, nuovamente in compagnia di Roby, Gloria, Filippo e Laura. Per variare un po' l'avvicinamento, parcheggiamo a La Palud e prendiamo il pulmino che, nei mesi estivi, fa la spola su e giù per la valle, a prezzi modici e con un numero elevato di corse giornaliere. Raggiunta Lavachey, ci incamminiamo lungo la strada fino a raggiungere, con un paio di tornanti, l'inizio del sentiero... in realtà, saremmo potuti arrivare fin qui con il pulmino, in quanto vi è una fermata apposita. La salita lungo il sentiero è piacevole e poco faticosa ed i bimbi procedono senza problemi, anche grazie all'abbondante raccolta di frutti di bosco. Lunga sosta nei pressi del rifugio, come al solito, ben affollato. Per la discesa, optiamo per il giro ad anello che tocca l'Alpe Malatrà, l'Alpe Gioè, quindi con panoramico percorso, scende fino a ritornare sulla strada di fondovalle, a poca distanza dall'inizio del sentiero 'ufficiale'. Non resta che scendere a Lavachey dove riprendiamo il pulmino che ci riporta a La Palud.

Data: 13-08-2012
Quota max: 2025 m
Partenza da: Lavachey
Quota partenza: 1640 m
Dislivello: 439 m
Zona: Val Ferret
Difficoltà: E

13 Immagine(i), Inserita il 10/10/2012

Cima di Percia Nord e Sud (12 agosto 2012)



Piacevole escursione mattutina, senza difficoltà e dallo sviluppo e dislivello relativamente contenuti, cercando di sfruttare la finestra di bel tempo della mattinata, prima del previsto peggioramento pomeridiano. Partenza dal capoluogo Bruil di Rhemes Notre Dame dove, superato il torrente, si imbocca l'evidentissimo sentiero con i segnavia dell'Alta Via, verso il Colle di Entrelor. Il sentiero, ben tracciato, sale prima nel bosco, quindi sbuca sul ripiano superiore del vallone dove è posizionata una croce in legno. Superati gli alpeggi di Entrelor, in piena attività, si toccano più alto anche le costruzioni di Plan di Feye, quindi si prosegue lungo la sempre ottima traccia che sale con pendenza più sostenuta verso il Colle. Un ultimo tratto detritico, ripido ed a stretti tornanti, portano al grosso ometto posto sul Colle di Entrelor. Sulla dx, inizia la traccia che risale il pendio detritico e che, senza alcuna difficoltà, porta sull'estesissima spianata detritica della Cima di Percia Nord. Proseguendo lungo la vasta cresta, con una lieve discesa, ci si dirige verso la Cima Sud, poco distante. Curiosa la rocciosa cresta finale che si percorre mantenendosi leggermente sul lato di Rhemes, quindi con qualche passo sui rocconi finali, leggermente esposti, si tocca la strettissima sommità. Il tempo non è quello delle giornate scorse comunque, tutto sommato, non ci si può lamentare: la visibilità è buona in ogni direzione ed il panorama di tutto rispetto. Rientro seguendo fedelmente il percorso dell'andata fino a Bruil, incrociando numerose persone lungo il vallone di Entrelor.

Data: 12-08-2012
Quota max: 3227 m
Partenza da: Bruil - Rhemes Notre Dame
Quota partenza: 1712 m
Dislivello: 1540 m
Zona: Val di Rhemes
Difficoltà: EE

34 Immagine(i), Inserita il 10/10/2012

Lago del Miage (11 agosto 2012)



Sempre bella la passeggiata al Lago del Miage, soprattutto in giornate come questa. Partenza dal grande parcheggio nei pressi dell'area attrezzata di Chalet del Miage, dove ci si incammina lungo la sterrata nel bosco che ben presto raggiunge un bivio nei pressi del ponte sulla Dora di Veny. Trascurata la diramazione per il rifugio Monzino, si prosegue lungo il sentiero che costeggia il torrente e, mantenendosi nel bosco, con una ripida salita finale, raggiunge la strada asfaltata nei pressi della Visaille. Attraversato il ponte, non resta che seguire la strada che, dopo aver tagliato i tornanti lungo il sentiero, diventa sterrata. Raggiunto il Lago Combal, deviare a destra lungo una delle tante tracce che risalgono il pendio fino ad affacciarsi sul lago, o meglio, i laghi del Miage. Molto differente rispetto a qualche anno fa la situazione attuale del lago, in continua mutazione. Dopo la lunga sosta su di un pezzetto di prato nei pressi del lago, una breve salita sul solco della morena per osservare l'enorme estensione del Ghiacciaio del Miage, quindi proseguiamo nella discesa. Un'occhiata al cantiere in attività per la costruzione di un enorme bar-rifugio in sostituzione di quello precedente, quindi, lungo il percorso dell'andata, lungo ma piacevole rientro all'auto.

Data: 11-08-2012
Quota max: 2061 m
Partenza da: Chalet del Miage
Quota partenza: 1580 m
Dislivello: 505 m
Zona: Val Veny
Difficoltà: T/E

20 Immagine(i), Inserita il 08/10/2012

Monte Chaz Dura - Touriasse (10 agosto 2012)



Altra bella passeggiata nei dintorni del Colle del Piccolo S. Bernardo, con raggiungimento di due cimette, molto panoramiche, ed anche un bel lago, ottimo luogo di sosta. Si parcheggia poco prima del colle, nello spiazzo a sx prima delle costruzioni, dove inizia una sterrata che sale a lieve pendenza verso N-E. Con piacevole e poco faticoso percorso, si punta alla sommità rocciosa della Touriasse. Più avanti, si abbandona la sterrata principale per seguire la traccia di dx che sale con alcune svolte, fino alla conca del bel laghetto della Touriasse, ottimo per la sosta pranzo. Ripartiti, raggiungiamo il colletto superiore e, sempre lungo la sterrata, si sale con qualche tornante, al Colle di Fouclaz. Si va quindi a sx, lungo l'enorme pista detritica che, in breve, porta sulla sommità del Monte Chaz Dura. La permanenza in cima è molto breve a causa dell'aria fredda proveniente da nord... ridiscesi al colle e ritornati al colletto della Touriasse, con una breve deviazione si può quindi toccare anche la panoramica sommità della Touriasse, all'apparenza un po' più delicata, ma in realtà semplicissima, grazie all'ottimo sentiero fino in cima. Non resta che scendere tranquillamente per ritornare al Colle del Piccolo S. Bernardo. Sempre bei posti... un po' rovinati dai troppi impianti sciistici.

Data: 10-08-2012
Quota max: 2581 m
Partenza da: Colle del Piccolo S. Bernardo
Quota partenza: 2186 m
Dislivello: 472 m
Zona: Valle di La Thuile
Difficoltà: E

22 Immagine(i), Inserita il 05/10/2012

Tour d'Oyace - Orrido del Buthier (09 agosto 2012)



Completamento di un giretto già in parte effettuato un anno fa quando, a causa della pioggia, ci eravamo limitati a raggiungere la Tour d'Oyace, tralasciando l'esplorazione dell'orrido del Buthier. Partenza dalla piazza di Oyace dove, attraversate le costruzioni, si trovano subito le indicazioni per la tour. Raggiunta rapidamente la panoramica sommità su cui si trova la torre, dopo la pausa pranzo, ritornati indietro al primo bivio, deviamo a dx sul sentiero che scende nel bosco, fino a raggiungere alcune costruzioni abbandonate. Ancora un breve tratto quindi, ricongiunti al sentiero proveniente direttamente da Closè, in pochi passi si raggiunge il ponticello in pietra che permette di superare il vertiginoso orrido del Buthier. Sulla sponda opposta, tralasciata la traccia a sx che sale nella Comba di Vessona, proseguiamo lungo il sentiero semipianeggiante che, con bel percorso nel bosco, segue il corso del torrente sulla sponda opposta. Usciti dal bosco il sentiero raggiunge quindi una strada nei pressi di un ponte sul torrente. Superato il ponte, in breve si tocca l'abitato di Vernosse, si attraversano le costruzioni di Veine, quindi si prende a dx l'ottimo sentiero che con una breve risalita, ci riporta ad Oyace. Breve e piacevolissimo giretto.

Data: 09-08-2012
Quota max: 1474 m
Partenza da: Oyace
Quota partenza: 1364 m
Dislivello: 253 m
Zona: Valpelline
Difficoltà: E

13 Immagine(i), Inserita il 04/10/2012

Monte Emilius (08 agosto 2012)



Gran bel gitone, anche oggi in compagnia di Roby, in questa stupenda giornata di sole. Partenza dal grande piazzale di Pila, nel periodo estivo praticamente semi-deserto, e risalita del sentiero, poi direttamente lungo le ripide piste da sci, fino alla stazione di arrivo della seggiovia Chamolè. Seguendo il sentiero, in poco tempo raggiungiamo il lago quindi, con più ripida salita, il colle di Chamolè. Discesa nella conca del rifugio Arbolle... già da adesso, si sospetta che al ritorno, la risalita non sarà per nulla piacevole... quindi si prosegue lungo il solco del torrente, risalendo il vallone. Superati alcuni dossi, in vista del Passo dei Tre Cappuccini, ancora molto lontano, il sentiero prosegue ottimamente tracciato con alcuni saliscendi. Superato un bivio poco prima del lago Gelato, ancora una discesa tra i detriti quindi si attacca finalmente il pendio finale, tra massi di ogni forma e dimensione, seguendo una traccia che serpeggia tra i blocchi rocciosi. Dal passo, un breve tratto di salita sui rocconi poi, senza una traccia veramente obbligata, si sale alla meglio lungo la cresta sud del Monte Emilius, seguendo i numerosissimi ometti e mantenendosi leggermente sulla dx. Un salto roccioso finale precede l'arrivo sull'allungata cresta sommitale dove, in pochi passi si tocca la croce e la Madonnina di vetta. Panorama, come da descrizioni, davvero spettacolare in ogni direzione. Dopo una breve pausa, iniziamo la discesa. Qualche cautela fino al passo, più che altro per non tirare giù troppe pietre poi, ridiscesi alla base del pendio del Passo, ecco la prima risalita. Ripercorrendo il lungo vallone, rientriamo quindi al rifugio dove ci concediamo una fresca birra prima... della risalita al Colle Chamolé. Superata anche l'ultima salita di oggi, rapidamente scendiamo a raggiungere l'arrivo della seggiovia... davvero troppo invitante. In pochi minuti di seggiovia rientriamo quindi a Pila dove concludiamo quest'altra bellissima gita.

Data: 08-08-2012
Quota max: 3559 m
Partenza da: Pila
Quota partenza: 1790 m
Dislivello: 2200 m
Zona: Valle d'Aosta
Difficoltà: EE/F

37 Immagine(i), Inserita il 02/10/2012

Rifugio Benevolo - Truc S. Elena (07 agosto 2012)



Stupenda giornata di sole, e bella passeggiata in compagnia degli amici Roby, Gloria, Filippo e Laura, con meta il Rifugio Benevolo. Strapieno il parcheggio di Thumel e tantissima gente lungo il sempre piacevole percorso verso il rifugio. Nei pressi del rifugio, quasi si fatica a trovare un pezzetto di prato libero, tanta è la gente presente. Dopo la meritata sosta per il pranzo, con Roby partiamo per un giretto nelle vicinanze. Scesi ad attraversare il torrente, risaliamo lungo il tracciato verso il Colle Bassac Dere, quindi deviamo a sx, lungo il sentiero che, con panoramico percorso a mezzacosta, punta verso il Truc S. Elena. Aggirato il cocuzzolo roccioso sulla dx, un breve pendio erboso ci conduce sulla sommità del rilievo. Una breve ripida discesa per riprendere il sentiero, quindi proseguiamo lungo il tracciato che si dirige verso la Dora di Rhemes. Con bel percorso, rientriamo quindi al rifugio dove le famiglie ci aspettano. Non resta che, ripercorrendo il sentiero dell'andata, rientrare a Thumel.

Data: 07-08-2012
Quota max: 2671 m
Partenza da: Thumel
Quota partenza: 1848 m
Dislivello: 906 m
Zona: Val di Rhemes
Difficoltà: E/EE

24 Immagine(i), Inserita il 01/10/2012

Riserva Naturale Tsatelet (05 agosto 2012)



In questa giornata grigia e nuvolosa, una breve e piacevole passeggiata, alla scoperta della Riserva Naturale Tsatelet, a poca distanza da Aosta. Partenza nei pressi dell'Arco di Augusto, dove superato il ponte sul Buthier, ci si incammina verso Saint Cristophe. Dopo circa 200 m, si prende una stradina a sx (indicazioni), che compie un paio di stretti tornanti, quindi sale rapidamente alla Cappella di S. Orso. Vista l'ora ed il bel sole, il curatissimo parco nei pressi della cappella è il luogo perfetto per la sosta-pranzo. Proseguiamo quindi lungo la stradina che sale verso la collinetta dello Tsatelet. Raggiuntane la base ed imboccato il sentiero di salita, purtroppo... i primi tuoni in lontananza ... il temporale è imminente ed occorre trovare velocemente un riparo. Rapidamente, riusciamo a ritornare indietro al punto di partenza, prima che inizi a piovere sul serio. Un giretto nel centro storico di Aosta, aspettando che passi il temporale e, finalmente nel pomeriggio, ecco che torna a splendere il sole. Con l'auto, raggiungiamo nuovamente l'inizio del sentiero e... si riparte! Il sentiero aggira la collinetta e raggiunge l'ingresso della Riserva. Seguendo uno dei numerosi sentieri segnalati, in pochi minuti, si raggiunge quindi una vasta area attrezzata, posta poco sotto la sommità, che si tocca con pochi metri di salita finale. Bello il panorama su Aosta, sulla vallata centrale e la vallata del torrente Buthier. Per la discesa, un sentiero diretto sul lato sud, riporta rapidamente al punto di partenza.

Data: 05-08-2012
Quota max: 801 m
Partenza da: Aosta
Quota partenza: 596 m
Dislivello: 210 m
Zona: Valle d'Aosta
Difficoltà: T

18 Immagine(i), Inserita il 01/10/2012

Col du Joux (04 agosto 2012)



Breve ma interessante giretto in questa calda giornata estiva, con meta il Col e Lac du Joux, poco sopra il paesino di Vens. Eravamo già stati da queste parti, qualche annetto fa, alla scoperta delle antiche miniere d'oro di Vens, mentre oggi, in ottima compagnia, ci incamminiamo lungo il sentiero n. 30, che aggira il Mont Joux un po' più in basso, inoltrandosi nel Vallon de Vertosan. Il sentiero si mantiene semipianeggiante entrando nel bosco, quindi raggiunge le pareti rocciose del versante ovest del Mont Joux. Molto bello questo tratto, con il sentiero, molto esposto e protetto da staccionata in legno, che costeggia le pareti rocciose. Un breve tratto attrezzzato ed un ponticello in legno precedono il tratto in cui il sentiero si allarga notevolmente diventando quasi una pista che penetra nel vallone. Al bivio, deviamo sulla dx, per seguire il sentiero segnalato che, con ripido percorso, raggiunge la sterrata del Vallon de Vertosan, proprio in corrispondenza del Col du Joux. Il bel lago, si trova poco distanza e con una breve discesa si raggiunge in pochi minuti. Dopo la lunga tappa per il pranzo ed una visita alla chiesetta nelle vicinanze, per la discesa, optiamo per la variante del sentiero 19, che con breve percorso nel bosco, ci riporta direttamente a Vens.

Data: 04-08-2012
Quota max: 1928 m
Partenza da: Vens
Quota partenza: 1730 m
Dislivello: 220 m
Zona: Valdigne
Difficoltà: EE

16 Immagine(i), Inserita il 27/09/2012

Punta Bioula (03 agosto 2012)



Itinerario davvero lungo ed estremamente solitario quello di oggi. Partenza da Eaux Rousses, alle prime luci del mattino e comoda salita, lungo l'ottimo sentiero nel bosco, fino al magnifico pianoro dove si trova la casa di caccia di Orvieilles, ottimo punto di sosta. Tralasciato il sentiero per il Colle di Entrelor, un sentierino poco evidente nel primo tratto, si alza frontalmente quindi con una svolta a dx, taglia a mezzacosta, in leggera salita, tutto il versante est della Punta Bianca. Scavalcato il costone roccioso, si entra nel vallone del torrente Bioula. Un breve tratto pianeggiante quindi, ancora ben tracciato, il sentiero compie numerose svolte per risalire il ripido pendio erboso. Al termine, la pendenza cala, ma inizia un'immensa pietraia con massi di ogni forma e dimensione. Seguendo i numerosi ometti, si sale alla meglio, cercando di interpretare come si può il percorso. Si punta comunque al fondo del vallone dove, superati un paio di nevaietti residui, già in lontananza si riesce ad individuare una traccia sul pendio detritico. Ripresa la traccia, un paio di svolte e, con un mezzacosta raggiungo il colletto nei pressi della Punta Furchin della Bioula. In realtà, la traccia qui termina: con una faticosa salita sui grossi blocchi rocciosi, devio a sx cercando di andare a riprendere la traccia che si mantiene più alta sul versante. In pochi minuti sono di nuovo in carreggiata e, per sfasciumi, posso proseguire verso il pendio finale della Punta Bioula. Una svolta sulla dx per portarsi su di un terrazzo roccioso quindi seguendo gli ometti e varie tracce di sentiero, con ancora ripida salita, si raggiunge la cresta superiore. Non è ancora finita: per raggiungere la sommità si percorre un tratto della cresta sulla dx, quindi con un breve semicerchio si sale alla base del castello roccioso finale. In pochi passi, sempre sulla dx, si salgono le ripide roccette finali, toccando la piccola Madonnina sulla sommità. Bellissimo il panorama e gran punto di osservazione sulle vette circostanti. Discesa percorrendo a ritroso il percorso di salita; cautela nel riattraversare l'immensa pietraia che sembra non finire mai poi, ripresa la traccia di sentiero, rapidamente ritorno ad Orvieilles ed all'auto. Nel complesso una gran bella gita, completamente in solitaria, non così terribile come percorso, sicuramente da effettuare con buona visibilità.

Data: 03-08-2012
Quota max: 3414 m
Partenza da: Eaux Rousses
Quota partenza: 1664 m
Dislivello: 1750 m
Zona: Valsavarenche
Difficoltà: EE

43 Immagine(i), Inserita il 25/09/2012

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