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Album Foto > Album personali > andrea72 15041 immagini in 651 albums visti 1529781 volte
Parco Safari di Pombia (23 ottobre 2011)



Oggi, a gran richiesta della truppa, niente montagna ma... una bella giornata in compagnia degli amici Roby, Gloria, Filippo e Laura trascorsa al Parco Safari di Pombia. Mattinata dedicata al Percorso Safari, dove si trovano parecchie specie a rischio di estinzione poi, dopo la pausa pranzo, lungo girovagare nell'area pedonale alla scoperta delle varie strutture presenti. E per ben concludere la giornata... trenino, giostre, scivoli e discese sui tronchi d'acqua... i piccoli si sono divertiti tantissimo e i grandi... più di loro!

Data: 23-10-2011
Partenza da: Pombia
Zona: Novarese

29 Immagine(i), Inserita il 24/11/2011

Punta Pousset - Cresta Est (16 ottobre 2011)



Gran bella gita con Roby in questa stupenda giornata autunnale. Partiti alle 7.00 da Cretaz, ancora al buio, e saliti comodamente, nel primo tratto alla luce delle frontali, lungo l'ottimo sentiero 25C fino alle costruzioni di Les Ors. Il sentiero prosegue, sempre ottimamente tracciato, inoltrandosi nel vallone di Vermiana... questo tratto già percorso un paio di mesi fa, in discesa dalla Punta Rossa della Grivola. Nei pressi di Vermiana Inferiore, si devia a dx al bivio segnalato seguendo il sentiero per il Vallone di Pousset. Raggiunto il casotto dei Guardiaparco, posto sul costone che separa i due valloni, di fronte appare la Punta Pousset e la via di salita. Un breve tratto in leggera discesa quindi, abbondonato il sentiero per il Colle Pousset, con un traverso sul pendio detritico-erboso, ci portiamo all'attacco della cresta est a quota circa 2450 m. Una breve sosta per la colazione e per indossare imbrago e caschetto e attacchiamo la cresta. Senza percorso obbligato, su facili placche e muretti, con passaggi di I-II grado si superano circa 250 m di dislivello senza alcun problema. La cresta diventa quindi meglio definita ed affilata, con ripide placconate sul lato dx ed il vertiginoso salto sul lato sud (presenti alcuni vecchi spit)... visibile, già da qui e... molto lontana, la croce di vetta! Un breve salto roccioso (III) ben appigliato e qualche facile placcone roccioso, precedono l'arrivo dell'impegnativo passaggio-chiave della salita: un salto verticale di 50-60 m dove sono presenti spit nuovi ben ravvicinati e qualche vecchio chiodo. Con tre tiri di corda superiamo il passaggio: un tratto di IV in uno stretto canalino, un tratto di IV+ che esce su di uno stretto terrazzino (più che difficile, davvero molto scomodo per la posizione di partenza, stretti nel canalino e dovendo superare una pronunciata gobba rocciosa superiore della parete... qui ho tribolato un po'), quindi dopo un traverso da dx a sx su una stretta cengia in cui occorre abbassarsi a causa della sovrastante roccia, ancora una paretina di 4-5 m, ben appigliata ma verticale (III), forse evitabile entrando in una profonda spaccatura della roccia, ma che non ci ha convinto molto, e finalmente si raggiunge un comodo ripiano. Ancora un tratto a lieve pendenza senza difficoltà tra placche e rocconi, quindi una parete da risalire per riportarsi sul filo di cresta e, per blocchi accatastati, in pochi metri, raggiungiamo la croce di vetta. Magnifico panorama in questa giornata senza una nuvola. Discesa lungo la 'normale' che con un paio di passaggi di I e un delicato traverso (II molto esposto), ben presto si ricongiunge al sentiero che ci riporta sul percorso dell'andata a poca distanza dal casotto. Non resta che, lungo il percorso di salita, rientrare a Cretaz... davvero una gran bella gita!

Data: 16-10-2011
Quota max: 3046 m
Partenza da: Cretaz - Cogne
Quota partenza: 1487 m
Dislivello: 1640 m
Zona: Valle di Cogne
Difficoltà: AD

39 Immagine(i), Inserita il 23/11/2011

Monte Pirchiriano (15 ottobre 2011)



In questa giornata dal tempo un po' incerto, ci aggreghiamo alla famiglia Scagliotti per partecipare alla manifestazione denominata 'Sui Sentieri della Sacra di San Michele'. Scegliamo come punto di partenza S. Ambrogio di Torino, in numerosa compagnia, compresi alcuni asinelli per i bimbi che non hanno troppa voglia di camminare. Subito una breve sosta per la visita organizzata al Castello di S. Ambrogio poi... si parte davvero! Bravissime le bimbe che oggi si sono 'macinate' il dislivello ed il ripido sentiero in tempi ottimi, tanto da permetterci di restare uniti al gruppone. Sul piazzale della Sacra poi, per una volta, grande abbuffata con i prodotti locali gentilmente offerti, oltretutto essendo, il nostro gruppo, il primo giunto alla meta. Dopo la sosta sui prati nei pressi della Sacra, le non troppo alte temperature, ci inducono a ripartire per la discesa. Scendiamo lungo il bel sentiero nel bosco che ci porta a Chiusa quindi, come già preventivato, parcheggiate mamme e bimbi in un bel parchetto giochi... non resta che tornare a S. Ambrogio lungo la ciclabile a recuperare l'auto. Una bella giornata in compagnia.

Data: 15-10-2011
Quota max: 962 m
Partenza da: S. Ambrogio di Torino
Quota partenza: 356 m
Dislivello: 610 m
Zona: Val di Susa
Difficoltà: E

13 Immagine(i), Inserita il 22/11/2011

Castello di Mombrisone - Poggio l'Aragnera (09 ottobre 2011)



Breve ma bellissima ed interessantissima passeggiata con la famiglia in questa, ancora stupenda giornata autunnale. Forte vento ed aria fresca dalle nostre parti da ieri... tocca andare a sud, cercando di non salire troppo di quota e sperando di scampare al vento... la scelta cade su questo percorso, che da tempo mi aveva incuriosito. Partiamo con tutta calma, dopo aver pranzato a Chiusa, incamminandoci lungo il viale alberato nei pressi della Cascina Nuova. Poco dopo ecco le indicazioni per il castello. Un breve tratto, quindi la sterrata entra nel bosco e con piacevole e poco faticoso percorso, compie qualche tornante e raggiunge la sommità della collina, dove sorge il bel Castello di Mombrisone. Seguendo la traccia che, lungo l'ampia cresta boscosa, scende ad un colletto, proseguiamo lungo il sentiero che costeggia a sx la cresta e con percorso pianeggiante raggiunge un nuovo colletto. In qualche minuto di salita, sulla dx, si trova la traccia che porta sulla cima del Poggio l'Aragnera. Si prosegue quindi frontalmente, lungo il ripido sentiero che scende rapidamente ad incrociare una sterrata sottostante. Seguita in discesa, ben presto si sbuca sugli ampi prati a monte della chiesetta di S. Anna. Al successivio bivio, deviamo a sx lungo la sterrata che, con un ampio semicerchio raggiunge la sommità della collina dove sorgono i ruderi della Grangia Castellar, ottimo punto panoramico. Per la discesa, seguiamo invece, sul lato opposto, il sentiero che in pochi passi tocca la palestra di arrampicata della Roccarina, quindi rapidamente raggiunge l'ampio spiazzo erboso dove si trova l'Area Didattica della Roccarina ed un nuovo punto panoramico. Pochi metri di discesa lungo il sentiero e si raggiunge la Sede del Parco nei pressi della strada di fondovalle. In dieci minuti di passeggiata rientriamo quindi a Chiusa chiudendo il breve anello... una piacevolissima giornata.

Data: 09-10-2011
Quota max: 711 m
Partenza da: Chiusa di Pesio
Quota partenza: 582 m
Dislivello: 170 m
Zona: Valle Pesio
Difficoltà: E

25 Immagine(i), Inserita il 17/11/2011

Lago d'Arpon (02 ottobre 2011)



Anche oggi è prevista una magnifica giornata di sole dalle temperature estive... qualche faccenda da sbrigare e, non così di buon mattino, raggiungiamo Bar Cenisio dove parcheggiamo lungo la S.S. 25, in corrispondenza dell'inizio della sterrata che sale alle Grange d'Arpon. Lungo la piacevole sterrata a pendenza contenuta, con alcuni tornanti, si sale piacevolmente raggiungendo la boscosa cresta sommitale. Con un ultimo tratto semipianeggiante, si esce quindi dal bosco e si raggiungono le costruzioni delle Grange d'Arpon, punto di partenza per il Rif. Vacca. Nei pressi, recintato in quanto zona di pesca sportiva, si trova il bel lago d'Arpon, ottimo luogo di sosta. Ci fermiamo per il pranzo sui prati a ridosso del lago e, dopo un giretto perlustrativo nei dintorni, utile per individuare il sentiero di discesa, ripartiamo. Ci incamminiamo lungo il sentiero ottimamente segnalato che percorre la boscosa cresta sommitale. Raggiunto un colletto, piega quindi decisamente a dx e, con stretti tornanti e ripido percorso... qualche cautela con le bimbe... scende molto rapidamente nel bosco, in direzione delle Grange Fondo di Bar. Nella parte inferiore, il pendio diventa roccioso e si arriva a... una bella placca attrezzata con corda. Superato il breve e facile passaggio, ancora qualche ripido e ravvicinato tornante del sentiero, a picco sul paesino sottostante, quindi con l'attraversamento di una vasta pietraia, si confluisce su di una carrareccia erbosa dove finisce ogni lieve difficoltà. Pochi passi e, attraversato l'abitato, si prosegue lungo la strada che con piacevole percorso ritorna a Bar Cenisio. Un bel giretto ad anello ed un bellissimo sentiero scoperto per caso sul posto.

Data: 02-10-2011
Quota max: 1844 m
Partenza da: Bar Cenisio
Quota partenza: 1490 m
Dislivello: 370 m
Zona: Val Cenischia
Difficoltà: T/E

21 Immagine(i), Inserita il 15/11/2011

Grand Tournalin (01 ottobre 2011)



Bellissimo week-end dalle temperature ancora estive... nonostante un po' di influenza in corso, non si può restare a casa in giornate così... la scelta cade sul Grand Tournalin, magnifico punto panoramico della Val d'Aosta, ideale per giornate limpide e serene come quella di oggi. Partenza dal solito parcheggio dell'Alpe la Barmaz, a pochi minuti di cammino da Cheneil. Raggiunto ed attraversato il piccolo abitato, imbocco il bel sentiero segnalato che sale verso il Col di Croux. Poco sotto l'Alpe di Champsec, tralascio il sentiero principale verso il colle per proseguire lungo il traverso che taglia il versante nord della Becca di Trecare, già percorso altre volte ma in condizioni invernali. Attraversato il rio e salito il gradino erboso, al successivo bivio segnalato, tralascio quindi il sentiero per il Monte Roisetta e proseguo sulla dx, seguendo la traccia che si alza con lunghi tornanti nel valloncello tra il Petit ed il Grand Tournalin. Con un semicerchio da sx a dx, la traccia attraversa una vasta zona detritica e, scavalcando qualche blocco roccioso, punta al Passo del Tournalin... decisamente più rapido ed agevole questo tratto con il pendio innevato. Con qualche facile passo sui blocchi rocciosi, la sempre ben evidente traccia, porta quindi al passo, dove il panorama si apre sulla Val d'Ayas. Il sentiero segnalato prosegue a sx lungo la cresta del Grand Tournalin. Si prende velocemente quota aggirando i blocchi rocciosi e con facile ed evidente percorso si arriva al Mauvais Pas, attrezzato con alcune corde fisse. Superato il breve passaggio, la cresta rocciosa si impenna ancora di più e con qualche breve passo su roccette, mai esposte, si sbuca sul detritico pendio finale, in vista della croce di vetta, posta nei pressi della cima sud. Dalla croce, con pochi metri di salita e percorrendo la facile, ma molto esposta su entrambi i lati, orizzontale cresta sommitale, si tocca quindi l'ometto della cima sud. Per toccare la cima nord, di poco più alta, la faccenda è invece un po' più seria in quanto occorre una calata al colletto sottostante e una facile ma esposta arrampicata (PD)... ho l'attrezzatura dietro ma sono solo... contavo ci fosse altra gente per eventualmente unire le forze, inoltre le mie condizioni fisiche oggi non sono proprio l'ideale per queste cose... non importa, il panorama è bellissimo anche da qui. Una breve sosta nei pressi della croce, dove si può sostare più comodamente, quindi inizio la discesa. Nel mentre ecco arrivare alcune persone... sono tentato a provare a chiedere se magari... ma lasciamo perdere e piuttosto pensiamo a scendere senza farsi male, visto che i riflessi sono piuttosto lenti. Con calma ed attenzione ripercorro a ritroso la cresta e ritorno al passo. Un pensierino se salire anche il Petit Tournalin lungo la cresta nord mi ha sfiorato ma... ci sono già stato, neanche tanto tempo fa, in una bellissima gita primaverile... non c'è storia oggi... si scende! Ritornato al bivio sottostante, tanto per variare un po' la discesa, devio a dx lungo il sentiero verso la Roisetta, fino ad incrociare il sentiero diretto che sale da Cheneil, in corrispondenza dell'attraversamento del Rio Cheney. Il sentiero scende rapidamente costeggiando il torrente, quindi con percorso a mezzacosta sotto al Monte Molar, raggiunge gli alpeggi di Chateau e l'ormai vicina Cheneil. Pochi minuti e sono di ritorno all'auto... alla fine una gran bella gita!

Data: 01-10-2011
Quota max: 3379 m
Partenza da: Alpe la Barmaz
Quota partenza: 2045 m
Dislivello: 1394 m
Zona: Valtournenche
Difficoltà: EE/F

44 Immagine(i), Inserita il 10/11/2011

Ciclostrada Borgaretto-Pinerolo e Pinerolo-Piossasco-Bruino-Borgaretto (25 settembre 2011)



Bella giornata in bici lungo le ottime ciclostrade che collegano Borgaretto a Pinerolo. Da un po' di tempo, con l'amico Andrea, si era pensato a questo bel giro per portare il piccolo Marco (il suo... non di certo il mio!), ormai appassionatissimo alle escursioni in bici, a sperimentare un percorso un po' più lungo del solito. Troppa però la strada tra andata e ritorno... e allora, anche per coinvolgere le intere famiglie, ecco l'idea... io, Andrea e Marco partiamo da casa con la bici, mentre le rispettive famiglie, con tutta calma, verranno in auto per ritrovarci nel bel parco del centro di Pinerolo, assicurando così il ritorno in macchina per Marco e rispettiva bici. Detto... fatto! Nonostante il temporale mattutino che sembra rovinare i piani, poco dopo le 10.00 siamo pronti alla partenza. Seguendo la ciclostrada Borgaretto-Pinerolo, in circa due orette, compresa la pausa a Volvera per assistere a qualche momento della rievocazione storica in costume, raggiungiamo senza problemi il parco nel centro di Pinerolo. Bravissimo Marco che ha quasi sempre fatto l'andatura, imponendoci un ritmo abbastanza sostenuto. Ricongiunti come da programma con le famiglie, cariche di ogni genere di conforto alimentare, ci concediamo una lunga sosta-pranzo con addirittura annessa piccola pennichella. Poi, nel primo pomeriggio, lasciati i bimbi a giocare ancora un po' nel vicino parchetto giochi, io e Andrea ripartiamo. Il ritorno avviene lungo la bellissima ciclostrada pedemontana Pinerolo-Piossasco. Quindi, attraversato l'abitato e percorsa la pista ciclabile Piossasco-Bruino, ci ricongiungiamo alla ben nota ciclabile della Val Sangone che toccando Rivalta e Orbassano, ci riporta a Beinasco. Qui le strade si dividono... pochi chilometri per me per arrivare a casa, qualcosa in più per Andrea e... una bellissima giornata in compagnia con piano decisamente ben riuscito e da ripetere!

Data: 25 settembre 2011
Quota max: 378 m
Partenza da: Borgaretto
Quota partenza: 245 m
Dislivello: 175 m
Zona: Pinerolese
Difficoltà: MC/MC

20 Immagine(i), Inserita il 08/11/2011

Rifugio Infernotto (24 settembre 2011)



Bella passeggiata pomeridiana con la famiglia nei boschi della selvaggia Valle Infernotto, in questa grigia giornata. Dopo aver sbrigato le commissioni mattutine a Sanfront, ritornati a Barge, risaliamo la stradina della Valle Infernotto fino all'area attrezzata nei pressi del laghetto di pesca, dove ci fermiamo per il pranzo. Ci incamminiamo quindi lungo la stradina sterrata che risale la vallata, giusto per fare due passi... oggi non c'è una meta ben stabilita, nè programmata. Raggiunto il ponte dell'Ula sul Rio Infernotto, proseguiamo lungo la sterrata che inizia a salire in modo più deciso. La marcia avviene piuttosto lentamente in quanto numerose sono le soste per raccolta castagne. Nel mentre, ecco arrivare due escursioniste che, di buon passo, sono dirette al Rifugio Infernotto... appena ci raggiungono... ma questa la conosciamo!... ma sì, è l'educatrice dell'asilo nido dove andrà il nostro piccolo Marco, residente nei dintorni ed a passeggio nei boschi vicini a casa... incredibile, trovarsi proprio qui, in mezzo ai semisconosciuti boschi della Valle Infernotto... il mondo è davvero piccolo! Proseguiamo ancora un pezzetto poi, in corrispondenza di un tornante e di un comodo luogo di sosta, lascio la truppa che si ferma per la merenda e, praticamente di corsa, raggiungo il Rifugio Infernotto. Una brevissima pausa, quindi ritornato a recuperare la famiglia, lungo il percorso di salita rientriamo all'auto... stasera si mangiano le prime castagne della stagione!

Data: 24-09-2011
Quota max: 1087 m
Partenza da: Area attrezzata Ruà Bonadè - Barge
Quota partenza: 575 m
Dislivello: 514 m
Zona: Valle Infernotto
Difficoltà: T/E

10 Immagine(i), Inserita il 08/11/2011

Castello di Bagnolo (18 settembre 2011)



Breve ma piacevole passeggiata in questa grigia e piovosa giornata. Partenza da 'Il Palazzo', piccolo borgo fortificato a poca distanza da Bagnolo Piemonte. Ci si incammina lungo la sterrata a fianco del muraglione che scende dolcemente ad attraversare un torrentello, in corrispondenza della curva. La sterrata prosegue quindi in salita e, con una svolta, si porta sul largo crinale coltivato a vigneti, da cui il panorama si allarga sulla pianura. All'intersezione successiva, seguendo l'ottima segnaletica, si devia a dx e, trascurato a sx lo stradello per la Cascina La Vigna, si prosegue in salita fino a raggiungere, poco distante, la Cascina Castelletto. Ancora un breve tratto nel bosco e si arriva allo spiazzo nei pressi della chiesetta e dell'arco in pietra che permette di accedere al castello. Una breve salita lungo il viottolo acciottolato e raggiungiamo il castello, privato e non visitabile. Il meteo odierno non permette di certo una lunga sosta e quindi, lungo il breve percorso di salita, ritorniamo rapidamente all'auto.

Data: 18-09-2011
Quota max: 514 m
Partenza da: Il Palazzo
Quota partenza: 450 m
Dislivello: 130 m
Zona: Bagnolo Piemonte
Difficoltà: T

14 Immagine(i), Inserita il 07/11/2011

Monte Maniglia (17 settembre 2011)



Bella gita, da tempo nei pensieri, in questo stupendo angolo delle Alpi Cozie. Alle prime luci del mattino, sono in partenza da S. Anna di Bellino, insieme ad un gruppetto di escursionisti che però, ben presto, deviano lungo il sentiero U-26 che si inoltra nel vallone del Rui. In corrispondenza del Piano Ceiol, finalmente arriva il sole con un'alba, a dir poco, fantastica. Proseguo lungo il sentiero U-27 che supera la stretta gola rocciosa delle Barricate, quindi esce sugli aperti pendii superiori. Il sentiero prosegue, ben tracciato ed evidente, inoltrandosi nel vallone fino a raggiungere le Grange dell'Autaret. Qui, il sentiero principale proseguirebbe verso il Colle dell'Autaret; poco prima della svolta a destra, si trova però il bivio e l'indicazione per il Monte Maniglia. Il sentiero sale serpeggiando tra blocchi rocciosi di ogni dimensione e, con una serie di svolte, raggiunge il colletto della Bassa di Terrarossa dove ci si affaccia sul vallone di Maurin. Non resta che proseguire lungo la traccia che, con un traverso su detriti, taglia sulla dx la Quota 2876 m, quindi prosegue lungo l'ampia cresta terrosa in direzione del Monte Maniglia. Prendendo quota, la traccia supera sulla dx l'anticima contrassegnata da un grosso ometto ben visibile da lontano e, con un'ultima rampa detritica, raggiunge la sommità sud dove è presente una Madonnina ed il quaderno di vetta. La vera cima, poco distante, si raggiunge con una discesa ad un intaglio roccioso, quindi una breve salita sui blocchi accatastati che formano la vetta. Il meteo, fino ad ora ha mantenuto le aspettative ma, da ovest, l'annunciata perturbazione pomeridiana, è già ben visibile ed avanza velocemente. Ritornato indietro, con un breve salita su detriti, tocco anche la sommità della Quota 2876 m, quindi con agevole discesa ritorno al colletto della Bassa di Terrarossa. C'è ancora tempo per una breve deviazione per toccare anche la sommità della Quota 2907 m, raggiungibile per un pendio erboso, quindi una ripida salita lungo la cresta S-O, percorsa comunque da una traccia di sentiero. Adesso è proprio ora di scendere e, ripercorrendo a ritroso il percorso di salita, rientro a S. Anna e all'auto.Davvero una bella gita con ottimi panorami, abbastanza lunghetta come sviluppo... circa 18,5 km tra andata e ritorno... in un vallone selvaggio e solitario al punto giusto.

Data: 17-09-2011
Quota max: 3177 m
Partenza da: S. Anna di Bellino
Quota partenza: 1845 m
Dislivello: 1530 m
Zona: Valle di Bellino
Difficoltà: EE

50 Immagine(i), Inserita il 02/11/2011

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