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Album Foto > Album personali > Micerino 1530 immagini in 67 albums visti 118537 volte
Alta via dei Tornetti di Viù 26 giugno 2011



Il meteo promette bel tempo, ma arrivato al colle del Lys una spessa coltre di nuvole ricopre le valli di Lanzo. Intravedo squarci di azzurro e pezzetti di cime tra le nubi e pertanto decido di salire fino all'Alpe Bianca, sopra viù, alla frazione Tornetti, dove lascio l'auto. La strada poderale che porta agli alti alpeggi della zona si inerpica dapprima con alcuni rapidi tornanti per poi puntare a nord per un lungo traverso in falsopiano. Nei pressi della Rocca dell'Alpe si incontra la palina segnavia che indica il sentiero per il colle Veilet. La nebbia si fa fitta e la vista è limitata a pochi metri. Quando ormai tra una imprecazione e l'altra penso che la gita sia compromessa ecco che, nei pressi di quello che sulla cartina è segnato come lago Veilet, ma che in realtà è una pozza poco profonda, la nebbia si dissolve lasciando spazio ad un magnifico cielo blu. Da qui in avanti lo spettacolo che offre la giornata è tutto riportato nelle foto: mare di nebbia, verde smeraldo dei rilievi prativi, i rossi e i grigi delle rocce, il bianco della neve, i blu dei laghi e l'azzurro del cielo, una sinfonia di colori che solo la montagna può offrire. Salgo al Ciarm del Prete, proseguo per il lago di Viana per poi seguire la cresta che divide la valle di Viù da quella di Ala in direzione est, passando per il Monte Ciriunda e il Monte Marmottere. Il sentiero scende fino al colle di Pian Fum dove ritrovo la sterrata che mi riporta all'Alpe Bianca. L'intera escursione si svolge lungo sentieri poco segnati dove solo radi ometti indicano la via, nelle giornate soleggiate non ci sono problemi di orientamento ma in caso di nebbia le difficoltà aumentano e la gita richiede una accurata conoscenza del territorio.

Data: 26 giugno 2011
Quota max: 2390
Partenza da: Alpe Bianca-Tornetti di Viù-Lanzo
Quota partenza: 1450
Dislivello: 940
Zona: Valle di Viù-Tornetti- Valli di Lanzo
Difficoltà: E

26 Immagine(i), Inserita il 28/06/2011

Monte Unghiasse m.2939 01/09/2010



Parto dalla Borgata Alboni diretto verso il vallone di Unghiasse. Il sentiero ben segnalato che pare di essere in autostrada sale verso il Pian delle Riane il primo balzo verso la cima, il primo di numerosi altri. L'escursione lunga ma sempre piacevole in un contesto selvaggio al cento per cento 'Natura'. Salendo lungo il sentiero si incontrano numerosi alpeggi, molti abbandonati simboli, monumenti ad una vita passata che ha temprato uomini e donne attraverso sacrifici e fatiche. Incontro un pastore che al sorgere del sole e su una leggera brina munge una delle tante mucche che tutto intorno si rivelano con un continuo risuonare dei campanacci. Scambio due parole con l'uomo che con la sua famiglia da mesi vive quasi fuori dal mondo senza tutti gli agi della vita moderna. Un eroe? un folle? secondo me un eroe. Pochi al giorno d'oggi hanno il coraggio di affrontare simili fatiche e privazioni per ricavare alla fine della stagione poche centinaia di euro forse qualcosa di più che gli serviranno appena a pagarsi l'affitto della cascina che ospiterà lui e la sua mandria per l'inverno. Immerso in questi pensieri supero l'ennesimo balzo che porta al Gran Lago di Unghiasse a quota 2494. La giornata è a dir poco perfetta, niente nubi aria frizzante ma piacevole un tiepido sole riscalda l'atmosfera, dalle rive del lago guardo la cima e cerco le tracce del sentiero che deve portarmi al colle di Unghiasse. Se fino al bacino lacustre le tracce e gli ometti erano sempre ben visibili ora diventa difficile trovare la giusta via. Scorgo una labile traccia e alcuni radi ometti mi guidano lungo l'erto canalino. Una ripida salita tra declivi erbosi e rocce detriche quasi a strapiombo sul lago. Facendo sempre molta attenzione arrivo finalmente al colle, da qui la cima si raggiunge seguendo la facile cresta. Una bella gita, lunga ma la soddisfazione di arrivare in cima azzera come sempre la fatica e il panorama che oggi si gode dai 2939 metri del Monte Unghiasse è veramente impressionante, a sud le Alpi Cozie con il Monviso, tutte le cime delle Valli di Lanzo, ma proprio tutte, la catena del gran Paradiso al competo fino al nivolet e guardando bene si vede anche un pezzo bianco a est un pezzo dei ghiacciai del massiccio del Rosa.

Data: 01/09/2010
Quota max: 2939
Partenza da: Alboni frazione di Groscavallo
Quota partenza: 1378
Dislivello: 1561
Zona: Valle Grande di Lanzo, Groscavallo, ALboni, Pialpetta
Difficoltà: EE

29 Immagine(i), Inserita il 03/09/2010

Colle di Trione-Punta del Rous 17/08/2010



Una bella escursione tra i pascoli alti della Val d'Ala. Lascio l'auto a Mondrone e salgo lungo la strada poderale che porta a Pian Pra. A poco a poco i boschi di latifoglia lasciano il posto alle conifere ed infine verso i 1700 metri ecco gli estesi pascoli alti. Dalle foto si può notare la particolare attenzione che ho riservato agli alpeggi i veri protagonisti di questa gita. Lungo tutto il tragitto ci sono le costruzioni che i pastori (i marghè) hanno costruito nei secoli e che ancora oggi sono utilizzati nel periodo estivo. Le pietre delle costruzioni fanno da contorno all'imponente Uja di Mondrone altro protagonista di questa escursione. Da dove finisce la strada carrozzabile segue il percorso della GTA che tra saliscndi, lunghi traversi orrizontali e repentine salite porta fino al lago Vasuero, in questa stagione il bacino soffre di mancanza d'acqua ed è ridotto ai minimi termini. Dopo il lago un ultimo balzo porto al colle di Trione. Nel tratto che sale al colle sulla sinitra si innalza il selvaggio e ripido versante ovest della Leitosa. Giunto al colle proseguo verso sud-ovest leggermente sotto cresta per arrivare alla sommitò della Punta del Rous. Siamo sullo spartiacque tra la Val Grande e la Valle di Ala, la giornata è limpida e il panorama ripaga la lunga camminata.

Data: 17/08/2010
Quota max: 2535
Partenza da: Mondrone
Quota partenza: 1257
Dislivello: 1278
Zona: Valli di lanzo-val d'ala-val grande-mondrone
Difficoltà: E

30 Immagine(i), Inserita il 20/08/2010

Cima Chiavesso 24 luglio 2010



Escursione nel vallone di Paschiet nella valle d'Ala. La cima Chiavesso chiude il suddetto vallone verso sud-est e lo separa dal vallone d'Ovarda che scende nella valle di Viù. Una bella gita lunga ma immersa in un contesto naturalistico e paesaggistico molto interessante. In questo periodo si cammina tra la fioritura di tutte le erbe e fiori montani, arniche, botton d'oro, semper vivum, trifogli e moltissimi altri. Il vento che ha sferzato la valle nella notte ha lasciato una frizzante aria che sulla cresta si trasforma in forte folate improvvise. Lasciato il sentiero per i laghi verdi e il bivacco Gandolfo il sentiero è segnato da ometti e tacche rosse fino al colle del Vallonetto. Dal colle alla cima solo ometti lungo la cresta. Giungo in cima e il panorama spazzia! Il vento ha ripulito la piana dalla foschia e Torino e la sua collina si mostrano a est e giù fino alle alpi marittime e al piramidone del Monviso. Mi raggiungono sulla punta due tedeschi che da 4 giorni stanno valicando i colli delle alpi. I due impavidi di Stoccarda hanno lasciato l'auto in val Savaranche e attraverso il Nivolet, il colle della Piccola e il passo di trione sono arrivati fino qui e nelle loro intenzioni c'era l'idea di arrivare fino al Monviso!! gli faccio vedere la loro meta e si convincono definitivamente a riprendere la strada del ritorno. Scendo con loro fino al colle del Vallonetto poi loro vanno verso Mondrone lungo il vallone di Casias e io ritorno in quel di Balme.

Data: 24/07/2010
Quota max: 2824
Partenza da: Frè frazione di Balme
Quota partenza: 1446
Dislivello: 1378
Zona: Valli di Lanzo- val d'ala- val di Viù - Balme
Difficoltà: E

18 Immagine(i), Inserita il 27/07/2010

Rocca Maunera - passo Bojret



Gita mista. In Mtb fino al santuario del Ciavanis, poi risaito il vallone raggiungo la cresta spartiacque tra la val Grande e la valle dell'Orco. Seguendo la cresta verso nord raggiungo la Rocca Maunero m.2292 poi da qui il crinale piega a ovest e con lievi pendi sale fino a quota 2410 sopra il passo del Bojret. Il panorama che si gode lungo questa cresta è veramente vasto, il Monviso laggiù, lontano, spicca tra le dorsali delle valli di Susa, Chisone e Pellice; Tutte le valli di Lanzo e tutte le sue cime dalla Croce Rossa alle Levanne, la Bellavarda e il Monte Soglio. A nord la valle dell'orco con la Torre del Gran S.Pietro a fare bella mostra di se sopra al lago del Teleccio (svuotato in questa stagione). Una abbinata davvero esaltante per trascorrere una giornata a contatto con la montagna- 100x100 natura-

Data: 03/06/2010
Quota max: 2410
Partenza da: Vonzo fraz. di Chialamberto
Quota partenza: 1231
Dislivello: 1179
Zona: Valli di Lanzo-Valle dell'Orco-Ciavanis
Difficoltà: E

20 Immagine(i), Inserita il 05/06/2010

Uja di Calcante 06/04/2010



Lascio l'auta agli Asciutti sopra Viù. La strada che porta fino al Truc della Dieta e interamente innevata ma non importa due passi in più non certo male. Arrivato al Truc sullo spartiacque tra Viù e Mezzenile si presenta completamente libero a sud e con un mucchio di neve sulla zona esposta a nord. Stanotte ha fatto freddo e la neve è bella solida e si cammina comodamente. In breve scendo fino ai 1303 metri del colle della Cialmetta ancora interamente innevato. La risalita verso la cima dell'Uja di Calcante dal versante nord innevato è divertente una bella variante al classico percorso che di solito non presenta particolari emozioni. Sulla cima un bel cumulo di neve mi tiene compagnia mentre guardo l'importante panorama che da qui si può osservare.

Data: 06/04/2010
Quota max: 1614
Partenza da: Asciutti borgata di Viù
Quota partenza: 1500
Dislivello: 300 + 300
Zona: Valli di Lanzo Viù - Traves - Mezzenile
Difficoltà: Facile

14 Immagine(i), Inserita il 11/04/2010

Monte Doubia m.2463



Autunno, prima nevicata, giornata di sole e un cielo limpido. Tutti ingredienti per una gita perfetta. La salita al monte Doubia da Ala di Stura e una passeggiata piacevole anche se il dislivello di quasi 1400 metri la rende un po' faticosa per la continua incessante pendenza. Tra uno scatto e l'altro passo attraverso le incantevoli borgate di Comba, Lombarda e Chiottero fino al Piano dell'Attia. Colori e panorami veramenti affascinanti, il Monte Rosso d'Ala, L'uja di Mondrone e la testata della valle sono una vista che aiuta a superare la fatica. Attraverso la faggeta e spunto all'Alpe d'Attia ormai abbandonato dalle mandrie e seguendo sempre il sentiero n.238 raggiungo il Colle d'attia e lo spartiacue tra la val d'Ala e la val Grande. Ora il panorama inizia a spaziare sulle regine delle alpi Graie, Croce Rossa, Ciamarella e Levanna e li a nord il Gran Paradiso mi saluta. Dal colle il sentiero è segnalato da molti ometti di pietra che ritengo siano molto utili in caso di nebbia perchè risalendo la spalla est tra rocce e cespugli di rododentri non sempre è facile intuire la via di salita. Arrivo sulla dorsale che divide le due cime, Monte Doubia vuol ovviamente dire Monte Doppio.
Grazie alla sua posizione centrale il panorama da qui spazia, riesco ad identificare adirittura la punta del Musinè e credo che se non ci fosse quel fastidioso 'fumetto' potre scorgere la collina di Torino. Scendo soddisfatto della gita e con un bel malloppo di coloratissime immagini che solo la montagna in questo periodo mi regala.

Data: 27 ottobre 2009
Quota max: 2463
Partenza da: Ala di Stura
Quota partenza: 1075
Dislivello: 1388
Zona: Valle di Lanzo, Ala di Stura.
Difficoltà: F

37 Immagine(i), Inserita il 31/10/2009

Barrouard m. 2845 - 5 ago 2009



Bella escursione nell'alta Val Grande. Il Barrouard si eleva sopra Forno Alpi Graie lungo lu spartiacque tra la Val Grande e la Valle di Locana. Passegiata lunga ma piacevole attraverso i molti alpeggi della zona. Parto da Rivotti e percorro la strada carrozzabile fino all'alpe Sagnas. Nei pressi dell'alpeggio parte il sentiero per i laghi di Sagnasse. Non conoscendo la zona decido di proseguire a vista e inizio a salire lungo un declivo erboso che rapidamente mi porta su un altipiano dove incrocio una traccia di sentiero che arriva dai laghi. Più che un sentiero sono le tracce del passaggio delle mandrie, Noto sulla cresta 2 'ometti' enormi e mi dirigo verso essi. Giunto sulla cresta il sentiero è ora più identificabile e sempre mantenendomi sull'ampia cresta erbosa raggiungo la cima. La sommità del Barrouard è un balcone naturale sulla Levanna orientale e su tutta la testata della Val Grande dalla Cima Monfret alla Punta Girard. Ovviamente Gran Paradiso in bella mostra a nord e a sud L'uja di Ciamarella mostra la sua parte più bella di se.

Data: 05 agosto 2009
Quota max: 2865
Partenza da: Frazione Rivotti sopra Pialpetta
Quota partenza: 1480
Dislivello: 1385
Zona: Val Grande-Forno alpi Graie-Val di Lanzo
Difficoltà: E

28 Immagine(i), Inserita il 07/08/2009

Grindelwald - Jungfraujoch - oberland bernese



Gita turistisca con la famiglia nell'oberland bernese. Da anni volevo almeno vedere la mitica parete nord dell'Eiger e quest'anno ho finalmente realizzato questo mio desiderio. Dopo avere letto libri e visti film sulla più famosa parete delle Alpi eccomi al suo cospetto, da turista ovviamente. Gli svizzeri sono svizzeri si sa e per fare affari sanno come farli. Da quasi 100 anni hanno costruito nella pancia dell'eiger questo tunnel che permetto al trenino di arrivare ai 3454 m del Jungfraujoch. Posti come Wengen e Grindelwald sono da vedere dal vivo le pareti di oltre 2000 metri sono veramente possenti. Foreste ghiacciai, pascoli estesi ed ordinati laghi e pareti scoscesce c'è ne per tutti i gusti.

Data: 27-29 giugno 2009
Zona: Grindelwald - Eiger - Oberland Bernese
Difficoltà: gita turistica

45 Immagine(i), Inserita il 02/08/2009

Ghicet di Sea 25 luglio 2009



Il sentiero che sale verso i Piani della Ciamarella parte dal Rifugio Città di Ciriè e si inerpica subito ripido. Arrivati ai 2100 metri dell'alpe della Ciamarella si cammina in piano attraverso il vasto anfiteatro morenico e sempre seguendo il sentiero che punta decisamente a nord si arriva ai piedi del vallone che porta al Ghicet di Sea. Il colle posto a 2750 m. divide la Val di Ala dalla Val Grande. Dal passo si vede tutto il Vallone di Sea, L'escursione è molto gradevole in questo periodo grazie alla bellissima fioritura in atto. il sentiero ben segnalato quest'anno scompare a volte sotto le lingue di nevai ancora presenti e rendono la passeggiata ancora più divertente.

Data: 25/07/09
Quota max: 2750
Partenza da: Pian della Mussa, rifugio città di Ciriè
Quota partenza: 1860
Dislivello: 890
Zona: Val d'Ala, pian della mussa
Difficoltà: facile

28 Immagine(i), Inserita il 26/07/2009

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