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Album Foto > Album personali > Micerino 1530 immagini in 67 albums visti 118537 volte
Pian della Mussa - Giardino Botanico naturale - 23/06/2013



Passeggiata dal Pian della Mussa fino all'alpe della Rossa. Saliamo il sentiero 227 che dalla trattoria 'il Bricco'alle grange della mussa si inerpica fino ad incrociare il sentiero balcone che arriva dal pian della Ciamarella. Passeggiata fotografica immersi tra fiori e i mille colori di questa tarda primavera.

Data: 23/06/2013
Quota max: 2229
Partenza da: Pian della Mussa
Quota partenza: 1761
Dislivello: 468
Zona: Pian della Mussa Valli di Lanzo
Difficoltà: E

29 Immagine(i), Inserita il 29/06/2013

Diga del Moncenisio - 30 dicembre 2012



Lasciamo l'auto alla pina di san Nicolao e percorriamo i tornanti della Gran Scala fino alla vecchia frontiera francese, poi seguiamo la pista dei ciaspolatori e arriviamo alla diga. Piacevole escursione su neve compatta e ben battuta

12 Immagine(i), Inserita il 31/12/2012

Monte Tabor dal col di Muandes 18/8/2012



La prima volta che salimmo al Tabor risale a ben trent'anni fa. Bhe a ripensarci oggi fa un po' impressione, io, fresco di congedo con mio fratello Mauro e con altri due amici di cui uno purtroppo è già salito in cielo tanto tempo fa. Ma bando alla malinconia oggi io e Mauro ci dedichiamo una giornata di full immersion in quota. La giornata è immacolata tant'è che la via normale è da 'bollino rosso'. La nostra idea è di salire al Tabor passando dal col des Muandes tanto di tempo ne abbiamo non abbiamo spese da fare al pomeriggio e pertanto ci incamminiamo dalle Grange con il fedele Crash, il più felice dei tre di essere qui. Arriviamo al piano dopo la miniera e dopo il ponte lasciamo 'l'autostrada' affollata e seguiamo il sentiero che porta al col des Muandes, il quale è lo stesso che porta al grande Adritto. Dopo i laghi della Grande Tempesta i percorsi si dividono, a destra per i rocciatori e dritto per gli escursionisti. Di buon passo arriviamo al lago Chardonnet dove inizia un tratto di salita più pronucianta tra detriti e sfaciumi, ma il sentiero sempre ben segnalato, agevola l'ascesa. A dire il vero dal lago Chardonnet, credo si possa salire direttamente al colle di Valmenier tagliando per rocce rotte e sfasciumi che non sembrano impossibili, ma come già detto oggi la giornata è dedicata alla Valle Stretta e quindi saliamo al Col des Muandes, passiamo sulla cima della Roche de Chardonnet e procediamo poi verso il colle di Valmeinier. Dalla cresta il panorama sul massiccio des Ecrines e sul Delfinato fa passare la fatica e a Nord vediamo la cappella dell'Addolarata che ci aspetta. Scendiamo un po' nel vallone sotto il Roc de Valmeiner dove qualche residuo di nevaio si alterna prima ad una sabbia nera e poi a rocce rotte di colore giallo rosa che ci portano poi all'erta fimale che ci riconduce sulla via normale. Arriviamo in cima quasi senza renderci conto della lunga camminata. Entriamo nella cappella e dedichiamo un pensiero all'amico che non c'è più e poi ci godiamo lo stesso panorama che trent'anni fa convidemmo tutti insieme.

Data: 18/8/2012
Quota max: 3178
Partenza da: Grange di Valle Stretta
Quota partenza: 1790
Dislivello: 1388
Zona: Bardonecchia-Valle Stretta-Monte Tabor
Difficoltà: EE

46 Immagine(i), Inserita il 20/08/2012

Trekking in Val Messa 31/03/12



Il versante sud-est del massiccio del Civrari divide la valle di Susa da quella di Viù. è una montagna visibile da tutta la pianura torinese e grazie alla sua posizione è un bel balcone naturale sulle alpi piemontesi. La gita che porpongo oggi consiste in un anello con la risalita dalla cresta sud e la successiva discesa dalla cresta est. Lascio l'auto nei pressi delle Muande Soffietto, sopra la borgata Favella di Rubiana e seguo le tacche rosse sugli alberi che mi portano dentro una bella faggetta fino ad arrivare ad una baita diroccata (foto 1) qui si incontra il sentiero n 577,segnalato con tacche bianche-rosse, mi dirigo verso ovest immerso ora in un bosco misto di latifoglie e abetie pini, fino alla radura del colle la Bassa a quota 1497 (foto2). Al colle si incontra il sentiero che sale da Celle e da qui si può anche salire al monte Sapei. Ora proseguo verso Nord e dopo un breve tratto il sentiero esce dagli alberi e la vista si allarga sulle alpi piemontesi, a sud le alpi Cozie con il Monviso in bella mostra (foto3) a est il Monte Sapei nasconde parte della bassa Val di Susa. Un breve tratto di irta salita mi porta sul crinale che divide l'alta valle del Messa da quella del torrente Sessi (foto 5). Mi volto indietro e lo sguardo spazzia dal Musinè fino alle lontani alpi Marittime (foto 6). Nei pressi della Punta di Costafioratita mi soffermo un attimo per osservare la lunga cresta sud che sale alla Punta della Croce, la cima valsusina del massiccio del Civrari(foto7). Salgo di buon passo seguendo il sentiero sempre ben evidente che seguendo il filo di cresta a volte si inerpica ripido, ma il panorama che mi circonda mi ripaga della fatica, prendo fiato e scatto qualche foto, la catena delle alpi Cozie è sicuramente il migliore soggetto di questo momento (foto 8). Giungo ai 2234 metri della Punta della Croce e grazie alla magnifica giornata mi godo il bel panorama che la cima offre. Le pluricitate alpi Cozie a sud (foto 9) e a est tra la foschia si vedono i tetti di Torino e nella bruma primaverile più a destra il pinerolese (foto 10). Verso nord la catena del Gran Paradiso fino alle candide pendici del Monte Rosa (foto11). Ma il mio panorama preferito è quello verso ovest, dal Rocciamelone fino alla Bessanese un'impressionante catena di tremila imponenti fanni di questa cima uno dei più bei punti panoramici del Piemonte. Lascio la cima e mi dirigo ora lunga la cresta est che scende verso il monte Rognoso. Non vi è traccia di sentiero ma seguo il filo di cresta e a volte scendo di qualche metro sul versante di Rubiana Facendo attenzione, scendo verso est, le pendici verso la valle di Viù sono ancora innevate (foto 13 e 13b) mentre il versante valsusino è ormai completamente sgombro. Rapidamente ma sempre attento a dove appoggio gli scarponi arrivo sopra il colle che divide il Monte Rognoso dal Civrari (foto 14), trovo le tracce di un sentiero che sale dal colle e lo seguo fino alle pendici dello stesso. Ora mi attende una lunga travesrasara a mezza costa per tornare sul sentiero di stamattina. Scendo lungo i ripidi pendii erbosi sotto il colle del Rognoso(foto 15), attraverso alcuni picchi di rocce ( foto 16) per portarmi verso il centro del vallone dove incontro un sentiero usato in estate dai pastori che mi permette di portarmi in breve verso le muande Nubbia e Concessa sotto la punta di Costafiorita e tra i primi fiori primaverili (foto 17 e 18) ritorno sul sentiero che sale la cretsa sud. Un aliante sfreccia sopra di me al la ricerca di una termica che lo porti più in alto lo saluto, mi tolgo lo zaino e mi soffermo con lo sguardo a rimirare il cammino percorso (foto 20).


Data: 31/03/12
Quota max: 2243
Partenza da: Muande Soffietto
Quota partenza: 1220
Dislivello: 1023
Zona: Colle del Lys, Massiccio del Civrari
Difficoltà: EE

21 Immagine(i), Inserita il 09/04/2012

Almese - Pilone della Costa



Grazie alla abbondante nevicata anche i soliti percorsi sui sentieri intorno a casa acquistano un nuovo sapore. Partire da casa e ritrovarsi in mezzo ad un bosco innevato non capita spesso a noi abitanti della bassa Valle di Susa. Un occasione che non andava persa, soprattutto per immotalare questo condido paesaggio. Dalla Piazza di Almese salgo per la strada che porta alle borgate Giorda-Magnetto. Seguo la via comunale che porta alle suddette borgate e appena prima di arrivare alle case di Borgata Giorda all'altezza di un pilone rosa mi addentro nel bosco su quella che in tempi normali è un pezzo del percorso di MtB del giro dei Tre Valloni. La neve gelata tiene bene anche se qui non è passato ancora nessuno, solo tracce di cinghiali e caprioli. Raggiungo la cappella della Madonna delle Nevi e da qui in su il sentiero e ben battuto da Ciaspole e anche da qualche intrepido sciatore. Salgo velocemente verso la pista tagliafuoco che scende dalla Madonna della Bassa e una volta raggiuntale svolto a sinistra e mi dirigo verso il Pilone della Costa. Incontro parecchia gente, chi con ciaspole chi senza che sale lungo la pista che solitamente è frequentata da bikers ma che grazie a tutta questa neve si è trasformata in una bellima pista per ciaspole.

Data: 05 febbraio 2012
Quota max: 788
Partenza da: Almese
Quota partenza: 364
Dislivello: 424
Zona: Almese Valle di Susa
Difficoltà: E

20 Immagine(i), Inserita il 05/02/2012

Monte Rognoso - Cresta Est



Breve gita autunale nei pressi del Colle del Lys. Lasciata l'auto nei pressi delle Muanda Frey seguo il sentiero formato da pietre che passa sopra le case dell'alpeggio e si dirige nella faggeta. Seguo le tacche rosse che portano alla palestra di roccia. Poco prima di arrivare alla palestra sulla destra noto sulla destra 2 targhe metalliche bianche, residuo di divieti di caccia ormai scoloriti. Lasciato il sentiero mi dirigo a destra verso le suddette targhe e da ora in avanti il percorso me lo devo inventare passo dopo passo. Inizio a salire su grossi massi e raggiungo un ripido canalino erboso a ridosso di una cresta rocciosa. Tra cespugli di rododendri e radi abeti supero questo faticoso tratto e giungo sul colle erboso sotto il cono roccioso finale. L'ultimo tratto lo improvviso ancora su grossi massi e raggiungo l'ampia sommità del Monte Rognoso di nome e di fatto.

Data: 16 novembre 2011
Quota max: 1950
Partenza da: Colle del Lys - Rubiana -
Quota partenza: 1345
Dislivello: 605
Zona: Colle del Lys - Massiccio del Civrari - Rubiana - Viù - Val di Susa
Difficoltà: EE

19 Immagine(i), Inserita il 17/11/2011

150° prima ascensione del Monviso -Laghi del Monviso 28 agosto 2011



La giornata di domenica 28 agosto 2011 è stata sicuramente degna per la celebrazione del 150° anniversario della prima ascensione del Monviso. Noi nel nostro piccolo abbiamo deciso di fare la classica passeggiata che collega i 4 laghi sopra il pian del Re. Alle 11 ecco che dalle principali vette del massiccio si alzano le colonne di fumo rosso accesa per festeggiare i 150 anni dalla prima salita alla vetta.

Data: 28 agosto 2011
Quota max: 2389
Partenza da: Pian del Re - Valle po
Quota partenza: 2020
Dislivello: 369
Zona: Monviso - Valle po - Crissolo
Difficoltà: e

20 Immagine(i), Inserita il 29/08/2011

Val Veny 23 agosto 2011



Passeggiata con la famiglia in Val Veny al cospetto delle grandi cime del Monte Bianco. Dal parcheggio di la Visaille risaliamo la strada e prima facciamo una capatina a vedere ciò che rimane del lago del Miage e poi proseguima fino al rifugio ELisabetta

Data: 23 agosto 2011
Quota max: 2195
Partenza da: La Visaille
Quota partenza: 1723
Dislivello: 472
Zona: Val Veny - Valle d'Aosta
Difficoltà: E

11 Immagine(i), Inserita il 29/08/2011

Lago Peyron - Valle Stretta



Gita con tutta la famiglia al lago Peyron in Valle Stretta. Dalle grange di valle stretta seguiamo la strada fino al ponte della Fonderia, da qui risaliamo lungo il sentiero che porta al colle di valle Stretta. Arrivati al grande pianoro voltiamo a sinistra e seguendo il percorso che si snoda sulla destra orografica del ruscello arriviamo al Lago Peyron.

Data: 20 agosto 2011
Quota max: 2441
Partenza da: Grange di valle Stretta
Quota partenza: 1784
Dislivello: 657
Zona: Bardonecchia - Valle Stretta
Difficoltà: E

11 Immagine(i), Inserita il 24/08/2011

Punta Baldassarre dal Colle Bernauda (4 agosto 2011)



Per la relazione dell'escursione rimando al post di F.Senore del 14/08/11 in quanto ovviamente concordo e condivido totalmente. Sottolineo la piacevolezza della gita. Salita faticosa e ripida. Discesa divertentissima. Con questa escursione soddisfo un desiderio direi quasi trentennale!! La prima volta che salii al Tabor, credo sia intorno al 1983, e ricordo che già allora osservavo ammirato quei valloni detrici che credevo al di sopra della mia portata ed invece anche grazie a Fulvio eccomi qua.

Data: 04/08/11
Quota max: 3156
Partenza da: Grange di Valle Stretta
Quota partenza: 1765
Dislivello: 1391
Zona: Valle Stretta - Bardonecchia - Valle Susa
Difficoltà: EE/F

23 Immagine(i), Inserita il 18/08/2011

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