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Album Foto > Album personali > zerothehero 2915 immagini in 111 albums visti 141910 volte
Monte_Carmo_Cresta_Sud-Est_16Settembre2012



Bella sgaloppata su una delle vette più panoramiche dei monti liguri, il Carmo di Loano! Ormai sta diventando una classica per me, quando sono con Ros e le bimbe da quelle parti (ovviamente per il mare, a un tuffo attorno all'isola di Bergeggi non si rinuncia mai!). Così, sgattaiolando fuori casa quando la troupe è ancora saldamente tra le braccia di Morfeo, trovo il tempo per salire a quota 1389, che partendo dai circa 170 m. di Verzi, è già una buona corsettina! La cresta sud est, imboccata dal Rifugio Pian delle Bosse, è sempre affascinante, sia per l'ampio panorama sul golfo ligure che per la roccia calcarea che da una certa quota in sù affiora
più candida che mai! E' bello passare dal borgo di Verzi, ancora addormentato, sù per la mulattiera in mezzo agli orti, entrare nel bosco di faggi, noccioli, betulle e poi salire in cresta accarezzati dal vento ancora caldo dell'estate! E pensare che, quando tornerò a quota zero, le mie stelline avranno appena messo il muso fuori o staranno divorando la colazione!!!Una bella sensazione!
Nota: il tempo di percorrenza indicato nel cartello dalla chiesa di Verzi (4,5 ore!!!) mi sembra esagerato, non tanto perchè io, un po' di corsa, son salito in 1 ora e 50', ma perchè anche per una passeggiata tranquilla 3 ore mi sembrano un'indicazione più consona (sennò chi arriva e vede quel tempo potrebbe cambiare idea, e perdersi una bella gita!!!).

Quota partenza (da Verzi-Loano): 170 m.
Quota vetta: 1389 m.
Dislivello complessivo: 1219 m.
Tempo di salita: 1h 50' (con scarpette da running e zainetto leggerissimo)
Difficoltà: E
Località partenza: Borgarino, Verzi (Loano, SV)
Punti appoggio: Rifugio Pian delle Bosse (841 m), Rifugio Amici del Carmo (1200 m. circa)

22 Immagine(i), Inserita il 10/09/2014

Zerothehero_Ober Gabelhorn_12Agosto2012



E’ il “4000” dell’anno (per me!), e si tratta sicuramente di uno dei 4000 più belli del Vallese, più volte individuato da altre vette della Corona Imperiale! All'inossidabile Mauri (BillCros), il mio Grande compagno di “viaggio” che nell’ultimo periodo ho trascurato un po’ troppo per cause di forza maggiore, balena l’idea di andare a darci un’occhiata e immediatamente scatta in me la macchina sognatrice…Ritrovo vecchie relazioni, consulto i miei “vangeli” sui Quattromila delle Alpi e …inizio a sognare! Previsioni meteo buone, con qualche inizio peggioramento per domenica (ma non sarà così!). Sognandoci sopra inizio a pensare all’idea di fare la traversata, con ascensione per la Wellenkuppe dal Rifugio Rothornhutte lungo la cresta Est-Nord-Est e discesa dalla parte opposta lungo l’Arbengrat sino al Bivacco Arbenbiwak!!! Ne parlo con Mauri, condivide l’idea, memore anch’egli dei nostri inizi alpinistici (il Cervino dalla Cresta dell’Hornli alla Cresta del Leone nel 2004, tanto per citarne una!!!)
E’ sempre stupendo il percorso di avvicinamento attraverso il Passo del Sempione sino a Zermatt, dove alle 10 del mattino, dopo la levataccia alessandrina e pinerolese, non ci lasciamo scappare un mega panino con wurstel e mostarda!

L’avventura parte dal centro di Zermatt, in direzione ovest, da cui si stacca il sentiero-mulattiera per la Rothornhutte, che raggiungiamo in 4 ore verso le 3 del pomeriggio! Qui ci abbandoniamo alla vita da rifugio, Mauri incuriosito chiede a tutti quelli che vede informazioni sulle vie, particolari, etc. Ci godiamo il sole e lo spettacolo verso il Gruppo del Rosa e verso il Cervino (impressionante la parete nord, come non pensare a Bonatti appeso là per 5 giorni nel febbraio del 1965…).
La partenza per l’ascensione è fissata intorno alle 4 del mattino, che sarà rispettata con svizzera precisione. In circa 1 ora e 30 siamo sulla spalla nevosa ai piedi della cresta est del Triftgletscher, a quota circa 3640. Qui inizia il tratto peggiore della salita, che condurrà alla cima della Wellenkuppe: occorre spostarsi verso sinistra su sfasciumi di roccia instabile sino a incontrare un canalino che conduce alla cresta (qualche passaggio di arrampicata su buona roccia di 3°) e, ritrovato il ghiacciaio, la salita alla cupola della Wellenkuppe (m.3903). Da qui si apre magnificamente lo sguardo verso il tratto finale per la vetta: si scende verso il Gran Gendarme (presenza di corda fissa nel primo tratto) e, superato questo, si sale la bellissima cresta facendo attenzione alle cornici di ghiaccio esposte nel vuoto, terminante con il tratto di roccia che presenta qualche bel passaggio (direi di 4°) facilmente superabile in Dulfer! Bravo Mauri a tirare da primo, io seguo e con qualche bel tirone di bicipite siamo in vetta, dopo circa 5 ore dal rifugio! Con noi due cordate di bergamaschi e un paio di cordate che stanno scendendo provenienti dall’Arbengrat! Che dire, il solito groppo alla gola (da un po’ di tempo quando supero i 4000 reagisco così, ma non se ne accorge nessuno e gli occhiali scuri nascondono gli occhi che brillano!. C’è il tempo per scattare molte foto (la temperatura di 4°C senza vento non obbliga alla giacca a vento e si sta da dio!) e poi via, per proseguire l’avventura lungo la cresta opposta! Per sicurezza non ci limitiamo alle 2 discese in doppia come descritto in relazione (alla fine ne contiamo almeno 12!!!), perché la roccia è davvero instabile e viene qualche dubbio anche a guardare i cordini delle soste, a volte girati attorno a spuntoni che sembra volino via da un momento all’altro!!! Il panorama è sempre da mozzafiato, la nord del Cervino ci segue sempre e lo sguardo vira a 360°! Mi sento ubriaco di alta quota e vorrei rallentare la discesa per restare il più possibile in quello stato interiore, per sentire le reazioni allo sforzo fisico e per abbandonarmi alla contemplazione dell'ambiente! Quante volte, mi ripeto, avrò l'occasione di salire quassù con condizioni meteo simili? Il blu che John Tyndall aveva tanto studiato mi avvolge in una dimensione esistenziale che non è possibile tradurre con delle parole! Lungo la Arbengrat (cresta sud-ovest) si incontrano un paio di placche abbastanza ripide, il Grande e il Piccolo Gendarme, tutti discesi sempre in doppia! Si cerca il più possibile di restare sul filo di cresta ma in certi tratti si obliqua in conserva sul versante ovest, facendo molta attenzione a non volare di sotto sino, finalmente, ad incontrare il punto segnalato da un grosso ometto da cui ha inizio la cengia-canale del versante sud! Prestando attenzione alle cadute di massi lungo il canale, si scende tenendosi sulla sua sponda destra (in un tratto vi abbiamo disarrampicato dentro!!! …sperando di non ricevere niente sulla testa!). Si continua a disarrampicare sino a uno spuntone da cui poi il percorso battuto risulta molto evidente e segnato da numerosi ometti. Ancora qualche passaggio su nevaio e si arriva al bivacco (m.3224), davvero bello e accogliente, dove quattro alpinisti ci hanno accolto piacevolmente! Una breve sosta per la grande fame (non si mangia dalla colazione delle 3 e ½!) e poi via di corsa per l’ultima fatica (di corsa si fa’ per dire, piedi e stanchezza e peso dello zaino si fanno davvero sentire, e il ritmo diventa pesante): ci restano il salto roccioso sotto il bivacco (ben attrezzato con catene e appoggi metallici per i piedi), la morena e il bel sentiero per la Schonbielhutte, che passando per il favoloso agglomerato di Zmutt ci riconduce a Zermatt!

OBER GABELHORN (m. 4063) – TRAVERSATA (Cresta Est Nord Est – Arbengrat)
Quota partenza: m.1616
Punti d’appoggio: Rifugio Rothornhutte (m.3198) e Bivacco Arbenbiwak (m.3224)
Dislivello (da Zermat alla vetta): m 2447
Difficoltà: AD+; 55° e III°
Località partenza: Zermat 1616 m

46 Immagine(i), Inserita il 16/08/2012

Zerothehero_Piramide_Vincent_22Luglio2012



PIRAMIDE VINCENT
Quota partenza (m): 3260 (Punta Indren)
Quota vetta (m): 4215
Dislivello complessivo (m): 955
Difficoltà: ……
Esposizione prevalente: Sud – Sud-Ovest
Località partenza: Passo dei Salati/Punta Indren (Gressoney-la-Trinitè, Loc. Staffal - AO)

...doveva essere il week end della Via degli Alleghesi al Civetta, ma la meteo incerta e problemi "casalinghi" mi dirottano su un insolito (per me!) quattromila, la Piramide Vincent! Levataccia alle 4 del mattino e via tranquilli per la prima funivia da Staffal... Grande voglia di respirare l'aria sottile dei quattromila, in questo periodo davvero scarso di soddisfazioni alpinistiche! E' la prova per polmoni e gambe, che nel complesso mi sembrano niente male, solo un po' di fastidio (testa e cuore) per il troppo frettoloso passaggio da 100 a 4200 metri s.l.m.!!! Durante i preparativi a P.ta Indren ho fatto un pensierino alla Cresta del Soldato, anch'essa mai fatta, ma dopo un attimo di esitazione resto fedele all'idea iniziale e punto verso il ghiacciaio di Garstelet e la normale!!! A presto per la Cresta del Soldato...magari già nel prossimo w.e.!!!
Un ciao a tutti e un bacio alle mie stelle polari (Mavi e Anni!).

15 Immagine(i), Inserita il 24/07/2012

Zerothehero_Punta-Udine_07Luglio2012



..e dopo un anno esatto dal Chersogno, eccoci dinuovo insieme, io e Davide, per una gita in montagna! La meta 'stavolta è la bellissima Punta Udine, ma anzichè fare la levataccia in giornata e un lungo viaggio in auto che ci separa dalla montagna, decidiamo di raggiungere la base di Pian del Re la sera prima. Lì piantiamo la nostra tenda nuova per l'occasione! Bella esperienza di Davide, per la prima volta in tenda, in una bellissima giornata di sole e cielo blu!

Data: 07 Luglio 2012
Quota max: 3022
Partenza da: Pian del Re (Crissolo - CN)
Quota partenza: 2020
Dislivello: 1002 m
Zona: Valle Pò (CN)
Difficoltà: Coulour del Porco - F

35 Immagine(i), Inserita il 09/07/2012

Zerothehero_Rocca_delle_Sommette_26Febbraio2012



Data: 26 Febbraio 2012
Quota max: 2487
Partenza da: Preit – Canosio (Valle Maira)
Quota partenza: 1540
Dislivello: 947
Tempo di salita: 2h 30 con sci sino al colle Beau Soleil, 20’ con ramponi alla vetta.
Zona: Valle Maira (CN)
Difficoltà: BS

FINALMENTE, in po' in quota! Levataccia alle 4 del mattino e via, verso la "mia" valle!!! Mi aspettavo molta neve in Val Maira, invece ho scoperto che la bufera siberiana di qualche settimana fa' aveva portato molta neve in pianura e in fondo valle, ma salendo si è un po' smorzata!!! Partenza da Preit alle 8 circa (in compagnia di un altro "lupo solitario"!!!), ma poi, in discesa, ho incontrato molti dromedari della domenica, tra cui un gruppo del CAI Alessandria del corso di scialpinismo (l'ho scoperto su Gulliver, e l'altra cosa che ho scoperto è che il toponimo "Soleglio Bue" è il risultato di una traduzione "maccheronica" di un cartografo (un po' burlone!!!) di epoca fascista, da Beau Soleil!!! ...non ho parole, da adesso lo chiamerò sempre così!!!).
Erano 8 anni che non salivo al colle, e oggi non ho dimenticato di mettere nello zaino i ramponi, per non precludermi la vetta alla Rocca delle Sommette!
Gran bella giornata, cielo blu e zero vento, le gambe stanno bene e in breve raggiungo la vetta, da cui una splendida veduta a 360 gradi... Peccato per il caldo (temperature da fine aprile!!!), se continua così, la fioca si squaglia in fretta!!!

27 Immagine(i), Inserita il 01/03/2012

Zerothehero_Fine2011_ancora_sul_Tobbio_19-26Dicembre2011



TOUR TOBBIO&FIGNE
Data: 26 Dicembre 2011
Quota max: M-te delle Figne 1172 mt.
Partenza da: Valico Eremiti - Bosio (AL)
Quota partenza: 559 mt.
Dislivello totale in salita: 849 mt.
Zona: Parco Capanne di Marcarolo (AL)
Difficoltà: E

Il percorso Passo Eremiti-Vetta Tobbio-Vetta Figne-Guado Gorzente e ritorno agli Eremiti è sempre un gran bel giro, che offre la possibilità di allenarsi in montagna (seppur modesta) con vedute panoramiche "dal mare ai monti"! Se a questo connotato tecnico si aggiunge la componente affettiva (queste sono le "mie montagne", dove sono nato e cresciuto...), il tour assume una dimensione poetica che difficilmente si può esprimere! E allora largo alle foto e all'immaginazione di ciascuno...
E' bello finire l'anno quassù, e pensare, mentre si corre, alle mie stelle polari (Mavi e Anna Clara, insieme con Ros, la mia splendida compagna!!!).

16 Immagine(i), Inserita il 13/01/2012

Zerothehero_La_prima_di_Mavi_sul_Tobbio_17Settembre2011



Provo finalmente la grande gioia di accompagnare (sarebbe meglio dire "trasportare"!) la mia bimba più grande in cima a quella che per me è stata la vetta dei sogni di ragazzo e poi la vetta di innumerevoli altre emozioni e incontri, negli ultimi tempi soprattutto un luogo dove scappare piacevolmente per una corsa e un respiro già di montagna (dietro casa!). Salire al Tobbio e avere sulle spalle la piccola Mavi, i suoi commenti alle cose, le sue richieste... è un'emozione che non posso raccontare con delle parole...

Data: 17 Settembre 2011
Quota max: 1092
Partenza da: Valico Eremiti - Bosio (AL)
Quota partenza: 550
Dislivello: 542
Zona: Parco Capanne di Marcarolo (AL)
Difficoltà: E

11 Immagine(i), Inserita il 30/09/2011

Zerothehero_Dufour(Punta)-CrestaRey_27-28Agosto2011



DUFOUR (Punta) per la CRESTA Rey
Quota partenza (m): 3600 (circa – campo base in tenda tra il Rif. Città di Mantova e Rif. Gnifetti)
Quota vetta (m): 4634
Dislivello complessivo (m): 1390
Difficoltà: D-
Esposizione prevalente: Sud
Località partenza: Passo dei Salati/Punta Indren (Gressoney-la-Trinitè, AO)
Punti appoggio: 10 minuti dal Rif. Città di Mantova (dove, tra l’altro, abbiamo incontrato "uno" a caso, Patrick Gabarrou! Sempre Grandissimo!!!).

...e finalmente arriva anche per me il momento della seconda vetta d'Europa!!! Devo subito ringraziare l'inossidabile Mauri (Bill Cros per Gulliver, ndr), il Grandissimo Dario e la nuova grande amicizia con Vassili, davvero fortissimo e guardate che fisico!!! Senza di loro non avrei mai neanche pensato alla Dufour per la Cresta Rey, tant'è che se fossi stato solo nel week end avrei portato a compimento l'operazione fiocco di Anna Clara sulla Zumstein! Invece eccolo lì che per le grandi occasioni spunta sempre Mauri e non mi abbandona!!! L'alpinismo dovrebbe essere anche questo, scalare montagne in Amicizia e con spirito cameratesco! Si decide per il bivacco in tenda (cosa che peraltro avrei fatto anche da solo) poco sopra il Mantova, la meteo promette bene e siamo finalmente liberi da tonsilliti, raffreddori e altre menate (vedi avventura alla Nadelgrat!!!). Peccato che la sera prima qualcuno mi ha coinvolto alla festa della "peirbureira" in quel di Rocca Grimalda (AL), e qualcosa non è stato ben gradito al mio stomaco! Perfetto, la quota sarà la cura migliore, un bel pernottamento a 3600 mt. servirà per risolvere il problema (o il mattone va giù oppure torna indietro, e infatti tutta la cena del giorno prima è tornata indietro liberandomi del peso!!!). Perfettamente pronto e con lo stomaco finalmente leggero, passiamo qualche ora nella tenda e alle 2:30 si iniziano i preparativi. Alle 3:30 si parte, due cordate, io con Bill e Dario con Vassili. Sul ghiacciaio sino al Colle del Lys vado al ritmo di 100 passi e una pausa di 15-20 secondi! Non è male per me, in più posso sempre contare su Mauri che mi tira e mi incoraggia a tenere il ritmo! All'alba abbiamo già passato il Colle del Lys e dall'attaco della Cresta alla vetta impieghiamo circa 4 ore!!! Giornata blu, ci godiamo una veduta a 360°!!! Al momento di fissare il fiocco rosa per commemorare la piccola Anna Clara (nata 10 mesi fa'!!!) tengo bene gli occhiali scuri per nascondere 4 lacrimoni che sento scendere dai miei occhi accompagnati dal classico groppo alla gola! In fondo sono qui a 4634 mt. per lei, la mia bellissima piccolina Anna Clara, che da 10 mesi aspettava questo momento! Ora il suo fiocco e quello di Mavi sul Weisshorn potranno salutarsi e ammirare insieme l'Europa!!!
Per approfondimenti tecnici sull'ascensione vedere le relazioni di Bill Cros e di Vassili82 su Gulliver, io mi limito a raccontare ancora un'altra emozione vissuta da sopra le nuvole!!!

62 Immagine(i), Inserita il 13/09/2011

Zerothehero_Bordierhutte_12-13Agosto2011_ok



...Doveva essere il 4000 (anzi, i 4000!!!) del fiocco rosa della piccola Anna Clara (9 mesi)! Con Mauri (Bill Cros) si era deciso per la Nadelgrat, con bella traversata su ben 4 quattromila (dal Dirruhorn al Nadelhorn, passando per l'Hochberhorn e lo Stecknadelhorn!!!), ma per un'improvvisa infiammazione delle vie respiratorie (per tagliar corto, influenza con gola infuocata e respirazione ridotta a un filo + tachicardia -che per un bradicardico come me significa morire!!!-) decido senza ombre di dubbi di restare tranquillo al rifugio! Pazienza, avevo aspettato questi due giorni come la manna, sarà per la prossima! L'anello della Nadelgrat è una delle classiche irrinunciabili, quindi torneremo! (il fiocco nel frattempo cambierà destinazione, comunque sempre sopra i 4000!!!). Sempre piacevole stare in compagnia di Marco e Mirella, a cui si è aggiunto anche Renzo, già compagno di qualche bella gita in alta quota!

RIF. BORDIERHUTTE
Quota partenza (m): 1662
Quota rifugio (m): 2886
Dislivello complessivo (m): 1224
Difficoltà: -
Località partenza: Gasenried (Eisten, Briga) 1662 m

22 Immagine(i), Inserita il 16/08/2011

Zerothehero_Aiguille_de_Bionnassay_03Luglio2011



AIGUILLE DE BIONNASSAY - Cresta E
Quota partenza (m): 1670
Quota vetta (m): 4052
Dislivello complessivo (m): 2600
Difficoltà: AD
Esposizione prevalente: Est
Località partenza: ponte di Plan Lognan 1670 m (Courmayeur, AO)
Punto di appoggio: Rifugio Gonella 3072

45 Immagine(i), Inserita il 06/07/2011

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