Ancora una bella gita del Gruppo Giovanile del CAI Almese! Oggi con 18 allegri e scatenati ragazzini siamo saliti al panoramicissimo Santuario di Santa Cristina partendo dall'abitato di Ceres per poi scendere su Cantoira e chiudendo lungo le rive della Stura un bellissimo anello. Come sempre tutti bravissimi! La prossima volta si va ad arrampicare....
Data: 12/05/2013 Quota max: 1340 m Partenza da: Ceres Quota partenza: 713 m Dislivello: 650 m Zona: Valli di Lanzo Difficoltà: E
31 Immagine(i), Inserita il 16/05/2013
La Crocetta al Rocciamelone
Scendendo dalla alta Valle di Susa è impossibile non vedere l'immensa parate ovest del Rocciamelone che dai 3538 m della vetta scende per più di 2700 m fino a Novalesa. Un versante enorme e dall'aspetto poco invitante; in estate un ammasso di detriti mobili e rocce friabili, in inverno freddo, ghiacciato e sovente sferzato dai venti di nord-ovest che passando dal Moncenisio lo investono completamente. Un postaccio, fuori da ogni percorso...quindi adatto per noi! Con la neve, assolutamente assestata, è probabilmente l'unico momento che permette di salirlo e magari scenderlo con gli sci in buona sicurezza. Il percorso è caratterizzato da due enormi pendii separati da una alta barra rocciosa superabile in un unico punto con un traverso moooolto esposto, su pendenze mai estreme ma costantemente sostenute. Oggi siamo solo io Lurens....non ho info sulle condizioni di avvicinamento e condizioni...solo la scorsa settimana ho potuto osservarla e notare che potesse essere il momento giusto. L'idea è quella di risalirla partendo dal punto più basso (ragionevolmente) possibile e quindi partendo poco sopra il Pampalù. Purtroppo la pista forestale che porta fino alle Grande Pendente è in parte innevata e quindi haimè il portage inizia nei pressi della Punta Bosconero e si prevede luuuuungo. Seconda delusione del giorno è la neve...letteralmente divorata nel giro di una settimana! Uhmm...i primi dubbi mi attanagliano. Salita semplicemente eterna...per fortuna oggi 'giro' bene e anche il ginocchio non oppone resistenza, contrariamente Lurens non ingrana e fin da subito lo vedo affaticato...e i dubbi aumentano. Finalmente raggiunta la neve fin da subito è marmorea con i ramponi che penetrano solo con le punte e la picca di alluminio praticamente inutile...buona per salire ma per scendere...uhmmm... Raggiunto il famoso passaggio chiave la stanchezza inizia ad entrare in circolo e sopratutto il temuto vento di nord-ovest inizia a farsi sentire in tutta la sua violenza. Raffiche gelide ci sferzano e su tutta la parte alta i turbinii di vento e gli sbuffi in cresta sono poco invitanti. Lurens è stanco ma stoicamente continuerebbe senza problemi. Entro nel traverso e ne percorro un bel pezzo, non è così terribile anche se la sensazione di vuoto è notevole...i pendii alti sembrano buoni ma il vento è troppo fastidioso, gli assi sullo zaino fanno da vela e sovente mi sento sbilanciato all'indietro.... Uffa...ho già capito...anche oggi un but....bisognerà ritornare! Così ritornato da Lurens cerchiamo di uscire nel modo più elegante dal postaccio...e individuato un canale sulla destra proviamo a raggiungere la cresta sud del Rocciamelone. Detto fatto, in 'poco' siamo qualche metro sotto la Crocetta che velocemente raggiungiamo per cresta. Dall'inferno al paradiso! Non un filo d'aria, sole caldo, firn spettacolare....e chi me lo fa fare di scendere da ovest. E così dopo una bella crogiolata al sole scendiamo diretti su La Riposa. Il Roccia sarebbe stato lì ad un soffio e in condizioni ottime, ma per oggi va bene così e su neve semplicemente spettacolare scendiamo veloci... Concatenando varie lingue di neve riesco a scendere fino verso i 2000 metri...poi non resta che scarpinare fino alla macchina...
Data: 11/05/2013 Quota max: 3306 m Partenza da: Poco sopra Pampalù Quota partenza: 1700 m Dislivello: 1700 m Zona: Valle di Susa Difficoltà: OS
20 Immagine(i), Inserita il 13/05/2013
Monte Niblè: versante sud-est
Grazie alla relazione del mitico Jacolus scopriamo che la strada per Grange della Valle è percorribile fino al consueto punto svalangato...e allora perchè non andare nella sempre bella zona del rifugio Levi Molinari! Oggi abbandonato dai consueti soci (assenti giustificati...ma che non si ripeta più!) ho la piacevole occasione di ritrovare Emilio (griso) e Gianluca (g.bona). Con noi, per una volta in minoranza, il ciaspolaro Antoine sempre attivo e in forma. Nei pressi di Grange della Valle abbiamo la piacevole sorpresa che la strada è stata ulteriormente pulita ed è percorribile fino al consueto piazzale...che culo! Arriviamo che sta albeggiando, il rigelo sembra buono e non resta che decidere dove andare. Un pò di consultazioni, poi si decide di riprovare il versante sud-est del Niblè...nulla di particolarmente 'estremo' ma un 'viaggio' quasi eterno dapprima fino al Passo Clopaca e poi lungo il versantone sud-est Niblè-Ferrand. Mezzoretta di portage e siamo sulla neve...bella dura da coltelli e ramponi nelle parti più ripide. Giunti al passo si entra nel microclima africano della parete sud-est, ma le condizioni sembrano buone, la neve tiene ancora e la parte bassa (quella più pericolosa) ha già scaricato...non resta che salire. Aggiramento della barra rocciosa e poi su, su, su...interminabile, intanto il sole è sempre più caldo e dall'alto iniziano le prime piccole scariche...un chiaro segno che il tempo stringe. A meno di 100 metri dalla vetta arriviamo in una zona che ci impone di uscire dalla comoda e sicura dorsale che stiamo risalendo e obbligherebbe ad un delicato traverso su neve abbondante e sfondosa! Uhmmm....come sempre è un vero peccato abbandonare a pochi metri dalla vetta, ma di comune accordo reputiamo troppo pericoloso proseguire e così dopo i consueti preparativi ci buttiamo giù alla veloce. Condizioni stratosferiche, pendenze ideali e neve meravigliosa. Dal Passo in giù nuovamente ottimo firn mantenuto a puntino grazie esposizione sud-ovest che ci regala una discesa goduriosa. E va bhè....per la seconda volta la vetta del Niblè non si concede a me ed Emilio ma in compenso ci offre più di 1000 metri di discesa fantastica! Meglio di così...
Data: 04/05/2013 Quota max: 3365 m Partenza da: Grange della Valle Quota partenza: 1770 m Dislivello: 1400 m Zona: Valle di Susa Difficoltà: OS
33 Immagine(i), Inserita il 06/05/2013
Monte Musinè - sperone e versante sud
Gita sociale del CAI Almese al Monte Musinè dall'insolito versante sud. Due i gruppi: il primo quello degli arrampicatori che sono saliti dalla 'via degli speroni' e il secondo, degli escursionisti, che hanno seguito il ripido sentiero. Tutti bravissimi, sia chi ha voluto cimentarsi nella bella e 'facile' arrampicata, sia i molti ragazzini saliti dal sentiero a tratti assai ripido e con un dislivello notevole. Un bravo anche a Lurens organizzatore dell'uscita.
Alle prossime con il CAI Almese...
Data: 14/04/2013 Quota max: 1150 m Partenza da: Milanere Quota partenza: 400 m Dislivello: 750 m Zona: Valle di Susa Difficoltà: III, E
18 Immagine(i), Inserita il 16/04/2013
Una coniglia rinuncia...
I progetti del giorno erano assai ambiziosi ...ma purtroppo continuano a rimanere tali , anche se saper rinunciare e non correre eccessivi rischi è, sempre, la conquista più grande! Caldo, continui boati di assestamento del manto nevoso, l'incertezza del percorso, il passaggio chiave (e di probabile non ritorno) assai più duro del previsto con una sottile crosta di ghiaccio appiccicata su placca rocciosa, i pendii laterali sopra la testa assai carichi, etc... E' vero che i bollettini nivologici non erano dei migliori, ma il percorso sarebbe stato abbastanza sicuro se fossimo riusciti a passare velocemente il passo chiave e i cento metri superiori prima che i pendii superiori esposti ad est venissero invasi dal caldo sole...invece per le nostre capacità avremmo dovuto ravanare non poco e a qual punto sarebbe stato forse troppo tardi. E considerato che la nostra prima regola è rischiare il meno possibile abbiamo deciso di ritornare sui nostri passi. Inoltre alcuni segni premonitori...come perdere (poi fortunatamente recuperare) una picca nella profonda fenditura tra neve e roccia e un alone di karma negativo tra di noi sono stati determinanti. Poco male, torneremo a concludere l'opera. Dove eravamo? Provate ad indovinare!
Data: 13/04/2013
13 Immagine(i), Inserita il 15/04/2013
Rifugio Re Magi in Valle Stretta
Ancora una bella e riuscita gita con il Gruppo Giovanile del CAI Almese! Questa volta siamo andati in Valle Stretta con partenza da Pian del Colle e arrivo al rifugio Re Magi alle Grange della Valle. Contrariamente alle previsioni il meteo è stato spaziale e ci ha regalato una luminosa giornata con panorami ottimi. Salita e discesa lungo la battutissima strada ma con 'tagli' lungo scorciatoie più o meno battute. Divertenti scivolate ed impegnative 'scalate' di brevi pendii di 45/50 gradi hanno reso il tutto avvincente. Complimenti a tutti i ragazzi! Alle prossime...
Data: 07/04/2013 Quota max: 1770 m Partenza da: Pian del Colle Quota partenza: 1450 m Dislivello: 350 m Zona: Valle Stretta (Bardonecchia) Difficoltà: E
8 Immagine(i), Inserita il 15/04/2013
Rifugio Re Magi in Valle Stretta
Ancora una bella e riuscita gita con il Gruppo Giovanile del CAI Almese! Questa volta siamo andati in Valle Stretta con partenza da Pian del Colle e arrivo al rifugio Re Magi alle Grange della Valle. Contrariamente alle previsioni il meteo è stato spaziale e ci ha regalato una luminosa giornata con panorami ottimi. Salita e discesa lungo la battutissima strada ma con 'tagli' lungo scorciatoie più o meno battute. Divertenti scivolate ed impegnative 'scalate' di brevi pendii di 45/50 gradi hanno reso il tutto avvincente. Complimenti a tutti i ragazzi! Alle prossime...
Data: 07/04/2013 Quota max: 1770 m Partenza da: Pian del Colle Quota partenza: 1450 m Dislivello: 350 m Zona: Valle Stretta (Bardonecchia) Difficoltà: E
16 Immagine(i), Inserita il 09/04/2013
Tete de Colombe - Couloir Colombe
Tempo maffo, impegni, artrosi galoppante al ginocchio e casini vari mi hanno portato lontano dalle amate montagne per qualche settimana ...ma oggi si và ad ogni costo (...o almeno ci proviamo!). Consueta armata Brancaleone con Lurens, Antoine, Pasquale e io....tutti abbiamo validi motivi per lamentarci (problemi fisici e/o di salute mentale ), ma lo spirito (e ormai solo più quello) è alto e così via verso il Colle del Lautaret alla ricerca di una nuova avventura. Il tempo non è dei migliori, la visibilità è a tratti pessima, ogni tanto cade qualche fiocco di neve ...ma imperterriti saliamo in direzione del Couloir Colombe, un bel canale definibile 'corto ma intenso' che conduce sulla sommità della Tete de Colombe. L'avvicinamento è assai rapido, spostamento praticamente nullo e pendii fin da subito mooolto sostenuti...un terreno ideale sia per me unico sci-munito del giorno e per gli appiedati. Neve dura fino all'imbocco del canale, poi un pò di farina, qualche zona di crosticina, farina fredda e profonda nelle zone d'ombra e beton in uscita...variabile ma complessivamente abbastanza buona. Usciti sui plateau superiori visibilità 'da prendere al volo' e freddo pungente. Qualche foto e giù...avremmo voluto fare la boucle scendendo dal versante ovest ma in queste condizioni di visibilità abbiamo preferito tornare sulle nostre tracce. Ad avere un pò più di allenamento e sopratutto un ginocchio che ogni ogni curva non ti sembra che venga preso a martellate sarebbe stata una discesa grandiosa...ma non ci lamentiamo è già stato bello tornare a fare quattro curve sul ripido. Fuori dal canale neve sempre dura, ma dall'ottimo grip, su pendioni sostenuti dove sono potuto scendere in modalità 'risparmio energetico' con ampi e rilassanti curvoni a gran velocità...insomma da urlo (un pò per la bellezza della discesa e un pò per il dolore al ginocchio ). Condizioni ideali anche per gli appiedati... Una bella giornata con i soliti ottimi soci di avventura!
Data: 06/04/2013 Quota max: 3022 m Partenza da: L'Etret (Le Monêtier-les-Bains) Quota partenza: 1815 m Dislivello: 1210 m Zona: Col de Lautaret Difficoltà: 5.1/E2/I; AD-
28 Immagine(i), Inserita il 08/04/2013
Rifugio Barfè
Continuano le uscite del Gruppo Giovanile del CAI Almese. Questa volta siamo andati al sempre bello rifugio Barfè seguendo il percorso classico che parte dal Ponte Barfè qualche chilometro prima di Pra del Torno in terra Valdese. Giornata dal meteo perfetto, calda e gradevole...quasi primaverile. Gruppone con più di 30 persone di cui ben 13 ragazzini, veloci in salita e scatenati in discesa. Salita seguendo l'ottima traccia ben battuta, mentre per la discesa giù per la massima pendenza...dove i ragazzi (e anche tanti adulti) sono scesi con il sedere! Un gran divertimento! All'arrivo tutti da strizzare...ma che bello scivolare sulla neve! Ottimo trattamento al rifugio dove Massimiliano e Angela sono sempre molto ospitali. Alle prossime...
Data: 10/03/2013 Quota max: 1220 m Partenza da: Ponte Barfè (Angrogna) Quota partenza: 830 m Dislivello: 400 m Zona: Val Pellice Difficoltà: E
16 Immagine(i), Inserita il 12/03/2013
Pointe de Pécé - face N
Oggi si torna tra i monti con gli sci ai piedi. Meta del giorno il versante nord della Pointe de Pécé sopra Plampinet. Da molto tempo volevo ficcarci il naso e oggi la giornata era quella giusta. Mentre il dirimpettaio Ravin de la Casse è sempre solare e invitante, il versante nord della Pécé è scuro, freddo ed apparentemente bloccato da insormontabili barre rocciose nella parte alta. In realtà una volta entrati nel lunghissimo pendio/conoide il viaggio è gradevole, mai estremo, ma vario e mai monotono. Pendio, canale, traverso e crestina finale non manca nulla per vivere una bella avventura. Team del giorno: Antoine e Lurens inguaribili ciaspolari e Enzo 'guru' ed io sci-muniti. Una gran faticaccia per gli appiedati ma anche per noi con gli assi il lavoro di battitura è stato duro. Lungo il percorso qualche vecchia traccia quasi completamente ricoperta e solo un paio fino in vetta ma assolutamente mai fastidiose. Neve complessivamente ottima (farina leggermente pesante) e sicura, solo l'esposto traverso dall'uscita del canale alla cresta è stato delicato per neve ventata su fondo duro ...ma il tratto è breve. Vetta panoramicissima e assolatissima a differenza di tutto il percorso che resta quasi tutto il giorno all'ombra. Grande Enzo trattore inarrestabile , Antonio che passa dalla bocciofila ai canali con estrema naturalezza , Lurens oggi un pò in crisi causa donazione sangue ...io, con il ginocchio sempre più mal messo, che arranco al motto di barcollo ma non mollo! Discesa spettacolare, tecnica nella parte alta e freeraideggiante sul pendione! Consueta degna conclusione della giornata con un ricco banchetto svaccati sotto un sole quasi primaverile...oltre i ricordi sono annebbiati ....
Data: 03/03/2013 Quota max: 2733 m Partenza da: Plampinet Quota partenza: 1480 m Dislivello: 1300 m Zona: Briançonnais Difficoltà: 4.2/E2