Un anello in val Pellice da Lusernetta al Montoso

Data 15/04/2016 | Categoria: Escursionismo

Un anello in val Pellice da Lusernetta al Montoso

Località di partenza: Bosco del Gallo mt. 780
Dislivello: mt. 445
Tempo complessivo: 4 ore c.ca
Difficoltà: E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 7 Val Pellice Fraternali Editore

Al termine dell’esteso crinale separante la valle del rio Traversero, affluente del torrente Luserna, dai pendii degradanti su Bibiana e Bagnolo Piemonte, sorge il complesso turistico del Montoso.
Autentica terrazza sulle alpi, da questa località la vista spazia dal Rocciamelone alla pianura sino a Torino e sulle montagne a sud del Piemonte. Una comoda strada asfaltata lo raggiunge partendo da Bagnolo Piemonte proseguendo oltre per il comprensorio sciistico del Rucas.
Nella zona si estrae “l’oro e l’argento” che in sostanza è la pietra costituita da gneiss lamellare comunemente denominata “Pietra di Luserna”, di notevole pregio che resiste all’usura avendo importanti utilizzi architettonici e nell’edilizia.
Partendo di fatto da fondovalle Pellice, di poco sopra l’abitato di Lusernetta, questo itinerario sfiora alla sommità senza raggiungerlo il complesso turistico del Montoso percorrendo fedelmente e lungamente il crinale separante la valle del rio Traversero dai versanti che danno su Bibiana e Bagnolo Piemonte. Si torna poi al punto di partenza per altra via, sviluppando quindi un anello, stando prima su un comodo stradello, una pista forestale, molto diffuse su questi pendii, e poi sulla strada che raggiunge i vari insediamenti montani della vale del rio Traversero passando per il Pian Porcile, avendo di fronte, sull’opposto versante, le cave di pietra di Luserna, indispensabili, ma che tanto sconvolgono questi luoghi.

Giunti in val Pellice alla rotonda al centro dell’abitato di S. Giovanni si segue l’indicazione per Rorà subito attraversando la strada il torrente Pellice oltre il quale prende a salire tra le case di Luserna Alta dove, alla seconda rotonda, quasi fuori l’abitato, si esce alla seconda scendendo a superare il torrente Luserna. Oltrepassato il ponte subito si piega a destra prendendo la strada Vista per il parco montano raggiungendo, più avanti, la borgata Possetti dove fuori sorge il pilone dedicato alla Madonna. Qui giunti si svolta a sinistra percorrendo il lungo rettilineo al termine del quale la strada comincia a salire con una serie di svolte in ripida ascesa. Toccando per via minuscoli insediamenti e case sparse, si raggiunge più sopra l’isolata casa del “Bosco del Gallo” dove a margine della strada si lascia l’auto.
Saliti alla casa, sulla destra s’inoltra verso monte una pista forestale che alla sommità s’immette su un’altra che porta ad alcune case isolate, dove si continua sullo stradello che prosegue alla loro sinistra, raggiungendo più avanti una minuscola radura dove inizia la dorsale che si percorrerà quasi fedelmente sino al complesso turistico del Montoso. Prendendo lo stradello che si stacca sulla destra, dopo una ripida salita si guadagnano le rocce della Rocca Riounda, con la Madonnina, dove, superata un’abitazione posta nei pressi, si prosegue sulla traccia che, sempre rimanendo sul crinale, s’inoltra nel bosco con un lungo tratto quasi pianeggiante. Continuando si esce più avanti alla svolta sulla strada che sale agli insediamenti della valle del rio Traversero, inghiaiata, sulla quale ci s’immette. Costeggiando da una parte il crinale, sulla destra delle case tra le praterie, la piacevole traccia termina più avanti al limitare del bosco dove riparte una pista forestale che, di poco sopra, raggiunge un quadrivio. Trascurata la traccia sulla sinistra e quella sulla destra per quale si tornerà, si prosegue su quella centrale che lungamente traversando sfiora in basso le Rocce della Rocca Signora sulle quali, da questa parte, facilmente si sale, mentre dall’altra parte precipitano, aprendosi la visuale ampissima verso la pianura. Scesi, si riprende a percorrere la pista forestale prima con un lungo tratto in piano, poi in moderata ascesa, così guadagnando il successivo rilievo, le rocce del Bric dei Roveri per poi, di poco più avanti, terminare su una strada, sulla quale ci si immette prendendo a destra. Allo slargo che segue ancora trascurata quella che scende si rimane sulla traccia che riprende a salire. Con un po’ di buon senso e con esperienza non è difficile comprendere come procedere, ricordando sempre che ci si deve mantenere sul crinale o appena di poco sotto. Un lungo traverso stando ora sulla sinistra del crinale termina ad una radura recintata da grossi massi, dove ora assolutamente si deve prendere a sinistra. Lasciato sulla destra un ultimo rilievo, la pianeggiante traccia termina più avanti sulla strada asfaltata che sale da Bagnolo Piemonte, sulla quale ci s’immette. Percorsa per qualche centinaio di metri porta alle prime case del complesso abitativo del Montoso. Siamo in provincia di Cuneo, a mt. 1225 s.l.m. punto più elevato dell’anello.
2 ore c.ca dal Bosco del Gallo.
In questo itinerario l’abitato del Montoso lo si sfiora soltanto. Presa la via Berlassa, strada a fondo naturale che s’inoltra di sotto quella asfaltata, costeggiate case e villette, condomini posti più in alto e più avanti sulla destra la faggeta, giunti al bivio che segue si lascia la strada che proseguendo oltre si porta dall’altra parte la valle, per lo stradello che scende ai Pian dove sorge una graziosa villetta costruita sulle rocce. Continuando a destra della stessa, di sotto partono tre piste forestali, tutte dotate di sbarra d’interdizione. Qui giunti occorre prendere quella più a destra che, rasentata più avanti una casa, scende di sotto ad un’altra abitazione dove sulla facciata una nicchia accoglie una Madonnina. Il tratto che segue richiede un briciolo d’attenzione perché è facile andare fuori strada. Continuando oltre la casa sullo stradello che scende, fatta la svolta, c.ca 200 mt. dopo si stacca sulla sinistra un sentiero, ora segnalato alla partenza da un ometto, non dovendo raggiungere il rio di poco più avanti. Questa è una scorciatoia che più sotto ritorna ad essere una pista forestale. Ancora una svolta sulla destra e percorso un breve tratto discendente si raggiunge il rio nei pressi della presa di un acquedotto. Sempre rimanendo sull’ampia traccia che s’inoltra oltre la presa d’acqua, ancora una pista forestale, la si percorrerà fedelmente per un lungo tratto. Alternando estesi tratti in piano ad altri più brevi dove si scende, sempre di poco, questa piacevole traccia taglia interminabile il pendio nella valle del rio Traversero, raggiungendo, più avanti, il quadrivio già incontrato salendo e poi, di poco sotto, la strada inghiaiata e le case posto al centro delle praterie. All’ampia svolta che segue, volendo si può ripercorrere la traccia fatta in ascesa che riconduce rapidamente alla Rocca Riounda e poi al Bosco del Gallo, altrimenti, il alternativa, si può ritornare al punto di partenza rimanendo fedelmente sempre su questa strada. In questo caso, fatte le svolte discendenti, percorsi i lunghi traversi dove partono gli stradelli per i vari insediamenti della valle, giunti alla graziosa borgata Forest a Pian Porcile, ancora si prosegue sorpassando di sopra la borgata Vista, che dà il nome alla strada, raggiungendo infine la casa nel Bosco del Gallo dove questo anello si chiude.
2 ore c.ca dal Montoso.

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