preistoria 2

Data 22/03/2014 | Categoria: Come eravamo

Nell'attesa che la neve si sciolga, in modo da poter fare qualche escursione mi permetto di tediarvi con un'altra avventura giovanile.Eravamo,come ogni agosto,a passare una settimana a Bardonecchia, con la solita compagnia tra i quattordici e i diciotto anni guidati dal mitico zio Pierino classe 1907,andato avanti ormai da una quindicina d'anni e che era esperto di montagna come io quattordicenne ero esperto di filosofia del diritto internazionale. Eravamo appoggiati in una casetta di pietra in cima al paese dove c'erano materiali dell'acquedotto comunale e andavamo a lavarci(si fa per dire) nella dora e a cena nella vicina colonia del don Molino, quando il prete, mosso da compassione ci ha fatto dormire nel garage della colonia,con la saracinesca che da sulla strada. Questa saracinesca è ancora presente chiusa da non so quanto tempo. Una mattina siamo partiti tutti per salire al colle della Rho per cercare le stelle alpine e,giunti al colle, la nostra Guida ci ha proposto di andare a Modane.La risposta è stata da elezioni bulgare anche perchè nessuno si azzardava a ritornare solo.Abbiamo percorso un sentiero sotto la Punta Nera fino ad arrivare su una carreggiabile molto bella che scendeva con tantissimi tornanti verso la Francia. Era una bella giornata di sole e lo spettacolo era magnifico.Devo dire che siamo stati fortunati perchè nessuno aveva di che coprirsi in caso di maltempo. Arrivati a Modane abbiamo chiesto in un fracese maccheronico dove fosse la stazione ad un operaio sulla strada ed egli,con una pronuncia decisamente sud italia, ci ha dato le indicazioni. siamo saliti sul primo treno che attraversava il frejus e, in men che non si dica siamo tornati alla base senza neanche pagare il biglietto. Ciao


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