Una passeggiata alla cascata del rio Pissaglio

Data 09/03/2012 | Categoria: Escursionismo

Una passeggiata alla cascata del rio Pissaglio

Località di partenza: Ponte sul rio Pissaglio presso un’area attrezzata
Dislivello: mt. 180 c.ca
Tempo di salita: 40 minuti c.ca
Tempo di discesa: 30 minuti c.ca
Difficoltà: T
Riferimenti: Carta dei Sentieri e stradale 1:25.000 n° 4 Bassa val di Susa – Musinè -Val Sangone – Collina di Rivoli Fraternali Editore

Il rio Pissaglio nasce alle pendici della Grand Uja per terminare nella Dora Riparia dopo aver toccato solo marginalmente l’abitato di Bruzolo in bassa val di Susa. Poco a monte dell’abitato compie un gran salto: la cascata del rio Pissaglio. Il punto panoramico per l’osservazione si raggiunge deviando da una mulattiera che poi prosegue per gli insediamenti più a monte e per la chiesetta della Madonna della Neve. Questa breve escursione, dati i tempi e i modesti dislivelli che si coprono, è una bella passeggiata da farsi con i bambini per far loro conoscere quanto sia piacevole camminare in montagna facendo scoprire loro luoghi insoliti, come una bella cascata. Ovviamente sarà tanto più spettacolare quanto maggiore sarà portata d’acqua del rio.

Percorrendo le statali della val di Susa, giunti a Borgone, superato più avanti il cavalca ferrovia per S.Didero, ancora si prosegue e tralasciando una prima deviazione per Bruzolo si lascia la statale alla seconda indicazione per questo abitato sottopassando la ferrovia nel punto in cui dalla parte opposta ci sono gli edifici della ditta Raicam.
Un lungo tratto porta verso l’abitato. Percorsa prima la via Umberto I e poi la via Pratosellero in ascesa, si parcheggia l’auto alla sommità del paese presso il ponte sul rio Pissaglio. Qui giunti troviamo un’area ecologica posta accanto ad una piccola un’area attrezzata e le indicazioni per salire agli insediamenti montani.
Attraversato il ponte sul corso d’acqua subito si trova una prima deviazione, che si tralascia per quale si passerà tornando, proseguendo ancora per poco sino a che sulla destra si stacca un altro sentiero. L’ampia selciata mulattiera che si prende subito sale inoltrandosi in una boscosa valletta per uscire di sopra nel punto in cui incrocia la prima traccia nei pressi di un aperto, panoramico rilievo. Proseguendo per un breve tratto, subito dopo si trova la deviazione per Pavaglione segnata direttamente su di una roccia, sentiero che non si prende in considerazione. Mantenendosi sulla traccia che prosegue diritta e ripida presto si raggiunge la dorsale che immette nel vallone del rio Pissaglio dove troviamo una successiva indicazione, sempre sulla roccia, detta la “Pera di mort”, per Moriondo. La traccia, dopo un primo tratto in salita, prosegue per un po’ in piano trovando, subito dopo, l’indicazione per scendere al punto panoramico dove si può ammirare la cascata del rio Pissaglio.
40 minuti c.ca dal parcheggio.
Volendolo si può ancora proseguire percorrendo la piacevole traccia che lungamente s’inoltra in piano raggiungendo in una diecina di minuti il nuovo ponte dove al rio Pissaglio si unisce il rio Sicardera. Continuando sulla traccia, che oltre sale ripida, si raggiugerebbe la strada per le borgate Seinera, Combette e la chiesetta Madonna della Neve da una parte, Chiotetti dall’altra.
Si scende, facendo ora il cammino inverso, al panoramico promontorio della “Sardegna” prendendo poi, per chiudere l’anello, la traccia che scende sulla sinistra dello stesso dove sulla roccia è stata impressa una singolare scritta. Ci si abbassa lungamente sull’altrettanto selciata mulattiera, gemella di quella percorsa in salita, raggiungendo al fondo l’asfalto e subito dopo il ponte sul rio Pissaglio dove questo breve anello si chiude.
30 minuti c.ca dalla cascata del rio Piassaglio.

CURIOSITA’: Nel castello di Bruzolo venne firmato, il 25 aprile 1610, un trattato tra il Re di Francia, Enrico IV e il duca di Savoia Carlo Emanuele I. Gli accordi stipulati furono due: il primo prevedeva un’alleanza matrimoniale: Vittorio Amedeo, figlio del duca di Savoia avrebbe sposato Elisabetta figlia del re di Francia. L’accordo politico prevedeva la conquista del ducato di Milano strappandolo agli spagnoli con una guerra.
Però pochi giorni dopo Enrico IV, quello di “Parigi val bene una messa” veniva assassinato e il fatto rimise tutto in discussione.
L’attentatore, François Ravaillac, venne giustiziato orribilmente, così come Robert François Damiens che 150 dopo attentò alla vita di Luigi XV che fu più fortunato in quanto non perse la vita perchè fu ferito solo superficialmente.




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