Un anello per il Truc Castelletto

Data 05/04/2011 | Categoria: Escursionismo

Un anello per il Truc Castelletto

Località di partenza: Bonaudi mt. 848
Dislivello: mt. 728
Tempo di salita: 2 ore e 15 minuti c.ca
Tempo di discesa: 1 ora e 40 minuti. c.ca
Difficoltà: T/E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 4 Bassa valle di Susa – Musinè
Val Sangone – Collina di Rivoli Fraternali Editore

Questo breve itinerario permette di raggiungere la cima del Truc Castelletto, minuscolo rilievo tra la valle del Sessi e quella del Gravio. Dato che si coprono modesti dislivelli e non ci si spinge molto in alto, si presta benissimo ad essere effettuato anche durante la stagione invernale perdurando la mancanza di neve alle quote basse.

Percorrendo la strada statale n° 24 del Monginevro in valle di Susa, superata la prima rotonda che dà accesso direttamente all’abitato di Condove, occorre proseguire sino alla successiva. Qui, lasciata la statale, si segue l’indicazione per Mocchie. Si sale ripidi, toccando borgate e case sparse, per raggiungere infine l’abitato. Appena oltre il bel campanile romanico pendente e il cimitero, si prende a destra seguendo l’indicazione per Bonaudi e altre località. La strada subito sale incrociando un successivo bivio per poi raggiungere questa borgata dove si può parcheggiare. Al termine dello slargo dei cartelli segnalano l’inizio di due sentieri: quello per Campo Rossetto, che prendiamo, e quello per Muni che percorreremo al ritorno. Per intanto si esce da Bonaudi costeggiando dei muretti a secco al termine dei quali ci si addentra nel bosco. La bella traccia, sempre ben evidente e segnata dalle tacche bianco-rosse, compie un lungo traverso ascendente nel bosco prima di raggiungere i prati che precedono la borgata di Camporossetto con la bella chiesetta dedicata a S. Martino che domina la valle. Qui giunti si segue l’indicazione per Muni. Si esce dal borgo costeggiando le case ed in breve si perviene a questa località servita dalla strada che sale sin qui da Pratobotrile.
45 minuti c.ca da Bonaudi.
Allo slargo dove arriva la strada troviamo le indicazioni per il Truc Castelletto, per le Prese del Colombardo e per Magnotti. Ci si inoltra tra le case subito trovando la successiva indicazione per Mocchie e Bonaudi, sentiero che prenderemo per ritornare. Per intanto si esce dalla borgata lungo l’ampia traccia che s’alza verso gli estesi prati posti a monte dell’abitato incrociando poi due successivi bivi: il primo per Mocchie ed il secondo per Magnotti, presso un vicino pilone votivo. Si prosegue invece raggiungendo il limite superiore dei prati dove la traccia aggira l’ultima propaggine della frastagliata cresta dei Rocassoni, che scende dal Truc Castelletto, portandosi verso il vallone del Sessi. La bella mulattiera compie ora un lungo traverso nel bosco, dove tratti in piano si alternano con altri in moderata ascesa, sino a che non si raggiunge un caratteristico rilievo roccioso oltre il quale appaiono i primi pini. Poco dopo, lasciato il sentiero che prosegue in piano verso il Colombardo, si prende la traccia verso monte, che subito sale con varie svolte nella pineta, raggiungendo alla sommità una dorsale. Non resta che proseguire quasi in piano verso le vicine Prese del Colombardo, alle quali alla fine si perviene dopo aver incrociato il bivio per il Truc Castelletto.
1 ora c.ca da Muni.
Poco oltre l’alpeggio troviamo la fonte del Re. Ritornati brevemente sui propri passi, si prende ora la traccia per il Truc Castelletto. L’ampio sentiero presto raggiunge un colletto sulla dorsale, dove si lascia la traccia che scende, per portarsi verso destra e raggiungere subito le poche case della diroccata Alpe Castelletto. Di qui si risale verso monte, percorrendo una debole traccia nel fitto boschetto di noccioli che riveste questo versante, sino a raggiungere il modesto rilievo mt. 1576 contraddistinto da un cartello.
30 minuti c.ca dalle Prese del Colombardo.
Ora, si può fare a ritroso la strada già fatta sino all’Alpe Castelletto e poi, giunti al colletto, prendere l’ampio sentiero che scende verso Cordòle; oppure abbassarsi sull’opposto versante nord sino al colletto quotato mt. 1503. In questo caso, raggiunta la depressione, presto si individua un sentierino che aggira il rilievo sul lato ovest. Ad un iniziale tratto in piano e al successivo che attraversa una pietraia, ne segue un altro più ripido che poi si immette nella mulattiera proveniente dalle Prese del Colombardo. La notevole, segnata traccia percorre, per un lungo tratto, una dorsale scendendo a tratti ripida. Alcune svolte nel bosco misto permettono di perdere rapidamente quota sino a che non si esce alla borgata Cordòle mt. 1155 servita da una strada che sale sin qui da fondovalle. Ogni borgata che s’incontra in questo anello è sempre preceduta o seguita da muretti a secco posti a lato del sentiero che delimitano prati e campi ritornati oggi ad essere bosco. Sempre proseguendo si raggiunge il bivio segnalato per Magnotti dove si lascia la strada per inoltrarsi verso le case di questo piccolo borgo. Superato un moderno pilone votivo, si raggiunge un’ultima casa dove spicca una caratteristica scritta ancora assai evidente. Poco oltre la traccia prosegue quasi in piano raggiungendo infine il pilone votivo già incrociato salendo verso le Prese del Colombardo. Giunti a Muni presto si individua tra le case l’indicazione già vista che permette di scendere verso Bonaudi. Uscendo dalla borgata da prima si costeggiano dei prati, poi subito si trova la traccia che s’abbassa rasentando una parete rocciosa. Oltrepassato il bivio per Audani si scende, a tratti ripidi e con varie svolte, nel bosco percorrendo un ultimo tratto dove si rasentano i soliti muretti, raggiungendo infine lo spiazzo posto sopra le case di Bonaudi dove si ha lasciato l’auto, chiudendo così l’anello.
1 ora e 40 minuti c.ca dal Truc Castelletto.
VARIANTE BREVE: Si può effettuare un anello più breve raggiungendo direttamente Muni con l’auto passando per Pratobotrile. Si sale alla cima del Truc Castelletto in 1 ora e 30 minuti c.ca, ritornando poi in 1 ora e 10 minuti c.ca, superando un dislivello di 484 mt.

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