Monte Creusa,farina,sole e allegria...03-dicembre-2010

Data 04/12/2010 | Categoria: SciAlpinismo

Oggi si incomincia proprio bene!Siamo in otto l’appuntamento è al bar di Bragard al bivio per Limonetto ci aspetta Roberto,che non può fare la gita con noi perché e quassù per lavoro,ma...da vero amico ci ha aspettato per offrirci colazione. Poi di nuovo in macchina dove raggiungiamo il parcheggio degli impianti,che è ancora deserto allora noi con le nostre due auto ne prendiamo possesso per provare la tenuta degli antineve,e rischiamo perfino di urtarci,come sarebbe stato bello,raccontarlo all'assicuarazione!avrebbe dato del pepe alla gita! Ma il pepe lo troviamo ugualmente ,vogliamo tentare il Chiamoussè,vediamo una traccia di ieri che va su per un tratto,ma il vento ha già fatto il suo lavoro,e ben presto la neve è tutta per noi,ma non il Chiamoussè,che rinunciamo subito a priori,per le condizione poco sicure.

Ripieghiamo su per obbiettivi ben più miti,il Creusa fa al caso nostro,in primo tratto più ripido voglio batterlo io,a me piace leggere la neve salendo,ci sono molte gonfie da evitare,e siamo in tanti.... Saliamo su una bellissima dorsale tutta al sole navigando nella farina. Troviamo un’ottima sosta per colazione che ci servirà poi per pranzo. La neve è di una farina parzialmente ventata che mi fa fare molti mumble! mumble! per dove passare, ma per fortuna dietro me c’è Noemi che mi dice di puntare una ripida gola dove c’è più neve, ma non è ventata. Aspettavo solo quello,a me piace andare nelle gole a volte con in cuore in gola mi da l’andrenalina,a seguirmi oltre a Noemi c’è Franco l’adone,mi stanno a distanza. Invece tutti gli altri Fontebasso Contesotto etc.etc. salgono la dorsale e con un gran baccano mettono tutto sotto sopra,e...per fortuna, perché con il loro blaterare coprono i rumori sinistri di assestamento che provoco salendo.

Ci ritroviamo tutti sul falsopiano sotto la vetta che come d’abitudine,non raggiungeremo,la nostra punta la facciamo un decina di metri sotto un colletto,continuare ci sarebbero ottime probabilità di concludere gloriosamente il nostro percorso “vitae” quassù. Poi tra di noi nessuno ha l’arva,che ha volte da il coraggio di continuare.... ed è questo il bello,così si sta di più con i piedi per terra e si rischia il meno possibile.

Io e Noemi scendiamo per primi,scendiamo al motto “cunfidensa gava prudensa” e quindi scendiamo prudentemente dove riteniamo che ci sia la neve più sicura,anche perché dietro abbiamo tutta una truppa di scalmanati,ansiosi di disegnare queste belle e candide distese. Che discesa!Dopo pranzo dove mangiamo, beviamo, giochiamo nella neve come ragazzini... ci aspettano i ripidi pendii finali. Ormai non abbiamo più freni inibitori tradiamo la nostra natura di maschi,siamo combattuti di scendere con “U Pilu” o dimenticare tutto e tutti per affogare in quel pendio di polvere bianca, e...lasciamo Noemi e Gessica al loro destino per buttarci giù come d’ossessi al grido u culu “u pilu! e viva “u pendiuuuu!!!


data:03-dicembre-2010
località partenza: parcheggio impianti di Limonetto
quota partenza:1400 mt.
quota vetta:2380 mt.
dislivello: 1000 mt. c.
difficoltà BS.

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