Giro del monte Ruine 06 agosto-2009

Data 07/08/2009 | Categoria: Alpinismo

In punta di piedi per non destare i cani delle grange del Rio,con Jolie parto per fare il giro del monte Ruine, Il nome di questa montagna parla da se,sono distese interminabili di sfasciumi sia dalla nostra parte che dal lato del Guil, l’unico tratto di sentiero è solo fino al bivio per il passo Soustra, poi a parte un brevissimo tratto per arrivare al bellissimo laghetto Clot Sablè, bisogna “navigare a vista,proppio come piace a me. La luna con la sua argentea luce stà tramontando dietro al colle Longet,ha lo sguardo felice,pare augurarmi buona gita.
Arrivo alla piana di Soustra,trovo la mandria di mucche ancora appisolate,Jolie marcia silenziosa dietro me,ma questi ruminanti al mio passaggio si alzano,prima una ,poi due, poi tre,infine tutte sono in piedi e mi seguono fiduciose. Mi avranno preso per il pastore! Come fare a liberamene,dove vado io non ci sono verdi pascoli! Mi ritorna in mente quando da bambino vedevo come i miei zii facevano a comandare le mucche,cioè quattro urla terribili e disumane e loro ubbidivano. Provo anch’io con fare convinto a lanciare quelle urla,ma ci vuole convinzione,per che loro capiscano che si fa sul serio. Infatti,funziona! elle si arrestano. Mah! nella vita ho sbagliato mestiere,al posto di fare l’operaio avessi fatto il “marghè” mi sarebbe piaciuto di più,sarei stato sempre al contatto con la natura. Intanto al contatto con la natura vedo un toro che indifferente al mio passaggio si sta aggroppando beatamente una giovenca! E…la vita continua!
Poi continuo il mio procedere senza che mi accada qualcosa e fino a passo Soustra vado in una specie di trance fluttuando tra cielo e terra,sono quei momenti cui mi sento benissimo non sento la fatica sono avvolto in un tutt’uno con la Natura. Mi ritaglio il mio pezzo di paradiso in terra,cominciamo a gioire quaggiù perché da lassù nessun uomo non è mai tornato a dirci come stanno le cose. Dal canto mio penso che non esista,almeno nel modo in cui c’è l’hanno raccontato,cioè fare una vita di tribolazioni e sofferenze per poi avere il premio della vita eterna. Io comincio a premiarmi quaggiù con le piccole cose che la vita offre,poi se esiste,tanto meglio,come diceva Pascal nella sua scommessa :”non credo che esista il paradiso,ma se ci fosse sarebbe meglio ancora e perderei la scommessa!”
Arrivo al passo Soustra e rientro nella realtà. devo scendere per degl’inquietanti sfasciumi molto instabili,Il dado e tratto! Comincio a scendere come se camminassi sulle uova. Il diavolo non poi così brutto come sembra,e senza far cader pietre raggiungo il nevaio in fondo. Che ambiente! La valle del Guil è semplicemente fantastica. Senza guardare troppo il panorama scendo con i ramponi per l’ampio nevaio,che se continua così tra qualche anno sarà il ghiacciaio Losetta. Poi mi aspettano delle belle “cassere”da districarmici dentro. Infine senza perdere troppa quota, un bel traverso per raggiungere una traccia che sale al laghetto Clot Sablè,che a parer mio è e il posto più bello del mondo! Occhieggia adagiato in una depressione ai piedi del passo Ruine,pare messo apposta lì per che il Monviso abbia a specchiarsi!
Ma la poesia finisce,come vanno le cose: tanta fatica per arrivare in questo posto meraviglioso,per poi non godermelo,perché vedo il canale che porta al passo delle Ruine o Lausette per i francesi, in pessime condizioni,speravo che fosse ancora innevato,ma ormai e tardi,c’è di tutto ,tratti innevati con bordi ghiacciati detriti instabili e fangosi, quindi dopo qualche foto per fermare il tempo,volto le spalle al laghetto e mi appresto a salire. Per fortuna la pendenza non è mai troppo accentuata,non penso che superi i 35- 40 gradi. Ma su quel terreno! Salgo,intanto un camoscio dal passo mi osserva incuriosito,vede quasi mai nessuno da queste parti! Esco al passo che sono sfinito,Jolie intanto e lassù da tempo che mi attende. La premio donandoli tutti il mangiare che ho,tanto non riuscirei buttare giù niente. Poi ancora un piccolo sforzo e arrivo in vetta,dove sono premiato da una vista mai vista! Qualche foto poi giù nel vallone di Bonafonte prima su pietraie poi su verdi pascoli,intanto Monviso mi guarda,Sono felice!

data 06 agosto- 2009
quota partenza :2000 mt.
quota vetta:3145 mt.
dislivello per il giro:1600 mt. c.
località partenza:grange del Rio,curva per Soustra
difficoltà: F.
ramponi e piccozza utili a seconda del periodo

Album foto


Notizia proveniente da ..:: LaFiocaVenMola ::..
http://www.lafiocavenmola.it

L'URL della notizia è:
http://www.lafiocavenmola.it/modules/news/article.php?storyid=2861