Come eravamo: perchè proprio la montagna

Data 17/11/2008 | Categoria: Come eravamo

Sono nato in città, una città che non era come ora: all'età di 6 anni ci trasferimmo in Val Sangone e... lì tutto ebbe inizio.
La campagna, le colline, le montagne tutto appena fuori di casa; bastava uscire per essere immersi nella natura, e papà per fare le cose in grande prese casa davvero fuori mano!
Diciamo che i primi trekking erano semplicemente i giochi al pomeriggio lungo i torrenti, con i compagni di giochi, lottando per imparare velocemente la mia prima lingua straniera, il piemontese dell'alta val sangone (conoscete il cuasìn?).
Le prime camminate in montagna a 6/7 anni miravano alla Balma, al Rubinet, al Rocciavrè, poco dopo le prime scarpinate ai Picchi del Pagliaio, i primi rudimenti di arrampicata a Roca Sbarùa... ma tutto così, senza scuola e senza tecnica, tra bocia, risate, ruzzoloni e ginocchia sbucciate.
L'estate della prima media, con tre amici coetanei, la prima avventura: zaino in spalla, gigantesca tenda canadese al seguito, in una settimana di vagabondaggi su per il parco dell'orsiera, fino a Sestriere, passando per pian dell'orso, col della rossa, Orsiera, Cristalliera, Rocca Nera, Assietta, una divagazione fino a Salbertrand per "mancanza di vettovaglie"... ci sentimmo degli esploratori.
Il primo Rocciamelone, con papà, ovviamente tutto in un tiro e da Mompantero, vuoi mica dormire in rifugio?
Le prime gite del CAI, gli sci (si sciava in pista a Pian Neiretto, ovunque "fuori pista").
Poi la casa in Val d'Aosta, Gressoney, la scoperta di un altro mondo, della Montagna, il Rosa, e mille "avventure" in tutto il comprensorio; estate a piedi, ramponi, corde... inverno sci, pelli... sudore, fatica, freddo, gioia...
la naia, Aosta e poi Pinerolo; la penna sul cappello, Norvegia, le marce, un bel periodo.
L'università, i primi lavori, i primi soldini, i viaggi, ovunque nel mondo... ma sempre con una montagna tra i piedi (il caso clamoroso che mi costò una fidanzata, il monte Kinabalu in una vacanza al Borneo, oltre 4000mt sull'equatore malese).
Insomma, non sono un alpinista, sono un semplicissimo, dilettantesco amante della montagna, non ho nulla di "nobile" nel mio palmares, non posso vantare nulla di colossale o notevole, tranne un'infinita passione.
E chissà, significherà qualcosa che mia figlia abbia deciso di nascere proprio mentre mi trovavo "in servizio" olimpiadi sotto una terrificante, meravigliosa nevicata d'altri tempi a Pragelato?



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