Anello del Monte Casternaud, da Roaschia

Data 28/05/2021 | Categoria: Escursionismo

Questa settimana la Compagnia dell'Anello, tenendo conto del meteo instabile, opta per un giro abbastanza breve sulle alture sovrastanti l'abitato di Roaschia in Valle Gesso. Si tratta di una gradevole escursione con valenza storico-antropologica, sulle tracce della vita agropastorale roaschina, per buona parte tra i boschi, ma che alla fine trova ampio respiro sul crestone che porta alla cima del Monte Casternaud, regalando un inaspettato scenario di monti e di vette.
Raggiungiamo Roaschia da Cuneo verso Borgo San Dalmazzo e, prima d'entrare in Roccavione, svoltando a destra sulla provinciale che risale la sponda destra del torrente Gesso. Passato il bacino di compensazione della centrale Enel di Brignola, svoltiamo a sinistra nel vallone di Roaschia, immerso tra le cave, e parcheggiamo nel capiente piazzale del paese.
Iniziamo il percorso imboccando sulla destra la strada per la sorgente Dragonera (segnavia N-45 Tetti Virutra) per ammirare l'imponente massa d'acqua limpida e fresca sgorgante dal complesso sistema carsico del luogo e, superata l'adiacente area pic-nic, torniamo sulla strada che risale la Valle della Freida.
Al successivo bivio tralasciamo la traccia che sale al Rifugio Balur e teniamo la sinistra per Tetti Virutra, che raggiungiamo poco oltre tra fabbricati in disuso e altri che conservano ancora pregevoli tetti di paglia di segale con la falda inclinata per permettere lo scivolamento della neve e impedire il ristagno della pioggia.
Il percorso, sempre ben segnalato con tacche bianco-rosse, prosegue raggiungendo un'agevole sterrata che seguiamo fino al primo tornante, dopodiché riprendiamo il sentiero con svolta secca a sinistra e affrontiamo la ripida salita in una bella faggeta che ci accompagnerà sull'erta fino ai 1270m del colletto di Punta della Riva.
La punta con tale denominazione in verità si trova più sulla destra, su un cocuzzolo interamente boscato a quota 1350 m, per niente interessante comunque come luogo panoramico, mentre, inoltrandoci sulla sinistra a fianco di un roccione, usciamo dal bosco trovandoci su una cresta rocciosa aperta che sale gradatamente fino al punto più elevato del Monte Casternaud (1289m).
Qui c'è solo una labile traccia, ma il cammino per la cima è breve. Bisogna però destreggiarsi per passare tra i fitti cespugli di pero corvino e porre attenzione ad alcuni passaggi sulle roccette che richiedono in qualche caso l'uso delle mani.
Con tempo buono il posto è un ottimo punto panoramico sulla selvaggia e scoscesa catena divisoria tra le valli di Roaschia e d'Entracque e dall'altra parte sulla sommità dei monti verso la Valle Vermenagna e la bassa Valle Gesso.
Tornati al colletto iniziamo la discesa sul versante opposto a quello di salita, sempre in faggeta e su agevole sentiero che ci condurrà nel fondovalle a superare, tramite un vecchio ponte di legno, il torrente Bedale (o Biale).
Continuiamo costeggiando il corso d'acqua e transitiamo sotto l'imponente condotta che sbuca dalla roccia e attraversa la valle per rientrare in galleria nel versante opposto. Si tratta della tubazione che dalla diga della Piastra porta l'acqua in condotta forzata alle turbine della centrale Enel di Brignola.
Poco oltre arriviamo sull'asfalto nel bivio delle strade che da Roaschia conducono a Tetto Chiotti, Roccavione o Robilante e al Colle Goderie e Vernante; nei pressi ci accomodiamo ad uno dei comodi tavoli dell'area pic-nic per una rilassante sosta pranzo.
Non ci resta ora che seguire la strada scendendo verso i Tetti Peire, Muni e Biava, oltre i quali attraversiamo su un ponticello il torrente trovandoci su una bella sterrata fiancheggiante gli impianti ludico-sportivi di Roaschia dove chiudiamo il nostro piacevole anello odierno.
Note toponomastiche e curiosità
Roaschia (Comune, Valle di): nome locale provenzale 'Rouhasca'. Molte le ipotesi sul significato del nome, ma la più attendibile sembra essere la derivazione dal tardo latino 'ruata', in seguito italianizzata in 'roàta', borgata, parrebbe essere una voce espressa con l'antica desinenza 'asca', in forma accrescitiva con il significato di grossa roata, borgata maggiore.
Dragonera (sorgente, torrente): prende il suo nome da una antica leggenda, secondo la quale un drago femmina si rifugiò nell'omonima grotta per sfuggire alla morte; detta anticamente 'l’öy', è caratterizzata da una suggestiva sorgente da cui sgorga una impressionante quantità d’acqua limpida e fresca. Nelle montagne tra Entracque e Roaschia vi sono grandi e sconosciuti sistemi carsici da cui sgorgano varie risorgenze (sorgenti) di cui la più spettacolare è quella della Dragonera, a circa 200 metri dall'abitato di Roaschia, all’inizio del vallone di Fontanafredda.
Virutra o Virotta (tetto): la voce potrebbe corrispondere sia al soprannome di antichi proprietari sia all'andamento del percorso d'accesso (vir).
Casternaud o Casternard (Monte): il toponimo pare una corruzione della voce francese 'Castelrenard', cioè castello (cima) della volpe.
Brignola (centrale Enel di): fa parte di una rete di bacini di raccolta acque: diga della Piastra, diga del Chiotas e bacini di compenso del lago delle Rovine e di Brignola, costruiti dall'Enel a partire dagli anni '60. L'impianto è costituito da un canale derivatore che, attraversando la Val di Bousset e la Valle di Roaschia, porta l'acqua della diga della Piastra giungendo a monte di Brignola, luogo in cui parte una condotta forzata, della lunghezza complessiva di m.550, che giunge alla centrale all'aperto di Brignola la quale consta di due gruppi turbina per la potenza complessiva di KW 65000, comandati a distanza da Magliano Alpi.

Escursione effettuata il 28 Maggio 2021
Compagnia dell'Anello formata per l'occasione da: Adriano, Angelo, Franco e Maria
Località di partenza: Roaschia 805m
Punto più elevato raggiunto: Monte Casternaud 1289m
Dislivello cumulato in ascesa: 510m
Distanza complessiva percorsa: 7,6 km
Tempo in movimento: 2h 50'
Difficoltà: E (EE il tratto di cresta prima della cima) vedi scala difficoltà
fotocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc
trailer


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