Per narcisi all'Alpe Frera

Data 17/05/2020 | Categoria: Escursionismo

Mi han proposto una camminata in un posto famoso per la gran quantità di narcisi che imbiancano i prati: la zona dell'Alpe Frera e del Pian delle Nere, sotto la Punta di Verzel.
La partenza dell'itinerario è dal Ponte Romano a Castelnuovo Nigra.
Nonostante qualche problema notturno per una spalla dolorante e nonostante un meteo scoraggiante decidiamo di partire e con una specie di autocolonna, conseguenza delle limitazioni virali, raggiungiamo la località Ponte Romano a Castenuovo Nigra.
(Nota: ci sarà mai stato un ponte romano? adesso c'è un ponte in CA precompresso )
Con piacevole sorpresa alla partenza qualche squarcio nelle nuvole ed un tiepido sole ci fan ben sperare.
La salita avviene su una ampia mulattiera, tra i numerosi alpeggi, lungo il "Sentiero del Basilisco".
Il verde in questo periodo è veramente "verde" e mostra l'esplosione vitale della primavera dopo il letargo invernale. Intanto il tempo migliora, la mulattiera diventa sentiero, il panorama si allarga sulla pianura e sulle pendici della Quinseina con le ultime tracce di neve.
A zone i prati sono bianchi di narcisi in fiore.
Raggiunta l'Alpe Capannone deviamo a destra verso l'Alpe Frera, lungo un sentiero che attraversa con qualche saliscendi il fianco della montagna e ci porta sul crinale. Purtroppo siamo inseguiti dalle nebbie che, veloci, risalgono la valle. Intanto è venuta l'ora di sfamare i camminatori.
Troviamo un posto meno affollato un po' sopra al Pian delle Nere (qui ci si arriva in auto, da Castelnuovo, ed è un classico posto da picnic, affollato nonostante il virus..) e ci sparpagliamo anche se, poiché le nebbie ci hanno raggiunto, stentiamo a vederci.
Consumato il momento nutritivo riprendiamo la discesa verso il Pian delle Nere mentre le nebbie si diradano, lasciano il posto ad un bel sole e ci consentono di apprezzare appieno la stupenda fioritura di narcisi.
La discesa si svolge per un buon tratto lungo la strada prima sterrata poi asfaltata fino ad una deviazione e poi lungo una mulattiera; con qualche saliscendi ritorniamo ad un alpeggio e chiudiamo l'anello.
Ci restano un 300 metri di dislivello per raggiungere, lungo il percorso di salita, l'ampio parcheggio dove abbiamo lasciato le auto. Adesso c'è un bel sole a riscaldarci mentre ci si saluta a distanza con la promessa di altre escursioni.

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