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    <title>..:: LaFiocaVenMola ::..</title>
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    <description>Le notizie di LaFiocaVenMola</description>
    <lastBuildDate>Wed, 22 May 2013 13:17:00 CEST</lastBuildDate>
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      <title>Un sentiero nel volgere delle stagioni</title>
      <link>http://www.lafiocavenmola.it/modules/news/article.php?storyid=6662</link>
      <description>Un sentiero nel volgere delle stagioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In valle Susa il sentiero che da Giordani, borgata di Mattie, sale attraversando degli insediamenti intermedi sino alla valletta di La Comba, può essere preso ad esempio tipico dello sviluppo verticale delloccupazione della montagna da parte delluomo, nel volgere delle diverse stagioni.&lt;br /&gt;Lungo il sentiero si trovano ad intervalli regolari gli insediamenti di Cugno Inferiore mt. 900, Cugno Superiore mt. 1090, Cugno Rifero mt. 1200, Uglio mt. 1300 e la Comba mt. 1400, attraversando fasce di vegetazione che passano dal castagneto, al lariceto, al pascolo. &lt;br /&gt;Il sentiero stesso si trasforma con la quota: dopo i primi tratti ripidi e stretti, assume un più ampio assetto di mulattiera lastricata rasentante i soliti muretti; infine lo sbocco quasi inaspettato tra le prime case, ora tutte dirute, nella luminosa conca di La Comba.&lt;br /&gt;In sentiero comincia alla borgata Giordani di Mattie accanto al ponte più a monte sul rio Gerardo ed inizialmente sale  costeggiando il rio nel castagneto; più su, superata una canaletta, si incontrano i faggi e le prime conifere e poco prima di un pilone votivo un sentiero conduce direttamente da qui allalpeggio delle Toglie.  Poi si incontrano i primi prati ed un tratto rettilineo di sentiero, stretto dai muretti, porta al primo insediamento: Cugno Inferiore. I muretti di contenimento a lato del sentiero, così come avveniva dappertutto, sono il risultato del disboscamento per la realizzazione di prati e pascoli che hanno richiesto la raccolta e laccumulo di pietre. Le case sono disposte sui due lati del sentiero; sul lato sinistro alcuni edifici sono posizionati in modo da formare una piccola corte dove i fienili sono sovrapposti alle stalle. &lt;br /&gt;Lasciato Cugno Inferiore in sentiero prosegue costeggiando sempre i muretti, alcuni molto alti, e le svolte che seguono salgono il pendio tra le conifere, latifoglie e ancora qualche castagno sino alle betulle che precedono le case di Cugno Superiore dove inizia a predominare il larice.  Sulle pietre delle case vi sono date che vanno dal 1777 al 1854.  Più su si trova il terzo insediamento: Cugno Rifero dove gli edifici sono situati dallo stesso lato rispetto al sentiero ed hanno gli ingressi sulla corte interna che gli edifici stessi delimitano.  La visione dal prato sottostante fa apparire questo insediamento come se fosse una cittadella fortificata, con un ininterrotto muro poligonale.&lt;br /&gt;Ancora si prosegue ed il sentiero rientrando nel lariceto misto ai faggi, si fa più pianeggiante inoltrandosi in un fitto sottobosco umido dove si costeggiano le rovine di Uglio cui è più facile accedere più a monte ridiscendendo sulla destra dopo aver fatto delle strette svolte.  Prima delle case si incontrano i resti di una vasca costruita con grosse lastre di pietra.  Al termine della ripida salita con cui ci si allontana da Uglio, si affronta ancora un tratto di bosco per risalire alla luminosa valletta pianeggiante di La Comba; di lato sono evidenti i segni provocati dal rio stagionale dovuto al disgelo che ha scavato profondamente il fianco del sentiero nella strettoia duscita dalla valletta minando dalle fondamenta le prime baite che presentano crepe, segni di crollo, muri inclinati.  &lt;br /&gt;La Comba, a parte la magnifica posizione in cui è ubicata, è certamente il più caratteristico  tra gli insediamenti di questo sentiero.  La posizione delle case, accumulate intorno alla strettoia con cui la valle sbocca verso il basso, è tale da essere al riparo dalle valanghe e ricevere il massimo della luce del sole.  Tutte le case hanno la caratteristica di abitazione stagionale; stalla e fienile sono sovrapposti separati da una travatura in legno e le cantine sono sottostanti al laboratori per la preparazione del formaggio separati da una volta a botte in pietra.  In tre punti dellinsediamento si trovano incisioni rupestri di vario tipo e periodo.  Su un roccione inclinato a fianco del sentiero dingresso vi è una figura appena visibile delluomo con cannone.  Una persona in piedi dietro ad un cannone, probabile ricordo della vita militare; su una piccola roccia piatta tra le case verso valle si trova lincisione di un gatto attorniata da date e lettere; meno interpretabile una piccola incisione a incroci a canaletti su una roccetta emergente tra le case.&lt;br /&gt;Per lalpe La Comba transita il Sentiero dei Franchi.  Da una parte si va verso il rio Gerardo ed i grandi piani che precedono la dorsale morenica che permette di scendere al rifugio Amprimo presso Pian Cervetto; dallaltra si sale nel bosco per poi intraprendere un lungo tratto in piano che conduce sulla strada e poi  allalpeggio delle Toglie.&lt;br /&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 13 May 2013 22:00:00 CEST</pubDate>
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      <title>Trovato le pungole senza cercarle</title>
      <link>http://www.lafiocavenmola.it/modules/news/article.php?storyid=6643</link>
      <description>Durante un sopralluogo per un confine, vedo qualcosa spuntare tra le foglie e le sterpaglie; sono pungole o spugnole o morchelle.&lt;br /&gt;Ottima frittata dopo averle sbollentate a vapore, così perdono il loro principio tossico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lafiocavenmola.it/modules/xcgal/thumbnails.php?album=7451&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.lafiocavenmola.it/modules/news/images/foto.gif&quot;/&gt;Album Foto&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Tue, 7 May 2013 22:00:00 CEST</pubDate>
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      <title>Altri pensieri: la montagna nel cuore</title>
      <link>http://www.lafiocavenmola.it/modules/news/article.php?storyid=6599</link>
      <description>Altri pensieri: la montagna nel cuore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vento sibila forte sui tetti e fra le cime degli alberi, nellaria pulita  vedi il sole al tramonto che va ad accarezzare le nevi eterne mentre le vette si tingono di rosa.&lt;br /&gt;Scende la sera sui viottoli, su tradizioni e linguaggi, le cappelle volute dalla fede degli antenati, le fresche fontane.&lt;br /&gt;Vengono in mente i momenti magici in cui ti sei incantato innanzi alle cascate canterine, alle fioriture, ad unaquila che accompagna il suo aquilotto nei primi voli, al salto fiero del camoscio  sui roccioni.&lt;br /&gt;Ascolti le leggende raccontate davanti al paiolo della polenta che cuoce sulla stufa e fuori i fiocchi di neve disegnano curiose architetture.&lt;br /&gt;Fiuti il profumo del pane e di par di sentire anche quello del fieno, il suono dei vecchi mestieri, lo scampanio del bestiame al pascolo interrotto dal fischio acuto delle marmotte, i lariceti invasi dalla nebbia improvvisa in cui senti però il cinguettio degli uccelli.&lt;br /&gt;Cera la vecchia società montanara, minoranze mai tutelate con le sue leggi dure, le sue miserie e le fatiche inenarrabili conosciute sin dalla fanciullezza.&lt;br /&gt;Ora i bimbi di montagna son pochi, gli anziani vivono di ricordi e di comprensione per i figli che non hanno più voluto saperne e che se ne sono andati.&lt;br /&gt;E la notte ti sembra più buia, altre luci si spengono lassù.&lt;br /&gt;Eppure speri.&lt;br /&gt;Speri in chi sta riscoprendo lamore per quei fazzoletti di terra da coltivare, vecchie baite da riparare, la soddisfazione di vivere con più natura.&lt;br /&gt;Speri che si possa costruire ancora un futuro  valorizzando anche il passato e le virtù del vivere accettando i cambiamenti senza venirne travolti.&lt;br /&gt;Vorresti sentire il cigolare di un uscio dietro il quale incontrare il crepitio festoso di un ceppo che scalda e dà coraggio, canzoni antiche come la nostra gente, esempi meravigliosi di vita tenace e dignitosa.&lt;br /&gt;Speri perché hai la montagna nel cuore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi pensieri sono posti sulla parete esterna della chiesetta di S. Pancrazio sopra Villardora Bassa val di Susa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
      <pubDate>Tue, 16 Apr 2013 22:00:00 CEST</pubDate>
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      <title>Pensieri</title>
      <link>http://www.lafiocavenmola.it/modules/news/article.php?storyid=6552</link>
      <description>Pensieri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sui muri esterni , tra vetrina e vetrina di un negozio di articoli per la montagna, sono riportati questi pensieri, penso scelti tra tanti, e perciò significativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Larrampicata non è tanto raggiungere la cima, ma piuttosto tutto quello che sta nel mezzo&lt;br /&gt;L. Hill&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La montagna più alta rimane sempre dentro di noi&lt;br /&gt;W. Bonatti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I monti sono maestri muti che fanno discepoli silenziosi&lt;br /&gt;J. W. Goethe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La via verso la cima è come il cammino verso se stessi, solitario &lt;br /&gt;A. Gogna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A chi mi chiede; perché vai in montagna, gli rispondo se me lo chiedi non lo saprai mai&lt;br /&gt;E. Vestrus&lt;br /&gt;</description>
      <pubDate>Wed, 27 Mar 2013 22:00:00 CET</pubDate>
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      <title>Dal libro dei ricordi: le carbonaie</title>
      <link>http://www.lafiocavenmola.it/modules/news/article.php?storyid=6548</link>
      <description>Riordinando un cassetto è comparso un album di foto un pò insolite e penso sia interessante esporle qui sulla fioca tra gli album dei ricordi.&lt;br /&gt;Nel settembre 1973, poichè si era reso necessario procurare del carbone di legna per migliorare la &#039;terra&#039; di una centrale, siccome vi erano ancora degli esperti di quest&#039;arte tra cui mio padre e mio zio che l&#039;avevano appresa fin da bambini, erano state realizzate appositamente delle carbonaie. La preparazione e la cottura di una carbonaia non dura meno di una settimana. Con le foto, anche se un pò vecchiotte, sono illustrate alcune fasi della complessa procedura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lafiocavenmola.it/modules/xcgal/thumbnails.php?album=7369&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.lafiocavenmola.it/modules/news/images/foto.gif&quot;/&gt;Album Foto&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Sat, 23 Mar 2013 22:00:00 CET</pubDate>
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      <title>Il Bosco dell&amp;#039;Impero</title>
      <link>http://www.lafiocavenmola.it/modules/news/article.php?storyid=6524</link>
      <description>Il Bosco dellImpero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sistemazione dellalto bacino del torrente Lemina, realizzata da parte del Consorzio Provinciale Rimboschimenti, incominciò centanni fa alle pendici del monte Rochisie con il rimboschimento di alcuni incolti e terminò poco prima dellultima guerra mondiale allorché venne inaugurato il Bosco dellImpero (denominazione di chiara impronta fascista) nel territorio posto poco sopra labitato di Talucco nella val Lemina.&lt;br /&gt;Prima dellinizio dei lavori larea appariva completamente nuda, impoverita da tagli troppi intensi effettuati sul bosco preesistente e dal pascolo caprino  che impediva ovunque lo sviluppo di nuove piantine.&lt;br /&gt;Lintervento fu dunque realizzato con lo  scopo di proteggere questi versanti dai problemi di erosione e di instabilità che avrebbero potuto coinvolgere le borgate sottostanti, in quel tempo molto popolate.&lt;br /&gt;In tal senso furono costruite, oltre a sentieri e piccole strade di servizio, alcune opere accessorie di sistemazione costituite da muretti in pietra e piccole briglie (sbarramenti trasversali che servono a limitare la pendenza dei corsi dacqua).&lt;br /&gt;La scelta delle specie da impiegare nel rimboschimento fu orientata verso piante rustiche cioè in grado di adattarsi con facilità alle condizioni locali e soprattutto di svilupparsi si terreni poveri, poco profondi e con forte erosione superficiale.&lt;br /&gt;Osservando bene la situazione attuale si può certamente riconoscere che il lavoro intrapreso ha raggiunto i risultati prefissati di copertura del suolo e di regimazione delle acque e oggi, laddove vi era un paesaggio lunare, cè un bosco rigoglioso in piena attività.&lt;br /&gt;Nella parte del rimboschimento alle quote superiori, lungo la cresta che unisce il colle Ciardonet al monte Rochisie, la specie più frequente è senza dubbio il pino silvestre che oramai si è decisamente naturalizzato espandendosi oltre larea originaria di impianto.  Nella parte bassa invece, in quello che è definito il vero e proprio Bosco dellImpero, sono più diffusi il larice e labete rosso.&lt;br /&gt;Nel corso degli anni sono stati eseguiti degli interventi di miglioramento che hanno provveduto ad allontanare dal bosco tutti i soggetti poco sviluppati (perché chiusi, nella lotta per la ricerca della luce, da altri individui più vigorosi), malati o oramai quasi morti per attacchi di parassiti.  Questi interventi sono però stati condotti in modo discontinuo e solamente su aree limitate, cosicché attualmente  vi sono vaste zone (la fascia alle quote superiori) che necessitano urgentemente di tagli in grado di liberare dalla concorrenza soggetti di buon avvenire, in particolar modo le giovani piantine (la cosiddetta rinnovazione), che affollano il sottobosco, al fine di aiutare i processi di ricambio naturale e di garantire la continuità nel tempo della copertura arborea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &quot;Bosco dell&#039;Impero&quot; lo si attraversa percorrendo il sentiero 49 che parte da Talucco e che raggiunge il colle Eremita transitando per le poche case della borgata Borgogna.&lt;br /&gt;Oltre il colle Eremita si può proseguire sino al colle Ciardonet per poi salire al colle Sperina ed in vetta al monte Freidour, oppure, transitando per il rifugio Melano-Casa Canada, salire per il sentiero 52 ai colli Aragno e da questi sulla vetta del monte Tre Denti.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lafiocavenmola.it/modules/xcgal/thumbnails.php?album=7346&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.lafiocavenmola.it/modules/news/images/foto.gif&quot;/&gt;Album foto&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Wed, 13 Mar 2013 22:00:00 CET</pubDate>
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      <title>Passando a Treviso</title>
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      <description>Alcune immagini durante un veloce  passaggio aTreviso detta la piccola Venezia.&lt;br /&gt;Faceva un bel freddo.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lafiocavenmola.it/modules/xcgal/thumbnails.php?album=7341&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.lafiocavenmola.it/modules/news/images/foto.gif&quot;/&gt;Album Foto&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 11 Mar 2013 22:00:00 CET</pubDate>
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      <title>MILLUMINO DI MENO 2013</title>
      <link>http://www.lafiocavenmola.it/modules/news/article.php?storyid=6452</link>
      <description>&lt;img  src=&quot;http://www.lafiocavenmola.it/modules/primopiano/images/copertina-fb-millumino-2.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILLUMINO DI MENO 2013&lt;br /&gt;15 febbraio 2013&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LAGENDINA VERDE DI MILLUMINO DI MENO 2013&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 non cè efficienza energetica senza ricerca. Più ricerca green = più lavoro&lt;br /&gt;2 taglio emissioni: meno carbone, più energia rinnovabile&lt;br /&gt;3 non lasciamo la pacchia del sole agli amici tedeschi&lt;br /&gt;4 non buttiamo lenergia, cambiamo la rete di distribuzione&lt;br /&gt;5 crediamoci: il nostro futuro è la green economy&lt;br /&gt;6 vietato sprecare&lt;br /&gt;7 ristrutturare e costruire eco-sostenibile&lt;br /&gt;8 città civile&lt;br /&gt;9 se non dividi la spazzatura bene sei ..!&lt;br /&gt;10 anche a piedi e in bici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL DECALOGO DI MILLUMINO DI MENO&lt;br /&gt;Buone abitudini per la giornata di Millumino di Meno (e anche dopo!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. spegnere le luci quando non servono&lt;br /&gt;2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici&lt;br /&gt;3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare laria&lt;br /&gt;4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle lacqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola&lt;br /&gt;5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre&lt;br /&gt;6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria&lt;br /&gt;7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne&lt;br /&gt;8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni&lt;br /&gt;9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni&lt;br /&gt;10. utilizzare lautomobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info su &lt;a href=&quot;http://caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;milluminodimeno&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Tue, 5 Feb 2013 22:00:00 CET</pubDate>
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      <title>Petizione: No allo spoglio dei beni delle terre alte</title>
      <link>http://www.lafiocavenmola.it/modules/news/article.php?storyid=6440</link>
      <description>Citazione:&lt;div class=&quot;xoopsQuote&quot;&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;Ci aiutate&lt;br /&gt;a firmare e far firmare la petizione per impedire la svendita&lt;br /&gt;dei beni indispensabili alle terre di di montagna?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Nella petizione non solo si chiede che non sia svenduto e privatizzato un luogo&lt;br /&gt;indispensabile per una piccola frazione (zona Piemonte valli di Lanzo)&lt;br /&gt;ma che sia fatta una legge ad un solo articolo per&lt;br /&gt;impedire lo spoglio totale delle terre alte&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Grazie&lt;br /&gt;Maria Grazia&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Per firmare la petizione andare sul seguente sito:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;https://secure.avaaz.org/it/petition/No_allo_spoglio_dei_beni_delle_terre_alte&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;https://secure.avaaz.org/it/petition/No_allo_spoglio_dei_beni_delle_terre_alte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 28 Jan 2013 22:00:00 CET</pubDate>
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      <title>Ritrovato telefono al Monte Tibert</title>
      <link>http://www.lafiocavenmola.it/modules/news/article.php?storyid=6393</link>
      <description>Riporto una segnalazione ricevuta da Orlando Collino che in data 05/01/2013 ha ritrovato un telefono sul Monte Tibert in Val Grana di Cuneo.&lt;br /&gt;Il telefono è protetto da PIN e quindi non risulta possibile utilizzarlo per identificare il proprietario.&lt;br /&gt;Per informazioni potete contattare direttamente Orlando Collino all&#039;indirizzo:&lt;a href=&quot;mailto:collino.or@elsynet.it&quot;&gt;collino.or@elsynet.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.lafiocavenmola.it/uploads/smil450f96595a4c2.gif&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;</description>
      <pubDate>Fri, 4 Jan 2013 22:00:00 CET</pubDate>
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