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MTB : Anello Batteria Serziera, da Vinadio
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 27/07/19 01:39
Notizia riferita al: 14/07/19
Letture: 760

Un bel giro estivo, ad anello, effettuabile a piedi oppure in mountain bike (meglio ancora se in e-bike, cioè la moderna bici a pedalata assistita, conosciuta anche come bici elettrica) per salire alle importanti fortificazioni che dominano, a supporto dell'imponente sistema difensivo del Forte Albertino di Vinadio, il versante idrografico destro della Valle Stura.
Con mia moglie Maria Teresa proviamo questo percorso in mountain bike partendo dal Camping del Forte di Vinadio, ma si può partire comodamente dal bel laghetto del Forte di Vinadio servito da un capiente parcheggio.
Dal laghetto imbocchiamo la sterrata che scende accanto al campo sportivo e proseguiamo lungo la riva sinistra dello Stura sbucando sulla provinciale nei pressi del ponte in ferro della Goletta (904m), lo attraversiamo e subito dopo svoltiamo sullo spiazzo a destra ignorando la strada asfaltata che procede in piano per prendere a sinistra l'evidente sterrata ex militare.
Questa si innalza inizialmente con fondo sassoso smosso dal passaggio di mezzi motorizzati fuoristrada che può creare qualche difficoltà ai ciclisti, ma poco dopo il fondo ritorna compatto e scorrevole per la pedalata.
Con pendenza costante attorno al 10-12 per cento la sterrata guadagna quota con una serie di tornanti, presentando alcuni tratti scavati nella roccia e ottimi scorci panoramici sull'abitato di Vinadio e le sue fortificazioni.
Transita presso la fontana del Genio per giungere, poco oltre, ad un tornante a quota 1250m in località Forest Balota presso il quale troviamo un poggio panoramico che consente una bella veduta sulla sottostante Batteria Serziera situata su uno sperone roccioso dominante la piana di Roviera e Pratolungo nonché l'imbocco dei valloni di Riofreddo e di Sant'Anna.
Proseguendo sulla strada ex militare, dopo un tornante ed un traversone nel bosco di faggi arriviamo all'imponente fortezza Les Sources (1352m), caserma difensiva realizzata a protezione della sottostante Batteria Serziera, sulla cui spianata retrostante si gode un bel scorcio panoramico sul vallone di Riofreddo dominato dal monte Malinvern.
Proseguendo ancora per un breve tratto sulla sterrata si arriva alla parte più elevata della zona fortificata dove sorgeva la Batteria di Piroat (1402m).
Tornati a Forest Balota scendiamo con due lunghi traversi nel bosco, divisi da un unico tornante, alla massiccia mole della Batteria Serziera (1142m). A piedi si può seguire il sentiero che accorcia decisamente il percorso.
Da questo punto ci sono due possibilità per completare l'anello.
La prima imboccando il sentiero (non ci sono paline segnaletiche) che scende sulla destra aggirando la fortezza alla base delle mura, ripido ma non esposto, fattibile senza problemi a piedi (non consigliabile ai bambini) mentre in bici è assai impegnativo e raccomandabile esclusivamente agli esperti di discese tecniche. Questo sentiero arriva nei pressi di Pratolungo sulla stradina asfaltata che proseguendo sul lato destro dello Stura porta al ponte della Goletta (alternativamente si può proseguire sul sentiero che continua aldilà della strada e sbuca presso il guado sullo Stura prima del laghetto del Forte).
La seconda possibilità, molto più tranquilla, ma più lunga, è la sterrata che scende in moderata pendenza in direzione Sud tagliando le pendici occidentali di Punta Crosa e Cima Trent dirigendosi verso la diga del vallone di Riofreddo. La stradina entra in un boschetto di abete rosso e pino silvestre, attraversa un denudato pendio franoso e, in certi punti, ridotta a poco più che un sentiero, a tratti quasi pianeggiante, entra in una faggeta e dopo un breve strappo più ripido, sbuca sulla strada asfaltata di accesso alla diga e poco dopo raggiunge il bivio della strada del vallone di Riofreddo.
Scendiamo su questa immettendoci, presso la frazione Puà, nella provinciale di Sant'Anna affrontando i tredici tornanti (se si scende a piedi si possono utilizzare le scorciatoie segnalate per i pellegrini di Sant'Anna) che portano in basso alla bella frazione di Pratolungo ove, prima di arrivare sulla statale del colle della Maddalena, svoltiamo su una stradina a destra - riconoscibile per i segnali stradali installati all'ingresso che indicano il limite di velocità di 30 km/h, il divieto di circolazione per camper e roulotte e il segnale di attenzione per la presenza di ciclisti – che ci porta fino al guado sulla Stura, superato il quale raggiungiamo il camping e il laghetto del Forte concludendo così il nostro anello.

Note toponomastiche
Vinadio: nello stemma del Comune di Vinadio è rappresentato un grappolo d'uva con la scritta "sicut vitis abundans" (come vite feconda). Anche l'etimo del Comune richiama il vino che, sicuramente, non vuol significare “Vino addio”. Vinadio è, infatti, la traduzione italiana del nome occitano Vinai che potrebbe essere la contrazione di “Vin aigre - vino aspro” oppure potrebbe derivare dall’antica popolazione dei Galli Veneni che abitavano la valle. Anticamente a Vinadio, quota limite per la coltivazione della vite, si produceva vino locale non di ottima qualità. Oggi si produce …tanta acqua di ottima qualità!
Forte Albertino: una delle più grandi fortificazioni del Piemonte, l’unica a racchiudere un intero paese al suo interno, I lavori del Forte Albertino di Vinadio, iniziati nell’estate del 1834, per volere di Re Carlo Alberto di Savoia, durarono 13 anni e occuparono circa 4000 lavoratori provenienti da tutto il nord Italia. Ne risultò una fortezza dalle misure imponenti: 1200 metri di mura, camminamenti, che si snodano al suo interno su tre livelli, raggiungendo una lunghezza di circa 10 km, un’altezza massima di 18 metri e uno spessore alla base di oltre un metro e mezzo.
Goletta (borgata di Vinadio): le strette e profonde gole che dalla Punta Crosa incombono sull'abitato sono all'origine del nome.
Forest Balota: Fourest, italianizzato Foresti, è un'antica voce ritenuta d'origini celtiche con il significato di 'foresta'. Nelle montagne del cuneese il toponimo denomina quindi alcuni piccoli raggruppamenti di casolari in siti boscosi e lontani dal capoluogo; Balota è probabilmente una forma cognominale.
Les Sources (forte): denominazione presumibilmente derivata dalla presenza di sorgenti nella zona.
Serziera (batteria): si presta a due ipotesi: dal provenzale Sarsier “luogo dove abbondano i ciliegi selvatici”, oppure da serre “dosso allungato in posizione elevata e soleggiata”
Piroat (forte): è interpretabile in “pilone alto”

Escursione effettuata il 14 luglio 2019 da Adriano e Maria Teresa
Località di partenza: Vinadio 867m – Valle Stura di Demonte (CN)
Punto più elevato raggiunto: Caserma Les Sources 1353m
Dislivello cumulato in ascesa: 540m
Sviluppo complessivo del percorso: 15,2 km (9,5 km con la discesa diretta su Pratolungo)
Difficoltà: TC/TC in bici – T a piedi (per la variante su Pratolungo: OC in bici – E a piedi) (vedi scala difficoltà a piedi)
fotocronaca
Tracciato gps
variante sentiero diretto su Pratolungo
mappa satellitare Wikiloc
trailer


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