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Escursionismo : Anello del monte Vecchio, da Vernante
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 21/05/19 19:53
Notizia riferita al: 16/05/19
Letture: 228

Dal momento che in alto continua a nevicare, qui ieri era tutto bianco, continuiamo a tenerci sulle cime più basse e a scoprire nuovi percorsi dei Sëntèe 't Vërnant. La cima che abbiamo scelto è il Monte Vecchio, una classica dello sci alpinismo, partendo però direttamente da Vernante.
Lasciate le auto nel parcheggio presso il cimitero di Vernante, ci dirigiamo fino al Santuario della Madonnina della Valle e prendiamo il sentiero “La via t’la vila” (L 31) a sinistra della chiesa (810m) diretti al Colletto di Cagera, tutto ben segnalato fin dall’inizio.
La temperatura è decisamente fredda, seguiamo il sentiero che costeggia il torrente Valle Grande all’interno del bosco fino a raggiungere il sole a Tetto Pursil (869m) dove deviamo a sinistra inoltrandoci nel bosco, ombroso e buio, risalendo fino a Tetto Buinet (983m). Seguendo sempre il sentiero L31 con le deviazioni ben indicate sia dai cartelli della Regione Piemonte che da quelli dei Sentèe con il caratteristico Pinocchio, raggiungiamo i Teit Giona (1042m) dove iniziamo a vedere la fioritura di Aglio Orsino (Allium Ursinum), la variante selvatica dell’aglio comune, molto gradito dagli orsi al risveglio dal letargo, da cui il nome.
Proseguendo sempre nella faggeta usciamo finalmente su prati più aperti e, riscaldati dal sole, arriviamo ai “Teit Fustin” (1152m) con la bella fontana dove si lascia, a destra, il sentiero “Vir bas” che conduce ai Teit Curunel, vi passeremo al ritorno, e deviamo a sinistra verso il Monte Vecchio.
Finalmente raggiungiamo Tetto Butè, una bella distesa di prati con vista sulla nostra cima innevata e sulle montagne del versante opposto del Vallon Grande, ma con la sgradita sorpresa di trovarci, secondo la cartellonistica sul posto, a quota 1024 metri, 128 metri più in basso di Teit Fustin, malgrado la fatica della salita: miracoli della cartellonistica della Regione Piemonte; il nostro altimetro segna 1460 metri!
Ricompattato il gruppo proseguiamo veloci fino a raggiungere finalmente il Colletto di Cagera (1577m) dove ci fermiamo per un gradito spuntino riscaldati dal bel sole mentre i cacciatori di cime (Antonio) raggiungono la Roccia del Pino (1603m).
Dal colle proseguiamo seguendo le indicazioni corrette del Sentee e subito dopo verso Gias ‘t la Creusa, da cui inizia la ripida cresta verso la cima del Monte Vecchio, L’Arp, (1919m) che raggiungiamo dopo aver superato l’anticima ricca di primule marginate (Primula marginata Curtis).
La vista sulle montagne che ci circondano e sulla pianura è eccezionale, in particolare, mentre ci godiamo il meritato pranzo al riparo dal vento sotto la cima, ci soffermiamo a studiare la via da percorrere per risalire Costa Rossa partendo da Limone Piemonte e le possibili varianti di un prossimo anello.
Come da previsione le nubi iniziano a coprire le cime per cui iniziamo la discesa in un vento gelido verso il Colle dell’Arpiola (1700m) in mezzo a prati ricchi di viole e di qui, seguendo il Sentee Vir Mesan, tacche blu, scendiamo in mezzo a prati ricchi d’acqua con in un angolo riparato dal vento una notevole fioritura di Fritillarie gialle (Fritillaria tubaeformis var. moggridgei).
Arriviamo così alle case di Tetto Chiaro, dove arriva una carrareccia che seguiamo fino alle case di Tetto Buffa dove troviamo nuovamente il sentiero che ci porta a Tetto Firenset (992m) e poi a Tetto Curunel (918m).
Finalmente in basso incrociamo il sentiero “La via t’la vila”che nuovamente seguendo il torrente Valle Grande ci porta sulla strada asfaltata a monte della birreria Troll.
Non ci resta che percorrere su asfalto l’ultimo chilometro che si separa dalla chiesa della Madonnina della Valle dove chiudiamo l’anello.
E’ possibile evitare l’ultimo chilometro su asfalto seguendo la strada che si stacca sulla destra prima del ponte che raggiunge il sentiero percorso all’inizio dell’anello.

Note di Toponomastica
Vernante (Lu Vernant): tra le ipotesi interpretative si pone il fitonimo derivante dal celtico vern per ontano nero, quindi “zona ricca di ontani”.
Pursil (tetto): da riferirsi alla presenza di un porcile presso i casolari.
Buinèt, Giona, Fustin (tetti): riferibili ai nominativi o soprannomi di vecchi proprietari (Giona, Faustino).
Cagera (Colletto di): dal tardo latino càgia ricorda una “tassa medievale” per lo sfruttamento dei pascoli.
Vecchio (Monte): come il precedente, potrebbe originare da antichi diritti di utilizzo pascolivo. D’altronde il nome locale del M.Vecchio, Arp –di radice preindoeuropea-, come noto, significa alpeggio, pascolo di monte.
Arpiola (Colle dell’): diminutivo da arp (vedi sopra), con significato di “piccolo pascolo montano”.
Chiaro (tetto): da riferirsi o alla colorazione del casolare o al nome dei proprietari.
Buffa (tetto): italianizzazione dell’occitano buf ovvero luogo esposto al vento forte.
Firenset (tetto): da ritenersi in origine lo stranòm di vecchi proprietari.
Curunel (tetto): in relazione al grado militare di “colonnello” di un antico abitante o ad uno stranòm.

Escursione effettuata il 16 maggio 2019
Compagnia dell'Anello composta da: Alberto, Angelo, Antonio, Franco, Gianni, Josè e Osvaldo.
Località di partenza: Vernante 800 m
Punto più elevato raggiunto: Monte Vecchio 1919 m
Dislivello cumulato in ascesa: 1163 m
Sviluppo complessivo del percorso: 17 km
Tempo in movimento: ore 4,51
Difficoltà: E (vedi scala difficoltà)

fotocronaca
Tracciato gps


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 21/5/2019 19:59  Aggiornato: 21/5/2019 19:59
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da:
Inviati: 325
 Re: Anello del monte Vecchio, da Vernante
Descrizione del percorso: Josè
Note toponomastiche: Gianni
Fotocronaca: Angelo e Josè
Tracciato GPS: Angelo
Grafica e coordinamento redazionale: Adriano
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